Telegram Desktop è un nuovo client open source per il famoso servizio di messaggistica istantanea disponibile in versione portable per Linux, Windows e Mac

Telegram Desktop su Ubuntu
Telegram è un servizio di messaggistica istantanea che sta riscontrando un notevole successo viste le caratteristiche molto simili al famoso WhatsApp. A differenza di WhatsApp, Telegram dispone di molti progetti open source dedicati che ci consentono di utilizzare il servizio di messaggistica istantanea da pc attraverso il web browser oppure grazie a client dedicati. Per Linux troviamo diversi software dedicati come ad esempio il client Sigram oppure per Ubuntu il nuovo Telegram Unity Webapp, in alternativa possiamo utilizzare Telegram Desktop o semplicemente Telegram D.
Telegram Desktop è un client open source multi-piattaforma che ci consente di accedere al servizio di messaggistica istantanea direttamente dal nostro desktop il tutto anche nella versione portable.

Attraverso Telegram Desktop potremo chattare con i nostri amici dal nostro pc con Linux, Windows o Mac con tutte le funzionalità incluse nel client ufficiale per device mobili.
Telegram Desktop dispone anche del supporto per notificarci l’arrivo di nuovi messaggi (dalle preferenze possiamo comunque disattivare sia le notifiche che i vari suoni), potremo inoltre inviare immagini, documenti, ecc ai nostri contatti oltre ad include simpatiche emoji, possiamo anche gestire i nostri contatti, modificare il nostro profilo compresa l’immagini e molto altro ancora.

Telegram Desktop - Preferenze

– Installare Telegram Desktop

Telegram Desktop è disponibile per Linux, Microsoft Windows e Mac scaricando l’installer / binari precompilati da questa pagina.

Per Linux, Telegram Desktop non richiede alcuna installazione (a meno che non vogliamo compilare il client da sorgenti), basta scaricare il file .tar.xz per 32 o 64 Bit, estrarre il file e dare un doppio click sul file  Telegram dopo alcuni secondi avremo il client avviato.

Al primo avvio dovremo inserire il numero del nostro device mobile correlato al nostro account, riceveremo dopo alcuni secondi un messaggio con il codice per attivare il client. In caso di nuovi aggiornamenti basta dare un doppio click sul file Updater per scaricare la nuova versione.

Home Telegram Desktop

  • XfceEvangelist

    Anche io uso Telegram, purtroppo non sono troppo riuscito a far migrare amici e conoscendi da Whatsapp, la gente è troppo ottusa ed insensibile alle dittature informatiche, mi piacerebbe togliere whatsapp per sempre al costo di perdere le amicizie.
    Ora provo subito questo client oltre all’attuale Sigram

    • Diverse persone che conosco sono passate a Telegram. Certo, oltre al client da computer (che è comodissimo) dovrebbero inventare qualcosa che invogli il passaggio, altrimenti finché è identico a Whatsapp la gente non capirà perché cambiare.

      • vasco

        che non sta in ram e consuma meno batteria non e poco,supporta tutti tipi di file come pdf per invio non solo foto e video

        • Fighi Blue

          soprattutto perché è gratis…no dai non c’entra. Io passerei per il salvataggio in cloud

      • Siamo in Italia, basta dirgli che non devono pagare 80 centesimi. Sapessi quanti morti di fame (adulti e vestiti firmati) trovo in treno che dicono “oh che cavolo devo pure pagare Whatsapp”.

    • Io sono passato per tutti questi motivi (e anche perché whatsapp funziona male ultimamente, non allega le foto, dà errore di memoria piena etc.). Però non sono sufficienti per convincere chi usa wa a cambiare.

    • io ho fatto passare mia morosa a telegram whatsapp io non lo uso più per niente e comunque telegram funziona molto meglio è più veloce praticamente istantaneo, mentre whatsapp aveva sempre più problemi

  • Matteo

    Ma perchè reinventare la ruota, quando esistono già, sono standard, e sono ben collaudati, protocolli come XMPP ? Non è meglio convincere i nostri contatti verso un sistema XMPP piuttosto che un altro protocollo proprietario, si open, ma col server closed? Inoltre, alcuni esperti di sicurezza hanno sollevato alcuni dubbi, con possibili attacchi MITM.
    Qua un link: http://unhandledexpression.com/2013/12/17/telegram-stand-back-we-know-maths/

    • Brado

      Campa cavallo….se si spera di convincere gli altri. L’unico modo per come la vedo io è una decisione radicale, togliere whatsapp e dire agli amici: se vuoi mi trovi qui. Sarebbe triste scoprire che un amico, un amica, un parete pur di non utilizzare un programma che non deve impazzire per imparare ad usare perché ne usa già uno che funziona in maniera identica ed è graficamente identico non ti cerca più e magari poi, un giorno rendersi conto che alla fine il programma lo ha installato su consiglio di qualche pinco pallino qualsiasi s-conosciuto su internet pochi minuti prima. La mente umana è un abisso incomprensibile, nero e senza fondo!

      • david

        mi è scaduto whatsapp proprio nel periodo in cui è stato acquistato da facebook.
        quindi non l’ho mai più aperto (avrebbe rinnovato in automatico per qualche mese gratis).
        ho avvisato tutti che passavo a telegram.
        qualcuno mi ha seguito….
        gli altri non li sento più! 😀 ahahah

        in realtà era tutta gente che mi interessava molto relativamente, e gli altri continuo a sentirli tramite altri mezzi (sms, mail, …).

        non basta dire “passo lì, passa anche tu”. se lo facesse qualcuno con me, sinceramente gli direi “ciao”. effettivamente, non puoi installare 1000 applicazioni.
        tanti ti diranno “ma ho già whatsapp, sento tutti lì”, “telegram ce l’hai solo tu”, “ho già wa, viber, weechat, skype, ecc… non metto anche quello”

    • Mtproto è un protocollo con specifiche pubbliche: https://core.telegram.org/mtproto

      XMPP è un ottimo protocollo, e avrebbe preso più piede se Google Talk non fosse diventato Hangouts, ma è fatto per applicazioni di tipo IM, non tanto per cose stile MMS. Sono applicazioni simili, ma l’esperienza d’uso è un pochino diversa.

  • heron

    Comunque c’è da dire che Telegram NON open… il client e le API lo sono, ma non il protocollo. Io lo uso perchè trovo estremamente comodo il fatto che aggiunga ai contatti tutta la rubrica in maniera automatica, come Whatsapp, ma a differenza di questo la privacy è maggiormente tutelata (il tuo numero di telefono non cade nelle mani di facebook e il tutto viene criptato). E non vedo l’ora che venga supportato da KDE Telepathy.

    Ma per tutelare la privacy davvero occorre un client xmpp, come Conversations, disponibile su FDroid.

    • luca

      funziona con nr di telefono o account?non ho un adroid al momento per provare:)

    • Il protocollo non è open? E come fanno i client di terze parti a implementarlo allora? Le specifiche del protocollo sono pubbliche:
      https://core.telegram.org/mtproto

      • Sandro

        Il punto è che a volte molti preferiscono fare riuso del codice (anche se questo è chiuso) invece di implementare da capo l’intero protocollo (sarebbe la via migliore ma non per gli scansafatiche!).

        • Non ho capito cosa intendi dire. Il protocollo è un protocollo, il codice che lo implementa è un’altra cosa. Se il protocollo è aperto, chiunque può sviluppare codice che lo implementa, e rilasciarlo con la licenza che vuole, chiusa o aperta che sia.

    • heron

      @ lazza
      È pubblica solo la parte client-side, ma non quella server-side. Infatti i server di Telegram girano con software chiuso.
      Non sappiamo cosa ci fanno con i nostri dati.
      Il client sì è completamente open e infatti l’ho scaricato da Fdroid.

      • Tu hai detto che il protocollo è chiuso, poi hai parlato invece di software lato server. Ovviamente sai che protocollo e software sono due cose diverse, no?

        Tra l’altro, parlare di openness del software lato server è sempre una discussione un po’ sterile… Qualsiasi sito web/servizio internet usa il software lato server che preferisce. Ma che ti importa, se è lato server? Anche se usassero software open source potrebbero averlo modificato o tenere una copia dei tuoi dati.

        Qualsiasi servizio tu usi, che sia Facebook o una casella email o un servizio di hosting, lato server fa quello che gli pare. Mi pare anche ovvio. 😀

        A te cambia qualcosa se Google/Yahoo/Libero/whatever usano software aperto o chiuso per i loro server di posta? Tanto le tue email le hanno lo stesso. 😉

        • heron

          Non ci siamo capiti. Questo è un cloud e i dati li gestisce sia il client che il server. Se voglio essere sicuro devo vedere il codice di ciò che gestisce i miei dati punto. Indipendentemente che sia server o client.

          La mia mail è di autistici/inventati che fanno tutto alla luce del sole usando solo software open e con policy zero-knowledge (cioè criptano tutto e non possono leggere le mail anche se sono hostati sui loro server).

          Sono un utente Diaspora e i server (i pod) sono open e il codice lo trovi su Github.

          Come cloud uso owncloud che ho installato di persona su un webhost. E owncloud è open.
          Anche il client per Android e quello per PC sono open.

          Come sistema operativo uso arch mixato con parabolalinux. Di closed ho solo nvidia, steam e i giochi… Ma quelli non gestiscono dati personali.

          Come rom uso alternativamente Cyano e miui entrambe opensource e senza Gapps.

          Persino la sincronizzazione di Firefox non la faccio sui loro server ma da un plugin di owncloud.

          • » Se voglio essere sicuro devo vedere il codice di ciò che gestisce i miei dati punto. Indipendentemente che sia server o client.

            E anche se ti dicessero che usano gNewSense e XMPP cosa cambierebbe? Un conto è quello che ti dicono loro, un altro conto è quello che fanno. Se vogliono veramente fregarti (che non è il caso di Telegram, anche perché figurati cosa gliene sbatte dei tuoi messaggini) lo possono fare anche usando software libero.

            » La mia mail è di autistici/inventati che fanno tutto alla luce del sole

            Anche i destinatari delle tue email usano solo quel provider? 😉 I router intermedi non li consideri? Siamo alle solite, si confonde l’apertura lato server con la sicurezza… Non è una corrispondenza uno a uno. Uno potrebbe fare il delinquente anche usando solo FLOSS.

            Se è qualcosa che non gira sulla tua macchina non basta vedere il codice, quello è solo uno dei tanti fattori.

          • heron

            beh se tu conoscessi la storia di autistici/inventati e di quello che
            hanno passato per difendere la privacy (anche dalle perquisizioni) ti
            fideresti anche tu xD
            Anche se a dir la verità, avedo a disposizione un dominio h3ron .com speravo di riuscire ad impostare un server smtp da me.

            “Anche i destinatari delle tue email usano solo quel provider? 😉 I router intermedi non li consideri”

            beh
            e tu confondi la privacy con la sicurezza. Non me ne frega niente che
            google conosco la singola mail che invio a un tizio con gmail. A me
            frega solo che non possano averle tutte per profilizzarmi e poter
            vendere i miei dati.
            Se invece un hacker volesse mi potrebbe rubare
            tutti i miei dati… ma varrebbe la pena perdere tempo dietro una
            persona sola? Non è molto peggio usare gmail o whatsapp e dare tutte le
            mail e tutti i messaggi in un colpo solo e di propria spontanea volontà?

            certo
            esistono tanti modi per farsi rubare dati, come ci insegna Snowden, ma
            le backdoor e i servizi closed sono tra questi. Se uso FLOSS per i
            programmi che gestiscono i miei dati, ci sarà sempre un modo in meno di
            rubarmeli.
            Non si tratta di essere talebano, poi anch’io uso i blob
            proprietari nvidia e gioco a counter-strike su steam. Quei dati mi fa
            piacere che li abbiano gli altri, così mi possono invitare ad una
            partitina in multiplayer xP

          • Sono molto d’accordo sull’importanza di usare FLOSS, ma il controllo lo puoi avere solo quando è sulla tua macchina. Se si trova sul server di qualcun altro, ti puoi solo basare sulla fiducia e la correttezza verso il servizio, non ti aiuterà molto sapere che usano software libero.

            Alla fine, non mi pare poi che stiamo dicendo robe così opposte per la verità.

  • xstriga

    Domanda spero non banale.. Come posso visualizzare l’icona del programma nella system-tray e come posso fare per modificare il comportamento del pulsante di chiusura, in modo tale che mi lascia l’appicazione attiva in background ?

    • Ernesto Bx

      Per il momento questa applicazione essendo semplice, non lo prevede. Unico rimedio sarebbe ritoccare i sorgenti.

      • xstriga

        Ho risolto in Kubuntu accedendo al menù applicazioni e fleggando su ‘ Metti nel vassoi di sistema ‘, poi ho modificato le proprietà della finistra e lo resa non ‘ Chiudibile ‘..
        Grazie lo stesso..

        • Ernesto Bx

          Bastava specificare, comunque quello che hai fatto non è la stessa cosa di una app che “nativamente” supporta l’esecuzione in background. C’è una certa differenza funzionale. In ogni caso, se ti va bene così, sono felice per te 😉

          • xstriga

            Ho dato un occhiata al sorgente.. Ma penso non valga la pena modificarlo anche perchè mi sembra sia stato scritto con Visual Studio..

          • xstriga

            Ho detto una cavolata … ma vedo che vanno installate delle path per Qt Creator..

  • CF

    ho scaricato una png, l’ho “agganciata” al file eseguibile sulla Scrivania. Et voilà

  • Brado

    Come inizio, essendo una alpha direi che siamo sulla strada giusta. Su Arch con Gnome ho creato un collegamento e lanciato il programma che supporta anche le notifiche.

    • peccato che ancora non è implementata la chat segreta e quindi attualmente per quanto mi riguarda è inutile visto che uso solo quella

  • è il primo client grafico di telegram che mi funziona su archlinux

    • Agostino

      È tutto in c++ e non richiede una sola mezza dipendenza aggiuntiva. Ecco perché ti funziona. Sono sviluppatori seri. Così si fanno i programmi.

      • si ho notato che non ha alcuna dipendenza, finalmente un software fatto con la grazia

      • “Così si fanno i programmi”. Bah, insomma… Se tutti i software che usi fossero mega-binari statici, vedresti che bel risultato. 😛

        • Agostino

          Si lo so, condivido. Ma quando hai mille ambienti di programmazione, ciascuno con le sue dipendenze, una peggiore dell’altra che ti riempono di porcheria il sistema operativo,… beh il risultato è evidente… e non sto a dirti io qual è.

        • entrambi hanno pro e contro, poi dipende perchè se ad esempio io ho un desktop full gtk e devo installare un software (da pochi MB o addirittura KB) che usa le qt, mi ritrovo a installarmi diversi MB di dipendenze per far andare un software da pochi mb o kb e la cosa non è che mi piace molto, specialmente considerando il fatto che dovrei anche installarmi librerie grafiche che uso solo per quel SW.

          però trovo che per alcuni software come questo sia meglio che fossero standalone, senza richiedere dipendenze varie

  • Angelo Michele Merisi

    Non capisco perchè nemmeno in questo caso non è possibile usare la modalità Char Segreta…o sono io che non riesco a scovarla?

    • Le chat segrete non passano per il cloud, avvengono solo da cellulare a cellulare e non vengono sincronizzate tra i diversi dispositivi.

  • Stoccafisso

    Funziona benissimo.. Grazie

  • Funziona ottimamente. Spero che in futuro aggiungano la possibilità di creare/gestire i gruppi, di cambiare lo sfondo e modificare lingua e dimensione carattere (come nella versione mobile). E che sia trasformato in un vero programma, elencato nel menu, agganciabile alla dock come fa Sigram.

    • gnumark

      Per quel che riguarda la possibilità di “trasformarlo” in un vero programma puoi creare un lanciatore in modo semplicissimo. Apri il terminale e lanci il comando alacarte (puoi farlo anche dal campo ricerca di Gnome shell o di unity), poi nella sezione che desideri scegli “nuova voce” e ti crei il lanciatore. Nel campo nome scrivi telegram e nel campo comando cerchi il percorso dove hai inserito il file da lanciare tramite il pulsante “browse”. Potrai anche assegnargli l’icona che vuoi. Poi troverai il lanciatore nel menù dove lo hai messo, esattamente come tutti gli altri programmi e lo potrai inserire nella dock.

      • Ho Xfce, non ho alacarte ma ho creato il lanciatore in modo ancora più semplice e intuitivo 🙂
        Purtroppo Telegram D. non include in automatico il file in “usr/bin”, e pur avendo un sistema di notifiche, non funziona in background né può essere gestito da system tray (come invece fa Sigram). Peccato perché a me Sigram non piace.

        • Agostino

          Io l’ho provato anche su windows… si comporta bene in background (anche se a mio avviso non lo fa nel modo corretto perché si nasconde soltanto)

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