Vi segnaliamo Acer Aspire E1-572 interessante notebook dotato di processore Intel Core i5 a meno di 500 Euro.

Acer Aspire E1-572
Molto spesso si leggono in rete giudizi non molto positivi riguardanti i personal computer prodotti da Acer. Il motivo riguarda principalmente alcune serie di pc rilasciati alcuni anni fa che hanno portato notevoli polemiche a causa dei materiali scadenti ecc. Attualmente Acer ha rivisitato molte cose fornendo ottimi personal computer dall’ottimo rapporto qualità a prezzo che non hanno nulla da invidiare a Lenovo, ASUS ecc. E’ il caso di Acer Aspire E1-572, notebook che sta riscontrando un notevole successo visto anche gli ottimi giudizi positivi riscontrati dagli utenti che hanno acquistato questo nuovo portatile.

Acer Aspire E1-572 è un notebook disponibile in due varianti che si differenziano principalmente dall’integrazione o meno di una scheda grafica dedicata. Tra le principali caratteristiche troviamo un processore Intel Core i5 da 1,6GHz a 2,6GHz (con tecnologia Intel Turbo Boost) dotato di un’ottima scheda grafica integrata Intel HD Graphics 4400 il tutto con 4GB di RAM che possiamo espandere fino a 8/16 GB.
E’ disponibile la versione con la scheda grafica dedicata AMD Radeon R5 M240 ben supportata dagli attuali driver proprietari AMD per Linux.

Ecco le principali caratteristiche di Acer Aspire E1-572:

display: 15.6 pollici con risoluzione HD da 1366 x 768 pixel
processore: Intel Core i5-4200U dual core da 1,6/2,6GHz con 3 MB di Cache
scheda grafica integrata: Intel HD Graphics 4400
scheda grafica dedicata: AMD Radeon R5 M240
ram: 4GB che possiamo espandere fino a 8/16GB
storage: hard disk da 500 GB + masterizzatore DVD DL
connettività: Gigabit Ethernet, Wifi 802.11b/g/n e Bluetooth 4.0
porte: 2 porte USB 2.0, 1 porta USB 3.0, 1 HDMI, 1 VGA, 1 Card Reader
webcam: HD + microfono integrato
sistema operativo: Microsoft Windows 8.1 64bit

Acer Aspire E1-572

Acer Aspire E1-572 viene rilasciato con Microsoft Windows 8.1 64bit, sistema operativo che possiamo utilizzare in dual boot con Ubuntu, Fedora o altra distribuzione Linux che supporta UEFI Secure Boot.

Acer Aspire E1-572 lo possiamo acquistare a meno di 500 Euro nella versione con solo scheda grafica integrata presso Nexths IT oppure nella versione con la scheda grafica dedicata presso MarcoPolo Shop.

  • enrico

    signor Richard Stallman ! smetti di scassare la minchia ! grazie .

  • MatteoCafi

    E non dice niente a Linux Mint che installa Adobe Flash di default?

    • TopoRuggente

      Vero, ma direi che ancora non esista una valida alternativa a Flash …

  • “A mio avviso per calmare gli animi basterebbe solo disattivare il Lens Shopping e le ricerche online di default…”

    eh, sarebbe ideale ma se non lo fanno è perché forse ci sarà un accordo commerciale con Amazon (e sappiamo tutti poi quanto Amazon sia così apprensiva verso le questioni di diffusione della conoscenza, no? =P )

    Canonical fa sempre più schifo.

    • Simone Dedo

      Non è che Canonical faccia schifo, Canonical è un’azienda e come tale ha bisogno di partner commerciali.

      • Verissimo, il fatto è che Canonical ha costruito il suo market-
        share attraverso slogan e filosofia che sfruttano le idee dell’open source e il software libero; è legittimo farlo? probabilmente sì, è etico? no, per un cazzo.

        Ora, il discorso non è moralista. Il problema è che a pensarci
        bene Canonical ci prende per il culo più di Apple, poiché
        l’azienda di Cupertino almeno ti dice chiaro e tondo che a loro,
        del software libero, non gliene frega niente. Mentre Canonical ti
        dice che vuole “portare software libero agli essere umani”, ma
        poi fa accordi con Amazon, applica un metodo di produzione
        che ricorda Microsoft, ad iniziare dallo spyware che denuncia Stallman.

        • Peppe Grillo

          io imputo a canonical di non contribuire per niente allo sviluppo di linux, ricavandone comunque una popolarità immeritata. Ma questo è colpa dell’utenza, sia quella pro che quella contro le filosofie di stallman L’utenza non ha etica, compresi i puristi, perché non danno il giusto merito a chi fa il grosso del lavoro (red hat e suse) non tenendone le distribuzioni open nella giusta considerazione, ma sempre sfruttandone il lavoro.

          • non so se ho capito bene.

            cioè tu dai la colpa agli utenti perché scelgono ubuntu?

            Se è così è assurdo. Bisogna comunque considerare che RedHat e Suse non hanno mai avuto l’ambizione di proporsi come alternativa mondiale a windows, cioe il bug#1 e tutte le pappardelle di Shuttleworth sono tecniche di marketing, tutto l’operato grosso di Canonical sta nella comunicazione, loro hanno questa “popolarità immeritata” perché hanno investito prevalentemente nella comunicazione, la sostanza, se c’è, è poca.

          • Peppe Grillo

            è quello che ho detto io: canonical non contribuisce, ma è famosa. Le pecche cominciano quando, volendosi distinguere, non ne hanno le capacità (vedi l’aborto unity).
            Ma l’etica riguarda la scelta da parte dell’utenza, che non premia il lavoro, ma un gradevole aspetto della scatola. E gli utenti credo che siano consapevoli, in larga parte, di questo.
            Canonical non fa nulla di eticamente sbagliato nel proporre il suo prodotto, è a chi spetta la scelta di usarlo che determina il successo o meno di linux

          • Ho capito meglio.
            Comunque c’è un punto su cui non sono d’accordo.
            Canonical sbaglia dal punto di vista etico quando dice una cosa ma ne fa un altra.
            È nel suo diritto, è tutto legittimo, ma nei confronti della sua comunità e degli utenti non è il massimo.

          • Alvaros

            Come non contribuisce?
            E i programmatori li ha assunti per pulire la piscina?
            Non avrà contribuito ad arricchire il parco software universale ma sicuramente qualcosa fa.
            Ubuntu e Canonical sono contestabili, ma lo sviluppo e l’accelerazione che ha impresso alla sua distribuzione in fatto di porsi come distribuzione di riferimento del mondo linux è impressionante.
            Chi pensate abbia portato Valve?
            Canonical non mi è simpatica, ma prima di sparare parole, riflettete.
            Non si contribuisce a Linux solo con le linee di codice.
            Altrimenti gli utenti non programmatori sarebbero inutili nel mondo Linux.

          • “Come non contribuisce?
            E i programmatori li ha assunti per pulire la piscina?”
            gli sviluppatori canonica lavorano solo su progetti dedicati solo ad ubuntu” se facesse cosi anche red hat e suse in un anno ubuntu e tutte le distribuzioni linux rischiano di morire

            “Chi pensate abbia portato Valve?”

            nessuno valve ha scelto di fare una propria console basata su linux visto che con win 8 è stata in parte tagliata fuori
            canonical cosa ha fatto per valve? niente ha solo dato la propria distribuzione e ha fornito solo alcuni sviluppatori per correggere i bug in unity segnalati da canonical
            quanto ha fatto canonical per valve oltre ai bug 0 (zero)
            perchè valve ha scelto ubuntu?
            perchè è la più conosciuta ed utilizzata ma non per questo la migliore
            “Non si contribuisce a Linux solo con le linee di codice.”
            si può contribuire in vari modi è vero
            ma linux non può vivere di sola pubblicità

        • Simone Dedo

          Scusa ma da quando il software libero ora non può essere usato per scopi commerciali?

          Dove sta scritto che io non possa prendere un software open source, visionarlo e riscriverlo come dico io per poi rivenderlo?

          Canonical non sta prendendo per il culo nessuno, sta facendo solo quello che avrebbe fatto chiunque voglia provare a portare qualcosa di concreto anzichè le chiacchere.

          Ha stretto patti commerciali perchè è un’azienda, usa software libero? Meglio, vuol dire che poi il software libero avanza e viene più considerato.

          Proprio perchè è legittimo farlo lui lo fa, che sia etico o meno i soldi non hanno a che fare con l’etica.

          In alcuni casi a malincuore (come con il nucleare di cui ci vanno in mezzo le vite delle persone).

          Ma in questo caso non uccide nessuno, anzi, se a me mi permetterà di usare una distribuzione per il quale poi non avrò più problemi ad avere giochi, chiavette usb modem e wireless che funzionino, stampanti e programmi a sorgente chiuso tanto meglio.

          E parlo da utilizzatore openSUSE perchè Ubuntu non mi piace, ma non perchè non rispetta le etiche come può dire appunto un chiaccherone, ma perchè tecnicamente non mi piace.

          • “Scusa ma da quando il software libero ora non può essere usato per scopi commerciali?”

            Da nessuna parte sta scritto ciò, per quanto mi riguarda non ho mai detto che Canonical non può farlo. Ho semplicemente detto che Canonical mi fa schifo. La discussione è scaturita da questo parere personale. Poi ho spiegato le mie ragioni secondo cui al di là della legittimità, le sue azioni non sono eticamente “giuste”.

            “Proprio perchè è legittimo farlo lui lo fa, che sia etico o meno i soldi non hanno a che fare con l’etica.”

            Ho capito. Quindi quando Apple utilizza manodopera sottopagata in cina facendo produrre i suoi aggeggi alla FoxConn da lavoratori che se non fosse per le reti antisuicidio dell’azienda si sarebbero ammazzati, quella non è una questione etica, è una questione di soldi, vero?

          • stra quoto

          • Simone Dedo

            Certo che è una questione di soldi: Quando Obama parlò con Steve Jobs per far tornare la produzione in america e gli diede un no secco, gli disse come motivo c’era soprattutto il fatto che tecnicamente non potevi svegliare in piena notte 1000 ingegneri per risolverti il problema di qualunque natura.

            E pensi che sia eticamente giusto svegliare una persona che ha lavorato 12 ore e si sta riposando per 2 ore?

            E’ ovvio che non lo è, eppure lo fanno.

            Ma sono felice che tu me ne abbia parlato, perchè io boicotto i prodotti Apple proprio perchè non hanno nessuna etica e sono i migliori cravattari che conosca.

            Ma i risultati però parlano chiaro come anche la soddisfazione del cliente e io proprio della soddisfazione del cliente sto parlando:

            Io utente di sistemi liberi vorrei che l’hardware sul mio sistema venisse riconosciuto e funzionante come in quello Windows, vorrei che anche i software fossero degni della “concorrenza” e vedo che se le distribuzioni Linux hanno raggiunto popolarità è grazie al lavoro commerciale svolto da Canonical, senza Canonical in questi anni, eravamo anche fermi a 10 anni fa. E ora non solo Canonical, ma mi sento di ringraziare anche Google e Valve.

            E nessuno di questi da me citato va a vedere l’etica, ma i risultati.

            L’etica la vede Stallman ed è per questo che (per fortuna) ha fondato l’associazione e le licenze del software libero, ma proprio perchè è libero, ognuno è libero di prendere quel software creato magari da uno studente e ridistribuirlo con opportune modifiche e citazioni dell’autore originale.

            Altri invece (caso più bello secondo me), assumono direttamente lo studente che ha dimostrato di avere capacità e lo fa lavorare.

          • “[…] vedo che se le distribuzioni Linux hanno raggiunto popolarità è grazie al lavoro commerciale svolto da Canonical, senza Canonical in questi anni, eravamo anche fermi a 10 anni fa.”

            Questo per me è un mito da abbattere. Anche perché non è dimostrabile, e per me non è vero che dobbiamo tutto a Canonical. Persino a livelli di codice mainstream per il kernel, Microsoft ha contribuito più di Canonical. Per non parlare della incredibile quantità di programmi sviluppati da Red Hat e Suse. Cos’ha fatto Canonical oltre a promuovere il suo sistema con slogan da 4 soldi sfruttando le parole di Mandela?

          • Simone Dedo

            La tua è una bella domanda, anche secondo me non ha fatto nulla di chè, ma ho constatato che:

            1: La sua popolarità è dovuta alla distribuzione gratuita di cd (quando ancora lo faceva).
            2: Si era dichiarata una distribuzione fatta a posta per l’utenza Desktop semplificando alcune operazioni per l’utente comune (primo tra tutte, l’installazione di driver proprietari)
            3: Ha fornito personale pagato per supportare ogni tot anni un rilascio di versione per 3 anni (le famose LTS) che ora sono passati a 5 anni.

            L’ultimo punto secondo me non è affatto trascurabile.

  • borgio3

    Ha rotto veramente i coglioni!

    • varennikov

      Stallman approva solo Trisquel, Ututo, ecc. Tutto il resto lo mette al bando per il reato di “inclusione di software non libero” o di “favoreggiamento all’inclusione di software non libero”.

  • ale

    Si va be con sta storia del software libero a tutti i costi… Allora non guardiamo youtube perchè ci vuole flash,niente videogiochi perchè sono proprietari,non usiamo i cellulari perchè android non è completamente libero,non dovremmo neanche usare il pc allora dato che il bios non è open source e anche gli elettrodomestici usano software non libero… fra l’ altro se uno vuole fare un installazione di ubuntu senza boiate basta che si scarica il cd netboot e se la installa al modo debian,che è il migliore e gli mette su ciò che vuole,nessuno obbliga nessuno ad usare unity

    • Infatti, se Stallman avesse almeno creato delle alternative libere allora potrebbe parlare.

      Ma in questo caso dovrebbe proprio tacere, anche se rispetto comunque Stallman.

      • Simone Dedo

        Stallman ha il merito di aver fondato delle licenze per realizzare e diffondere il software libero e di tutelarlo, oltre ad essere responsabile anche del compilatore libero gcc.

        Per quanto quest’uomo sia esagerato, non possiamo chiedergli questo, bisogna che anche qualcuno dimostri che la sua idea può funzionare, non può fare tutto lui.

        • Alvaros

          …già non può fare tutto lui.
          Ma nemmeno niente.

      • ihaveadrin

        Detto fra i denti fanno schifino, attualmente, ma esiste un DE chiamato Etoile e sistemi operativi quali Trisquel, Dragora, gnewsense.
        Stallman non li crea, visto che lavora più che altro su Hurd e a fare le conferenze.
        Considerato che tutte le distro Linux, a che ne so, si basano per funzionare su GNU, sarebbe meglio dire che tutte le distro Linux sono un’alternativa a GNU…

    • “guardiamo youtube perchè ci vuole flash”

      youtube attualmente funziona anche con html5 quindi ormai in questo caso
      flash non serve più rimane il fatto che ancora molti siti web utilizzano flash ma si possono usare lightspark o gnash

      “non usiamo i cellulari perchè android non è completamente libero”
      basta usare cyanogenmod e sei libero da google e hai un sistema 100% libero

      • Simone Dedo

        Eh no aspetta. Youtube è ancora in fase di prova in HTML5, ma i filmati ancora richiedono Flash eccome.

        Per me, altri 2 anni di Adobe Flash ci saranno lisci lisci.

        • probabilmente è da un bel po che non lo usi in html5
          son passato ad html5 da natale e ad oggi non ho mai avuto nessun problema con nessun video
          anche quelli in live funzionano in html5
          se usi firefox puoi usare Shumway che va che è una meraviglia sopratutto con youtube
          http://www.lffl.org/2013/03/installare-il-plugin-shumway-su-firefox.html

          • Torno Nel Mio Limbo

            Verissimo però il web è grande e Shumway non basta ancora. Ci vuole ancora un po’ di tempo. 🙂
            Io tifo Firefox!

      • vortex67

        libero da google è una parola grossa,perchè poi cyano serve a poco o nulla se non installi anche tutte le google app col playstore.

      • ale

        eh si io uso la cyano ma hai presente quando devi installare le google apps,quelle non sono libere,quindi la cyano senza google app è libera ma non funzionale…e in più il 99% delle app sul play store non sono libere…
        youtube va in html5 solo su alcuni video,per molti serve ancora flash

  • Un po’ esagerato! Io non uso Ubuntu ma programmi come Skype, Flash e altri sono assolutamente fondamentali…

  • gaspy_89

    Eccolo di nuovo..Quando un utente installa ubuntu sappia a cosa va incontro..se vuole un software 100% libero ha molte alternative.

    Ubuntu si differenzia (e forse un po andrebbe ringraziato) per il fatto che sta portando le attenzioni di grandi aziende (dell, valve, amazon, ecc) verso linux.

    Ognuno è libero di scegliere se acquistare o meno i giochi a pagamento, se disabilitare le lens ed altro, ma se non fosse per la collaborazione valve/ubuntu il gap tra linux/windows/mac sarebbe ancora più marcato (vedi giochi che stanno approdando su linux).

    Un esempio: Windows sta incentivando i programmatori a portare le proprie app su Windows Mobile perché hanno uno svantaggio verso android/ios per la carenza di applicazioni..linux se vuole recuperare il gap deve seguire la stessa politica, sennò sarà destinato a rimanere per sempre marginale.

    • Stoccafisso

      c’è un concetto di base da comprendere ed è semplice:
      Linux NON è GNU

      • gaspy_89

        Non capisco il nesso con il mio ragionamento..

      • TopoRuggente

        Linux è solo il Kernel, ma è rilasciato in GPL (Gnu Public Licence), mentre GNU è un sistema operativo.

        Forse intendevi dire che linux non è sviluppato dal progetto GNU?

        • Stoccafisso

          Bravo 🙂 quoto

  • Però sull’aspetto più ovvio e scomodo nessuno si sofferma: ubuntu spia l’utente. Come tutti i sistemi operativi. In linea con tutto ciò che ci circonda.

  • Grande Richard! Difficile far capire il vero significato di freesoftware e quanto può implicare nella vita! Il resto…, tifoserie inutili!

    • Jerry Calà

      Esatto!! Richard, il santone contro tutti

      • Coerenza: una parola con poco significato, soprattutto in itaGlia!

        • Marco

          Ma quale coerenza, questo è estremismo… Ma se non approva neanche Debian, che è una delle distro più storiche e puriste (da squeeze ha anche il kernel “depurato” dalla minima riga di codice o modulo che non sia Free) solo perchè DA LA POSSIBILITA’ di installare software o driver proprietari… La coerenza è una cosa, nella vita si può qualche volta cambiare opinione o modificare di un tantino il proprio modo di vedere…

          • Dato che non sai nulla di free software, visto quello che scrivi, non ti rispondo. Sarebbe tempo sprecato…

          • Marco

            Ecco, la solita superiorità del linuxiano purista, super-esperto e pieno di se… sai quanto me ne frega che non mi rispondi? Te ne puoi stare tranquillo sul tuo piedistallo dandoti delle arie inutili, non è che mi cambia la vita se qualcuno mi dice “non capisci nulla di Free Software, tempo sprecato”. Come tu non “sprechi” tempo a rispondermi io non spreco il mio a farmi le segne mentali davanti al pc su un pacchetto non-libero… Ciao Ciao…

          • +1 :p

          • TopoRuggente

            Il Freesoftware è una filosofia (alle volte quasi una religione) e ha delle regole.
            Si tente di rispettarle il più possibile.

            Canonical è quanto di più lontano esista rispetto al concetto di Opensource e Freesoftware.
            Nom mi venite a dire che è una azienda, Suse e RedHat fanno business in modo più compatibile.

            Marco, temo che non sia la prima volta che te lo consiglio, scaricati Windows piratato e smetti di voler per forza fare l’alternativo che usa Linux.

            P.S. Sono un linuxiano purista, con 20 anni di esperienza in Linux e 30 in informatica.

          • Marco

            “Smetti di voler per forza fare l’alternativo”? Saranno 3 anni che uso SOLO Linux, nessuno vuole fare l’alternativo, io uso quello che mi pare, tu non conosci ne me ne le distro che uso. Anche se hai 30 anni di informatica sulle spalle, non devo certo chiedere permesso a te se uso ubuntu, Debian Pura e anche la Mint piena di codec e Flash (le mie distro preferite)…Saluti

          • Simone

            Questa non è una bella risposta. Sembra che ci sia una regola che vieta di usare il free software come si preferisce, e questo mi sembra poco coerente. Arrivi addirittura a consigliare di scaricarsi Win PIRATATO. Perché??? Tu consideri il free sw come “gratuito”? voglio dire, avresti potuto consigliargli di “smettere di fare l’alternativo e COMPRARSI una copia di Win”, e invece gli parli di PIRATARE. Dov’è l’etica? Io non credo proprio che uno mi possa dire che non sono degno di usare il free software perché non so usare Slackware o qualche distribuzione ascetica, anzi, penso proprio che la mia scelta di usare un mod di Mint sul mio pc personale, XP e 7 su quello professionale (mi obbligano, ma trattandosi di soldi non sarei felice di doverci usare Linux) e android e Blackberry per la telefonia mi rendano decisamente libero. Anche e soprattutto a livello di pensiero. Oltretutto su XP faccio girare una mv di SUSE , quindi faccio dentro/fuori l’open source a mio piacimento varie volte al gg…più free di così….

          • TopoRuggente

            No è esattamente l’opposto.
            Non sono pochi i post che giustificano le azioni di Canonical perchè è una azienda, che infondo ti da un prodotto gratis.

            Quindi se il problema è il “prezzo”, scaricatelo.

            Dal mio punto di vista OS o FS sono delle filosofie, con delle regole ben definite e che vanno rispettate, in alcuni casi non è “possibile” (in un altro post lo ammeto per flash), ma questo è ben lontano dalle scelte di Canonical.

            Quindi se apprezzi l’OS, ne capisci le regole di base, ti dispiace non poterle sempre rispettarle, ma fai di tutto per farlo.

            Linux si sceglie per un sacco di ragioni, ma il “prezzo” non è quella giusta.

          • Simone

            E’ quello che sostengo io: il prezzo non conta, se voglio una cosa la pago, se chi l’ha creata e ne detiene i diritti vuole esser pagato. Se il prezzo è esagerato o fuori dalla mia portata rinuncio. Ora, il fatto che usi Ubuntu (in realtà Mint, ma in sostanza è lo stesso) non significa che non possa riconoscere oggettivamente che non sia assolutamente affidabile come Windows. Sicuro si, ma affidabile no. Quindi Mint XFCE (+ codecs per l’intrattenimento) per uso personale, Win aziendale e nel caso Linux facesse le bizze con qualche scheda wireless o simili pronto a sostituirlo, Android sul telefono personale e Blackberry su quello aziendale. Chi è più free? uno che non pone paletti alla propria ampiezza di pensiero (se non quello di rispettare la proprietà intellettuale degli sviluppatori) o uno che piuttosto che installare un codec rinuncia ad utilizzarli? Stallman vive e si guadagna da vivere ormai principalmente lanciando anatemi…

          • @Marco, mi tocca sprecare tempo. Io non sono un “linuxiano purista, super-esperto”, io mi ritengo, per quanto riesca, di essere una persona libera e come tale cerco di difenderne i dogmi e principi. Quando farai lo sforzo di capire il significato di libertà, riuscirai anche a comprendere il perchè sia giusto l’utilizzo, il “miglioramento” e la distribuzione del free software. Nel frattempo, non farti “seghe mentali” e soprattutto continua a non pensare e lasciare che gli altri (il libero mercato) scelga per te. Mettendo la testa sotto la sabbia, il culo resta fuori…

          • Simone

            Quotone per tutto e solidarietà per la sparata di Toporuggente sul piratarti Win…

          • Stoccafisso

            condivido…

    • heisenberg

      Bella etica. Ma dimmi se tu fossi un produttore di hardware, metteresti il tuo codice sorgente a i 4 venti ?
      Sapendo che ciò significa mettere a repentaglio la crescita e la produttività della tua agenzia ?
      Dove magari lavorano altre a te tante altre persone che portano il pane a casa ?
      O forse dimentichi che il mondo non è il paradiso, e che si celano avvoltoi ovunque…
      Canonical ha trovato un compromesso, permettendo l’installazione di software proprietario a scelta dell’utente. Cosi facendo va incontro a tutti direi, no ?!
      Poi la diffusione di un prodotto è fortemente legato alla publicità. Se tu fai parlare di te, le persone ti conoscono, è quello che ha fatto canonical con ubuntu. Non vedo la poca etica in questo.
      Ubuntu ricordiamoci, è stato studiato per l’utente medio, è un prodotto bello pronto ed impacchettato GRATIS per facilitare la vita a chi di computer ne capisce poco.
      Per chi ama fare le cose totalmente a modo suo ci sono una miriade di ditribuzioni a sua disposizione a partire da archlinux. Quindi non capisco questo accanimento nei confronti di ubuntu.

  • pntk

    a me da fastidio il lens di default, è giusta la segnalazione del post “basterebbe solo disattivare il Lens Shopping e le ricerche online di
    default e al primo avvio creare un semplice wizard che chiede all’utente
    se vuole attivare o meno le ricerche online indicando però che queste
    verranno memorizzate e gestite da Canonical”, per il resto daccordo con chi dice che ognuno scegle se usare SW libero o proprietario!

  • sirio

    il problema è che NON esiste un alternativa valida a flash, skype ecc. ….perchè?

    • Marco

      Perchè Stallman è una vita che fa solo filosofia e poco software. Io amo molto la mentalità del Free Software e disprezzo invece le scelte di canonical ad esempio, ma vorrei chiedere a Stallman: perchè al posto di bacchettare sempre, “non usate Skype, non usate flash, non usate blob (driver) proprietari, non avete fatto alternative valide e funzionanti al 100%?

      • le alternative ci sono

        • floriano

          purtroppo esistono degli standard di fatto che sono difficili da scardinare, con il flash c’è quasi riuscita apple…

      • Jerry Calà

        Stallman ha fatto poco software? Meglio andarsi a studiare chi ha sviluppato il GCC, Emacs e tutti gli altri. Forse non ci rendiamo conto l’incredibile e magico significato di libertà che questo uomo ha sintetizzato.

        • Marco

          Intendo dire da alloro, il tempo in cui ha fatto GCC ecc…Dice sempre le stesse cose ma di alternative libere e funzionali alle cose che lui scomunica non ne ha fatte…

          • Dario Grillo

            Stallman contribuisce ancora allo sviluppo di gcc, hurd, gnu, emacs, che sono tra l’altro componenti fondamentali del sistema operativo, componenti senza il quale tu non potresti usare il tuo SO, e chiaro che Stallman oltre che essere un programmatore è anche un filosofo idealista, di cose lui ne ha fatte e non è mai stato con le mani in mano, tu invece cosa hai fatto?, se per te skype è un programma essenziale, sviluppati un’alternativa e rilasciala su licenza libera (ovviamente deve anche essere gratuita) poi forse potrai criticarlo

          • heisenberg

            cmq esiste l’arternativa open source a skype, non vorrei deluderti XD
            solo che esendo che non viene sponsorizata non se ne parla e non si conosce.

    • ci sono invece e anche valide

    • varennikov

      Al posto di Flash si potrebbe usare l’ ogv, e anche Skype potrebbe essere sostituito con alternative libere. Ma se poi sui desktop dominano MS e Apple, questi ultimi impongono solo il software chiuso (buggato e insicuro) di loro gradimento.

  • Premetto che nutro grande rispetto per Mr. Stallman.
    Tuttavia non sono affatto d’accordo sul suo modo di ragionare, la vera libertà è quella di saper scegliere in piena coscienza avendo le idee chiare su quello che fa e soprattutto che cosa sta scegliendo e perché.

    Stallman non ha ancora capito che non deve imporre le sue idee, ma sarebbe più logico che lui almeno mettesse in chiaro le problematiche di un software piuttosto che dire di non parlare o non usare un software solo perché lo stabilisce lui.

    Ciò che lui fa somiglia ad una dittatura.

    Per il bene altrui e per il libero arbitrio è bene invece avvertire di una determinata cosa, se la gente vuole ascoltare o meno è una sua libera scelta.

    Se Dio ci ha dato il libero arbitrio chi è Stallman che si permette di discutere la libertà che è legittima?

    Quindi mi dispiace dirlo ma per quanto io ammiri e rispetti Stallman per il suo lavoro e per il notevole contributo che da al mondo dell’informatica ma sta sbagliando di grosso.

    Lui non ha progredito più di tanto nel campo del software, sebbene sia stato la chiave del progetto GNU, questo perché è rimasto sempre barricato nella sua mentalità e nelle sue filosofie.

    Il mondo è fatto anche di software proprietario e in un modo o nell’altro ne abbiamo comunque bisogno, non si possono obbligare le aziende informatiche a rilasciare il codice sorgente del loro software, anche questa è libertà.

    Sopattutto libertà di scegliere, questa è la vera libertà.

    • Senza offesa, ma con questa frase “Il mondo è fatto anche di software proprietario e in un modo o nell’altro ne abbiamo comunque bisogno” dimostri di non comprendere cos’è e qual’è la filosofia freesoftware. Il software propietario esiste SOLO perchè ne ha avuto bisogno il “libero” mercato (inutile farti poi un pippotto su cos’è il libero mercato: se hai voglia di approfondire, ti consiglio Living in a Borrowed Time di Bauman). “Libero” mercato != Free Software. L’uomo ha solo bisogno di conoscenza!

      • Se io incentro il 90% del mio lavoro su software Open Source significa invece che ho ben capito l’etica e le filosofia del Free Software.

        Non mi conosci, quindi non puoi sapere.

        Se realmente non avessi capito nulla allora a che serve la mia battaglia nel far migrare i miei clienti da software proprietario a software Open?

        Tuttavia anche nelle distribuzioni abbiamo bisogno di software non libero come i codec e tanto altro.

        Trovarmi un software efficace come Photoshop nel campo della grafica professionale e non buttiamola sempre su Gimp perché è adatta solo per grafica di base.

        Questi e tanti altri esempi possono essere discussi ma non farei altro che riesumare un argomento trito e ritrito sugli affermati sostenitori di alternative che non corrispondono ai bisogni professionali.

        Anche l’avvento di Lightworks per il video editing segnerà una svolta del settore finalmente anche su Linux, in quanto mancava un software professionale ed efficace.

        Quindi è inutile affermare la propria idea quando la realtà dei fatti è davanti ai nostri occhi.

        • Te lo ripeto, visto che hai difficoltà a comprendere (hai 12 anni?): Il software proprietario esiste SOLO perchè ne ha avuto bisogno il “libero” mercato (sic). Quando capirai semanticamente la frase appena riportata, potrai iniziare un percorso su cosa sia la libertà. Il resto sono solo dottrine e religioni insufflate dalla ingiusta società in cui, ahimè, viviamo. Continuo a consigliarti letture di socio/filosofi come Baumann.

          • Visto che sei tanto bravo a offendere e insultare l’intelligenza altrui puoi starti pure zitto ed evitare di commentare se non ti piacciono i miei commenti.

          • Lorenzo Cucurachi

            Concordo con Roby, per mercato “libero” intende che nel mercato ognuno è “libero” di farsi pagare o meno per ciò che vende, appunto ha la libertà di scegliere.

  • Dayro

    Personalmente, credo che Stallman anche questa volta abbia ragione da vendere. Il suo intervento nasce in seno alla manifestazione FLISOL (Festival Latinoamericano de Instalación de Software Libre ).

    Se per per software libre i latino-americani intendano il free software, allora bisognerebbe che tutto ciò che loro sponsorizzano come tale rispetti le caratteristiche prefissate da tale nomenclatura.

    Quali sono dunque i parametri?

    Chi ne ha dettato le regole?

    Ah, già, Stallman!

    E se Stallman dichiara che Ubuntu non rispetta questi standard, perchè non farsene una ragione, invece di criticare la sua linea di pensiero?

    • Simone

      Perché trattandosi di uno standard libero lui non può vietare di pubblicizzare un software che è effettivamente open source e in più ti permette se vuoi di interagire con software proprietario. La libertà è un concetto molto semplice, non serve sproloquiarci sopra.

  • Davide

    Mi fate ridere tutti! senza java senza flash nel web non si fa nulla, il 90% dei siti web adottano java e flash, visto che siete tutti dei scienziati, mi fate capire come sti siti li vedete con distro dalla filosofia full open? che non hanno installato nulla di propetario nelle loro distro? scordatevi gnash swf fa pena lentissimo e scatti volente nolente bisogna scaricarsi il flash, usare distro senza i propetari codec e un utopia!!!!!

    • mi sa che è un’utopia pensare che non ci siano valide alternative libere

    • Dario Grillo

      esiste openjdk, è ottimo ed è paragonabile al java gratuito di oracle, su flash ti do ragione ma mozilla in questi mesi sta cercando di migliorare la situazione, e testando shumway mi sembra essere sulla buona strada, i codec proprietari si possono installare sulle distro libere, è un software libero che fa girare il codec quindi è accettato nei repo interni delle distro, anche se non è consigliato usarlo, comunque sono daccordo con chi dice che ad oggi qualche software proprietario bisogna installarlo se non si vuole avere rogne, ma sono anche il primo a cercare un’alternativa libera valida che soddisfi le mie esigenze

    • Leonardo

      90% cosa? Dove? Stai confondendo Java con JavaScript, che sono due cose completamente differenti e distinte

      • shady

        Non installo flash neanche se mi pagano su linux come su windows.
        I siti in flash (pochi per fortuna) sono prodotti da incompetenti e per lo più sono obsoleti.
        Java e Javascript sono 2 cose totalmente differenti, evitate di scrivere castronerie se non sapete di cosa parlate.
        Per tutto il resto, c’è html5 e i vari eventuali plugin che convertono flash in html5.
        (youtube va in html5 da un bel po’ se si attiva la funzione da youtube.com/html5 )

  • Ciuino Magno

    Stallman è davvero ridicolo, come fai ad avere un sistema decente senza avere un supporto economico, e se proprio non vuoi la lens, vai su privacy e la cacci, ci vuole tanto… si lamentavano anche sul fatto dell’arrivo di Steam, però grazie Valve ora abbiamo driver decenti; Sembra un bambino si deve lamentare su tutto senza pensare che Windows ed Mac sono talmente di quelle volte più vendute e invadenti di ogni altro Sistema che non si può fare nemmeno il confronto.

    • come fai ad aver un sistema decente senza avere un supporto economico il 98% di Ubuntu è Debian distribuzione senza fini di lucro
      tutte le migliorie di linux sono progetti senza lucro
      firefox gimp blender ecc sono progetti LIBERI
      che vivono di donazioni

      • Stoccafisso

        Grande Roberto.. condivido e quoto, è triste però appurare tanta superficialità nel “parlare”. grazie

      • Luca Tavecchio

        credo si debba chiarire un cosa: il fatto che ubuntu sia basata su debian e che debian sia come dici tu “senza fini di lucro” può dare un idea sbagliata..tipo che canonical viva alle spalle di debian. Andando a leggere ad esempio il report della linux foundation (a me è capitato tra le mani quello del 2009) scopriresti delle cose interessanti.. anzitutto una cosa (ovviamente qui parliamo di kernel, ma ci arriverò pià avanti): il 70% delle persone che vi contribuiscono fa quello di mestiere ed è pagata per farlo (non si tratta di gente che vive di donazioni, ma di un lavoro) andando oltre e scorrendo in nomi dei principali contributor si nota che come si tratti spesso di gente tra le più attive nello sviluppo delle varie distribuzioni. Il motivo di è presto detto: ci sono questo società come canonical e altre, attenzione rribadiamo società (ovviamente vi sono anche alcune fondazioni, ma se stai a bene guardare i maggiori contribuenti di queste fondazioni vd mozilla non sono che le precedenti società) che pagano bravi sviluppatori che lavorano su ubuntu ma anche su altri livelli: così ad esempio abbiamo lo sviluppatore pagato da canonical che contribuisce al codice di debian ma anche del kernel linux etc.. questa è una cosa da chiarire.. perchè si finisce sennò per far passare canonical per cattiva quando invece è anche grazie a lei che molti bravi sviluppatori nella vita possono fare solo quello.. il che fa una grande differenza per una distribuzione.. frasi come la tua per quanto non sbagliate possono far passare canonical per una società che lucra alle spalle degli sviluppatori di debian..

        • ecco il report della linux fondation del marzo 2012 che riguarda l’anno 2011 http://go.linuxfoundation.org/who-writes-linux-2012
          canonical non c’è e nessun sviluppatore di canonical c’è
          canonical è dal 2008 che non rilascia una riga di codice nel kernel neppure il tanto onorato team linaro passa codice ma passa solo bug corretti poi da altri
          canonical attualmente non aiuta nessun progetto per la comunità e nemmeno aiuta debian
          a parte il fatto di segnalare qualche bug
          gli sviluppatori che paga servono solo per progetti suoi e basta progetti come unity launchpad bazaar mir ecc sono progetti fatto solo per il proprio interesse
          dato che sono o inutili o impossibili da utilizzare da altre distribuzioni esempio? launchpad è open souce ma non ha nemmeno il supporto per rpm e non è usabile nemmeno da debian
          i builder red hat e opensuse supportano anche deb senza problemi
          anzi funzionano meglio di launchpad (vedi opensuse)

          • Luca Tavecchio

            l’elenco non è esaustivo altri contribuiscono meno ma come dice lo stesso report non è detto siano interventi di minore importanza.. il fatto che canonical abbia altri interessi è legittimo.. inoltre esistono altri tipi di benefici difficilmente misurabili ma che sono sicuramente importanti.. vedi il livello di promozione a livello di immagine.. inoltre sul rapporto debian canonical sappiamo che è complicato fin dal day 1.. tanto è stato scritto in proposito che è pure unitile parlarne.. in ogni caso il punto è non far passare canonical per il lupo cattivo.. potrebbe fare di più e meglio per il resto della comunità linux.. probabilmente.. ma il fatto che non sia tenuta a farlo è fuori discussione.. sta di fatto che ubuntu anche queste sue ultime iniziative non fa altro che accresce l’interessi di terzi sul mondo linux il cui è sicuramente vantaggioso.. perché porta nuovi utenti etc.. per il resto non posso che essere più che d’accordo con le considerazioni che hai fatto nell’articolo.

          • ange98

            Luca Tavecchio: Arrampicarsi sugli specchi.
            SFIDA ACCETTATA

          • Simone Dedo

            Era ora che qualcuno lo dicesse bello chiaro e tondo. Sta cosa di launchpad dovrebbe cessare di esistere e tutte le persone, per il bene di tutti, dovrebbero sfruttare servizi come l’open build service di SUSE che è una piattaforma gratuita e sorgente aperto

    • ihaveadrin

      Lol infatti tu usi HP-UX vero? AX?

    • asd

      il supporto economico e’ rappresentato dall’uso di tutto il codice libero che esiste prima di te. E’ piuttosto ridicolo reinventare tutto ogni volta e proporre suite tuttofare incompatibili tra di loro. Il motivo, l’UNICO, del successo del software proprietario su quello libero è che si possono spillare tonnellate, letterali tonnellate di soldi con il software proprietario: upgrade del software richiede upgrade dell’hardware che richiede upgrade dei driver che richiede upgrade del software… e si cambia pc ogni 3 anni invece che ogni 7. Qualcuno se lo ricorda? c’eravate nei favolosi anni 90 del monopolio MS a lavorare, o eravate tutti a casa coi giochini pirata? 🙂

      • TopoRuggente

        1991 sento la notizia che un folle sviluppa un sistema operativo per i386 gratis !!!!
        All’epoca nemmeno si chiamava Linux !!!

        A quell’epoca era quasi difficile credere in una notizia del genere.
        MS ti faceva pagare anche per i giochini extra di Win 3.11!!!

    • TopoRuggente

      ASF Apache Software Foundation è una associazione senza fini di lucro e ha creato …. il web server più utilizzato al mondo, che avrà anche qualche pecca, ma rispetto ai concorrenti ….

  • se non ci fosse ubuntu, linux sarebbe ancora ancora un’ottimo sistema operativo per pochi eletti, ubuntu sta diffondendo linux tra le masse

  • Flash può essere tranquillamente sostituito da Html5, poi non sono un web designer e non so se alcune cose sono ancora esclusività di Flash ma mi pare difficile che Html non posa sopperire al problema.
    Il fatto è che i siti più noti dovrebbero cominciare a muoversi verso quel lato, se no poi sputano commenti ignoranti (senza offesa) che reputano indispensabile il software chiuso.

    Skype? Scherziamo? L’unico pregio che ha è la diffusione, per il resto (a livello tecnologico) non mi pare chissà quale miracolo insostituibile…

    L’unico campo in cui vedo ancora di buon occhio software chiusi sono i campi artistici, ovvero videogiochi, film, ecc…
    Li è giusto che il codice sia riservato agli artisti delle opere.
    Che poi anche qui si potrebbero trovare dei compromessi…magari in futuro.

    • Luca Tavecchio

      skype l’unico pregio che ha è la diffusione.. vero come per gli standard la diffusione è l’unica cosa che conta.. il mioglior software di videocomunicazione al mondo è inutile se non c’è nessun altro che usa e quindi non può usarlo per chiamare nessuno.

  • Linux for Human Beings” not “Linux for absolute privacy protection”
    se non vi sta bene cambiate distro

    • bisognerebbe comunque che canonical la finisse di pubblicizzarsi come sistema “libero” dato che l’utente non è poi cosi libero dato che viene automaticamente tracciato alla prima connessione internet
      canonical sta cercando di fare ubuntu un sistema semi proprietario dimenticandosi che il successo di linux è proprio il software libero alla fine che serve usare linux per non prender virus? perché è figo?

    • asd

      Linux for the classification and control of human beings, quindi. Canonical come ditta può fare quello che vuole, voi come utenti scegliete cose che non sono esclusiva di Canonical, o vi troverete male nel lungo periodo.

  • Michele

    Stallman è un purista che non vuole prendere atto della realtà. La filosofia è una cosa ben distinta dal profitto, e l’atteggiamento odioso che continua ad avere verso quello che non risponde alle caratteristiche delineate dalla sua filosofia è assolutamente identico alla triade FUD (paura, incertezza, dubbio) tanto ben conosciuta in casa Microsoft. Lo trovo un atteggiamento di chiusura quasi da autistico, e degno di chi, per tener fede agli ideali, è capace di sacrificare qualsiasi altra cosa. Sommamente improduttivo, non rispettoso delle differenze di opinioni, intollerante ed elitaristico. Con tutto il rispetto per quello che ha fatto e continua a fare, ma dimostra una intransigente miopia castrante nei confronti di chi ha idee differenti dalle sue: non dico migliori o peggiori. Solo differenti. Richiede la totale adesione alla sua visione del mondo pena la scomunica. Bene, allora scelgo la scomunica di fronte ad una tale tetragona intransigenza. In nome della libertà, Stallman leva ogni libertà. Riesce ad essere solo ingombrante, con queste prese di posizioni distruttive e infantili.
    Scusate i termini forti, ma mi pare davvero il colmo: in nome della libertà, il creatore della fondazione del software libero vorrebbe sindacare sulla altrui libertà?
    Scherziamo?

    • Sono assolutamente d’accordo!! Il massimo rispetto per lui, ma che lui rispetti anche gli altri e le relative scelte ,eccheddiamine!

    • Carlo Rocca

      Mi trovi perfettamente d’accordo! Il problema della scissione tra software libero e proprietario non è tanto sul software in se stesso perché in entrambi i casi sono strumenti per raggiungere uno scopo ma il fatto di parlare di software come fosse una religione o una filosofia orientale e in nome di questa presunta libertà quasi siempre si massacra il pensiero altrui.
      Stallman è stato ed è un grande uomo ma è anche un’estremista che non tollera, ripeto non tollera che si abbia una visione diversa dalla sua.
      Secondo lui l’unica visione vera di libertà è la sua, le altre sono tutte sbagliate.
      Mi chiedo allora come dovrei vivere io secondo la visione di Stallman che nel mio lavoro utilizzo la Suite di Adobe per impaginare, manipolare le foto e realizzare progetti grafici pronti per la prestampa. Tutte cose impossbili da fare con Gimp, inkscape o Scribus perché mancano di un supporto adeguato sia alla quadricromia che al Pantone. (Prima che qualcuno dica che Gimp si può usare per la prestampa lo invito a creare un pdf e inviarlo a Repubblica o Corriere per essere stampato e poi ne riparliamo)
      Cosa dovrei fare? Studiare programmazione, contruibuire a migliorare Gimp, Inkscape e via discorrendo e forse tra 10 anni quando questo software sarà sufficientemente maturo potrò utilizzarlo finalmente per dedicarmi al lavoro che più mi piace? E questa secondo voi è libertà?
      Per lavorare in modo ottimale con la suite di Adobe ho preso un Mac perchè comunque è un sistema Unix granitico e poi perché l’OS è cucito addosso all’hardware e i crash e i problemi con i driver sono meno frequenti di Windows. È vero che i prodotti Apple sono completamente chiusi ed ermetici ma per il mio lavoro è necessario che un sistema sia più stabile possbile e mi faccia lavorare agilmente perché il rispetto dei tempi di consegna è un requisito fondamentale nel mio campo. Avrei voluto che ci fosse la possibilità di installare Adobe su una distro Linux ma a parte alcuni tentativi con Photoshop non perfettamente riusciti non c’è stato verso per fare girare l’intera Suite. Se la filosofia della free-software fosse stata un pochino più elastica forse oggi starei usando sistemi linux anche per lavoro ma putroppo non è così: sono costretto ad utilizzare un OS proprietario.
      Secondo Stallman non dovremmo usare programmi proprietari ma mi chiedo se secondo Stallman l’unico mestiere che debba esistere in informatica non sia solo quello dello sviluppatore. E quindi cosa facciamo? Diventiamo tutti programmatori per sviluppare software libero per permettere ad altri di programmare?
      Mi piacerebbe che qualcuno mi desse qualche risposta concreta e non filosofica perché io con la filosofia o la religione non ci guadagno il “pane” da portare a casa e ritengo anche di avere diritto di ricevere il giusto compenso per i lavori che svolgo e di svolgere il lavoro che più mi piace: quello della grafica pubblicitaria realizzata al computer.
      Secondo la filosofia di Stallman quale software dovrei utilizzare per poter svolgere il mio lavoro in modo ottimale utilizzando solo sotware libero?

  • mariofrattinobadi

    questo pseudo pagliaccio (tipo molti che scrivono qui, per fortuna non tutti) dice di non usare Ubuntu con i programmi proprietari e non di non usare e promuovere Ubuntu, come fedora e le restanti distro, comunque, dopo la figura fatta dal cappello rosso con gli accordi con microsoft, il fegato degli invidiosi di Mark è grande quanto un testicolo di elefante con l’orchite, tra arcieri di pugne, debianizzati al retto, vi dovreste inchinare ai fatti …. forbes insegna

    • Peccato che se non fosse per lui attualmente avresti solo microsoft o chissa quale SO proprietario con solo app propietarie
      Fedora non ha fatto alcon intrallazzo con microsoft ha acquistato una chiave di verifica da verysign azienda molto legata al patron di ubuntu

      • Simone Bonzanini

        Roberto, d’accordissimo, questo non significa che abbia il diritto di decidere/giudicare in merito a ciò che uno preferisce fare del software, sia da utente che da provider. Sinceramente a me ha rotto le balle, pare che abbia bisogno di contestare per “rimanere a galla” in un mondo in cui sempre più persone e aziende stanno usando il free software in modo autonomo.

        • Il Povero Stallman vuole solo mettere in guardia l’utente dal essere tracciato. Per fortuna esistono ancora persone coerenti con i sani principi come lui. Sono certo che se non fosse per lui e per il modello opensources linux sarebbe al punto di 10 anni da e magari sarebbe stato acquisito magari dalla Samsung…

          • Brau

            Cavolo, dopo quasi 5 mesi c’è ancora qualcuno che commenta ‘sto articolo, sapendo che quasi nessuno su questo blog legge e commenta gli articoli più vecchi di 4/5 giorni (a parte “il muro” che è sempre aperto)? Ancora qualche commento e questo può benissimo diventare un post epico 😀

          • non ci vedo nulla di tragico… se c’e qualcuno a cui interessa lo leggerà, altrimenti pazienza. Non scrivo per essere letto da tutti…

          • Brau

            Non è per quello, è che di solito gli articoli di questo blog sono come le mozzarelle, vengono aperte e consumate subito, e mi stupivo che un articolo così “vecchio” fosse ancora oggetto di dibattito, tutto qui…

    • Simone Bonzanini

      Quoto col sangue!

    • Er Chiappetta

      E’ meglio che questo finesettimana ti metti a leggere chi è Richard Stallman ed il suo incredibile contributo che ha dato a questa società fatta solo di multinazionali miliardarie sfruttatrici di tutti noi.
      Definire un pagliaccio una persona che lavorava al MIT, io ci penserei due volte.

      PS: a me Unity mi fa veramente schifo ed i lens li trovo inutili, se devo cercare qualcosa vado sui siti direttamente.

  • heisenberg

    Ma ragazzi alla fine l’utente puo disattivare la tracciatura, non è mica mascherata.
    Non vedo neanche il problema dei software proprietari, come detto nell’articolo è a scelta dell’utente. Io dico tanto polverone per nulla.
    Se canonical è riuscita a trovare accordi commerciali, che a mio parere non influenzano la natura di ubuntu, non vedo dova sta il problema. Non si campa mica di aria !
    Se la canonical ha maggiore introiti, l’utente non può che tranne vantaggio, perche state sicuri che il sistema crescerà più velocemente e farà meno fatica a stare a passo con i tempi.

  • golden

    A sto giro Stallman ha ragione.

    Se è un festival dedicato al “software libero” che senso ha dire “l’utente ha la scelta d’installare sistema operativo e le applicazioni che vuole che siano esse proprietarie o libere.”

    Certo che è libero.
    Ma cosa c’entra?
    Se si tratta un evento sul software libero non ha senso promuovere software proprietario.

    • B

      Questo è ok, e dimostra che in parte Stallman si sbaglia:
      “…basterebbe solo disattivare il Lens Shopping e le ricerche online di
      default e al primo avvio creare un semplice wizard che chiede all’utente
      se vuole attivare o meno le ricerche online indicando però che queste
      verranno memorizzate e gestite da Canonical…” CONCORDO IN PIENO.

      Qui l’errore invece lo fa FLISOL
      “…Gli organizzatori dell’evento hanno però bocciato la proposta Stallman
      indicando che l’utente ha la scelta d’installare sistema operativo e le
      applicazioni che vuole che siano esse proprietarie o libere…” visto che l’organizzazione si occupa di software libero, dovrebbe evitare di parlare di software proprietario.

  • Flashblack

    CONCORDO in pieno con questo pensiero, forse risolutivo in maniera “basilare”, semplice.. 😉

    “..basterebbe solo disattivare il Lens Shopping e le ricerche online di
    default e al primo avvio creare un semplice wizard che chiede all’utente
    se vuole attivare o meno le ricerche online indicando però che queste
    verranno memorizzate e gestite da Canonical..”

  • Lorenzo Cucurachi

    ECCO A TUTTI PER CHI SI è DIMENTICATO COSA è IL SOFTWARE “LIBERO”

    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw

  • Roberto

    Stallman s’è fatto vecchio…..

  • angelo

    Ubuntu farà la fine di windows….

    • mass 64

      speriamo il prima possibile cosi linux non è solo ubuntu porca pu…

      • angelo

        Esatto!

  • Andrea

    Ho letto praticamente tutti i commenti e alla fine, mi sono detto…sono tutti impazziti???? Tutto libero, gente che vuole lavorare senza nessuna retribuzione, gente che ti regala le cose….io dovrei cambiare casa nei prossimi anni c’è mica qualche impresa di costruzioni disposta a costruirmela a fronte di una mia personale donazione (sono disposto a donare anche 500 €!!)) Attendo le proposte…… :-)))

  • iskander66

    RMS è una brava persona e ha fatto moltissimo per il free software però, delle volte ha un atteggiamento da fanatico, da talebano che non mi piacciono per niente. Sospetto che non si sia più ripreso da quando non è riuscito a creare un kernel e si è dovuto “abbassare” ad usare quello di Thorvalds. Comunque si metta l’anima in pace: sta facendo più Ubuntu per il free software di quanto lui riuscirà mai a fare… e forse questo lo fa incazzare un poco.

    • $74736855

      anch’io non capisco molto chi sputtana Ubuntu ogni 3×2, ma sono uno che non sopporta i fanatismi per principio, anche in altri ambiti. ah, non dimenticare che Stallman (che comunque rispetto) è americano, Torvalds è scandinavo, c’è un abisso a livello di forma mentis.

  • Erika

    per chi volesse capire chi è Richard Stallman e la Free Software e poi la nascita dell’Open Source, vi è un video che spiega molto bene, in Italiano… ecco il link
    “https://www.youtube.com/watch?v=1o9RaSdGlOI”

  • claudio j fontanelli

    grandissimo Stallman!!

  • Andrea

    Allora 495.90 solo con scheda integrata e 499 con anche scheda dedicata?
    Mistero…..a meno che la scheda AMD non costi solo 3.10 € #:-)
    A parte tutto buon prezzo!

  • VincenzOS

    Ce ne fosse uno senza sistema operativo. Piallare quel windows 8 è una vera rottura se non altro per la seccatura delle operazioni nel bios.

  • alex

    Ottimo, anche se personalmente spendo volentieri qualcosa di più per avere almeno un 1600×900 di risoluzione. Ormai i 1366 x 768 li vedo proprio troppo miseri.

  • poligono

    Acer con lo stesso livello qualitativo di lenovo e asus?
    Materiali, dissipazione, qualità costruttiva, assistenza…
    Se me lo garantite voi per esperienza personale mi fido…me lo garantite?

    • a casa mia ho avuto molti portatili acer e sinceramente secondo me acer subisce molte critiche ingiuste, mi sono sempre trovato bene, penso più che ormai la gente critica acer per moda, l’atteggiamento che si prende è un po questo:
      “acer la criticano tutti allora per fare il figo ed essere apprezzato, la critico anche io”.
      poi è un cirocolo vizioso e quindi le critiche vengono sempre da più persone.

      anche perchè vedo gente criticare gli acer anche se non li ha mai posseduti.

      vedo moli comprare o elogiare asus solo per sentito dire.

      per quanto mi riguarda io ho avuto 2 portatili acer.

      uno l’ho venduto, c’ho rimesso mano qualche settimana fa è ancora funzionante (ha 7 anni mi sembra o più), l’unico problema è la scheda audio che non funziona più ma dubito sia un problema dell’acer credo più che il problema era del chip e quindi della realtek.

      invece il mio attuale notebook è perfettamente funzionante, ce l’ho da 4 anni circa con nvidia optimus, devo dire che quando parte la GPU nvidia scalda molto, ma non mi va mai in protezione termica (un tempo mi capitava che ci andasse, ma tenendolo sempre sollevato e pulendo il dissipatore ogni tanto non mi è mai più capitato il problema).

      mio padre anche ha avuto un paio di acer, uno gli è anche caduto dalle mani sul pavimento (mio padre era in piedi e teneva in mano il PC con lo schermo aperto) e non si è fatto assolutamente nulla, quel portatile ormai ha più di 10 anni, è ancora funzionante.

      anche mio zio ha un vecchio acer, da circa 7-8 anni se non sbaglio e gli ci ho messo xubuntu qualche mese fa, ancora funziona perfettamente

      quindi per quanto mi riguarda io con acer mi sono sempre trovato bene e malgrado le critiche di tutti, è una marca che consiglierei per il rapporto qualità prezzo

      • poligono

        grazie a tutti per le risposte!
        io di acer ho solo un vecchio portatile del 2001, ancora
        perfetto, ma era la serie travelmate (che costava un rene)
        e quindi la qualità era a livelli molto alti. Recentemente mi è capitato fra le mani un netbook e sembra veramente fatto di cartone, oltre ad avere uno schermo pessimo e un trackpad praticamente inutilizzabile…probabilmente anche loro avranno una serie più economica e una più curata ma dal prezzo più elevato.
        Comunque il problema delle cerniere e delle plastiche che si crepavano non era una leggenda o banale FUD, ho letto di parecchie persone con questo inconveniente in giro per i forum.

        • i miei 2 portatili sono 2 aspire.
          il mio vecchio acer aspire effettivamente mi sembra che la qualità dei materiali era superiore a quella dell’attuale notebook, però c’è anche da dire che questo notebook che ho ora ha pure una GPU nvidia che scalda un botto (forse dovevano mettergli 2 dissipatori uno per la cpu e uno per la gpu) ma a quel punto avrebbe fatto salire il prezzo ben sopra ai 500 euro.

          un altro problema che mi ero scordato di scriverti è che l’attualo notebook (aspire 5742g) quando è molto sotto sforzo e se la GPU nvidia è attiva (se questa non è attiva non accade) la plastica inizia a scaldarsi facendo diventare caldi il touchpad (che è posizionato sopra l’hard disk) e la plastica (non roventi ma un po caldi si).

          però non uso nessun tipo di supporto ventilato, anche se ero interessato a prenderne uno con una ventola bella grande per tenerlo più fresco.

          però a parte questi problemi devo dire che sono soddisfatto perchè per 500 euro non si trovano facilmente notebook con tali prestazioni, ormai in questo prezzo a parte poche eccezioni vedo solo soluzioni con scheda grafica integrata con prestazioni ben inferiori alla mia GT540m, invece la iris pro (che ha prestazioni simili alla mia nvidia) si trova in notebook ben più costosi

          altro problema dopo 4 anni la batteria non mi funziona pià (il giorno prima mi teneva 1 ora e mezza o anche 2 con un uso limitato e il giorno dopo magicamente non tiene più di 40 secondi, non faccio per dire, ma davvero per spostarmi da una stanza all’altra devo correre per arrivare in tempo alla presa evitando di farlo spegnere, mentre l’altro acer che ho avuto ha tutt’oggi la batteria funzionante)

          • poligono

            in effetti un solo dissipatore (e quindi presumo una sola ventola) per cpu e gpu è un pò striminzita come soluzione di raffreddamento, però come giustamente dici, l’hai pagato 500 euro, ha una dotazione hardware di buon livello, e quindi da qualche parte dovevano pur risparmiare.
            Se hai un pò di pratica, potresti cambiare la pasta termica mettendo magari un arctic mx4. Io l’ho fatto sul mio santech e ho guadagnato circa 7/8°

          • proprio questi giorni stavo cercando soluzioni di pasta termica, ma sinceramente non so quale siano le migliori infati man mano che le trovavo su amazon cercavo delle recensioni, delle arctic ne ho sentito parlare bene ora controllo quel tipo li.

            anche se non ho ancora ben capito quanta pasta termica va, perchè io so che ce ne va una piccola quantità come un chicco di riso e non va spalmata ma bisogna farci pressione sopra con il dissipatore che si sparge da solo, ma altri dicono che ce ne va di più, altri che va messa a x, altri che va spalmata su tutta la superfice.

            poi se non sbaglio la mia CPU è pure aperta quindi non so la pulizia come va fatta se è una semplice pulizia o bisogna fare altro

          • Gustavo

            spargila tu con una ricarica telefonica così sei sicuro dell’uniformità (deve essere un sottile strato uniforme)..
            Mi raccomando che la ricarica telefonica sia in formato tessera.. perché con la ricarica online non funziona 😉

          • ma spargendola tutta a mano poi con la pressione del dissipatore sulla scheda, la pasta tende a sbordare fuori

          • poligono

            devi metterne giusto un velo, però se non ti senti sicuro, prova con il sistema ‘chicco di riso’. Ci sono diversi video sul tubo che spiegano bene come fare, io la prima volta ho preso spunto da li.

          • va be che comunque con una pasta che non conduce elettricità anche se sborda un po non si fanno casini, l’importante credo sia metterne il giusto dosaggio per evitare di avere o troppa poca pasta o troppa perdendo quindi la conduzione di calore.

            va be è comunque una cosa che devo provare, al massimo se vedo che le temperature dopo il cambio della pasta sono troppo alte la tolgo e riprovo, tanto in uno stick della pasta che mi hai consigliato te ci sono 4 grammi e direi che con quella ci faccio parechie prove

          • Gustavo

            no, ne metti un pochino e vai di spatola.. la spandi talmente fine che mettendoci sopra il dissipatore non c’è nessuna differenza.. online ci sono video sia con la carta che col singolo sistema a pressione (che però non mi convince granché)..
            Se hai mai avuto un dissipatore con la pasta preapplicata ti puoi fare un’idea di come dovrebbe venire il lavoro

          • però ina una CPU con coperchio, non serve spalmare in tutta la superfice la pasta in quanto la parte che si scalda è solo la parte centrale in cui è presente il processore, mentre invece nel mio notebook che mi pare di ricordare non ha il coperchio, effettivamente a quel punto come dici te dovrei proprio spargere la pasta sopra tutto il chip in quanto è tutto soggetto a calore

          • Gustavo

            per quanto riguarda la cpu per il fisso, è vero che è la parte centrale che scalda ma la parte scaldande è un rettangolo più o meno grande quindi se ne metti troppo poca puoi lasciar fuori i lati.. E’ vero che le guide informatiche dicono che non serve mettere la pasta su tutta la superficie, ma sicuramente male non fa (se è uno strato sottile).. I notebook scaldano veramente come forni, i dissipatori sono inadeguati, quindi una pasta più altamente distribuita non può che aiutare..
            Purtroppo i notebook con scheda discreta non sono fatti per durare, a meno che non li usi pure per farci i pancake.. allora si

          • poligono

            ho usato anch’io lo stesso sistema. L’importante è che la superficie sia ben pulita e che non ci siano pelucchi o impurità. L’ideale è usare un panno di quelli per la pulizia degli occhiali, magari leggermente umido. Qualcuno consigli di usare dell’alcool, ma non saprei dirti se è una buona idea…

          • Gustavo

            io ho usato l’alcool per eliminare i residui di pasta termica e va benissimo

    • Andrea

      Confermo quanto detto da Dea1993. Ho quasi sempre posseduto Acer sia fissi che portatili e negli ultimi anni ho fatto comprare Acer anche a mio padre e mia sorella. Mai nessun tipo di problema o difetto di costruzione, pure io neigli anni sono anche riuscito a rivendere i miei vecchi pc ad amici o conoscenti senza mai ricevere telefonate spiacevoli… In cantina ho ancora un vecchio fisso che saltuariamente accendo per tenerlo in allenamento, tutto funziona dal lontano 2001!
      A livello asistenza non so che dire, non avendo mai avuto necessità, però ritengo di poterla consigliare vivamente.
      Il mio ultimo portatile è un Acer 6930g quello top della serie del 2008, sembra nuovo, i materiali impiegati sono tutti plastici ma ben assemblati, ovviamente qualche piccolo cedimento (tastiera e cover c’è) ma ritengo nella media, la dissipazione è ottima, anzi è migliore con linux rispetto a win7, il suono è fantastico grazie al piccolo woofer posteriore, ed i tasti multimediali sono perfetti. Ha il telecomando, la tv ed il lettore impronte, compresa un ottima uscita audio digitale ottica ideale per l’home cinema. Che dire al prezzo di 999 € per me è stato un ottimo acquisto.

    • Acer è una buona marca ma in tutti i portatili acer più di una persona si è lamentata delle stesse cose:
      – le batterie tendondo a deteriorarsi rapidamente (in uso lavorativo parliamo di 2/3 anni per passare da autonomia di 2 ore a autonomia di meno di 30 minuti, inaccettabile)
      – i tasti della tastiera dei portatili tendono a sbiadire (questo dopo 2/3 anni sempre e non è piacevole attaccare delle etichette sui bottoni oppure dover usare un pennarello per ricalcare le lettere).
      Per il resto l’assistenza è più che ottima, seconda, a mio modesto parere, solo ad HP.
      Tuttavia visti i problemi di cui sopra mi sento sempre di consigliare la sorella minore (packard bell) invece che acer per due motivi:
      – l’assistenza è acer (essendo packard bell una sottomarca praticamente)
      – la differenza di qualità rispetto alla casa madre è irrisoria se paragonata alla differenza di prezzo.
      Quindi non sono contro acer ma se ribrandizzato packard bell mi costa quasi 200€ di meno per poi alla fine avere gli stessi difetti dell’acer se permetti preferisco in tasca mia 200€…
      E per i criticoni parlo da utilizzatore di acer, asus, hp, sony, lenovo e packard bell, quindi negli anni le marche le ho girate quasi tutte.

      • EnricoD

        questo acer ha 7 anni e oramai è quasi andato, ma problemi sui tasti non me ne ha dati, l’unica cosa è che dopo anni i tasti hanno cominciato a scollarsi… la chiocciola!
        per il resto, ha sempre funzionato egregiamente, mai problemi, solo una volta l’ho dovuto inviare in assistenza ma furono veloci a risolvere il problema e molto disponibili… come computer è molto resistente, basti pensare che gli è caduto un tramezzo sopra nel 2009 e non si fece nulla…
        la batteria non l’ho più ritrovata ma posso dirti che su un altro acer 4820tg, sempre della serie aspire, con batteria 9 celle e mio fratello ci lavora e non lamenta nessun problema, anzi, il pc ha una buona autonomia… (quando era mio ricordo che lo portavo all’Università e ci facevo 4-5 ore senza problemi)… come tutte le marche bisogna andare in negozio e scegliere bene cio’ che si compra, ma anche se lo si acquista online, recarsi in negozi di elettronica e provare il modello è la cosa migliore (se lo si trova in negozio, altrimenti bisogna affidarsi alle recensioni)

        • Come ho anche detto i problemi non sono comuni solo a me, basta cercare su google e si trovano altre persone con gli stessi problemi. Chiaro che poi come con le macchine ci sono modelli “fortunati” e modelli per “meccanici”.
          Facendo un giudizio in base ai risultati medi, Acer è buona ma usa le stesse componenti di packard bell, anzi è al contrario, solo che quest’ultima per non chiamarsi acer te le fa pagare un 100€ di meno minimo. E ti dico che sul mio pb di ormai quasi 6 anni monto i pezzi degli acer perché il pb ha smesso di produrli 3 anni fa, tranne ahime la tastiera che quella dell’acer è più grande.

        • .

          ma l’hanno bombardato?
          sembra esplosa una mina

          • EnricoD

            Ma che dici, è perfetto! Xd Conta che é sopravvissuto ad un terremoto! Lo ritrovammo sotto le macerie di un tramezzo e si accendeva!! Il tasto della chiocciola, si é staccato un giorno, cosi.. Xd Questo portatile ha 7 anni oramai .. Un highlander .. Ma ora sta per abbandonarmi per sempre , mi mancherà 🙂

      • anche io come EnricoD non ho mai avuto problemi con i tasti dell’acer, anche se ho avuto 2 aspire che sono i modelli economici, la tastiera la uso molto e spesso anche con le mani un po sudate, ma le lettere sono perfettamente leggibili.

        invece mi sembra che su un vecchio travelmate di mio padre, i tasti si erano scoloriti, ma ha più di 10 anni

        • Non è detto che tutti abbiano i problemi, ti faccio un esempio stupido, i samsung nc10 avevano quasi tutti i primissimi modelli un difetto sul cavo video, lo si risolveva mettendo una puntina di colla sul cavo, niente di drammatico, io che avevo preso lo stesso portatile nello stesso lotto del mio collega non avevo questo problema (avevano usato nastro) sul suo no, e pensa che tra il mio seriale e il suo passavano una 20ina di numeri quindi teoricamente nello stesso lotto di produzione. Per quello non puoi fare di tutta l’erba un fascio ma una stima media. Se per te è normale che dopo 10 anni di utilizzo i tasti scoloriscano fai un pò come vuoi, io ho un compaq presario di quasi 18 anni (mammatrone vero e proprio) e ti giuro che la tastiera nonostante sia passato attraverso 6 propietari è ancora leggibile e immacolata. Altro esempio ho un hp la cui batteria dopo 8 anni ancora regge 1 ora e mezza vedendo i film a schermo intero con la wireless accesa, anche quello usato da me e da mia moglie prima di andare a finire dal padre. Entrambi uso intensivo della tastiera e del touchpad in situazioni critiche, la tastiera ha perso un solo tasto causa acetone (si quello per le unghie) che l’ha scolorito. Sarà un caso ma in media questi problemi non succedono su delle marche mentre su altre si.

          • si si lo so infatti spesso c’è anche da dire che i problemi sono casuali, poi è normale che in grandi numeri ci saranno sempre pezzi difettosi, oppure come nel tuo caso, in una mandata difettosa ci sia un prodotto sano

    • alex

      Acer paga ancora la pessima reputazione che si era fatta nel passato, in particolare per la pessima assistenza tecnica. Le cose sono però poi migliorate molto (quando hanno avuto l’italiano come CEO, non ricordo il nome… forse ora è in Lenovo), e ad oggi dovrebbero avere ancora una buona assistenza, che è la cosa principale visto che di difetti ne capitano su tutti i prodotti.

    • ho un aspire 5742 da circa 3 anni e ti posso garantire che è ancora perfetto pur utilizzandolo quotidianamente
      ho anche un lenovo thinkpad e un asus x201e e personalmente non noto grandi differenze tra acer e asus nei modelli attuali
      non paragono il lenovo perché thinkpad è un modello possiamo dire “rugged” nato con telaio / cerniere rinforzate ecc

      a mio avviso acer ormai è alla pari di asus e la stessa cosa direi anche per hp altra azienda molto criticata dove però i modelli di fascia medio alta a mio avviso sono davvero ottimi

      • poligono

        ciao Roberto, grazie per le info. Ne approfitto anche per ringranziarti per il lavoro che fai su lffl, sito che frequento regolarmente e che trovo ricco di spunti interessanti, soprattutto per chi come non è certamente un guru di linux.
        Buon lavoro (e magari buone vacanze) 🙂

  • edoardo

    portatile dopo due anni a fine garanzie è morto…

    • .

      non sei contento? ti è durato due anni

  • pino

    i componenti dei portatili non si recuperano non potete usarli per costruirvi un nuovo pc in un fisso si detto questo
    il mio consiglio è di prendere un portatile solo se veramente vi serve ad es. pc in due luoghi diversi assemblatevi due fissi e trasportate i dati ..

  • Andrea

    In un portale dove si parla di Linux, appare inopportuno proporre un portatile con preistallato Windows 8. Sa tanto di pubblicità ai negozi citati e alla casa di Bill Gates

    • Gerry

      Inopportuni sono solo i commenti come il tuo. Se vuoi fare il talebano, vai a commentare sul blog di Stallman.

      • Andrea

        C’è sempre lo “scienziato” di turno che come te si crede grande. Almeno il mio commento ha un senso, il tuo invece è semplice polemica sterile.

        • Gerry

          Balle, il tuo commento ha solo il senso di scatenare il solito flame. Su questo blog sono stati recensiti decine di notebook, i quali, guardacaso, hanno tutti Windows preinstallato. E nessuno ha mai polemizzato per questo, o per la segnalazione del negozio dove eventualmente comprarli. Se questo non ti piace, ti ripeto, vai a spammare sul blog di Stallman, dove potrai trovare tanti “duri e puri” come te: lì le sparate ideologiche hanno il senso che pretendi dare alle tue ciancie.

          • Andrea

            Il Flame è il tuo. Nel mio commento non ho asserito questo è meglio di quello, ma osservato quanto riportato nell’articolo. Se mai nessuno ha riportato in articoli passati quanto da me osservato, evidentemente non tutti sono buoni osservatori. Se per te è difficile capire l’italiano sono affari tuoi.
            Molto ma molto più utile l’intervento dall’amministratore, che rispetto a te, ha fornito un chiarimento opportuno.

    • molto spesso segnaliamo pc senza sistema operativo o barebone
      in caso di pc con windows lo segnaliamo perché testati con linux oltre ad indicare il supporto hardware per le principali distribuzioni linux

  • Quest’uomo è un povero folle…

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