In questa guida vedremo come installare facilmente le nuove icone elementary 3.2 in Ubuntu e derivate

elementary Icons 3.2 in Ubuntu
elementary OS è una distribuzione Linux che punta a fornire un semplice e leggero sistema operativo facile da utilizzare grazie ad applicazioni con interfaccia grafica minimale. Il progetto elementary OS è famoso anche per il proprio tema e set d’icone dai quali si basano molti degli attuali temi come ad esempio il tema Graybird di Xubuntu, il tema di default di Linux Mint ecc. Per gli amanti delle icone di default in elemenetary OS è disponibile la versione in fase di sviluppo 3.2 che possiamo installare facilmente in Ubuntu e derivate.

elementary Icons 3.2 includono diverse migliorie soprattutto per le nuove applicazioni GTK+ 3, includono inoltre tante nuove Emoticon, nuove icone monocromatiche per il pannello con il supporto per pannello chiari e scuri e nuove icone dedicate applicazioni non incluse nei repository ufficiali di Ubuntu / elementary OS.

Possiamo installare e utilizzare facilmente la versione in fase di sviluppo delle icone elementary icons 3.2 in Ubuntu e derivate, basta semplicemente scaricare il pacchetto deb da questa pagina.
Al termine dell’installazione basta avviare Unity-Tweak-Tools, Ubuntu Tweak o altro tool di personalizzazione e impostiamo il nuovo set d’icone elementary.

Home elementary Icons

  • Salvatore Gnecchi

    Domanda: c’é qualche criterio fondamentale da seguire per scegliere la propria suite (prestazioni del pc, preferenze tra le principali applicazioni, gusti in fatto di grafica…), perché a me sembra che siano tutte allo stesso livello e tutte inferiori a quelle proprietarie di apple e microsoft…

    • Suca

      Grazie alla minchia. Quelle proprietarie sono prodotte con un sacco di soldi dietro, questo è lavoro offerto gratuitamente. In casa mia c’è solo Debian, e nessuno ha problemi ad usare Libreoffice.

      • Salvatore Gnecchi

        e su questo non ci piove, peró, per dire, ci sono molti pacchetti sviluppati magari da personale universitario che raggiungono ottimi livelli. Le suite di ufficio non sono tra queste, eppure tutti le usano e si aspettano molto ma in qualche modo vengono considerate “non prioritarie”

    • LordMax _

      Mi spiace ma non è più così da parecchio.
      La suite microsoft è più avanzata di libreoffice solo per alcune funzionalità di condivisione dei documenti e per access.
      Per tutte le altre funzionalità (se si esclude visio nelle versioni più avanzate e costose) libreoffice è se non superiore almeno pari.
      E parlo delle funzionalità e praticità di writer, di calc (che a livello statistico è poco inferiore a gnumeric e molto superiore a excel), di presentazione che è superiore a powerpoint sia per la praticità sia per l’interoperabilità.

      Come dicevo sopra se non usi in modo avanzato access (che è comunque usabile solo nelle versioni avanzate) e le funzionalità di condivisione più avanzate Office è inferiore a libreoffice
      Le soluzioni apple invece sono un mondo a parte visto che funzionano solo su apple e comunque sono sostanzialmente pari a neooffice.

      Se poi invece parliamo delle iconine e dei colori allora il discorso cambia.

      • Libero Cazzeggio

        A risentirci quando Writer permetterà di inserire le tabelle nelle note

        • TopoRuggente

          Assolutamente un must, aggiungerei anche eseguire FarCry2 in una cella del foglio di calcolo.

          Una vergogna che ancora non sia stata prevista questa necessità.

          • LordMax _

            Assolutamente d’accordo.
            In effetti comprerei office solo per FarCray2 e le tabelle nelle note.
            Penso siano le due cose fondamentali e più usate in assoluto.
            ^___^

          • LordMax _

            Per altro non avevo mai provato ma si riesce a inserire delle tabelle nelle note, semplicemente è disabilitata la funzione del menù… non so perché.
            Io uso la versione 3.6.2.2 probabilmente con l’ultima, la 3.6.5 sarà abilitata.

          • Libero Cazzeggio

            Scusa, ma come hai fatto?
            Col copia incolla!?
            Ciao!

          • LordMax _

            In modo molto semplice, visto che il menù era disattivato ho fatto la tabellina in calc e poi ho fatto copia/incolla.
            Per altro da calc puoi fare molte più cose che con le tabelle di writer quindi dovrebbe venire anche meglio.
            Sarebbe da provare se mantiene tutte le formattazioni e le funzioni ma dubito.

          • Libero Cazzeggio

            Grazie, ma è una non soluzione!
            Peccato, ero deciso ad offrirti una pizza!

            In ogni caso, sarebbe utile premere sulla comunità degli sviluppatori per indurla ad introdurre quanto prima questa opzione.

            E già che ci sono, sono stufo di leggere valutazioni acritiche sul free software. Indicarne i limiti non significa infatti sparare sulla croce rossa, tutt’altro!

            Ciao!

          • LordMax _

            In che senso non è una soluzione?
            A me sembra una soluzione ottima.

            Io creo libri digitali (epub) per varie case editrici ed uso libreoffice come base di partenza.
            Ad oggi avrò creato almeno 500 libri e non ho mai trovato una nota con delle tabelle. E creo di tutto, dai romanzi ai testi buddistici ai saggi alla scolastica universitaria.
            Mi spieghi dove vengono impiegate con tale frequenza?
            Non capisco

          • Libero Cazzeggio

            Abbiamo esperienze diverse, evidentemente. Ho spesso incontrato testi con tabelle nelle note.
            Quanto alla tua soluzione, presenta almeno l’inconveniente delle tabulazioni; e i miei testi devono esserne privi.
            Ciao, e grazie comunque.

          • LordMax _

            Tabulazioni???
            Ma se fai una tabella come può non esserci?

      • Salvatore Gnecchi

        la buttata sulle iconcine si puó fare se parliamo di software che fanno cose serie e complicate, non si software che deve produrre documenti che devono finire al pubblico generico o ad un pubblico legale per esempio. Lí il risultato della presentazione finale é fondamentale. Se un writer e compagnia bella producono un documento non ordinato alla perfezione allora mi dispiace ma il contenuto da solo non basta, o stamperemmo ancora documenti prodotti con Works e cose ancestrali. Qui si tratta di mandare avanti due discorsi delicati: gestione dei dati e presentazioen dei dati. Se le due cose non sono allo stesso e alto livello, il pacchetto d’uffico non é all’altezza.
        Questa é la mia visione.

        • LordMax _

          Aspetta, rileggi quello che ho scritto.
          Per iconcine intendo la barra dei menù (per altro un vero casino nel nuovo office) e gli elementi puramente estetici che tutti sono abituati a vedere in tv.
          La creazione del documento non dipende dallo strumento ma dal creatore.
          Tutte le suite sono in grado di fornire tutti gli strumenti necessari a produrre documenti professionali.
          Nel caso della gestione dei dati io affermo (e posso dimostrarlo nella stragrande maggioranza dei casi) che libreoffice è superiore a office.
          Nel caso della presentazione dei dati io affermo, ed è facile dimostarlo, che libreoffice e office sono pari in quanto a funzionalità, se puoi uno sa usare lo strumento o meno è un altro problema e non ha nulla a che fare con lo strumento in se.

          • Salvatore Gnecchi

            se fosse cosí come dici tu, i professionisti non spenderebbero soldi con suite proprietarie.

          • LordMax _

            Ne conosco tanti, ma proprio tanti di professionisti e francamente spendono migliaia di euro in software proprietari semplicemente perché non sanno neppure che esistono delle alternative.
            E non basta, ma molti professionisti quando scoprono le alternative smettono di usare le suite proprietarie.
            Io stesso ho installato linux a più di una persona.
            E come coach per scrittori ne ho fatti passare parecchi da mac a linux e da office a libreoffice e dai vari stracari software di scrittura a sistemi gratuiti e/o open

          • Salvatore Gnecchi

            io invece ho visto professionisti dell’ambiente scientifico che pur – usando linux per gestire calcoli avanzati e software di simulazioni etc (soprattutto proprietari, linux non é garanzia di opensource) o rimangono incollati ad office e producono documentazioni di buon livello, o usano latex e producono documenti di ottimo livello oppure usano pacchetti gratuiti di suite e producono documenti mediocri.

          • LordMax _

            Mi spiace ma lì non dipende dal software ma dalle compentenze del singolo.
            E’ un dato di fatto che a livello statistico gnumeric sia molto più potente di excel e calc, questo non vuol dire che un ricercatore sappia usarlo.
            E’ un dato di fatto che latex sia inbattibile ma servono non poche competenze e tempo per usarlo al meglio.
            E’ un dato di fatto che linux è più stabile di windows ma questo non significa che tutti gli utenti linux siano dei sistemi e sappiano sfruttarlo appieno (io ad esempio che sono una capra).

            Non confondiamo le potenzialità del software con l’abitudine degli utenti ad usare i prodotti più blasonati senza sfruttarne le caratteristiche in modo adeguato.

          • Salvatore Gnecchi

            sono assolutamente d’accordo eh, infatti sono dell’opinione che i fogli elettronici siano abbastanza buoni tutti, che le potenzialitá di latex siano imbattibili ma non sono appetibili al vasto pubblico.

            Io parlo infatti di pacchetti d’ufficio che non si rivolgono ad esperti. Un utente “base” puó generare documenti (perdonatemi ma mi concentro su documenti di testo e presentazioni) di livello migliore se fatti con pacchetti proprietari, senza contare il vantaggio (sempre dell’utente comune) di poter condividere il tutto con altri utenti (visto che alla domanda “me lo salvi in questo formato?” ti guardano perplessi chiedendosi cosa sia il formato)

            In sintesi: un utente esperto difficilmente usa pacchetti office ma usa software piú avanzati perché, appunto, li sa usare. L’utente medio si lascia attrarre dalla facilitá di utilizzo, dai mezzi grafici, dall’immediatezza nel poter generare documenti apparentemente piacevoli. In questa ottica (mia), il software proprietario vince ancora.

          • LordMax _

            E qui direi che proprio non sono d’accordo.
            Io lavoro come coach per scrittori e come BPM analyst per alcune aziende.
            Lavoro con scrittori di tutti i tipi e molti usano office per scrivere i loro testi. In tutti i casi quando li faccio passare a libreoffice rilevo un aumento delle prestazioni (pagine fatte) di almeno il 15%
            Lavoro con alcune aziende per l’analisi e il disegno dei flussi di lavoro. Gli utenti professionali che usano office non fanno documenti migliori di chi usa libreoffice anzi l’enorme differenza fra le varie versioni di office crea sempre grossi problemi.
            E non sto parlando id utenti esperti ma di utenti che l’informatica sanno a malapena che esiste.
            Ma direi che non è proprio questo il posto dove discuterne.

  • luca ciccotelli

    proviamo questo SoftMaker… sia su winzoz che linux ho sempre evitato le presentazioni power point (non so perchè ma odio il formato)… al compleanno di mio nipote sul portatile con ubuntu e libreoffice 3.6.4 (dove al lavoro con libreoffice gestisco una piccola contabilità senza aver problemi nel passare il tutto fra excell e calc) ho dovuto caricare una semplicissima presentazione in power point (non mi hanno avvertito prima)… c’erano 3 mp3 che venivano suonati man mano, con libreoffice non venivano integrati, con audacity ho dovuto fare il merge di tutti e 3 e farli partire con il lettore multimediale integrato. fra una “diapositiva” e l’altra dopo un effetto tipo “fade” veniva visualizzata una schermata nera e non la diapositiva seguente, manualmente con il click del mouse dovevo andare avanti… sarò ignorante nell’usare powerpoint e Impress ma se questa è la “compatibilità”… ciao

    edit: adesso sono su winoz, con la versione winzoz miracolosamente la suddetta presentazione funziona alla perfezione… da provare appena possibile con ubuntu

    edit 2: sotto ubuntu la presentazione funziona ma come per libreoffice non si sente nulla, in basso a destra compare un’iconcina di una “cassa audio” ma non si sente assolutamente nulla. ciao

  • mscanfe

    ma insomma… mi pare fuor di dubbio che una delle icone più importanti in un pc sia quella di writer di Libreoffice…
    dico io, ci vuol tanto a disegnare un’icona un po’ più carina di ‘sto aborto che circola da un sacco di tempo su ubuntu?
    ElementayOS fa un gran lavoro a livello grafico, ma ‘sta cavolo di icona proprio non si può guardare…

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