Mozilla ha annunciato di voler implementare in Firefox per Linux, Windows e Mac la specifica W3C EME che consentirà al riproduzione di contenuti protetti da DRM.

Mozilla
Mozilla da anni si batte per fornire agli utenti un web libero, accessibile a tutti in sicurezza. Per garantire agli utenti la possibilità di poter riprodurre dal proprio browser contenuti protetti come ad esempio film, serie tv ecc, Mozilla ha deciso di collaborare con Adobe per creare una soluzione DRM che consenta di poter soddisfare i requisiti dell’industria dei contenuti ma allo stesso tempo consenta agli utenti il massimo controllo e trasparenza. Mozilla ed Adobe hanno cosi deciso di implementare in Firefox la specifica W3C EME che consentirà agli utenti di poter riprodurre in futuro contenuti multimediali protetti da DRM forniti ad esempio da Netflix, Hulu ecc mantenendo comunque il browser completamente open source.

Ad annunciarlo è Mitchell Baker nel blog ufficiale indicando che:

Mozilla si è trovata ad affrontare una scelta tra una caratteristica che i nostri utenti vogliono e il grado con il quale tale funzione può essere implementata per offrire all’utente controllo e privacy. mMolti portali web introdurranno a breve un nuovo meccanismo DRM, nuova versione che si basa su acronimi “EME” (Encrypted Media Extensions) e “CDM”. Mozilla con l’implementazione della specifica W3C EME manterrà comunque l’equilibrio e  tutela dei singoli individui e la protezione dei contenuti digitali.

Mozilla ha spiegato che il nuovo sistema “closed source” sarà opzionale, sarà l’utente a decidere se attivare o meno il supporto per i DRM (un po come gli attuali plugin di terze parti), Firefox rimarrà comunque un browser open source che manterrà le stesse caratteristiche delle attuali versioni, il supporto per la riproduzione di DRM verrà implementato nel browser solo dopo l’installazione e la richiesta da parte dell’utente.

Netflix in Firefox su Ubuntu Linux

Il nuovo sistema DRM sviluppato da Mozilla e Adobe sarà disponibile tra alcuni mesi e sarà disponibile per Linux, Windows e Mac. Per maggiori informazioni sul nuovo sistema di DRM consiglio di consultare il post dedicato dal portale hacks.mozilla.

  • Giacomo Baiamonte

    effettivamente non è proprio una cosa insensata…installare ciò che serve con la normale installazione, ma avere a disposizione alcuni tool grafici che facilitano alcune fasi…utile a chi serve un’installazione più user-frendly, ma secondo me da usare solo se si conosce bene la distro

  • Ok, tutto buono, ma su Arch manca ancora una definitiva soluzione all’orrendo rendering dei font!

  • borgio3

    Ma se uno ha una derivata di Arch e riesce ad installarla facilmente, che cosa se ne fa di Arch? Tanto dovrebbe installare quello che c’è nella derivata ed altro. Non mi sembra una cosa con senso.

    • mi sa che non hai capito come si installa (probabilmente non conosci arch linux)
      installi arch da 0 non quello che c’è nella derivata
      con arch da 0 installi l’ambiente desktop che vuoi con le applicazioni che vuoi tu

  • enrico t.

    io ho installato arch su hd esterno e su hd interno utilizzando archbang e chroot, tra l’altro una volta che hai scaricato il pacchetto base, puoi salvare la directory cache e ricopiarlo dentro alla successiva installazione così non lo devi scaricare ogni volta… arch + openbox con fbpanel mi presenta il login del terminale dopo: Startup finished in 3505ms (kernel) + 13070ms (userspace) = 16575ms e parliamo di un Celeron 1.6 mhz 2G ram, lo spegnimento in due secondi circa 🙂 poi dopo la password in 2/3 secondi sono operativo e posso collegarmi a internet subito, con Xp dopo 2 minuti comincia a trovare la chiavetta internet 🙂

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