I developer del progetto  TCnext hanno rilasciato la versione 7.1a di TrueCrypt per Linux, Windows e Mac del famoso software per creare e gestire unità disco criptate.

TrueCrypt in Ubuntu
E’ passato quasi un mese dall’annuncio dell’abbandono del progetto TrueCrypt, il famoso software multi-piattaforma con il quale possiamo creare, montare e gestire unità disco criptate nelle quali mantenere al sicuro da occhi indiscreti i nostri file più importanti. Stando agli sviluppatori di TrueCrypt, il software si è dimostrato poco sicuro anche se le motivazioni di questa “insicurezza” sono ancora poco chiare oltre al fatto che i developer consigliano niente meno che Microsoft BitLocker strumento di crittografia proprietario disponibile solo per Windows. Alcuni sviluppatori svizzeri hanno deciso di riportare in vita TrueCrypt grazie al progetto TCnext, recuperando il codice sorgente continuando cosi il mantenimento e sviluppo del famoso software multi-piattaforma. Proprio in queste ore è ri-approdato TrueCrypt, nella versione 7,1a già disponibile per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac.

L’attuale versione di TrueCrypt rilasciata dai developer del team TCnext include nessuna novità in futuro il software oltre ad includere correzioni di bug introdurrà nuove feature che lo renderanno ancora più completo, funzionale e sicuro.
Da notare inoltre che TrueCrypt è disponibile per Linux nella versione sia a riga di comando che con la “classica” interfaccia grafica con tanto di script d’installazione che ci consente di creare anche la versione “portable” del famoso software multi-piattaforma.

TrueCrypt info

Ricordo inoltre che per Linux sono disponibili altre valide alternative a TrueCrypt come abbiamo indicato in questo nostro articolo.

– Installare TCnext TrueCrypt

TCnext TrueCrypt è disponibile per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac scaricando l’installer da questa pagina.

Per Linux basta scaricare l’installer incluso nel file tar.gz, una volta estratto il file basta copiare l’installer nella home e digitare da terminale:

sudo ./truecrypt-*

si aprirà una finestra di dialogo che ci indicherà se installare il software oppure creare una versione portale (che verrà salvata nella directory /tmp).

Se installato basterà avviare TrueCrypt da menu, per la versione portable basta estrarre il file tar.gz e dare un doppio click sul file truecrypt incluso nella cartelle usr / bin.

Per rimuovere TCnext basta digitare da terminale:

sudo truecrypt-uninstall.sh

e conferiamo la rimozione del software.

Home TCnext TrueCrypt

  • Raynys

    Ma MAGARI! E’ l’unico gioco dove ci spendo più tempo, ore ed ore online. Sarebbe la volta buona per non aprire Windows 🙂

    • Kevin Gavran

      Io da quando hanno rilasciato Counter Strike source e 1.6 per linux non lo apro più 😀

  • Grossa notizia…la steam ha fatto centro ‘sto giro..

  • Matteo

    Ottima notizia, Valve ce la sta mettendo tutta. Speriamo che anche le altre compagnie si diano una mossa. Sono stanco di usare wine….

  • TrueTux

    NSA Sucks!

  • quindi per ora hanno solo rilasciato l’ultima versione ufficiale di truecrypt senza alcuna modifica o bugfix, mentre eventuali aggiornamenti arriveranno in futuro?

    a questo punto tanto valeva che uscivano fuori direttamente con una versione 8 o 7.x in cui rilasciavano aggiornamenti di sicurezza e vari bugfix in modo che chi la scaricava aveva anche una certa sicurezza

    • Giulio Mantovani

      si sa che la 7.1a è l’ultima versione affidabile di truecrypt, l’ultima rilasciata è ovviamente un malware grosso come un neo di bruno vespa visto che è stata rilasciata dopo la dichiarazione di passare a bitlocker, inoltre hanno trovato vari componenti che comunicavano in rete, cosa non presente nella versione precedente e sopratutto solamente dannosa in un programma del genere, alla meno peggio era un monitor di utilizzo per capire quante persone utilizzavano truecrypt, alla peggio comunicava in remoto le chiavi d’accesso…

  • Mario

    Fatelo leggere a quelli che si lamentano dei troppi fork, perché quella è l’altra faccia della stessa medaglia.

    • Giulio Mantovani

      io mi lamento dei troppi fork, ma qui è indispensabile farlo dato che il progetto madre è diventato pericoloso, odio i fork inutili quando il progetto madre funziona ed anzi potrebbe funzionare meglio con l’aiuto di quella persona che invece non collabora, inoltre io sono contrario ai fork delle distribuzioni dove cambiano solo un tema e le icone, non a quelli che creano nuove varianti del programma che possono funzionare meglio, ad esempio clementine mica dico che è inutile, è nato come fork di amarok 1.4 perchè a molti non piaceva il nuovo amarok 2, mate non dico mica che è inutile, è fatto per quelli che tengono moltissimo a gnome 2 e non riescono a farsi piacere gnome 3, odio invece quelli che prendono ad esempio nautilus, cambiano il nome in nemo, mettono un’altra icona e lo spacciano per un programma nuovo, ecco li lo trovo inutile 😉

    • questo è un fork che ha senso, ma ci sono molti fork in giro privi di senso secondo me e un esempio è cinnamon, era meglio se avessero rilasciato solo il mint menu come estensione di gnomeshell (che trovo migliore e più avanzato dell’estensione del classic menu, non ricodro esattamente il nome), perchè per il resto cinnamon mi sa peggio di gnome shell.
      oppure un altro fork sensato è stato mate, che ha ripreso gnome2 e continua ad aggiornarlo in modo che chi era abituato con gnome 2 può continuare ad usarlo.
      adesso altri esempi non mi vengono in mente

      EDIT: Giulio Mantovani mi ha fatto venire in mente anche i vari fork di nautilus, che ormai non so più nemmeno quanti ce ne sono, che alla fine è solo nautilus con un altro nome e l’aspetto grafico leggermente diverso, funzionasse male lo potrei anche capire, ma secondo me nautilus è comodo e funzionale secondo me e lo dico da amante di xfce con thunar

      • ge+

        thunar è troppo scarso di opzioni, non memorizza nemmeno le impostazioni di ciascuna cartella (alcune cartelle, per es. quella immagini, la voglio con le anteprime grandi delle icone, altre, come la cartella musica, con la vista elenco ecc).

        Thunar è l’unico software di xfce che riscriverei massicciamente. Nemo e Caja sono secondo me egregi ed hanno un sacco di funzioni.

  • MrStallman .

    Meno male che un gruppo di programmatori ha recuperato questo grandissimo, nonché utilissimo, software open source. Sarebbe stato un disastro perdere truecrypt, secondo me il miglior prodotto della sua categoria.

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