La versione in fase di sviluppo denominata Factory di openSUSE diventa una Rolling Release, ecco come installarla

openSUSE
Il successo di Arch Linux sta facendo avvicinare a molti developer l’idea di puntare su una release costantemente aggiornata ossia Rolling Release. I developer openSUSE già da diverso tempo consentono ai propri utenti di avere una distribuzione con applicazioni, ambiente desktop, Kernel ecc sempre aggiornati all’ultima versione stabile disponibile grazie ai repository Tumbleweed. Da oggi anche la versione Factory di openSUSE diventa ufficialmente una rolling release includendo quindi applicazioni, ambiente desktop ecc costantemente aggiornati.

Ad annunciarlo sono proprio i developer di openSUSE indicando come la nuova soluzione consentirà agli utenti e sviluppatori di poter avere sempre una distribuzione aggiornata a discapito però della stabilità e affidabilità oltre a velocizzare lo sviluppo della nuova versione stabile.
openSUSE continuerà comunque a fornire una versione stabile, la quale includerà i “classici” aggiornamenti di sicurezza e mantenimento, per gli utenti rimane la possibilità di avere applicazioni aggiornate tramite i vari repository di terze parti dedicati.

A differenza di Tumbleweed, con openSUSE Factory non avremo più cambi di release / repository, una volta installata non avremo più bisogno di passare ad una versione successiva anche se stiamo parlando di una versione in fase di sviluppo che potrebbe includere anche diversi bug.

Per gli utenti che vogliono già testare / installare openSUSE Factory basta scaricare la ISO da questa pagina.

Ringrazio il nostro lettore EnricoD per la segnalazione.

  • vroby

    lol il mio alternativa uguale uguale……. che sia convergenza nello sviluppo?

  • fabio crivaro

    manca java ,gdebi ,abilitare tutte le voci dello startup nascoste ,e repo utili addizionali

    • ange

      beh ragazzi va bene avere una distro completa pa sovracarica di tutto è troppo… GDebi non serve più grazie a Software Center, java lo usano in pochi e programmi come KeypassX o Inkscape non li usano tutti. Non mi pare un dramma installarli in post-installazione 😉

  • Angelo Di Gioia

    Se volessi disistallarlo come faccio_

  • Tomoms

    Ma quindi smette di includere versioni beta ed alpha dei software?

    • Simone

      No, smette di essere un rilascio nuovo ad ogni “promozione” al ramo stable, e rimane sempre la stessa Factory che si evolve in continuazione come la versione Beta di Tumbleweed in sostanza…

      • ge+

        da quanto ho capito, opensuseb stabile sarà basata su una immagine della factory con software stabile, come debian stabile e debian testing.
        Secondo un utente di opensuse in pratica Tumbleweed dovrebbe aggiornare il 10 % circa dei pacchetti di opensuse factory:

        https://news.opensuse.org/2014/07/29/factory-rolling-release/comment-page-1/#comment-101527

      • Simone

        @ ge+ (non ti hanno ancora approvato il commento) si in pratica è una piccola modifica allo standard attuale, ma che porta grandi risultati, a mio avviso: attualmente la Factory ad un certo punto veniva freezata e da quella si creava la distro stabile, senza passare da Tumbleweed, che nel frattempo avrà ricevuto in continuazione e praticamente in tempo reale tutti gli aggiornamenti individuali che sulla Factory venivano dichiarati stabili in attesa che lo fosse tutta la suite. Poi iniziano lavori nuovi, su una nuova ISO Factory che può essere legata alla vecchia in modo più o meno importante a seconda delle scelte del team, ma il cui sviluppo raggiungerà un nuovo step quando la freezeranno per rilasciarla di nuovo come stabile. L’idea a quanto pare è che ad oggi diventerà una sorta di beta di Tumbleweed e, una volta pronta, da li si prenderà la configurazione da cui estrapolare la release stabile come se facessero degli snapshot della distro. Secondo me è l’ennesima dimostrazione che Greg Kroah-Hartman e la Novell sono professionisti coi c0ntr0c0gli0ni e fanno delle distro a cui manca solo il fiocchettino come confezionamento. Unico difetto di oSUSE è che la community italiana è smorta, per avere un po’ di “calore umano” devi frequentare quella USA.

    • eh?

  • lettore

    These ISO files are published automatically once a new snapshot finished.
    They haven’t seen any kind of testing before publishing, so download on your
    own risk and cost.

    Most of the time they work, but there are times when they are broken.

  • ge+

    non mi è chiaro se poi questa versione factory di opensuse subirà un freeze come in debian oppure rimarrà rolling.

    ottima cosa, credo che il modello di aggiornamento rolling sia il fururi delle oprincipali distro, e se gestito bene è decisamente più user-friendly

    • SGAB

      Secondo me il modello software antico è molto, ma molto più user friendly, niente bug, Perfetto! In più il modello rolling và bene se tuto il software non ha bug e falle! Se no è una cretinata, sarebbe perfetto! Invece no! Molto meglio se si includesse SOLO software stabile, e senza nemmeno un bug.

      • ge+

        rolling non vuol dire aggiornare seguendo un modello bleeding edge: una rolling può anche usare update packs periodici con solo il software stabile e testato, ma aggiornato con continuità, un pò come fanno Manjaro e Mint Debian

        • SGAB

          Lo sò, solo che, con software troppo aggiornato si riaschia di avere troppi bug, e se parli di software stabile si arriva ad un sistema dove tutti gli utenti si rompono le balle di aggiornare sempre.

          • ange98

            Vorrei portarti come esempio PCLOS, che mi pare segua il ragionamento di ge+: rolling con software stabile. Niente di più niente di meno.
            Poi ricorda bleeding edge != rolling.

          • ge+

            giusto, pure pclinuxos è una rolling release, e pure openmamba dovrebbe essere una rolling che rilascia solo upadtes ritenuti stabili.
            Anche slitaz ha una versione rolling (detta “cooking”)

          • ange98

            Ma sai che onestamente, nonostante io adori SliTaz non ho mai provato la versione Cooking?
            Mentre openmamba l’ho scoperta qualche settimana fa (se non sbaglio proprio qui su lffl grazie a Roberto).

          • ge+

            ho un muletto giù in cantina con pentium III sul quale metterò slitaz cooking, non appena ho tempo di metterci le mani per capire come mai non riconosce più l’hard disk al boot.

          • SGAB

            Non ho mai usato PCLinuxOS, ma se vuoldire che è aggiornata continuamente, non può avere software poi tanto stabile.

          • tomberry

            PCLinuxOS è una distribuzione rolling release, cioè riceve aggiornamenti progressivi nel tempo, senza la necessità di reinstallare una nuova versione del sistema operativo, privilegiando però una minor
            frequenza nel rilascio degli aggiornamenti a favore della stabilità e usabilità.

          • Simone

            Rolling non significa in via di sviluppo, significa che la distro passa gradualmente a quella che è il rilascio successivo nell’arco della sua vita ricevendo l’ultima release stabile di tutto, senza mai diventare deprecata. si potrebbe dire che Ubuntu, se si proseguono gli aggiornamenti di versione come feci da 10.04 a 12.04, sia una semi-rolling, ma è un paragone forzato perché comunque devi cambiare i repo ed effettuare l’avanzamento in “blocco”, cosa che sulla rolling non succede. Ed è la loro forza.

          • a me non sembra che la gente si rompe di avere software sempre aggiornato, anche perchè chi usa ubuntu spesso ha almeno un PPA per tenere aggiornato qualche software, che sia il kernel i driver, libreoffice o altro non importa però molti usano PPA proprio per gli aggiornamenti.
            inoltre una rolling non butta a caso aggiornamenti appena esce una nuova versione, ma solo quando ritenuta sufficentemente stabile.

            a me in oltre 1 anno di archlinux non mi è mai capitato di trovarmi un software instabile a causa di aggiornamenti

          • ge+

            no, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale non è così: utilizzo manjaro linux stabile (volutamente, visto che ci sono anche il ramo testing ed unstable) aggiorno circa ogni 10 giorni con un update pack che in media scarica 250 mb di updates (ovviamente lo spazio occupato sul disco è molto minore, a volte leggermente inferiore, pulendo la cache dei pacchetti). Qualche piccolo bug nelle applicazioni non-core c’è qualche volta, ma per risolvere basta il forum.
            Ovviamente credo che debian non la batta nessuno in quanto stabilità, ed ognuno ha sicuramente il suoi gusti in quanto modello aggionamenti

        • SGAB

          Comunque è la tua idea, la mia è diversa dalla tua come da quella di Franco etc etc…

      • periemeli

        spiegami con parole tue come è possibile rilasciare software stabile se lo scopo della factory è proprio quello di testare, correggere e preparare un prodotto che sarà stabile nei rilasci o nella versione tumbleweed..
        Secondo te la roba stabile la tiran giù dagli alberi? O c’è qualcuno che si occupa di renderla tale?

        • SGAB

          Si scusa, ma Io mi riferivo al modello rolling, non centra niente con Opensuse.

          • Simone

            Beh ma openSUSE Tumbleweed è decisamente stabile…magari non come l’ultima release freezata, può starci un minimo di rischio, ma sicuramente moooolto più stabile di XP, che è ancora acerbo…

  • SGAB

    Peccato!

  • SGAB

    Il successo di Arch è che è una distribuzione di facile utilizzo!

    • per me il successo di arch è dato dal wiki. A volte penso di provare qualche altra distro, ma poi mi chiedo “come si fa x?”, sfoglio il wiki della distro e lo trovo vuoto.
      Così lascio perdere.

      • loki

        perchè mai? io utilizzo spesso la wiki di arch anche se uso un’altra distro. un po’ come tanti anni fa si usava la wiki di gentoo

        • EnricoD

          Sulle schede ibride il wiki mi ha aiutato e non poco .. Fa paura il wiki di Arch

      • SGAB

        Come dice loki, ti basta usare il wiki di Arch Linux, che è completo perchè ha un sacco di utenti, che usano la distro perchè è di facile utilizzo.

        • ange98

          ” che è completo perchè ha un sacco di utenti”
          Secondo questo ragionamento le wiki di Debian e di Ubuntu dovrebbero essere di molto migliori di quella di Arch, eppure io le trovo le più carenti.
          Una wiki veramente completa, oltre a quella di Arch, credo che sia quella di Gentoo. Io l’ho trovata veramente esaustiva.

          • alex

            la differenza è che hanno molti utenti preparati, e anche con voglia di perdere un po’ di tempo per scrivere una wiki 🙂
            Comunque mi sembra che altre distro si siano giustamente ispirate a loro e hanno un po’ migliorato anche la loro documentazione.

  • SGAB

    Proposta per bannare zeb89 da lffl. Mettere un like per votare, se non vi piace non mettete nessun voto, prchè viene preso come un like. Un bel ban per e-mail!

    • tomberry

      Sai che qui bannare il suo username non serve? Non è account il suo, ma si “firma” come zeb quando scrive uno dei suoi “indispensabili” commenti..

      • SGAB

        infatti si può bannare per e-mail.

        • tomberry

          None, non è registrato.. Posta come utente guest, basta scrivere il commento e il nome con cui postarlo.. Non ha l’obbligo di usare un account

          • EnricoD

            Nooooneee XD ++++

          • SGAB

            Devi avere un indirizzo e-mail, e Roberto lo può bloccare!!

          • Tizio-Caio

            Nov verificano la veridicità della mail, quindi… :p
            Non esisye ban che non si possa by-passare. ^^

          • MoMy

            Per completezza al messaggio di tizio-Caio.
            Disqus non verifica la mail che indichi, quindi come da esempio sotto, ti basti inventare una mail. :p

          • SGAB

            Questa non la sapevo!!!!

          • tomberry

            Parlo slavo? NON sei obbligato ad avere un indirizzo mail per commentare qui.

            Niste dolžni komentirati, da imajo e-poštni naslov.

          • SGAB

            Infatti ho capito!

    • Brau

      A quanto pare non è possibile, poiché Roberto non ha possibilità di bannare tramite IP, se no questo perditempo sarebbe sparito da mesi… E ricordo che TOR funziona, quindi potrebbe entrare tutte le volte che vuole con un IP diverso, dobbiamo solo sperare nella selezione naturale…

      • tomberry

        La selezione naturale può essere sempre… aiutata 😉

      • SGAB

        Allora perchè non un ban per e-mail???

        • zeb_89

          banna questo luuuunghissimo pissello:
          B===============================D

          • guest_m

            ecco bravo: trovati una ragazza, fanne buon uso e smettila di rompere i ****** su questo blog

          • LORENZO “LOLLO” SPADONI

            Non ci riuscirà mai!!! È troppo deficente!
            Hello! 🙂

      • SGAB

        Già, ma per scrivere serve un indirizzo e-mail, e Roberto può bloccare l’indirizzo e-mail.

    • zeb89

      viva SGAB, il re dei ladri!

      • LORENZO “LOLLO” SPADONI

        Sarò pure ladro, intanto non rubo l’identità, ciò mi fà felice!
        Hello! 🙂

        • Uni X

          Si di essere un troll con commenti pro mac

  • EnricoD

    Basta co sto zeb!!! In nome della scrivania di Tovarlds! Siate ragionevoli capperi. Chiunque egli sia propongo di ignorarlo!! Alla lunga si stancherà, non so Voi ma mi son veramente rotto le bip di accedere a questo forum e leggere le sue inutili quanto banali esternazioni … Ieri poi gli avete dato veramente troppo spago (co tutte quelle meme), ripeto, chiunque egli sia lasciatelo perdere, pure se vi offende fatevece una risata sopra, cosi rimarrà un commento che si confonderà tra i tanti e che nessuno nemmeno noterà

    • SGAB

      Il ban per e-mail è meglio, poi se proponi di ignorarlo, non ti costa niente nemmeno ignorare gli insulti a lui!

      • alex

        Non si può fare, non viene verificata la mail. L’alternativa è eliminare l’accesso a chi non è registrato, cosa già provata, ma alla fine si perdono un sacco di utenti che dicono cose interessanti solo per eliminarne inutilmente uno insulso… ignoralo che fai prima. tanto poi i suoi commenti vengono eliminati.

        • SGAB

          Ci proverò!

    • SGAB

      Aggiungo che non ho intenzione di mollare!!!!

      • Brau

        E allora questo pseudoZeb sarà sempre qua a godere nel trollare, perché è dalla gente che si inc***a che trae la sua linfa, l’unico modo che ha per dire al mondo che è esistito e che ha lasciato il segno, per quanto insignificante sia…

        • SGAB

          Esiste il ban per e-mail!

          • Brau

            Ma allora non leggi -_- Che t’abbiamo scritto sotto in 3?

          • tomberry

            Ti ho detto, lo trovi e risolvete la questione come il caro metodo del vecchio west:
            una pistola carica tu e un mouse wireless lui e chi vince torna per raccontarlo 😛

          • SGAB

            No, lui appena mi vede scappa, per sicurezza allora rivesto la casa di bombe!!!

          • guest

            Ma la smetti con queste sciocchezze? Già mi hai fatto bannare l’email, coi tuoi deliri. Finiscila, sembri ossessionato…ma non è che sei proprio tu quello che si spaccia per zeb?

  • LaPittimaBlog

    Penso sia un’ottima cosa, i vantaggi di Arch gli ho scritti in questo mio post /lapittima. altervista .org/2014/07/28/arch-linux/
    La wiki è la cosa migliore sulla rete in ambito di distro. OpenSuse rolling secondo me è la giusta strada ad una distro semplice da installare, ma credo sia comunque inferiore a Manjaro in quel senso

  • Codalunga

    Basta con sta storia che arch è il modello, e tutte le altre distro gli corrono dietro. A maggior ragione se si parla di openSUSE, che imho al momento rappresenta la locomotiva innovatrice in ambito di distro linux. Inoltre la trasformazione di factory rende quest’ultima un buon modo per testare in maniera più veloce i pacchetti che andranno nella release stabile del Camaleonte, cosa che non ha nulla a che vedere con il modello di arch.

    • Simone

      Ora arriveranno gli arcieri e ti uccideranno. Peccato, avevi la faccia simpatica.

    • secondo me è sbagliato dire che Arch è il modello assoluto del rolling release, però io la uso da oltre 1 anno e devo dire che funziona molto bene e non ha problemi anche se quando avevo fatto il passaggio leggevo commenti su forum di gente che diceva che aggiornare su archlinux era un rischio, addirittura gente che diceva che non conveniva aggiornare, invece tutto questo si è dimostrato sbagliato.
      il sistema degli aggiornamenti è ben implementato e quando ci sono aggiornamenti che cambiano radicalmente l’OS (e quindi necessita di un intervento manuale) è tutto ben documentato (per me attualmente la wiki di arch è una tra le migliori wifi delle distro linux, se non addirittura la migliore) per non avere problemi, non metto in dubbio la qualità di opensuse, anche perchè non l’ho mai usata veramente, ma solo testata un po, diversi anni fa.

      però secondo me il successo di archlinux e della sua più famosa derivata (manjaro) stanno spingendo altre distribuzioni a prendere in considerazione il tipo di aggiornamenti rolling release.

      quindi non voglio dire che anche questa sta seguendo arch, anche perchè questa distro sembra più come debian testing ovvero una rolling per poter filtrare e testare meglio i pacchetti da mettere nella release stabile, dico solo che attualmente secondo me il modello rolling release, anche per come si sta sviluppando il kernel linux, è un modello che generalmente piace infatti anche chi usa ubuntu tende sempre a usare PPA per aggiornare kernel e altri SW, inoltre canonical stessa sta pensando se passare o meno al modello rolling piuttosto che i rilasci semestrali (e secondo me sarebbe meglio, i rilasci semestrali hanno più problemi che vantaggi, ubuntu funziona bene nelle versioni LTS, e comunque anche in queste nei primi periodi ci sono problemi).

      quindi per concludere non è che Arch è il modello, ma secondo me come rolling release è fatta molto bene e forse è per questo che spesso si pensa:
      Rolling Release = Arch (anche se è sbagliato questo pensiero)

  • guest

    Sono guest, visto che ieri zeb89 ha copiato il mio nick e i miei messaggi ho voluto commentare con il suo. Il messaggio che è stato cancellato non era da troll e non era offensivo.

    Ho scritto che rolling release non equivale a software in fase beta, ma che viene utilizzato software che dagli sviluppatori upstream viene considerato stabile. E che i problemi delle rolling release dipendono da conflitti di dipendenze che rompono il sistema. Avevo sottoliniato il credo perché non sono un esperto e non ne sono sicuro.

    Se avevo scritto una cavolata si poteva sottoliniarne il perché, invece è scoppiato il finimondo solo per aver letto il nick zeb89. Anche se fosse stato il vero troll zeb89 non capisco perché sia scoppiato questo casino visto che ritengo il mio commento non sia da troll.

    • SGAB

      Scusa! Sono stato Io a scatenae il putiferio conttro il commento in questione! Pensavo fossi zeb che voleva tormentarmi, per dimostrare che qualcosina la sapeva! Comunque ha ricopiato anche me!

    • ange98

      Non è esatto: rolling release != bleeding edge software.
      Una distro bleeding edge fornisce pacchetti aggiornatissimi.
      Una distro rolling semplicemente una volta installata la si continua ad aggiornare senza doverla mai disinstallare.
      Arch coniuga queste due qualità ma vanno distinte.

  • guest

    Aggiungo che la mia email è stata bloccata per un commento innocuo, mentre ci sono commenti peggiori del mio ancora in bella mostra.

    • SGAB

      Quoto! Quelli di zeb!!! Che si è finto te!!

  • zanardi84

    Per tornare in topic, ho provato ad installarla dopo aver scaricato la iso kde 64bit, ma mi va in errore con questo messaggio

    INTERNAL ERROR. Please report a bug with logs.

    Details: NO BASE PRODUCT FOUND

    Caller:/usr/share/Yast2/modules/Product.rb:118:in “Find Base Product”

    appena prima che compaia la schermata di riepilogo delle impostazioni per l’installazione.
    Non solo, il messaggio compare anche quando vado nella sezione di impostazione del bootloader (mi sfugge il nome), perciò non è possibile impostare alcunchè.
    Cosa si può fare?

    Eventualmente è possibile cambiare i repo della 13.1 dai stable ai factory?

    Grazie.

    • ange98

      credo che il bootloader sia LiLo.

    • Simone

      Si, io ero passato da 13.1 a Tumbleweed senza problemi, devi seguire la guida che trovi qui

      http://it.opensuse.org/Portal:Factory (in realtà poi ti rimanda alla procedura per Tumbleweed, ma è la stessa cosa)

      Comunque se vuoi una rolling stabile ti consiglio Tumbleweed, perché Factory è decisamente…acerba, grazie a loro ho potuto imparare a bestemmiare in svariate lingue. Tumbleweed può inciampare ogni tanto, ma gli aggiornamenti sono continui e ben fatti, è usabile proficuamente. Naturalmente sconsigliato a chi ha driver proprietari per la GPU e non voglia reinstallarli ogni volta che un dev starnutisce!

  • Kim Allamandola

    #ifdef NOFLAME
    Non è che Disqus sia il massimo per discorsi del genere ma… Perché una distro rolling NON DEVE ESISTERE? Perché porta ad un sistema sporco, instabile, con configurazioni ignote. Perché le rolling sono tanto amate? Perché gli installer (e in parte i pkg manager) sono roba pensata per le esigenze di eoni fa.

    Per capirci io seguo le semestrali di Ubuntu SENZA alcuna fatica o problema. Come? Semplice: Ansible e Cobbler. Con Cobbler installare in massa è facile (dopo aver sudato sangue la prima volta assoluta per avere un preseed funzionante) con Ansible fare l’install che si vuole (pkg, conf personali ecc) è drammaticamente semplice. Investito un po’ di tempo per iniziare se si mantiene la configurazione aggiornata si hanno sistemi sempre aggiornati, puliti, in condizioni TOTALMENTE note (se ho fatto un hack veloce, una prova ecc e non l’ho documentato alla prossima rel. sparisce, non si trovano lasciti di 5 anni prima!) ecc.

    In più tenendo le proprie conf in un repo (infrastructure as a code per gli amanti delle buzzword) si gestisce molto facilmente sia più persone che lavorano su una sola macchina sia la storia della propria infrastruttura.

    Non parlo di cloud, di roba adatta a datacenter, sono soluzioni che scalano ma van benissimo per un laptop standalone dello smanettone di turno.

    Il punto è che le distro dovrebbero guardarsi un attimo in faccia e capire che nel 2014 preseed, kickstart, i flash_archive, … sono preistorici bagni di sangue. Che servono installer e pkg manager ben più usabili non nuovi wrapper a sw dell’anteguerra (da Anaconda a Uniquity), il compito di una distro è si integrare, testare, aggiornare e distribuire ma anche CREARE GLI STRUMENTI necessari alla gestione dell’OS/distro tutto. Questo pare faccia comodo dimenticarlo. E vai di soluzioni virtualizzate complete (così non fai fatica tu admin finale) e vai di mostri cloud inutili nel 99% dei casi se non per datacenter di grandi hoster e vai di liti sul desktop di turno. Tutto per non ammettere che si è raggiunto un limite evolutivo ed è opportuno mettersi a lavorare per superarlo. Opensolaris timidamente aveva iniziato con IPS e l’integrazione con lo zfs, tutti gli altri mi pare dormano…
    #endif NOFLAME

    Scusate il post smisurato

    • XfceEvangelist

      Grazie dell’interessante spiegazione 🙂

    • andy

      Io invece non sono molto esperto e non ho capito niente! Casa sono Ansible e Cobber?

      • Kim Allamandola

        Google è tuo amico 🙂

        Ad ogni modo Ansible è un programma Python che permette di operare su vari os tramite semplici “file di configurazione” yaml, ad esempio puoi scrivere

        – name: “CLI Stuff – ensure DebConf installed”
        apt: pkg=debconf-utils state=latest

        – name: “CLI Stuff – set debconf ferm enable at boot”
        debconf: name=ferm question=’ferm/enable’ vtype=’boolean’ value=’true’

        ed Ansible provvederà sulle macchine “target” (da localhost a migliaia di macchine sparse per il mondo ad installare il pacchetto debconf-utils e impostare ferm (un ottimo wrapper ad iptables) per l’avvio al boot. In altri termini tu hai un po’ di files (collezioni di tasks) salvati da qualche parte e questi ti permettono di replicare su una come su n macchine in maniera totalmente automatica una certa configurazione. Quando ad es. aggiorni da una release all’altra replichi sulla nuova tutte le tue configurazioni, applicazioni, utenti, reti wifi, … in automatico.

        Cobbler si occupa di installare via rete una distro, è un po’ più complicato di Ansible (non per colpa sua) ma il succo è che data una (come n) macchina pronta a bootare via pxe cobbler si occupa di farla partire ed installare l’OS di base.

        Il succo è che con cobbler fai l’install totalmente in automatico, con ansible personalizzi l’install. Di lavoro manuale c’è solo il lanciarli e far merenda mentre lavorano.
        Certo hai da mantenerti un preseed funzionante ed una conf aggiornata ma questo rolling o non rolling dovresti farlo comunque: se l’applicazione pippo prima salvava la conf in /etc/pippo.conf e dopo in /etc/pippo/pippo.conf le tue personalizzazioni devi aggiornarle comunque.

        Sono stato più chiaro?

        • .

          il mio amico google mi ha detto che non sono gratuiti …

          • Kim Allamandola

            T’ha detto molto male!

            Ansible la cloni da github, paghi Ansible tower se la vuoi o il supporto, Cobbler è gratuito senza altri supporti extra a meno che non vuoi il pacchetto di RH…

            Ho in moderazione una risposta con un link a due info,
            se non passa entro le 19 lo risposto col link spezzato…

        • andy

          Abbastanza vedrò di approfondire; comunque grazie per la lunga ed dettagliata risposta!

          • Kim Allamandola

            Se non li hai mai usati lascia perdere Cobbler all’inizio, imparare ad usarlo con preseed è veramente penoso, Ansible al contrario la puoi usare in locale senza problemi.

            Se vuoi andar di corsa su Ubuntu/Debian ti ho scritto due righe veloci qui http://paste2.org/sCW2Ipym

  • Zebbo

    Prova!

  • CuccuDrillu10

    a me non vanno a genio le distribuzioni Rolling Release, non vedo la necessita di avere per forza a disposizione l’ultimissimo aggiornamento di ogni tipo applicazione, kernel e quant’altro.
    Preferisco un sistema operativo rilasciato come LTS o EverGreen (per suse) che abbia un buon supporto per tot anni.

    • Simone

      E’ sostanzialmente una questione di gusti, secondo me la rolling è la corretta via di mezzo tra il buonsenso e lo smanettamento…

  • carlo coppa

    Dopo avere utilizzato OpenSuse (rolling release) per un po di tempo, capisco il perché questo tipologia di aggiornamenti non vanno bene per un utente “normale”, poca stabilità di sistema e sopratutto rischio elevato di trovarsi con uno schermo nero dopo un’aggiornamento. Meglio la versione stabile…a meno che non siate geek e utilizziate il pc sono per cazzeggiare.

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