E’ finalmente disponibile il nuovo Kernel Linux 3.15, in questa guida vedremo tutte le novità e come installarlo correttamente in Ubuntu e derivate.

Kernel Linux 3.15 in Ubuntu
Dopo mesi di duro lavoro è finalmente disponibile il nuovo Linux 3.15 Stabile, importante versione che rende il Kernel sempre più completo e funzionale. Tra le principali novità incluse nel nuovo Kernel Linux 3.15 troviamo il supporto per nuovi pc portatili di Sony, Toshiba e Lenovo e migliorie per i personal computer Alienware di Dell, la nuova versione inoltre include il supporto EFI per per Kernel Linux 64 Bit in un sistema UEFI 32 Bit consentendo quindi la corretta installazione di nuove distribuzioni in alcuni nuovi personal computer portatili, ultrabook e tablet ibridi basati soprattutto su Intel Atom di nuova generazione.

Kernel Linux 3.15 include il supporto iniziale per le nuove GPU Nvidia con architettura Maxwell, introdotte numerose ottimizzazioni per GPU AMD compreso anche il supporto nativo per la codifica VCE 2.0, migliora anche la sospensione e ripristino del nostro sistema operativo grazie ad alcune nuove patch.
Per maggiori informazioni sul nuovo Kernel Linux 3.15 consiglio di consultar l’annuncio ufficiale disponibile in questa pagina.

– Installare Kernel Linux 3.15

Il nuovo Kernel 3.15 è già disponibile per Ubuntu attraverso i pacchetti deb creati dal team Ubuntu Kernel, per installarli facilmente nella nostra distribuzione basta digitare da terminale:

sudo apt-get install lynx 
wget https://github.com/aleritty/kernelupdate/raw/master/kernel-update
chmod +x kernel-update
sudo ./kernel-update

e confermare l’aggiornamento del Kernel, volendo possiamo anche rimuovere le versioni precedenti del Kernel.

Al termine dell’aggiornamento dovremo riavviare, al riavvio potremo verificare d i avere correttamente installato Linux 3.15.0 digitando da terminale uname -r il risultato dovrà essere identico a quello dell’immagine in alto.

Se vogliamo rimuovere il nuovo Kernel basta riavviare lo script oppure semplicemente digitare da terminale:

sudo apt-get purge linux.image-3.15.0-*
sudo update-grub

e riavviamo.

Home Kernel Linux

  • Salvatore Gnecchi

    *un’esecuzione automatica

  • Caterpillar

    ci vorrebbero decenni di galera per chi programma malware!

    • LordMax _

      Io sono sempre più convinto che siano gli stessi produttori di antivirus. ^__^

      • Alexander83

        Non mi stupirei se fosse proprio così!

        • Er Chiappetta

          ovviamente è proprio cosi e dove sono i giornalisti e le varie riviste? Ne avete mai letti voi di articoli che spiegano da dove arrivano i virus? Beh io no, è tutta una macchina per fare soldi.

      • a name

        fai due conti. Se c’e’ il malware tu non rooti il TUO cellulare e non scarichi roba da rete rimanendo nelle acque piu’ o meno tranquille del google play store. Se non c’e’ tu rooti e fai quel che ti pare del tuo cellulare. Secondo te a google e ai produttori di cellulari e alle telcos cosa conviene?

        Io non dico che siano loro a produrre malware. Non vedo perche’ sbattersi visto che qualche mafiosello disposto a investire in quelle cose ci sara’ sempre.

        Dico solo che in un mondo libero uno potrebbe scrivere del malware, farlo girare, ma al momento in cui cerca di prendere dal conto corrente i soldi guadagnati due tizi robusti lo prenderebbero lo trascinerebbero in un angolo e gliene darebbero tante prima di sbatterlo dentro.

        Noialtri non possiamo fare transazioni sopra i mille euro se no siamo evasori, le corporation e le banche hanno scudi fiscali e investimenti in irlanda che tornano in patria esentasse, i mafiosi fanno quello che vogliono. Ora chi comanda loro o noi? la risposta e’ ovvia.

  • Jack O’Malley

    Per quanto riguarda la sicurezza su Linux non mi preoccupo, almeno finquando no prolifereranno i vari “antivirus”.

    Per quanto riguarda Android i consigli che dai nell’articolo dovrebberoo essere sufficienti a tenere al sicuro un po’ tutti, sono convinto che Google migliorerà sempre più il controllo delle app nel Play Store.

  • Festa Giacomo

    Ragazzi se proprio devo dire la verità fino ad oggi ci siamo sempre riempiti d’orgoglio per il fatto che Linux è sicuro, ma lo abbiamo sempre detto quando Linux era un prodotto di nicchia e adesso che sta diventando sempre più popolare di questa cosa non ne sono più sicurissimo.

    • Simone Picciau

      mmm infatti anche io ho paura meglio che resti di nicchia senz’altro… Il successo fa bene fino ad un certo punto poi vedi quando si diffonde molto rilasciano distro con bugs ecc non è bene

      • andreazube

        Basta non usare “distro con bugs”, tenersi i repo ufficiali e avere un po’ di buon senso

    • Vellerofonte

      Gnu/Linux è sicuro nella misura in cui l’utilizzatore ha criterio, se compare un popup: “l’applicazione pulizia totale e distruzioni documenti necessita dei permessi di root”, e l’user inserisce la magica password, si merita tutto ciò che accade 10 secondi dopo.

      Gnu/Linux resta ad oggi infinitamente più sicuro di Windows e senza l’uso di software di terze parti, basta prestare attenzione alle richieste del sistema che per come è strutturato difficilmente consente ad un malaware di acquisire automaticamente i privilegi necessari a creare danni seri.

  • RiccardoC

    si puo` avere qualche link di approfondimento per favore?
    Non mi e` chiaro:
    – queste applicazioni di pulizia scavalcano il sistema di permessi o e` l’utente doppiamente stupido nell’installarle E dargli il permesso di fare tutto?
    – su windows il malware si esegue come autoplay? In tal caso non vedo come potrebbe colpire linux un sistema del genere

    Quanto al discorso della diffusione e` chiaro che un sistema di nicchia sara` sempre poco appetibile, ma la popolarita’ porta i suoi problemi

    • alex

      Infatti, questo non ha nulla a che fare con i virus.
      Se installi un software (e lo installi TU), e gli dai i permessi (e glieli dai TU), non vedo perché non possa fare quello che vuole.
      I virus sono software che, all’insaputa dell’utente, si installano sfruttando le falle di sicurezza del sistema operativo ed ottengono i permessi di root.

      La definizione di virus non è “quello che fa”, ma “come lo fa”.

      Se quel “virus”, invece di DroidCleaner si fosse chiamato (legittimamente) User’sDocumentsAutoSender, allora non sarebbe stato un virus? Dai….

      • RiccardoC

        infatti, mi sembra il “virus albanese” la cui storia girava in rete un po’ di anni fa 😀

    • SeaPatrol

      ho trovato questo Mobile attacks! http://www.securelist.com/en/blog/805/Mobile_attacks

  • MasterPJ

    Intanto Linux non è un sistema operativo. Secondo, che questo blog sottolinei che per la sicurezza è necessario attenersi ai repo ufficiali è a dir poco una barzelletta. In ogni caso questo commento probabilmente non sarà approvato, come tutti quelli che lascio qui. Comodo.

    • andreazube

      I commenti sono liberi, vengono controllati solo se pubblicano link, a meno di problemi di diquis (o come si scrive)

      Dai, non tenerti sulle cavolate, è ovvio che intende “SO basati sul kernel linux”

      Perchè poi è una barzelletta la cosa dei repo ufficiali? forse non garantirà un 100% di immunità, ma di sicuro sono molto più sicuri di ppa e robe esterne varie, compresi, purtroppo, AUR e CCR

      EDIT: Ah, ho capito, intendi che qui su lffl si consigliano ogni 3×2 applicazioni non nei repo. Per quello, ho già detto la mia opninione nel tuo blog 🙂

    • RiccardoC

      Dice che se uno vuole stare tranquillo meglio che usi solo i repo ufficiali (che poi e` l’impostazione predefinita, bisogna essere un po’ smanettoni per cambiarla…): se uno usa repo non ufficiali lo fa a suo rischio e pericolo, ma e` ok se sa cosa sta facendo.

    • andreazube

      Ora ho capito cosa intendi con “barzelletta”
      Perdonami, avevo letto di fretta e non avevo capito subito, ora ho capito rileggendo

      • MasterPJ

        Si mi son lasciato un po’ andare sul termine linux, so benissimo cosa si intende comunemente 😉 Per il discorso ppa invece direi proprio che in questo articolo c’è un paradosso che potrebbe distruggere il continuum spazio-temporale!

  • Tuxino

    per il momento le uniche vie d’ingresso su Gnu/Linux sono quelle schifezze proprietarie di Java e Flash. Basta disattivarli e si dorme tranquilli.

  • enrico tognoni

    Chiedo scusa, ma perchè fare del terrorismo mediatico, in futuro dovremo preoccuparci anche noi, non è meglio dire, godiamoci linux che per il momento è al riparo da questi attacchi? E poi non sarà con linux è più sicuro perchè l’utente linux deve comunque saperne un pochino di più? ovvio che siamo tutti a rischio, ma sono i comportamenti a rischio, in linux, non il sistema operativo o no?

  • dave

    Come sempre, quando si parla di sicurezza su linux, torna la “favola” della scarsa diffusione di virus per linux solo perchè os di nicchia.
    Tutto il contrario signori! La sicurezza di OS desktop linux non è implemetata diversamente da OS che gira sui server.
    Avete idea di quanti OS linux girano sui server? Per fare qualche nome: Google, Facebook, varie Banche!!!
    L’unico virus che attecchisce in ambiente linux è la incuranza totale dell’utente. Come è noto, purtroppo, non esiste antivirus per questa criticità. Per tutto il resto, diversamente da qualsiasi altro sistema proprietario di oggi, linux è SICURO (con buona pace delle software house che lucrano sulle insensate paure degli utonti).

  • PatrizioTufarolo

    Innanzitutto i malware su Android, per mandare SMS, email, attivare Wifi etc. sfruttano delle chiamate API proprie della JVM sulla quale Android gira.
    Affinché un’applicazione possa prendere possesso delle funzionalità del sistema operativo, è necessario che l’utente conceda a tale applicazione determinati permessi.
    Se al momento dell’installazione di Angry Birds viene chiesto il permesso di accedere alla fotocamera, alla rubrica, al registro chiamate ecc., uno qualche domanda se la dovrebbe fare.
    Se poi clicca su Installa indipendentemente dai permessi che vengono concessi a un’applicazione, non può lamentarsi che il sistema operativo sia insicuro.
    Non è noto nessun malware che riesca a fare una privilege escalation su un terminale Android non rootato prendendo così i privilegi di root e devastare il file system rendendo impossibile il boot del terminale stesso.
    Inoltre la presunta vulnerabilità di Windows citata in questo articolo riguarda la funzione di Autorun e sfrutta lo stesso principio dei virus che si propagano tramite pendrive USB. Inutile dire che ogni antivirus – e ormai anche lo stesso Windows – si accorgono di tali malware automaticamente e ne impediscono l’esecuzione.
    Se gli utenti sono tonti, non possiamo prendercela con i sistemi operativi. Android è sicuro, gli utenti no. Quando l’utente medio compie operazioni di cui non è conscio su un sistema operativo LIBERO le conseguenze sono quelle che sono.

    Inoltre anche il mito di Linux più sicuro di Windows è da sfatare, e chi opera ad esempio a livello server lo sa bene. Ci sono tanti aspetti di Windows che gli utenti Linux trascurano, e lo dico da fan dell’opensource e utente Linux e Android.

    Detto ciò, concordo con le raccomandazioni fatte in questo articolo.

  • ale

    va be su linux non ci sono questi problemi perchè un programma per fare danni h bisogno dei privilegi di root,anche per fare una cosa stupida,e anche in android servono per fare danni,per di più su android non esiste più la modalità archivio di massa nelle ultime versioni a meno di non usare rom custom,poi su linux non esiste l’ avvio automatico di programmi dai dispositivi usb,e anche in windows non dovrebbe esserci,almeno io volevo fare una chiavetta con avvio automatico e non ci sono riuscito,in windows 7 mi pare bisogna attivare determinati permessi per l’ avvio automatico

  • roberto hai provato questo nuovo kernel per vedere di quanto è migliorata la velocità di sospensione e ripristino?? perchè fino ad ora windows si riprende quasi istantaneamente dalla sospensione mentre con archlinux quando l’ho messo in sospensione (più che altro per provare perchè non mi capita mai di farlo) ci mette un sacco di tempo e faccio prima a spegnerlo e riaccenderlo piuttosto che metterlo in sospensione

    • lo provato in virtualbox ma non ho testato la sospensione e ripristino aspetto che arrivi in arch per valutare

    • Stefano Acierno

      Ti posso dire che con Manjaro (basato su Arch) con il 3.14.6 ci mette quanto a Windows 8.1 se non di meno (con Windows 8.1 su ssd e Manjaro su HDD recuperato da un portatile di 6 anni fa). Ho detto tutto xD

      • ahh no no ho sbagliato io, la sospensione è più veloce su linux che su windows, io volevo dire l’iberazione
        su windows l’ibernazione è piuttosto veloce su HDD normale, mentre su archlinux mi ci impiega più tempo che ne a spegnersi e riaccendersi.

        scusa per la svista, ho appena riprovato a sospendere e riprendere e ci mette si e no 1 secondo sia per sospendersi che per riprendersi (per riprendersi anche meno)

        • Alessandro

          Strano, avendo linux meno memoria in gestione dovrebbe essere proporzionalmente più rapido, o no?

    • ale

      Io lo uso già dalle prime RC e la sospensione è quasi istantanea, su windows è molto più lenta
      Per l’ ibernazione non so, non la uso mai dato che avendo un ssd non ho la partizione di swap e comunque faccio prima a spegnere e riaccendere, ci mette 5 secondi a partire

      • sisi comunque la sospensione era gia più veloce ho sbagliato io, è l’ibernazione che è lentissima ma che comunque non uso

  • DAVID

    Che significa la voce ‘installare lo script a livello di sistema’ ? Grazie

    • Lo installa per tutti gli utenti, in modo che chiunque abbia accesso a sudo possa usarlo.
      Non è necessario ma è comodo…

  • Anto

    Scusate, ma sono fermo alla domanda del sistema che compare a terminale “Dove metto il file con la nuova versione?”
    Cosa devo fare?

  • Anto

    Scusate di nuovo, ma vi è qualcosa che non funziona.

    Il tuo kernel è il 3.13.3 , è disponibile il .0

    Vuoi aggiornare? [s]/n
    Ok, scarico il nuovo kernel

    Ricerca in corso di localhost:4001
    Creazione della connessione HTTP a localhost:4001 in corso
    Invio della richiesta HTTP in corso.
    Richiesta HTTP inviata; in attesa di risposta.
    Attenzione: Errore inatteso di lettura in rete; connessione annullata.
    Impossibile accedere `http://lynx.isc.org/’
    Attenzione: Impossibile accedere al documento.

    lynx: impossibile accedere al file di avvio
    wget: URL mancante
    Uso: wget [OPZIONE]… [URL]…

    Usare “wget –help” per ulteriori opzioni.

    …e lo installo

    dpkg: errore nell’elaborare *.deb (–install):
    impossibile accedere all’archivio: File o directory non esistente
    Si sono verificati degli errori nell’elaborazione:
    *.deb

    ho aggiornato all’ultima versione, riavvia per averla subito

    Se vuoi posso disinstallare i vecchi kernel, ma sarebbe consigliato prima riavviare per vedere se il .0 funziona

    Che faccio tolgo di mezzo i vecchi kernel? s/[n] n

    Cosa posso fare ?

  • iddd

    bel lavoro…

  • Danielson96

    Sul mio Toshiba Satellite c 55 d a 146, scheda grafica AMD già su Ubuntu 13.10 non potevo aggiornare kernel.

    Ogni volta che aggiorno kernel e riavvio pc, dopo schermata di ubuntu (con i 5 pallini) esce una schermata nera con tutte scritte poi esce un altra schermata nera con un trattino che lampeggia e non posso fare più niente (neanche accedere al terminale).
    Così mi tocca reinstallare ubuntu

    • amorc

      anch’io ho un toshiba satellite con sche amd e anche io…ogni volta che tento di aggiornare il kernel,avevo i tuoi stessi problemi.soluzione????non aggiorno piu’ il kernel e lascio quello di default della distro.

      • Danielson96

        si anche io stavo facendo così però leggendo “Tra le principali novità incluse nel nuovo Kernel Linux 3.15 troviamo il supporto per nuovi pc portatili di Sony, Toshiba e Lenovo e migliorie per i personal computer Alienware di Dell, la nuova versione inoltre include il supporto EFI per per Kernel Linux 64 Bit in un sistema UEFI 32 Bit consentendo quindi la corretta installazione di nuove distribuzioni in alcuni nuovi personal computer portatili” ho detto vabbè mo ci provo 😀

    • sei un po drastico a formattare 😀
      non ti basta accedere da live e reinstallare il vecchio kernel disinstallando quello nuovo? oppure avviare direttamente il vecchio kernel visto che rimane installato?

      comunque sia chi usa ubuntu e non ha problemi non gli conviene assolutamente aggiornare il kernel, altrimenti i problemi va a cercarseli da solo.

      se usassi i driver open va bene, non dovrebbe dare problemi, ma con i driver proprietari se non si ha la doppia GPU come sui notebook bisogna usare nvidia-hook o amd-hook che fa funzionare correttamente i driver proprietari anche dopo gli aggiornamenti dei kernel

      • Danielson96

        alla live non posso accedere (probabilmente colpa di UEFI) e sul pc ho solo Ubuntu e quindi non ho la grub e non posso accedere ad Ubuntu con il vecchio kernel. Inoltre i driver open non funzionano sul mio pc. Se installo quelli al riavvio mi esce un riquadro con scritto “The sistem is running in low graphic mode” e quindi devo reinstallare quelli proprietari

        • ah ok allora per evitare di perdere giornate intere a risolvere il problema si fa prima a formattare in quel caso 😀

          e comunque per i driver anche io preferisco sempre quelli proprietari viste le maggiori performance

  • Diego Rainero

    Purtroppo sul mio Lenovo e540 non posso aggiornare, problemi di conflitto con la scheda nvidia per cui non riesco più ad utilizzare il doppio monitor…

  • Jayme

    Anche io sul mio Sony Vaio VPCEB3Z1E non posso aggiornare a causa del conflitto tra plymount e scheda video ATI (con driver open).

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