In questa semplice guida vedremo come attivare i tasti funzione per avviare metter in pausa, cambiare brano ecc nel client ufficiale Spotify.

Spotify Client in Ubuntu
Spotify è un servizio web (che si basa su server Linux) che ci consente di effettuare ricerche e riprodurre brani musicale via internet accedendo ad un vastissimo database. Possiamo accedere a Spotify direttamente dal nostro browser oppure attraverso il client ufficiale disponibile per pc Linux, Windows e Mac oppure per device mobili Apple Mac e Android.  Gli sviluppatori Spotify hanno lavorato molto per migliorare l’integrazione del client nei principali ambienti desktop Linux, ad esempio per Ubuntu troviamo il supporto MPRIS che consente di poter operare sul player direttamente da Sound Menu oltre al supporto per le notifiche di sistema ecc.
Purtroppo il client Spotify per Linux non dispone del supporto per i tasti funzione presenti in alcuni tipi di tastiere che consentono ad esempio di avviare o metter in pausa il player oppure accedere ai brani precedenti o successivi.

La soluzione arriva dal nostro amico e lettore Emanuele S. che ha risolto il problema in Xubuntu grazie all’inserimento di alcuni comandi che vanno ad impostare i tasti funzione operando su dbus.

Per impostare i tasti funzione “Play e Pausa” in Spotify basta digitare da terminale:

dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.PlayPause

e digitiamo il tasto funzione da correlare.

Per impostare i tasti funzione “brano precedente” in Spotify basta digitare da terminale:

dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.Previous

Per impostare i tasti funzione “brano successivo” in Spotify basta digitare da terminale:

dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.Next

Non ci resta che avviare Spotify e testare i nuovi tasti funzione
Da notare che in questo modo potremo operare sul Spotify anche se stiamo navigando in Firefox, lavorando con LibreOffice ecc o qualsiasi altro software.

Colgo l’occasione per ringraziare il nostro lettore Emanuele S. per la segnalazione.

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