Mozilla ha rilasciato in queste ore la nuova versione numero 30 di Firefox, aggiornamento che include il supporto per GStreamer 1.0 e diverse correzioni di bug.

Mozilla Firefox 30 in Ubuntu Linux
Ad un mese e mezzo circa dal rilascio di Firefox 29 (versione con la quale è approdata la nuova interfaccia grafica Australis), Mozilla rilascia la nuova versione 30, aggiornamento che include principalmente delle correzioni di bug migliorando anche il supporto in Linux.
Firefox 30 include il supporto nativo per GStreamer 1.0, migliorando cosi il supporto per la riproduzione di contenuti multimediali in nuove distribuzioni Linux, la nuova versione inoltre migliora il collegamento nella sidebar dei vari social network supportati dalle Social API, consentendo all’utente un più facile accesso ecc.

Con il nuovo Firefox 30 troviamo anche diverse correzioni di bug, per gli sviluppatori con al nuova versione è possibile operare nel volume dei vari contenuti Mute attraverso Webaudio, introdotta background-blend-mode come predefinita e altre migliorie per i developer che possiamo consultare dalle note di rilascio disponibili in questa pagina.

– Installare Mozilla Firefox 30

Mozilla Firefox 30 Stabile sarà presto disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, basta aggiornare la distribuzione attraverso il gestore degli aggiornamenti per ricevere la nuova versione.
Il nuovo Firefox 30 è già disponibile per Linux, Windows e Mac attraverso i server Mozilla, per gli user che utilizzano il sistema operativo libero basta scaricare i binari precompilati estrarre il file tar.gz e dare un doppio click sul file firefox per avviare il browser.

Home Firefox

  • Marzio

    Ha rilasciato la versione beta, non la definitiva.

    • è Firefox 30 Stabile non beta c’è anche anche l’immagine del mio test a confermarlo

      • Marzio

        Mi ero fatto ingannare dalla pagina “releasenotes” che era ancora quella della beta.

  • cavoloo gia è passato un mese e mezzo?? come vola il tempo mi pare ieri quando su arch mi è arrivato l’aggiornamento a firefox 29 con la nuovai nterfaccia australis (e nei repo arch firefox 29 è arrivato solo un paio di giorni dopo del rilascio ufficiale)

    • il tempo passa
      pensa che sembra ieri che ubuntu è passato ad unity ed invece sono già più di 3 anni 😀

    • Alessandro

      ehehhh! non è il tempo che passa! è semplicemente la politica dei rilasci di firefox: per fare impressione, scalano il numero di MajorVersion.x.x.x anziché agire come si faceva una volta per pochi cambiamanti sulla x.MinorVersion.Revision.Build

      • abral

        Non è per fare impressione, anzi. La maggioranza degli utenti non capisce qual è lo scopo e quindi critica questa decisione, quindi è ovvio che non è per fare impressione.

        Lo scopo è quello di portare i miglioramenti agli utenti il prima possibile. Il web è in veloce sviluppo e i browser devono essere rilasciati spesso se vogliono supportare i miglioramenti del web velocemente.
        Se i nuovi standard che vengono definiti fossero implementati a distanza di due anni, si rallenterebbe enormemente l’evoluzione del web. Gli sviluppatori stessi sarebbero poco interessati ad utilizzare tecnologie nuove se queste tecnologie saranno disponibili a partire da due anni dopo e solo per pochi utenti. Invece rilasciando le nuove feature più velocemente, gli sviluppatori possono adottarle più velocemente e se ne velocizza la diffusione, gli utenti hanno a disposizione un’ambiente più potente più velocemente, insomma è una cosa positiva per tutti, non vedo un lato negativo in questo approccio.

        • david

          scusa…
          ma potremmo avere esattamente lo stesso firefox di adesso ma con il numero di versione, per esempio, 7 o 8 anzichè 30!!!

          sarebbe uguale e identico!!!

          nuovo australis -> ok, passaggio di versione
          adesso, si sarebbe passati, per esempio, dalla 7.0 alla 7.1.
          non è che se lo chiami 7.1 ha meno funzioni e ti distrugge il computer…!

          • abral

            Avevo capito male, credevo che intendessi dire che la politica dei rilasci era troppo veloce.
            Se quello che intendevi era questo… Mi sembra una discussione abbastanza sterile. Che ti cambia se si chiama Firefox 30 o Firefox 7.1 o Firefox 1234?

          • david

            non ero io a scrivere… 🙂

            cmq ti faccio ladomanda opposta.
            che senso ha avere firefox 30?!
            è solo per fare concorrenza a chrome 40?
            sì…

            secondo me non ha senso cambiare major release ogni mese per piccoli cambiamenti.
            se no non avrebbero inventato il sistema di numerazione x.x.x.
            potremmo anche avere kde 76, e poi…??

          • Alessandro

            Sono in pieno accordo con te ed hai espresso bene il mio pensiero

          • abral

            Ma che “concorrenza”??? E’ un numero! La maggioranza degli utenti non sa nemmeno che versione del browser sta usando, figurati se nota se è Firefox 30 o Firefox 3.98.3!

            Non è che il sistema di numerazione “x.x.x” è una regola eh. Esistono tanti sistemi di numerazione diversi, ad esempio Ubuntu che rilascia ANNO.MESE dove MESE è sempre 04 o 10. Oppure Fedora i cui rilasci sono denominati come quelli di Firefox (solo che Fedora viene rilasciato meno velocemente).
            In ogni caso, non c’è un sistema di numerazione migliore di un altro, dato che è soltanto un nome! Quello incrementale è semplicemente più semplice da leggere e comunicare, quindi al massimo può aiutare per il supporto.

            Non si capisce tutta questa importanza data al numero identificativo di una release…

          • Alessandro

            Se usa firefox lo sa che versione ha, altrimenti non lo userebbe. Solo se usa Explorer non lo sa.
            Non si tratta di una regola, però come esiste il “Naming Convention”, esistono pure le linee guida sul “Software Versioning” che non ho scritto io. Siccome a me piace la precisione, per me è importante invece. Non sono il solo a pensarla così da come hai visto.

          • abral

            Hai letto l’articolo di Wikipedia che hai postato sotto? Uno dei metodi accettati nelle “linee guida” per il versioning è quello che usa Firefox 😉

          • Andrea

            Ma ho scritto io quel link ! Aspettavo che comparisse. Fa un elenco di tutte le modalità, ma io volevo che leggessi solo le linee guida ovviamente, esempi distorti a parte!

          • abral

            Mi sono confuso con i nomi XD
            Comunque è un metodo che usano tanti software, accettato dalle linee guida che hai postato tu.

            “In sequence-based software versioning schemes, each software release
            is assigned a unique identifier that consists of one or more sequences
            of numbers or letters. This is the extent of the commonality; however,
            schemes vary widely in areas such as the quantity of sequences, the
            attribution of meaning to individual sequences, and the means of
            incrementing the sequences.”

          • Andrea

            E cosa hai fatto? Hai preso la prima frase e ma la scrivi qua? Mi hai preso per un allocco? grazie!
            Vai un po’ più giù…
            Qualunque programmatore con la testa a posto, che non si è ancora venduto l’anima e con un po’ di esperienza alle spalle sa che lo standard da seguire è il seguente:
            major,minor[,build[,revision]]
            oppure
            major,minor[,maintenance[,build]]
            Tutti gli altri schemi che seguono (validissimi, lo ammetto) sono al giorno d’oggi una netta minoranza. Poi ovvio che entrano in gioco le politiche aziendali (paese che vai, usanza che trovi) e solo qua un developer professionista può perdonare i tuoi discorsi.

          • abral

            Beh tu avevi detto che la modalità di Firefox non era accettata dalle “linee guida”, invece da quella frase si capisce che lo è.

            Se leggi anche nel paragrafo successivo, c’è scritto che lo schema più seguito è “major,minor[,build[,revision]]”, ma non esiste una regola su quando bisogna incrementare il numero “major”, quando il numero “minor” e quando il numero “build”. Firefox usa questo tipo di schema, incrementando il numero “major” ogni sei settimane, il numero “minor” non so, il numero “build” ogni volta che c’è un aggiornamento di sicurezza.

            E’ inutile continuare a discuterne, è palese che esistono tantissimi schemi diversi e che anche quelli più usati sono usati in tante maniere diverse. L’importante è che lo schema di numerazione funzioni.

          • asd

            Direi che farebbe comodo avere le informazioni aggiuntive che la numerazione tradizionale offriva.
            E’ uscito il 6.3.2 vuol dire che chi ha il 6.3.1 puo’ fare upgrade ed eventuale downgrade senza aspettarsi grossi cambiamenti. E’ uscito il 7.0 vuol dire “aspetta il 7.0.1 se puoi, e intanto addestra l’utente ai nuovi cambiamenti”. Non dico che con firefox valga quest’ultimo punto, ma quello prima si’.

          • abral

            Ora puoi fare la stessa cosa, perché il passaggio da 6.3.1 a 6.3.2 è esattamente lo stesso passaggio che c’è tra 29 e 30. I cambiamenti introdotti sono gli stessi, è solo il numero dato ad un’iterazione che cambia.

          • david

            ma infatti nessuno ha detto che è di fondamentale importanza.

            però sì, è utile e comprensibile un sistema “normale” di numerazione.

            se ho libreoffice 4.2.1, ed esce la 4.2.2, so che hanno corretto errori. se ho notato qualche problema, magari aggiorno, se no, posso aspettare la 4.3, e quando uscirà mi andrò a guardare le novità. quando passeranno alla 5, mi aspetto “grosse novità”, magari l’interfaccia migliorata, nuove funzioni, ecc…

            vai a guardare su wikipedia le versioni di firefox…

            fino alle 2, 3, 4, 5 ci sono tutte le novità di ogni versione.

            un esempio a caso, firefox 16 “Le novità di questa release si concentrano di più agli sviluppatori e ai
            debugger, anche grazie all’introduzione della “Developer Toolbar” … Include un paio di nuove localizzazioni, il supporto iniziale alle
            applicazioni web che seguono il modello di Mozilla, la rimozione del
            prefisso “-moz” dai tag CSS3 oramai standardizzati e svariati fix tesi a
            correggere i bug individuati in precedenza.”
            e c’era bisogno di passare dalla 15 alla 16?!?
            dalla 25 in poi non li hanno neanche più scritti…

            che poi esistano altri tipi di numerazione, non li “giustifica”.
            è ubuntu non è proprio un software…

          • david

            l’ultima è va senza accento!!! 😀

            e dimenticavo, sì, è per far concorrenza a chrome.
            prima avevano un sistema di numerazione standard, poi chrome era già arrivato intorno al 12 e sì, sembra stupido ma tante persone pensano “chrome 12 è meglio di firefox 5”!!!

          • Sonic

            Altroché se lo hanno fatto per fare concorrenza a Chrome! Mi ricordo che con le prime versioni di firefox, quando chrome non aveva ancora questa influenza di oggi, il versionamento era sulla strada del “comprensibile” come tutti i comuni software sulla retta via !

          • abral

            Hanno cambiato il sistema di numerazione perché hanno cambiato la modalità dei rilasci (per i motivi che ho spiegato prima).

          • Sonic

            No secco, se non lo hai capito era una copertura. Lo so quello che scrivi, mi ricordo molto bene di aver letto le loro dichiarazioni a riguardo… ma non tutti ci sono cascati come hai fatto te…

          • abral

            OK, era una copertura. In realtà era un malvagio piano per conquistare il mondo cambiando una cosa così importante come il numero di versione 😉

          • Sonic

            Marketing si chiama 🙂

          • abral

            Non può essere marketing, sai perché?
            1) Perché a pochissimi piace questo sistema di numerazione. Sarebbe una scelta di marketing molto stupida.
            2) Perché se fosse una scelta di marketing, metterebbero in risalto il numero di versione. Invece adesso è praticamente nascosto e inizialmente si stava persino pensando di non mostrarlo mai nell’interfaccia utente.

          • abral

            Non è per far concorrenza a Chrome. Si è cambiata la modalità di rilascio e di conseguenza si è cambiato il sistema di numerazione.

          • abral

            Il tuo ragionamento non ha molto senso. Il sistema di numerazione di Firefox è semplicemente diverso da quello di LibreOffice.
            In Firefox ogni sei settimane si cambia numero di versione, a prescindere dal numero di cambiamenti.
            All’utente finale non cambia nulla, c’è un aggiornamento, che si chiami 4.5.6 o 30 non cambia proprio nulla, i cambiamenti introdotti sempre quelli sono.

            Le release notes continuano sempre ad essere scritte, anche dopo la 25.

            Ubuntu è un software.

            Ma non c’è nulla da giustificare, è semplicemente un sistema di numerazione diverso! Non è quello a cui sei abituato, ok, ma che te ne importa? Cosa cambia nell’utilizzo che fai del browser? Nulla.

          • david

            stiamo dicendo la stessa cosa.
            firefox ha un sistema di numerazione diverso da qualsiasi altro software (tranne chrome, dal quale l’ha copiato per stare al pari).

            lo so che non mi cambia niente tra firefox 8.3.5 e firefox 30. proprio per questo è assurdo avere firefox 30!

            ubuntu è un sistema operativo.
            non puoi paragonare fireox, kde, libreoffice, gimp, o altro, a ubuntu, fedora o windows (per esempio “xp”, “vista” hanno un nome, con un numero sconosciuto alla massa).

            ovvio che non c’è nessun obbligo di legge a gestire la numerazione in maniera “standard”, possono anche saltare 31 e 32 e rilasciare la 33, chie glielo impedisce?!??
            semplicemente, non ha senso.

          • abral

            Non è un sistema di numerazione diverso da qualsiasi altro software, ce ne sono tanti che usano questo sistema di numerazione (è quello più semplice).

            Non è “assurdo”, è solo un nome 😛

            Ubuntu è un sistema operativo, un sistema operativo è un software.
            Windows ha un numero di versione nascosto (6.1 mi pare sia Windows 7). Per l’utente prima usavano un nome (“Vista”, “XP”, etc.), ora usano un numero (7, 8).

            Non esiste una maniera standard di gestire i numeri di versione.
            L’unico “senso” che un numero di versione deve avere è che una versione successiva deve avere un identificativo più alto rispetto a una versione precedente.

          • david

            vabbè, è evidente che non porterà a nulla…

            – sì è completamente diverso dallo “standard” e da tutti gli altri software.Le convenzioni per la numerazione di una release di un software prevede
            un numero di versione, un numero di revisione ed un numero di release.
            leggi qui: it.wikipedia.org/wiki/Release_(informatica) [Le convenzioni per la numerazione di una release di un software prevede
            un numero di versione, un numero di revisione ed un numero di release.
            ]

            – ubuntu è un sistema operativo e non c’entra niente con firefox, thunderbird, gimp, pidgin, kde, o qualsiasi altra “applicazione”.
            logica vorrebbe che anche i s.o. usassero lo stesso sistema, ma non è inusuale il contrario.
            per windows infatti ho scritto che ha un numero “nascosto alla massa”. xp lo conosci come xp, così come vista. anzi, scommetto che la maggiorparte neanche sa se ha xp, vista, 7 o 8! ha “windows” e basta!

            – la maniera standard di numerazione esiste, leggi sopra. infatti praticamente tutti i programmi seguono quella logica. kernel compreso.

          • Gecko

            Interessante… hai scritto il manuale dell’anti-programmatore (^__^)

          • Andrea

            E cosa avrebbe scritto di sbagliato secondo te?

          • Gecko

            Tutto corretto, era solo una battuta l’ANTI__
            non si può scherzare? Firefox comunque lo stimo lo stesso anche se hanno commesso questa pecca.

          • abral

            – Non esiste uno standard. Quel link che hai postato da Wikipedia manca chiaramente di completezza, infatti c’è anche scritto nella stessa pagina che è una bozza e che non ci sono fonti. La pagina equivalente di Wikipedia in inglese presenta il metodo di Firefox come uno di quelli disponibili.

            – Un sistema operativo è un software come un altro. In ogni caso neanche lì esiste uno standard, come abbiamo convenuto.

            – Ma sai cosa significa standard? Non esiste uno standard di numerazione dei software, e molto probabilmente mai esisterà (dato che è una questione del tutto ininfluente). In ogni caso, esistono centinaia di diversi sistemi di numerazione, quello che usa il kernel è quello più diffuso, ma ne esistono tantissimi altri. Un altro esempio è Java, che all’utente da una numerazione incrementale (5, 6, 7, 8), internamente usa 1.5, 1.6, 1.7. Oppure MATLAB, che usa R2014a e R2014b. Oppure SolidWorks, che prima del 2000 usava come numerazione le ultime due cifre dell’anno, dopo il 2000 usa l’intero anno. Insomma, ognuno fa a capa sua. Ah, il caso di Opera anche è particolare, ora usano un sistema incrementale come Firefox, ma ad esempio hanno saltato la versione 13 per superstizione.

          • Andrea

            Chi non si attiene alla norma lo fa per evidenti politiche interne, altrimenti tutti si attengono a questo:
            en.wikipedia.org/wiki/Software_versioning

          • Clippy

            Chissà quale premio vinceranno quando avranno raggiunto 100 !!! un gioco senza senso anche per me

          • abral

            Puoi spiegarmi cosa ti cambia se si chiama Firefox 100 o Firefox 7.5.6?

      • all’inizio ero contrario ma effettivamente i browser e internet in generale si sviluppano come dice abral velocissimamente e quindi bisogna stare al passo con i tempi, non si può rimanere a fare bugfix per anni e poi implementare tante nuove funzionalità tutte insieme nella prossima release, se firefox fosse passato ora alla versione 5 o 6, sarebbe molto ma molto indietro tecnologicamente e con un web in continua evoluzione, html5 sempre più evoluto e usato non si può rimanere indietro.

        e comunque il tempo passa perchè rilasciano nuove versioni ogni mese e mezzo ma mi pare ieri che ho aggiornato a firefox 29.

        • Alessandro

          Ma io non intendevo questo, abral lo conosco capisce sempre tutto meno quello che voglio dire. Infatti poi scrive di aver capito male al nostro collega. Mi riferivo semplicemente alla logica degli incrementi di versione (puramente numerica) non seguiti da aggiornamenti di importanza tale da giustificare tale numerazione. La politica dei rilasci non c’entra niente col mio discorso. Una volta infatti i rilasci si susseguivano esattamente come avviene oggi, ma il contatore della versione funzionava e non si era ancora guastato! Il team di mozilla aveva pure rilasciato dichiarazioni publiche a riguardo sul cambio della logica di versionamento (che ripeto da non confondere con i rilasci i quali vanno bene come sono :))

          • ge+

            hnno copiato chrome in questo.
            concordo, non-sense assoluto il numeraggio di versione fatto in questi termini.

            Tra l’altro sono contrario alle cadenze mensili: un aggiornamento o miglioria che sia deve essere aggiunta quando ritenuta pronta e stabile, seza cadenze periodiche fisse

          • abral

            Ma quale è il senso della numerazione di versione? L’unico senso che deve avere è che versioni successive devono avere un numero più alto rispetto a versioni precedenti. Ora o chiamare le versioni 4.5.6 -> 4.5.7, o chiamarle 29 -> 30, si capisce in entrambi i casi che il secondo nome è quello della versione più nuova.

            Le cadenze mensili non obbligano affatto di introdurre feature non ancora pronte. Le feature che non sono ancora pronte continuano a rimanere solo nella versione nightly.

          • abral

            Il punto è che non c’è una reale differenza tra un sistema di numerazione e l’altro. Funzionano entrambi a dovere.
            Ci sarebbe da preoccuparsi se avessero scelto, ad esempio, di andare a ritroso, oppure di seguire la sequenza di fibonacci 😀

  • Marco

    Sapete per caso quando verrà integrato Shumway in Firefox?

    • ge+

      Dunque, lo sviluppo procede lento: nella github del progetto quando la visitai io c’erano 309 issues, ovvero problemi, da risolvere.
      Attualmente supporta solo pochi siti, e non tutto di questi.

      Recentemente, è stato stipulato un accordo con Adobe per supportare i DRM (in html5) anche in firefox.

      Quindi, col fatto che pure adobe si concentreà su html5 (anche se con i drm), secondo me (e sottolineo il fatto che è una mia opinione) shumway potrebbe essere presto abbandonato.
      Lieto di sbagliarmi, visto che il progetto è molto interessante

      • Marco

        Parlo da utente Debian quindi non ho adobe per principio…e per forzatura dato che sono parecchi mesi che non esiste più la versione Flash per linux(eccetto per Chrome)…credo che shumway sia essenziale…nonostante flash sia moribondo…fatica ad essere abbandonato per far posto ad HTML5

      • abral

        Le “issues” non sono solo problemi, sono sia problemi sia miglioramenti sia richieste di feature.

        • ge+

          si, ma sono richieste del tipo “risolvi il bug x”, “supporta il sito y” “aumenta la performance del plugin” ecc, tutti connessi a cose che non vanno o vanno male

          • abral

            No, spesso sono cose che vanno bene ma potrebbero andare meglio. Oppure cose che si deve investigare se possono essere fatte in maniera migliore. Oppure refactoring del codice. Oppure per tracciare l’aggiunta di casi di test.
            Insomma non tutte le issues sono reali problemi. Le puoi vedere più come una todo list.

No more articles