Mozilla ha annunciato il rilascio di mozjpeg, nuovo encoder open source in grado di ridurre la dimensione delle immagini JPEG del 15%.

Mozilla
Tra le tante novità sviluppate da Mozilla, troviamo anche mozjpeg, progetto open source che migliora la compressione delle immagini JPEG riducendone la dimensione fino al 15% in maniera tale da velocizzare la navigazione web. Difatti gran parte del traffico dati durante la navigazione arriva proprio dal download e visualizzazione di immagini molto spesso nel formato JPEG. A sostenere il nuovo mozjpeg troviamo anche Facebook, social network che da donato 60.000 dollari per lo sviluppo del progetto da poco disponibile nella versione 2.0.

Caratteristica principale di mozjpeg è quella di poter supportare gli attuali encoder, in maniera tale da poter essere utilizzato anche in browser, reader d’immagini non aggiornati a differenza di WebP, formato sviluppato da Google e attualmente supportato solo dai browser Opera e Chrome. Tra i primi a puntare su mozjpeg troviamo proprio Facebook che ha già iniziato a testarlo all’interno del social network, migliorando cosi notevolmente il consumo di banda semplicemente operando sulla compressione delle immagini JPEG.

Per maggiori informazioni sul nuovo mozjpeg 2.0 consiglio di consultare l’annuncio ufficiale dal blog Mozilla.

  • Ilgard

    Ma non è la stessa cosa: Grillo l’iPad lo usa come privato cittadino ed in quanto tale è libero di fare quel che gli pare. L’importanza del software libero è nelle istituzioni, i privati devono avere la possibilità di scegliere. Ma Stallman è sempre stato un fanatico quindi non mi sorprendo.

    Tra l’altro l’uso dell’iPad è anche giustificato dal fatto che è estremamente facile da usare, come tutti i prodotti Apple ed è quindi ottimo per chi non è avvezzo ai dispositivi elettronici.

    • whoami

      quindi il discorso è bisogna usare software libero ma quello proprietario è più semplice? mamma mia che bella pubblicità!! e capisco se avessero intervistato un esperto di spending review per sostenere che il free software è più economico ma se intervisti stallman sai già, o dovresti sapere, che free non vuol dire gratis.
      sarebbe molto più democrazia 2.0 che le decisioni venissero prese sul web ecc… ma con programmi di cui chiunque possa vedere il codice, capire come funziona, e magari migliorarlo, o promuoverlo in altri contesti senza dover dipendere da una software house…

      • TopoRuggente

        Pensa mia figlia di 4 anni usa Arch Linux con gnome-shell.

        Se l’iPad è così semplice, avrebbe dovuto iniziare ancora in utero.

        • lilo

          lol o

        • Ilgard

          Immagino che Arch l’abbia installato tua figlia sul pc e magari ha anche configurato X, installato driver e quant’altro.
          È buffo perché io ancora con i driver ci devo litigare ed uso Chakra che si basa su Arch.
          Io non sono un fan Apple, ma che i loro prodotti siano di una facilità incredibile da usare è universalmente riconosciuto. Al contrario con Linux ogni tre per due devi sbatterti perché qualcosa va riconfigurato o funziona da cani. Meno male che la situazione sta migliorando grazie all’odiata Canonical.

          • TopoRuggente

            No, perchè dici che Grillo ha comprato l’IPAD senza SO?
            Fico dove lo vendono?

            Strano, nei 3 computer fissi non faccio nulla tranne l’aggiornamento da almeno un anno, nel portatile, qualche rogna per gestire il risparmio energetico.

            Il server ha Arch da 3 anni a parte riconfigurare init/sistemd è stato solo aggiornato.

            Comunque è ovvio che i prodotti Apple siano facili da usare, un SO creato per funzionare su una limitata scelta di HW … che problemi dovrebbe avere?
            La mia Wii non ha mai avuto problemi di crash o di configurazione.

          • Ilgard

            Congratulazioni, sono felice per te, io invece ancora litigo con l’hardware (ed a volte pure col software).
            Il “vantaggio” della mela per chi non ha voglia di sbattersi è proprio quello di essere un bundle hardware-software con tutto ciò che ne consegue.
            Direi che ognuno abbia il diritto di scegliere cosa acquistare in base alle proprie esigenze e mi pare leggermente pretenzioso voler dire alle persone come spendere i propri soldi. Si parla di libertà del software ma non di libertà d’acquisto?

          • Simone

            Topo mi spieghi com’è possibile che una ristretta cerchia riesca a non aver mai nulla da fare al sistema, mentre io per far funzionare le cose sui portatili di mio fratello e mio cugino devo fare manutenzione quasi mensile? e si parla di Mint 13 LTS eh, mica di sistemi a riga di comando per specialisti…lasciam perdere il mio portatile su cui mi vado a cercare i casini, ma loro non fan altro che accendere, postare qualcosa su facebook e spegnere…solo che ogni tanto non va l’audio, collegano un mp3 e non glielo vede, magari attaccano la presa HDMI e lo schermo tv rimane nero o deforma l’immagine…tutte cose che con WIN non gli succedevano, e col mio vecchio Mac poi…Non ho mai avuto l’iBad, ma devo dire che quelli di amici e colleghi mi sembrano ok e decisamente performanti…quindi se a uno non crea problemi farsi rinchiudere in un bel giardino zen coi muri alti che problema c’è?

          • TopoRuggente

            Se tu scopri che Mac funziona bene, in virtù di cosa consigli agli altri un “prodotto alternativo”?

          • Simone

            Non serve fissarsi su un prodotto o sull’altro, anzi, credo sia importante essere oggettivi: posso anche aiutare la mia ragazza a scegliere una borsetta o un paio di scarpe col tacco alto, cercando di capire se sono di qualità, se sono ergonomiche e funzionali, e farmi una opinione più o meno fondata a seconda di quanto mi dedichi a cercare di capire l’argomento, questo non significa che mi metterò ad usare la borsetta o i tacchi a spillo…
            E mi sta bene che nella PA si usi software Open Source, anzi, lo ritengo una cosa buona e giusta anche in funzione dello sviluppo futuro di questo mercato sempre un pò moribondo a cui praticamente chiunque può accedere purché ne abbia le conoscenze e le capacità. Ben diversa la situazione se vuoi competere sullo stesso terreno di Windows o Mac ovviamente. Ma nel privato uno come Stallman mi sta sulle balle, se voglio il mi metto un Open Source su un pc solo per giocarci e piallarlo quante volte mi va, e uso proprietari su quelli con cui lavoro o con cui navigo, e posso sostenere i prodotti che mi pare, purché sia oggettivo…

      • Ilgard

        Ma di che diavolo parli?
        Il software libero deve essere usato nella pubblica amministrazione perché, in quanto pubblica, è bene che sia più trasparente possibile.
        Chi diavolo ha parlato di costi?

        • whoami

          fammi capire… se software aperto=trasparenza quindi software chiuso = non trasparenza, da che parte sta chi usa meetup?

          poi io parlavo di costi perché se avessero fatto leva su quello sarebbe venuta meno fuori l’incoerenza di fondo, la stessa che sottolineava proprio stallman! è come intervistare un vegetariano per convincere la gente che mangiare carne è sbagliato quando tu gestisci una rosticceria… piuttosto invitata un medico dicendo che troppa carne fa male!

          • Ilgard

            Come ho già detto svariate volte, mi riferisco esclusivamente all’uso di Grillo dell’iPad.
            Resta comunque la questione che il software libero è necessario nella pubblica amministrazione. Il movimento politico non so quanto “pubblico” lo si possa considerare visto che, nonostante prenda un finanziamento pubblico, questo non considera le piattaforme web dello stesso (almeno non mi pare che lo faccia, correggetemi se sbaglio).
            Il risparmio economico invece potrebbe non essere effettivamente un risparmio: molti dei dipendenti pubblici necessiterebbero di una formazione professionale (che costa), inoltre molti dei pc pubblici sono dei cassoni che richiederebbero impegno per l’installazione (visti i problemi dei driver) senza contare che alcune applicazioni usate nell’amministrazione andrebbero rifatte da capo per Linux (molte sono embeddade su IE). Il costo iniziale potrebbe superare quello dell’acquisto delle licenze MS.
            D’altro canto sul lungo periodo ci sarebbe un risparmio e si avrebbe comunque una trasparenza software che è necessario avere in una PA, soprattutto in funzione del fatto che i venditori di software chiuso sono americani in questo caso e lì la legge che tutela la privacy è molto differente da quella europea.

      • Dario Grillo

        Ma è vermente così difficile usare una *buntu??, ora non dico saper installare il SO (anche se è sceglilingua,avanti,avanti,avanti,
        nomeutente,avanti,timezone,avanti,congratulazioni) ma per andare sul software center e installarsi i programmi, usarli, navigare scrivere qualche lettera , chattare, non credo ci voglia questo mostro di scienza.

        • Ilgard

          Io tornerò ad Ubuntu con la 13.04 visto che lì negli ultimi tempi i problemi con i driver sono più o meno spariti.
          D’altro canto devi sempre metterti ad installare svariati codec perché altrimenti non vedi nemmeno i dvd.
          Per una persona poco avvezza che non sa nemmeno cosa sia un codec non è il massimo.

          • ken

            software center –> ubuntu restricted extras
            Fine.

          • Ilgard

            Mi auto-cito:
            “Per una persona poco avvezza che non sa nemmeno cosa sia un codec non è il massimo.”

          • Simone

            Ken, non so quanti anni hai, ma ritieni che tuo padre e tua madre o comunque persone attorno alla 60ina sarebbero in grado di gestirsi una distro senza incontrare problemi per un anno? con WIN è possibile, con Mac è ovvio, con Linux non ci riesco io che ogni tanto mi diletto a tentare di ricompilare un kernel per hobby!

    • GioGio

      Meetup è software chiuso ed è usato come piattaforma per un intero movimento. Tutti privati cittadini?

      • Ilgard

        Io mi riferivo a Grillo. Per Meetup non so se ci sia una controparte free e se questa sia preferibile a quella closed quindi non mi espongo.

        • Dario Grillo

          Ma perchè il server di questo blog non usa software libero? e il server di debian? apache?freebsd? diciamo che creare un sito come quello di beppe grillo con solo software libero è fattibile

          • Ilgard

            E io che ne so? Mica sono nel M5S? XD
            Comunque, dove si trovano i dati sul server usato dal blog?
            Comunque spesso chi fa scelte proprietarie a riguardo lo fa o perché ha assunto qualcuno per la realizzazione del sistema e loro hanno fatto scelte proprietarie perché, magari, ne sono affiliati o per il supporto assistenziale (spesso entrambe).

          • Dario Grillo

            Il problema è che il proprietario dei server del blog di Grillo e del m5s è Casaleggio, e probabilmente lui usa per tutti i suoi server meetup, perchè come hai detto tu è affiliato, ma Grillo a mio parere non può dire a gli atri di usare software libero e poi lui stesso usa software proprietario , sei incoerente e non dai il buon esempio, tra l’altro Grillo non sa nemmeno la differenza tra software libero e open source. cmq per questo blog credo che gli articoli vengano rilasciati sotto licenza creative commons e il server usa SO e programmi liberi almeno credo

          • Ilgard

            Sì, tutto il materiale è rilasciato sotto cc (c’è scritto in fondo). Per quanto riguarda Meetup non mi esprimo perché non so quale sia la situazione.
            Riguardo al resto: il punto è che Grillo non sta dicendo che la gente debba usare software libero, ma che le istituzioni pubbliche lo debbano fare. Non è una questione di dare l’esempio, quello non c’entra nulla. La questione gira intorno al fatto che da un’amministrazione pubblica ci si aspetta trasparenza e libertà da vincoli di licenza.
            Tutte le varie menate filosofiche su chi sia meglio o peggio e fanatismi vari non c’entrano nulla qui.
            Se vuoi una similitudine, è come se il capo di stato sostenesse che l’amministrazione pubblica dovesse dotarsi di mezzi italiani: non importa se poi lo stesso capo di stato abbia una BMW, quelle sono scelte sue e nessuno ha il diritto di dirgli come spendere i suoi soldi, mentre invece tutti hanno il diritto di dirgli come spendere i soldi pubblici e sarebbe giusto che questi venissero spesi per finanziare industrie nazionali invece che straniere.
            Lo stesso discorso lo si può applicare alla scelta del software anche se per motivi diversi. In questo caso tra l’altro sarebbe bene pagare società italiane per la formazione e l’assistenza, ma questo è un altro discorso.

          • Dario Grillo

            Sono d’accordo, però Grillo usa software non libero anche sul sito del movimento e di questo che mi lamento io.

          • Simone

            mi sembra che ci scanniamo per questioni di lana caprina…sappiamo tutti che una dieta sana ed equilibrata porta benefici non da poco, e farebbe risparmiare anche lo stato. Eppure mangiamo ciò che ci piace, mettendo la salute in secondo piano (lasciamo perdere estremisti tipo i veg o simili che sono squilibrati). Direi che il bello del free software è che se uno lo vuole usare lo usa, altrimenti fa a meno. E non vedo perché non possa consigliarlo comunque. Oltretutto si può dir ciò che si vuole, ma purtroppo i nostri pinguini ne devono mangiare di polenta prima di raggiungere prestazioni, affidabilità e semplicità d’uso del Mac, e non tutti usano il pc perché gli piace, anzi, molti lo odiano proprio ma devono usarlo per forza…

    • TopoRuggente

      Quindi a che pro Grillo propone alternative all’iPad per gli altri.

      Io propongo ciò che uso.

      Allora tutto bene se Grillo si scalda casa con una centrale a carbone (come privato cittadino)?

      Coerenza …

      • Insomma, io credo che sia importante far risparmiare la spesa pubblica.

        • TopoRuggente

          Esattamente quì il problema, non sta scritto da nessuna parte che l’opensource debba essere gratis e tanto meno più economico.

          Tu a casa usi windows (o Mac), a lavoro ti propongo Linux, quindi o trasformo Linux in un “surrogato” di ciò che conosci o devo pagarti un “corsetto” per imparare a gestire la nuova interfaccia.

          Fra salario tuo che stai facendo il corso e costo del corso, in poco tempo ci pago la licenza del sistema operativo.

          Il fatto che Grillo usi MAc (perchè più semplice) e proponga Opensource, mi fa ipotizzare che si intendamolto poco di Opensource, quindi meglio almeno informarsi prima di sparare boiate.

          • Ilgard

            Perché Grillo usi un Mac non mi è noto. In ogni caso se lo usa significa che:
            -o ha valutato positivamente il prodotto prima dell’acquisto ritenendolo migliore dei prodotti della concorrenza per motivazioni e considerazioni personali
            -o non era a conoscenza dell’offerta della concorrenza per motivazioni varie ma adesso non ha intenzione di cambiare perché si trova bene con quello che ha.

            Che vuoi fare? Vuoi iniziare ad andare casa per casa a costringere la gente a non usare più software non libero perché secondo te è peggiore?
            Tra l’altro, è un dato di fatto che qualunque software libero tu scelga, la controparte Apple sia più semplice da usare. Questo a 15 anni magari non è neanche un problema, ma a 60 forse non hai tanta voglia di litigare con i driver (che magari non sai nemmeno cosa sono).

          • TopoRuggente

            I casi sono due
            Sei un utente basico internet, email, word, excel.
            Qualsiasi sistema operativo è lo stesso 4 icone nel menu e sei a posto.
            Sei un utente esperto (uno smanettone) come tale hai sempre le mani nel pc (hai perso le viti del cabinet) e scegli secondo dei parametri.

            Da quanto detto da altri Grillo è nel primo gruppo, ha un “amichetto” guru di internet quindi mi riesce difficile credere che fosse disinformato sulle “offerte”.

            Come tale ha scelto Mac perchè era cool e basta.

          • Ilgard

            L’amico guru magari conosceva le offerte, ma che un qualunque SO sia lo stesso insomma. Ripeto: siamo nel 2013 ed io ho ancora problemi hardware con Linux. Se non hai voglia di perderci tempo prendi un Mac e stai sicuro.

          • Simone

            o probabilmente perché è perfetto, non gli frega nulla di amministrarsi l’OS e ha a disposizione un budget che gli consente spese di quel genere. Io sono Linuxiano convinto ex Mac nel privato e tutt’ora Win per professione, e devo dire che solo su Linux devo passare una vita a manutendere il sistema: il mio e quello di coloro che ho convertito, offrendogli supporto remoto in qualunque momento. E il supporto remoto glielo devo fare con Teamviewer, pensa un pò….

          • adri76

            Che strano, per me è stato proprio il contrario!
            Quando usavo Windows dovevo passare tre quarti del tempo al pc per la manutenzione ordinaria del sistema, e ancora più spesso per risolvere veri e propri problemi che letteralmente mi impedivano di usare il computer decentemente: scansioni antivirus, deframmentazioni, eliminazione di applicazioni inutili in background, ogni volta capire perchè all’accensione la ram fosse già occupata al 50% nonostante non avessi ancora cominciato a lavorare, o perchè le applicazioni e le finestre non rispondevano ogni due per tre…
            Ora invece, ogni volta che installo una nuova Ubuntu, gli unici interventi sul sistema riguardano la personalizzazione e la pulizia delle dipendenze di qualche pacchetto obsoleto, o di cartelle nella home reduci dalle precedenti installazioni.
            Anche il mio ragazzo, che ho da tempo convertito a Ubuntu (e che di computer non sa praticamente nulla), si trova benissimo, e a parte qualche domanda iniziale su certe diversità fondamentali, mi dice sempre che non tornerebbe mai alla lentezza di Windows, pieno di scocciature, lentezze e impallamenti.

          • Simone

            Non so che dirti, forse perché con Linux è più semplice e anche divertente manutendere il sistema e allora ci fai meno caso. Iniziamo col fatto che qualunque pc usi posso installare 7 e farlo andare abbastanza bene, non è un missile, ma nemmeno Ubuntu con Unity lo è. Ho comprato un Samsung Serie9 a febbraio e appena installato Mint13 Mate (poi ci ho installato XFCE), ed è stato un triduo renderlo decentemente funzionale. Addirittura il processore i7 quad core servito da 8Gb di RAM e il sistema che mi si impalla, vedi te…adesso va benino, ma ho dovuto ricompilare anche una parte del kernel buttandomi su guide trovate online dopo notti insonni. Ti sembra normale? Quanto a tutta sta manutenzione di Win, l’unica pecca grave che ha è la lentezza, ma tranqui, quando Linux dovesse diffondersi allo stesso livello, e quindi affrontare la stessa mole di tentativi di intrusione, vedrai che la differenza calerà, senza contare che 8, che era di serie sul mio Samsung, è un missile. Ed è sufficiente impostare deframmentazioni e scansioni programmate, magari da farsi alle 4 del mattino o durante la pausa di mezzogiorno, e il pc rimane in forma. Oppure sono un genio dell’informatica e non dovrei regalare via i miei segreti?

          • oooh santa patata!!! :p
            Credo che qui siam d’ accordo tutti quanti.
            In altri articoli ho sempre scritto che non è detto che programmi open siano più convenienti però lo si presume. Non sono io a dirlo o a scriverlo. Notizie del genere arrivano in primis dal mondo GNU/Linux (da blog come questo) dove
            riportano esempi di realtà amministrative sia italiane che estere. Quindi esistono dei precedenti o devo pensare che siano false o non attendibili?
            Per quanto riguarda cosa usa Grillo come pc/tablet o piattaforme web… a me non me ne può fregar de meno. Da
            lui mi aspetto altro, cose più importanti.

      • Ilgard

        Temo che tu abbia perso di vista il punto: non è che si propone alle istituzioni di usare free software perché ci piace e lo usiamo anche a casa, lo si propone per risparmiare soldi e per la trasparenza.
        Se Grillo a casa si scalda con la centrale a carbone è perfettamente lecito che lo faccia perché un privato cittadino ha diritto di fare quel che gli pare nei limiti della legalità (e del buon senso, in questo caso). Quando invece un privato cittadino occupa una carica pubblica allora è un rappresentante dello stato e deve fare i suoi interessi.
        Peccato che Grillo sia a capo di un movimento ma non sia un dipendente statale né un suo rappresentante.

  • daniele dragoni

    Io ho partato con alcuni esponeti dei M5S compreso un neoparlamentare. Ho detto vabene privatamente usare software non libero ma almeno non il mec. Ma comuque nelle manifestazioni usate per lo meno ubuntu.

    Risposte:

    1) Il problema è che i pc li vendono tutti con windows.

    (mia replica esistono computer con linux e comunque si può chiedere il rimborso per micorsoft se installato)

    2) io avevo linux ma ho dovuto installare windows perchè per lavoro non riuscivo ad utilizzare alcuni siti di enti statali perchè in asp.; funzionano sono con internet explorer
    (Mai sentito parlare di user agent, comuque questo è un problema superato)

    3)I service che usiamo per le manifestazione non dipendono da noi.

    4) Ai nostri attivisti già gli facciamo fare il sapone in casa se gli diciamo di cambiare os ci menano

    5) Hai ragione ma noi facevamo dei linux day, comuque alla prossima manifestazione cercheremo di usare un pc con linux

    Purtroppo Il M5S non sa proprio cosa è il softare libero e free sofware. Cerchiamo di ricordarglielo. Almeno loro qualche volta lo menzionano.

    • floriano

      gli activex non sono morti e i siti pessimizzati per explorer (che magari usano anche vbscript) non si sono estinti…

      ps. in commercio (almeno al supermercato) i pc con windows costano “meno” dei rispettivi pc con linux (quasi impossibili da trovare), la trafila per il rimborso licenza non è banale e a volte è antieconomica…

      • daniele dragoni

        Tutto vero. Ma grillo dice chi segue il movimento deve mettersi in gioco e cercare di cambiare le proprie abbitudini. Se una fa il sapone fatto in casa, fa la compostiera, può usare anche software libero.

        • Simone

          Daniele, deve saperlo fare…io non sono proprio digiuno di software, ma la mia battaglia per dewindowsizzare casa mia dura da anni e mi obbliga a continui interventi (via teamviewer!!!) sui pc di fratello/cugino/amici perché purtroppo i pc pienamente compatibili con Linux sono rarissimi e spesso di scarsissime prestazioni rispetto al resto (parlo di portatili, per la precisione)…io Stesso ho appena acquistato un Samsung Serie9, fantastico, ma ci è voluta una settimana per metterlo in funzione, e siccome il pacchetto era HW+SW la casa mi ha offerto 1€ di rimborso simbolico a fronte della restituzione integra e a mie spese di dischi e stickers…vedi te…

          • annalisapg

            Mah, uso sw libero da una vita e non ho mai trovato tutte queste difficoltà che dici Simone.. almeno non di recente. Anch’io ho un portatile Samsung con su linux e va benissimo.. mai problemi (tranne che con gli arcinoti driver Nvidia, ma niente di veramente serio).. magari sono sempre stata ultrafortunata io.. sono molto d’accordo con te invece per quanto riguarda il rimborso del software proprietario, una cosa da pazzi.

    • lilo

      il problema vero e’ che il M5* ha letteralmente invaso /leggi contaminato, ogni movimento dal basso per tentare di aggregare tutt* al suo interno. se consideri che si va dai NoTav a Casapuond si capisce pure che di tutto il panorama gli era rimasto da acchiappare gli/le attivist* del freesoftware. niente di nuovo, noi hacktivists ce lo aspettavamo. e la mail che viene linkata dalla m.l. del pp-international.net Stallman risponde cosi’ perche’ gli abbiamo linkato una foto di Grillo da uno dei suoi momenti “in piazza” mentre sventola un iPAD (ecco perche’ scrive iBADS :P) e la vignetta costruita recita: usate il freesoftware! 😀 insomma dai… si chiama “strategia di comunicazione poLLitica “

    • Che strano, io attivista del M5S mi occupo di alfabetizzazione informatica e diffondo linux e tanti altri fanno come il sottoscritto. Dragoni, non è che sei il solito cazzaro del Pd a cui brucia ancora il culo?

      • Simone

        Roby, tu sei un attivista M5S e io un elettore dello stesso. E devo dire che se uno apprezza tutto ciò che vede nell’M5s o è un cerebroleso o un disonesto. Ammetterai che ci sono carenze immense, soprattutto dal punto di vista preparazione e coerenza, nel movimento? ok, è il meno peggio, credo, ma il fatto che un vibratore più piccolo mi farà meno male non lo mette nella mia lista dei desideri…

  • Si legge in rete che Torvalds come notebook principale usa un Mac…quindi è migliore, peggiore, all italiana?
    Se Torvalds usa un sistema proprietario non può farlo Grillo?

    Quando Grillo o il m5s farà pagare le fatture dei propri portali/siti/blog, programmi, pc, tablet, cell etc etc agli italiani… allora le critiche saran ben accette. :p

    Magari sarà solo una questione di tempo, però al momento non risulta da nessuna parte..indi, ste questioni e critiche stan a zero.

    • abral

      Non si capisce cosa c’entri che Torvalds utilizzi un Mac…
      Comunque secondo me non si può predicare bene e poi razzolare male. Se si vuole veramente adottare il software opensource, che lo si adotti anche nella vita privata.

      • A parte il fatto che ‘sta cosa del software open nelle amministrazioni pubbliche non è partito da Grillo o m5s comnunque…
        Mi vorresti dire che voler soft open nelle amministrazioni pubbliche – quindi un presunto risparmio – significa predicare bene e usare soft proprietario nelle mie attività a mie spese è razzolare male?
        Le mie attività a te come agl’ altri non sono costate nulla, fino a prova contraria.
        Io credo che il buon senso sia far risparmiare la spesa pubblica e non la privata.

        • TopoRuggente

          Sbagliato, per due ragioni.
          1) Il software closed source è più economico per la pubblica amministrazione (per quantità)
          2) Se a casa usi closedsource, a lavoro devo insegnarti l’opensource aggiungendo costi.

          • Non ne sono tanto convinto sai. Credo invece che usino programmi gestionali fatti su misura. Sta cosa dei programmi open va vista, analizzata per bene – io non dico di buttarsi a pesce, ma neanche di scartarla a priori. Prima di Monti erano solo chiacchere, adesso Grillo batte il pugno per sta cosa e…fa bene a farlo.

          • TopoRuggente

            Il tasto dolente dei gestionali open source.

            Io ne ho provati parecchi e onestamente, non erano spettacolari.

            Eventualmente potrebbe essere visto in senso opposto (quì in brasile è così), lo stato offre un gestionale (molto basico per non entrare in sleale concorrenza con la softwarehouse) opensource.

            Prima prepara l’utenza, poi proponi l’alternativa in larga scala.

        • abral

          Un partito politico che si schiera a favore del movimento free software e poi usa software closed-source non mi pare il massimo della coerenza.
          Ognuno è libero di usare il software che vuole, ma se usi software proprietario non puoi consigliare di usare software opensource agli altri.
          Non è solo una questione economica, e questo lo puoi leggere chiaramente anche dal blog di beppe grillo…

    • torvalds usa un mac con installato open suse vai a cercare in rete!!!!!!!

    • TopoRuggente

      Si legge che da sempre i politici rubano.
      Se l’hanno fatto altri, perchè non possono farlo questi?

      Chi credi che paghi le fatture di Grillo? Ti risulta forse che lavori?
      Anni fa con i suoi spettacoli a guadagnato sui biglietti (SIAE) e sulla pubblicità (che gli italiani pagano sui prodotti).
      Quei soldi li ha investiti in banca, dove vengono imprestati ad altri italiani che ci pagano gli interessi …. in parte a Grillo.

      • matteo81

        I politici hanno sempre rubato ma questo non significa che grillo oppure chiunque altro debba continuare a farlo…. anche perchè fino a oggi non mi risulta che il m5s abbia rubato soldi o fatto malghini……
        Grillo come lavoro pre m5s ha sempre fatto il comico quindi non capisco cosa ci fosse di male se veniva retribuito per questo…. tu lavori a gratis? i soldi che provengono dal tuo lavoro dove li metti scusa… sotto al cuscino? se grillo fosse stato un comico mediocre la gente non sarebbe andata a vederlo e di conseguenza nemmeno gli sponsor lo avrebbero pagato…. io sento molta antipatia e puzza sotto al naso nel tuo ragionamento che oltretutto mi pare parecchio prevenuto….

        Adottare il software libero nelle pubbliche amministrazioni è una buona cosa a priori… che poi lo abbia proposto grillo, berlusconi, bersani o il partito dell’amore poco importa…… e prima di sparare sentenze io aspetterei di vedere come lavorano…..

        • TopoRuggente

          Infatti, immagino che a te la RAI abbia chiesto prima di pagare i vari “te lo do io il ….” di Grillo.

          A me no.

          Si in parte lavoro gratis, sono sviluppatore OS e tengo corsi di informatica HW/SW gratuiti.

          Pensare che il software libero sia un vantaggio economico dimostra poca conoscenza di cosa sia veramente l’Opensource.

          Normalmente gli investimenti in knowledge sono ben superiori ai costi di licenza che MS applica alla pubblica amministrazione.

          Riguardo ai politici, non ipotizzavo che Grillo stia rubando, ma stavo opinando il tuo ragionamento.
          Se Torvalds usa mac allora chiunque proponga Opensource può “in privato” usare closed source.

          Il fatto che qualcuno “sbagli” (comunque LT usa Linux) non giustifica gli errori di altri.

      • Bene, condanniamoli tutti perché tutti saranno ladri. Teniamoci la vecchia guardia che ci ha condotto per mano fino a oggi. Se uno per la pubblica amministrazione pretende dei risparmi, additiamolo con l’ indice perché nel confronto con i mezzi in uso non è coerente. Che pazzo incoerente è costui che vuole farci risparmiare del vil denaro.
        LOL

        • Masque

          Sembra un commento arrivato dritto dritto dal 1993 quando DC e Socialisti erano la vecchia guardia (e ladra), e stavano emergendo Forza Italia e Lega Nord. 😉

          • Ma forse toporuggente ha ragione però…
            Andando totalmente OT.
            Bisogna mandarli a casa ‘sti parassiti e non bisogna scendere a compromessi accettando una poltrona di comodo, è tempo di finirla con sta storia del favore.

          • Masque

            occhio però, che nuovo non significa migliore. ritieni che il resto non vada bene, ma non sai ancora se il nuovo che sostieni andrebbe meglio, perché non ci sono state ancora altrettante occasioni di esporsi ed essere analizzato come il vecchio. e sostenere qualcosa che non si conosce, in virtù proprio della non conoscenza (gli altri so che rubano. questi non so se rubano. quindi scelgo questi), è molto simile ad una fallacia chiamata “argomento ad ignoranza” 🙂

          • Per cortesia su 🙂
            Dare fiducia non significa calarsi le braghe.

  • TopoRuggente

    RMS alle volte è sicuramente pesante, ma sicuramente non manca di coerenza.

    • Kryohi

      Al contrario di qualcun altro, a quanto pare… 😛

  • Credo che il movimento non si sia ancora posto seriamente il problema del software libero e spero che in futuro lo farà ma, parliamoci chiaro, mi pare ovvio che questo non sia assolutamente fra le priorità vista la situazione del paese. Non voglio dilungarmi oltre visto che non sarebbe luogo pertinente, in ogni caso spero anch’io che si impegnino anche sotto questo punto di vista.

    • daniele dragoni

      Non è tra le priorità, ma è tra i cambiamente di abitudini che propone grillo che farebbero cambiare il nostro paese senza spendere un centesimo.

      • TopoRuggente

        Al contrario, visto che il 90% degli utenti conosce meglio l’ambiente Windows, attualmente è più semplice mantenere quello.

        Prima crei gli utenti home, poi ti diffondi nel mondo del lavoro, la strategia usata da MS è la migliore.

  • Io penso che l’importante è la volontà di cambiare come è stato proposto da Grillo (cosa che nessuno prima aveva fatto così). Certo non si può pretendere che tutti gli esponenti del movimento 5 stelle siano tutti linuxiani (volete dargli il tempo di imparare ?). Lo stesso vale per Beppe. Poi, del resto, nessuno obbliga Beppe a dover usare linux: se non è pratico e non ha tempo di impararselo (o voglia) nessuno lo obbliga. L’importante è che si prenda iniziativa a diffonderlo in pubbliche amministrazioni per far risparmiare denaro a tutti e a migliorare l’uso del pc. Se Beppe usa mac o windows è un problema più suo e non come la stufa a carbone che inquina anche gli altri. Magari Beppe usando windows si incasinerà lui solo al massimo ma non darà problemi agli altri 😀

  • Masque

    Come ho già avuto occasione di dire, il M5S non è affatto pioniere nella promozione del software libero. Saranno circa 15 anni che varie associazioni e politici cercano di farlo introdurre nella pubblica amministrazione e, poco alla volta, si stanno avendo dei successi. Ricordo che i primi partiti che l’avevano promosso erano stati i Verdi ed i Radicali… Questo quando Grillo ancora sfasciava PC sui palchi e prima che iniziasse a promuovere l’uso di un software proprietario come Skype, ignorando l’esistenza di software VoIP liberi basati sul protocollo libero SIP.

    La reazione di Stallaman è quella di una persona che mette in primo piano la coerenza fra ideologia, propaganda e prassi. Ciò che promuove, è esattamente ciò che fa. Lui si comporta rendendosi esempio dell’ideale che porta con se. Chi ha analizzato a fondo le controversie del M5S, al contrario, sa bene quanto sia pieno di contraddizioni. Chiaro che, prima o poi, diventino tutte evidenti, ed Stallman, per quanto riguarda l’argomento del software libero, queste non sono sfuggite.

  • Fabio

    Bisogna proprio andare a cercare il pelo nell’uovo… Si parla di opensource nella pubblica amministrazione, dato che là ci sono i nostri soldi ed è giusto che, potendo, si risparmi. Se Grillo usa l’iPad lo fa da privato, non sono soldi vostri, che vi frega? Lui non deve dare nessun esempio, ha fatto una proposta (che speriamo sia accolta), punto. Poi oh… sarà che la logica di fondo può non esser condivisibile… ma è innegabile che Apple è una spanna sopratutti e, purtroppo, certe cose si fanno meglio con hardware o software proprietari.

    • Non sono d’accordo che Apple sia una spanna sopra tutti. Non puoi personalizzare quasi nulla, ti becchi quella che Papa Steve I ha deciso essere l’Usabilità e basta. Fabbricandosi l’hardware su misura hanno una compatibilità del 100% e facendo pagare i prodotti un sacco di soldi costruiscono l’immagine di un prodotto status-symbol ricavandone al contempo liquidità da investire in ricerca e sviluppo ma soprattutto in design e marketing.

  • Fabio Pasquarella

    Quello del software libero è un problema che si sta discutendo internamente su più livelli. Il problema è che le piattaforme e le modalità di discussione sono frammentarie e a tutt’oggi manca un sistema propositivo nazionale, sul quale però pare si stia lavorando. Occorre che però ci siano pressione affinchè si implementi il software libero, quindi ben venga la critica di Stallman. Non ci può essere a mio parere liquid democracy senza software libero controllato e controllabile dalla comunità.

  • Per quanto riguyarda l’Ipad…magari l’ ha preferito ad tablet android scelta privata e personale… Magari glielo hanno regalato eheh. Per Meetup invece secondo me non sapevano nemmeno cosa volesse dire proprietario al tempo della pubblicazione del blog!

    • whoami

      casaleggio fa quello di mestiere!!!

  • GioGio

    Mi sono letto tutti gli interventi e penso che ancora non si sia centrato il punto. Usare software libero sia nelle pubbliche amministrazioni sia come privati cittadini non dovrebbe esser fatto per una presunta spesa inferiore ma proprio per l’intrinseco valore aggiunto del software libero e cioè che è appunto, libero. E se il software è libero il codice è visibile da tutti o almeno dalle persone che ne hanno la competenza, alla fine due sole sono le alternative; lasciare che i nostri dati personali vengano gestiti da una multinazionale o da una comunità. Io non ho dubbi, visto che non possiedo le competenze tecniche per capire come funziona un software preferisco delegare tutto ciò ad una comunità di cui conosco finalità e idee.

    • TopoRuggente

      Una mosca bianca, uno dei pochi che abbia capito cosa sia l’Opensource.

      I mie complimenti.

      • GioGio

        Ti ringrazio. Quello che ho scritto in realtà è molto banale e dovrebbe essere l’abc di chiunque si avvicini al software libero e si, come dici, RMS molte volte è pesante e giacobino ma è un atteggiamento proprio di tutte le persone che hanno veramente qualcosa da dire e vogliono cambiare in meglio la società.

        • Pier Luigi Fiorini

          Finalmente sento dire qualcosa di intelligente su questo argomento!

        • Simone

          Stallman è sempre pesante e giacobino, infatti credo che chi ami davvero l’open source difficilmente apprezzi la sua mentalità dell’obbligare il prossimo ad attenersi alle SUE regole…per il resto ti quoto alla grande…

          • Paride Desimone

            Chi ama davvero il free software, la pensa come stallman, non foss’altro per il fatto che senza di lui *non* esisterebbe. Stallman o lo si odia o lo si ama, ma bisogna dare a Cesare cio che e’ di Cesare. Non c’e’ e non potra’ mai esserci altra via.

          • Simone

            Non esisterebbe??? ma va che Linux prima di prendere la denominazione GNU (fortemente cercata da Stallman visto l’immenso successo anche commerciale avuto da un software open come prima non era mai accaduto) esisteva già…a lui si può piuttosto dare il merito di aver creato una controcultura con tanto di Copyleft, ma non vedo come il personaggio possa essere vitale per il free software, anzi. Personalmente, sarà perché uso solo Linux e Android, quindi per quel che mi riguarda Stallman potrebbe andare a fare il pastore e non ne sentirei la mancanza, non so se la sua presenza sia vitale per altri sw open, fatto sta che chi ama il FREE software non ama alcun tipo di restrizione, e Torvalds ha sempre tenuto ben presente la civilissima regola che la nostra libertà finisce dove comincia quella del prossimo. Fossero anche Bill Gates o quello stxxxxo di Jobs. Io amo il free software al punto che anche se ne riconosco l’oggettiva inferiorità per il consumer l’ho adottato dal 2010 in toto, perdendo le notti per cercare di far funzionare programmi che mi servono e che su Win e Mac andavan a meraviglia, senza contare l’impegno a fare lo stesso con amici e parenti che si sono lasciati contagiare dal mio entusiasmo, ma se loro decidessero di tornare anche solo parzialmente ai proprietari, che torto avrebbero allo stato attuale delle prestazioni?

          • kLeZ

            Simone non hai capito nulla della storia del sfotware libero. Ti invito a documentarti leggendo questo: https://dl.dropboxusercontent.com/u/29941414/fsfs-italian.pdf
            E vedo qui che ci si riempie la bocca di Software Libero sminuendo l’enorme apporto della FSF e del progetto GNU e accomunando il movimento Open Source a quello del Free Software (che non significa software gratis ma software libero, in termini di libertà dell’utente). I due movimenti sono molto diversi anche se hanno elementi in comune, e inoltre Stallman ci tiene a ribadire che il sistema non si chiama Linux ma GNU/Linux semplicemente perché Linux è solo un kernel, neanche dei migliori tecnicamente parlando invece il progetto GNU fornisce tutto il resto del software per far girare quel piccolo umido kernel.

          • Simone

            Klez, secondo Stallman tutto ciò che deriva da Unix senza esserlo dovrebbe esser GNU…mah…

          • Masque

            Non mi sembra proprio che sia questo, ciò che pensa. Quello che lo si sentore continuamente dire, al contrario, è che la FSF aveva sviluppato un sistema operativo completo, GNU, a cui mancava solo il kernel, dato che Hurd non era ancora maturo, e che linux è capitato proprio a fagiolo per il compito. Pertanto, il risultato di questo, sarebbe corretto chiamarlo sistema GNU + Linux. Tutto qua…

          • Simone

            Bah, io l’ho capita diversamente da “Rivoluzionario Per Caso”. Poi ognuno tira l’acqua al proprio mulino, ma visto che mi riconosco più nella filosofia Linux Torvaldiana che in quella di Stallman difficilmente riuscirò a farmi andar bene ciò che dice un estremista come lui. Oltretutto specificava bene lui stesso che chiedeva che si desse il prefisso GNU in quanto, senza dubbio, ha preso molto appoggio dal lavoro da loro fatto. Come loro stessi da chi c’era prima. E comunque il pinguino è nato da una costola di Minix, che a sua volta era un mod di Unix, di conseguenza si può capire perché per anni sia rimasto Linux senza GNU senza alcun problema. Quella di Torvalds è stata quasi una concessione. Ora che ‘sto qui si permetta di dettar legge in un mondo che dovrebbe esser libero permetti che mi pare fastidioso?

          • Masque

            Non ti saresti infastidito, se avessi capito diversamente come stanno le cose.

            Senza un sistema sufficientemente completo, il kernel di Torvalds sarebbe rimasto un affascinante esercizio accademico. Quel sistema l’ha trovato in gnu, e l’ha potuto utilizzare proprio perché era software libero, licenziato grazie all’invenzione di quell’estremista di Stallman, la GNU GPL.

            Se avesse, voluto, Torvalds avrebbe potuto scegliere di distribuire il proprio kernel con una licenza meno estremista, meno limitante, meno virale della GPL, ad esempio la BSD, ma ha scelto la GPL e l’ha mantenuta fino ad ora.

            Nonostante il suo modo di fare sia più pragmatico, rispetto agli idealisti del software libero.

            Hai già letto Rivoluzionario per caso… perché non continuare, ora, con il libro che ti ha consigliato kLeZ?

          • angelo

            PRECISO!!!

          • Masque

            Prova a controllare da dove arrivano la maggior parte dei tool di sistema e di sviluppo presenti in una distribuzione gnu-linux, a partire da una cosetta da poco come il compilatore gcc, ti accorgerai che arrivano proprio dalla Free Software Foundation.

      • kLeZ

        Topo, lui ha capito cos’è il fere software, mi pare che tu invece non l’abbia ancora capito e lo stia un po’ confondendo con l’open source.

      • 1cr

        Open Source non è software libero.

        Non vanno fatti complimenti perchè la verità è che si cerca maliziosamente in tutti i modi di eclissare e affumicare la realtà di che cosa sia il software libero e cosa invece sia Altro compreso l’open che, ripeto, non è affatto software libero.
        La sostanza della divisione e della discriminazione tra le tipologie di programmi è politica ed etica e riguarda i diritti e le libertà umane personali e collettive dell’utente prima che la questione tecnica sui sorgenti, sulla proprietà intellettuale e sul prezzo.

    • Sono d’accordissimo.

    • lindo e pinto

      Pienamente in accordo, solo se funziona il software, ma visto che quello libero è una cozzaglia purtroppo non si può, mentre quello proprietario funziona comunque e sempre.

    • enzo scozzaro

      Bravo questa è la filosofia giusta.

      Ricordateti sempre che open non vuol dire gratis

  • Marco

    C’è anche da dire che non si può pretendere che le persone sappiano tutto, a noi sta a cuore la questione software ma “loro” devono affrontare mille problemi e questioni… Insomma, bisognerebbe cercare di vedere la situazione da un’ottica più generale… Dubito che riescano ad abbracciare completamente ogni forma ideologica che portano avanti

  • Jinxxx

    Oh ma non gli sta mai bene niente a sto testa di cazzo?

  • leggendo i vostri commenti aggiungerei che a mio avviso la vedo positiva l’idea di portare il software libero negli enti pubblici il problema è che per far si che questo avvenga bisogna essere anche credibili
    è possibile dire che il software libero è la scelta gusta quando poi chi lo dice non lo usa o lo usa in parte
    comprereste un’auto da uno che dice che le fiat sono le migliori e poi usa una mercedes? comprereste un pc linux quando chi lo vende preferisce apple o windows? credereste ad uno che dice di fare la legge contro la prostituzione e poi va a puttane?
    a mio avviso sopratutto in parlamento bisogna credere in quello che si fa e sopratutto essere credibili, in questo caso mi sembra che il m5s abbia perso un po di fiducia da parte di alcuni elettori che come me amano il software libero e credono che questo possa portare dei vantaggi non solo economici sopratutto se usato nelle scuole ed enti pubblici,

    • Masque

      Precisamente. E per quanto Grillo possa essere privato cittadino, è ancora il portavoce del movimento e colui, assieme a G.Casaleggio che possiede i diritti sul simbolo e colui a cui si rivolgono giornali e politici vari per prendere accordi. Non sarà eletto in parlamento, ma è con lui che tutti gli attuali eletti avevano firmato un contratto quando si erano aggregati. Quindi certamente una persona importante ed influente per il movimento.

  • Ferik

    se la prende per skype………………
    “Skype: No way! That’s nonfree (freedom-denying) software. Use Ekiga or an ordinary phone call.” Un telefono normale? forse Stallman non conosce le tariffe telefoniche italiane lol

  • MaxCaruso

    Condivido la richiesta di coerenza che, qua e là, viene manifestata.
    In merito alla necessità di utilizzare software open-source, ritengo che non sia puramente una questione di risparmio nell’installazione. E’ il concetto che sta alla base della “condivisione” che deve farci fermare a riflettere. Non guardate tanto al risparmio che ne deriverebbe dal mancato pagamento delle licenze. Puntate lo sguardo su cosa vorrebbe dire per il nostro futuro, abbandonare ambiti chiusi non a livello nazionale, ma a livello comunale: alcune volte uffici dello stesso comune non sono “compatibili” fra loro perché ognuno di essi utilizza un proprio sistema.
    La possibilità di svolgere funzioni con software open, che consentano di uniformare tutte le infrastrutture informative del paese, consentirebbe di ridurre i costi di gestione: pubblica e del privato.
    Ognuno di noi ha dovuto perdere giornate del proprio mestiere per assurde procedure amministrative.
    E’ la filosofia della condivisione che è importante! Non sono un tecnico, ma osservo cosa accade con le API. Attraverso di esse si sono sviluppate milioni di APPs; quante aziende sono nate per produrre servizio web basate sulla condivisione?

    Ci hanno costretto a crescere in un “mondo” in cui il concetto era “ho conoscenza = ho potere”. Quindi il detentore di una conoscenza usa il proprio potere per sfruttare gli altri.

    E’ ora che ricostruiamo un sistema in cui chi vuole fare abbia i mezzi per poter costruire; senza dover cedere a ricatti.

    Fin qui le mie parole.
    La pratica: utilizzo in “maniera spinta” software open-source: dal telefono a tutti i pc di casa e nel lavoro (per i quali verso, come posso, dei contributi) o le videocamere di sorveglianza della casa.

    Sarò un po estremista, ma pretendo da chi si riempie la bocca di concetti, che quei concetti li ponga in essere con il massimo possibile della coerenza.

    Saluti.

  • Daniele Cereda

    al di là della critica che arriva da chi oramai bacchetta chiunque parli di software libero(Stallman sta onestamente esagerando per me)…Grillo parla per stereotipi…facile proporre il software libero in un paese non tecnologico come l’italia,ci si riempie la bocca di frasi fatte che in campagna elettorale servono sempre poi la realtà è che Grillo in primis usa Mac(non solo ipad,anche Imac)o non gira in giro con auto elettriche…

    • “non gira in giro con auto elettriche” in compenso usa un’ibrida.

      Per quanto riguarda il freesoftware ti posso assicurare che anche l’itaGlia è pronta! Basta volerlo!

  • Dickie

    Chissà quando i grillini finiranno di darmi conferma di essere ritardati…

    • Ritardati, rispetto a cosa?

      • Dickie

        Rispetto ad uno standard di coerenza e ragionamento logico di un umano con facoltà intellettive nella norma.

        • Luigi

          quindi, sicuramente non sono ritardati rispetto a chi vota Lega, PD e PDL…

  • Carlo Piana

    Ha ragione RMS. Comunque, siccome sono più di dieci anni che mi impegno per l’adozione di Software LIbero, e con me molti altri di tutte le parrocchie politiche, la storia di aver “costretto il Comune di Milano” mi sta un po’ stretta. C’è un obbligo di legge, l’articolo 58 comma 1-ter del CAD che obbliga espressamente il Comune di Milano come qualsiasi altra amministrazione a preferire, non “a prendere in considerazione” il software libero e open source (sic).

    Spacciare queste mozioni come vittorie significa parlare a vanvera. Piuttosto se vogliono fare qualcosa, pongano l’attenzione al fatto che ORA l’Agenzia Digitale sta predisponendo i criteri di valutazione delle soluzioni per far sì che la normativa chiara e limpida (quasi) non venga stravolta nell’applicazione concreta (io sono un membro del tavolo di lavoro).

  • Nonostante , sia un attivista M5S , anche questa volta, Stallman docet. Diversamente però posso assicurare che all’interno del movimento c’è una certa sensibilità verso il freesoftware/opensource. Sicuramente c’è ancora molto da fare.

  • Ale

    A me basterebbe che almeno nel pubblico fosse obbligatorio l’uso di FORMATI open in modo da mantenere sempre la scelta fra una soluzione o l`altra senza nessuna barriera.

  • Simone

    adessi Peppe s’incazza, diventa verde e gli si strappano i vestiti addosso…

  • Boris Cavadini

    Stallman ha poco da parlare! Software libero esiste da quasi 20 anni ma c’è gente che anche volendo non lo può usare! Ci sono altri programmi professionali (vedi Archicad ad esempio) che non girano su queli SO!!! Gioco forza uno deve rimanere sulle carissime ($$$) concorrenze a pagamento! Prima di cianciare e fare certe sparate, sarebbe opportuno un modesto quanto significativo esamino di coscienza!!!

  • Chiara ebasta

    I (l) rms! fuck grillo

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