Manca ormai poco al rilascio di Ubuntu Touch RTM versione del nuovo sistema operativo mobile che verrà inviata ai produttori, per poterla integrare nei nuovi device

Ubuntu Touch
Lo sviluppo di Ubuntu Touch sta portando finalmente un’ottima stabilità e soprattutto sta rendendo il nuovo sistema operativo mobile open source sviluppato da Canonical sempre più completo. Ben presto Canonical dovrebbe inviare ai produttori (Meizu e Bq) la versione Release To Manufacturing – RTM di Ubuntu Touch, la quale verrà inclusa nei primi smartphone che verranno commercializzati già dal prossimo autunno.

Per garantire un sistema operativo mobile stabile e funzionale i developer Canonical hanno preso in considerazione di rilasciare un PPA in Launchpad in grado di includere tutti i pacchetti del sistema operativo.
Ad annunciare questa importante novità è  Colin Watson con una recente mailing List, prendendo anche in considerazione di avviare progetti correlati in una sorta di derivate (sulla falsa riga del progetto Linaro) in grado di migliorare lo sviluppo del sistema operativo mobile.

Attualmente Canonical non ha rilasciato alcuna data prevista per l’avvio della commercializzazione dei nuovi ed attesissimi smartphone BQ Aquaris e Meizu MX3, molto probabilmente già al prossimo UDS 14.06 dovrebbero arrivare maggiori informazioni a riguardo.

  • Giovanni

    Vogliamo il supporto ufficiale per Nexus 5!!!

    • lo devi segnalare a canonical
      penso che comunque arriverà

      • Stefano

        Teoricamente è nella roadmap per Utopic.
        Esiste già un porting non ufficiale che è ha fatto parecchi progressi e risulta essere sufficientemente funzionante.

    • EnricoD

      fidati, non è per snobbare ubuntu, per carità, ma non ti perdi molto 😀 prova qualche build unofficial, ci sono, con multiboot, e te ne renderai conto…

      • Mah…se lo dici te…:D…

        • EnricoD

          Io l ho provato 4 volte, una volta N7, uno n4 e due volte su n5… Non mi ha convinto, poi magari c’è a chi piace, ma rispetto ad Android non aggiunge nulla di nuovo

          • Opinioni… è il bello del diverso. Io l’ho visto oltre che già bello pronto per un uso – iniziale- l’ho visto finalmente non più il solito giocattolino per cellulari – a livello di OS – ma una vera è proprio svolta come fu Ubuntu Desktop a suo tempo…è semplicemente STUPENDO 😀

    • Sono stato alla Ducc.it e Riccardo Padovani mi ha assicurato che è questione di tempo e mi aveva annunciato che per giugno dovrebbe arrivare…arriva arriva…:D

      • Stefano

        Ottima notizia. Sapevo che doveva arrivare con la 14.10 (l’avevo visto in un documento Canonical che ora non trovo), ma non sapevo bene in quale mese. Grazie per l’informazione!

  • cosimo

    ho come l’idea che alla fine nulla vedrà la luce…ubuntu edge, ubuntu one,upstart hanno fatto la fine che dovevano fare, non offrendo nulla di nuovo rispetto alle controparti libere o proprietarie. Mr Bubbuntu a furia di puntare sul marketing e sull’effetto “uao”è rimasto con in mano un pugno di mosche e ben presto l’effetto “uao” lascerà spazio all’effetto “yawn”, e ubuntu si rivelerà per ciò che è: un cul0.

    • cosimo

      cit. zeb89 per l’ultima

    • Matteo Valeri

      io invece sono molto curioso di vedere il prodotto ultimato e soprattutto voglio provare la Convergence che dovrebbe essere la vera marcia in più di questo OS

    • Stefano

      Ubuntu Edge alla fine ha ottenuto comunque il suo risultato: far parlare di Ubuntu Touch. In ogni caso, venivano richiesti 32 milioni di dollari per finanziare un progetto portato avanti da una azienda che non aveva i mezzi per farlo. La richiesta era quantomeno esagerata ed irrealistica, ma è stata comunque un mezzo successo: si sono fatti pubblicità al prodotto.

      Ubuntu One è stato chiuso perché era un progetto in perdita. Scelta assolutamente legittima, e credo che le risorse risparmiate vadano al progetto Ubuntu Touch (sia economiche, sia per quanto riguarda l’infrastruttura, visto che il database U1DB, proposto per le applicazioni in QML, continuerà a fare il sync col proprio account Ubuntu One).

      Definire Upstart fallimentare è però errato. Esiste dal 2006 e ha servito (e serve) Fedora (dalla 9 alla 14), Red Hat, Chrome OS, Ubuntu, Maemo, Meego e webOS. Nel 2010 è arrivato systemd, e appena nel 2012/2013 abbiamo visto la migrazione delle distribuzioni a questo sistema di init. I suoi 6 anni di servizio se li è fatti, e se Canonical decide di usare systemd è solo per convenienza (vedi post di Shuttleworth a riguardo, dove appunto afferma di non essere così dispiaciuto della sconfitta di upstart).

      Concordo però su una cosa, Ubuntu Touch è l’ultima chance di Canonical. Ormai stanno investendo solo di lui: se fallisse, sarebbe un duro contraccolpo, e si aprirebbero molti “se” sul futuro dell’azienda.

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