qmenu è un’utile tool che ci consente di creare un menu personalizzato da utilizzare all’interno del terminale Linux

qmenu in Ubuntu
Il terminale rimane uno strumento indispensabile per poter effettuare velocemente svariate operazioni all’interno del nostro sistema operativo. Ad esempio con il terminale possiamo operare sui file e directory, avviare applicazioni, tool, accedere al web, configurare applicazioni e molto altro ancora. Possiamo inoltre utilizzare il terminale come menu per avviare velocemente le nostre applicazioni e tool preferiti grazie a qmenu.

qmenu è un progetto open source che ci consente di creare facilmente un menu da poter avviare all’interno del nostro terminale. Attraverso qmenu potremo quindi creare un menu con le nostre applicazioni, tool preferiti in maniera tale da avviarle velocemente da shell, ottimo per avviare tool il server, operare da remoto sul sistema via SSH ecc. Ogni menu creato con qmenu si basa su un file di configurazione (con estensione .mnu) che contiene sia l’aspetto visuale che la definizione delle varie voci.

qmenu config

– Installare qmenu

Installare qmenu è molto semplice, per prima cosa installiamo libncurses5-dev e libncursesw5-dev dipendenze richieste dal tool per farlo basta digitare da terminale:

sudo apt-get install libncurses5-dev libncursesw5-dev

a questo punto scarichiamo, estraiamo e compiliamo qmenu digitando da terminale:

cd
wget https://github.com/teopost/qmenu/archive/master.zip
unzip master.zip
cd qmenu-master/
sh ./go
chmod 777 ./qmenu

non ci resta che creare il nostro menu personalizzato editando (o creando) il file m_main.mnu.
Per maggiori informazioni su come editare / configurare il file .mnu consiglio di consultare questa pagina.

Ringrazio Stefano per la segnalazione e i developer Stefano Teodorani e Giovanni Oteri per lo sviluppo di qmenu.

Home qmenu

  • pino

    interessante ma forse poco intuitivo per chi non è un programmatore 🙂

    esiste un programma per terminale con il quale memorizzare i comandi più utilizzati tipo update upgrade… ?

    • SGAB

      Puoi creare degli alias tipo aptu può corrispondere ad apt-get update.
      Esempio:
      mettiamo che vuoi avviare firefox digitando ff, dai da terminale:
      alias ff=”firefox” dora in poi quando digiterai ff si avvierà firefox.

      Potresti aggiungere il comando (nel nostro caso alias ff=”firefox” ) dentro il tuo file .bashrc.

      • shady

        oppure farti un bash script e richiamarlo o magari impostando un cron fai fare tutto in automatico… 😀

        • SGAB

          Io lo so fare, ma non penso anche pino.

  • cesco

    il terminale relega linux all’1% di utilizzatori, non è sbagliato insegnare ad usarlo ma consapevoli del fatto che l’utente ” normale” non vuole averne a che fare quindi rimane in windows.

    • pogo

      questo fatto incontestabile ci mette in guarda su uno dei rischi della democrazia: la maggioranza a volte canna di brutto!……..

    • alex

      E poi ogni tanto ti ritrovi a concatenare un paio di comandi e compiere in un secondo un operazione altrimenti lunghissima e ringrazi di sapere che esiste il terminale!

      (es. l’ultima volta mi ha permesso di eliminare da un hd tutti i file vuoti sparsi nelle varie cartelle e sottocartelle, con tanto di lista dei file eliminati e relativo percorso, per vedere se erano utili o recuperabili da altri supporti… Niente di fantascientifico, ma molte ore risparmiate! )

  • romolo

    se posso dare un suggerimento all’autore di questo blog sarebbe utile credo ogni tanto fare un articolo sui comandi base del terminale questo aiuterebbe i meno esperti ad avvicinarsi a linux

  • iClaud

    A mio parere il terminale, a differenza di quello che pensa la maggior parte della gente, è il miglior strumento che si possa avere.

    Per quasi tutto ciò che si fa da terminale c’è la versione GTK/QT, comunque grafica, quindi per l’utente medio non c’è problema.

    Per chi invece vuole fare le cose velocemente, può sempre ricorrere all’alma matera, il terminale, cosa che su Windows non puoi fare poiché il Prompt è molto più limitato.

    Il problema è, casomai, che le guide sono scritte sopratutto per terminale, e quindi può spiazzare l’utente.

  • Giacomo Drago

    Grazie, molto carino….

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