Gli sviluppatori Manjaro hanno rilasciato la Release Candidate della nuova versione 0.8.10 Xfce, approda inoltre nei repo ufficiali KDE Plasma Next.

Manjaro 0.8.10 RC
Manjaro è una distribuzione che sta pian piano diventando sempre più popolare ed utilizzata da user di tutto il mondo. Dopo il successo dell’attuale versione 0.8.9, gli sviluppatori hanno rilasciato in queste ore la Release Candidate della futura versione 0.8.10, importante aggiornamento che include numerose migliorie. Oltre a vari aggiornamenti (come la migrazione in Gnome 3.12) in Manjaro 0.8.10 troviamo il nuovo installer Thus che include la nuova opzione che ci consente di crittografare interamente l’intero sistema operativo, rivisitata anche l’interfaccia grafica e migliora il supporto per Uefi Secure Boot.

Con Manjaro 0.8.10 Release Candidate debutta anche il nuovo tema Menda, simile all’attuale Ceti, ma con un miglior supporto per le applicazioni GTK+3, approda anche la nuova Welcome Screen, la schermata di benvenuto con un design rivisitato in grado di fornire maggiori informazioni e un veloce accesso alle varie sezioni / siti web. Debutta inoltre il nuovo tema di Plymouth rivisitato, ora tutto nero con il logo Manjaro, grazie a diversi aggiornamenti e correzioni varie Manjaro 0.8.10 risulta più stabile e reattivo.

Manjaro 0.8.10 RC

Nell’attuale versione stabile è approdato anche il nuovo Update Pack 7, aggiornamento che include diversi aggiornamenti come ad esempio il nuovo Kernel Linux 3.14.4 (che possiamo installare in un secondo momento direttamente da software center) e (come per Arch Linux) la versione in fase di sviluppo di KDE Plasma Next.

Per maggiori informazioni:

note di rilascio Manjaro Update Pack 7
note di rilascio Manjaro 0.8.10 Xfce Release Candidate

Ricordo che Manjaro è una distribuzione Rolling Release, una volta installata riceveremo costanti aggiornamenti che ci consentiranno di avere sempre un sistema operativo stabile e aggiornato non dovremo più cambiare release dopo 6 / 12 mesi o 5 anni.

Home Manjaro Linux

  • Neal_Caffrey

    50GB di spazio gratuito sono una enormità. Mi sono appena registrato. Non ho ben chiaro se funzionerà in linea generale come il vecchio megaupload e se può essere usato come servizio di filesharing

    • se non lo chiudono google dropbox ecc dovranno aumentare lo spazio gratuito

      • grogdunn

        Speriamo! 😀

    • andreazube

      Vero, è una enormità.
      Per i miei usi mi basterebbero anche 500mb, non metto molte cose nella “nuvola”, non solo per la privacy ma anche per il fatto che poi ti ritrovi a scaricare/uploadare in continuazione, e con le connessioni italiane…
      Comunque per altri è un’ottima cosa, e come dice ferramroberto come minimo MEGA dovrebbe portare un aumento dello spazio anche degli altri servizi

      • anonimo

        Concordo sulla questione di privacy, motivo per cui ho integrato Dropbox con la crifratura. Anche da telefono Android puoi poi usufruire dei tuoi dati in tutta sicurezza. Ciao.

  • Un buon sistema per pararsi il sedere visto che Mega non sarà responsabile per i contenuti. :p

    • quoto 🙂
      vedremo come sarà il client x linux
      se permette di effettuare chat chiamate ecc

      2013/1/19, Disqus :

    • grogdunn

      io spero che sia semplice così i commilitoni del babbo (tutti 60+) saranno facilitati per scambiare foto/video dei raduni ^^

  • Ocio a non avere vuoti di memoria però:

    FAQ
    Q: I have forgotten my password. Can I reset it?
    A: Unfortunately, your MEGA password is not just a password – it is the master encryption key to all of your data. If you lose it, you lose access to all of your files that are not in a shared folder and that you have no previously exported file or folder key for.

  • Giuseppe Russo

    Bentornato Kim! 😀

  • MasterPJ

    Bah… prima di consigliare servizi così, visti anche i precedenti del proprietario, andrebbero un po’ analizzate le questioni privacy e sicurezza. Affidare i propri dati a destra e a manca non è il massimo, per lo meno google drive ha alle spalle un’azienda non da poco e una policy chiara per tutti i suoi servizi.

  • Claudio Bartolini

    Mah, sarà che è stato appena aperto, ma a me dà un sacco di problemi.
    Con Firefox mi dice che il mio browser è vecchio (come osiiiii!!!!), con Chromium sembra funzionare, ma sto provando l’upload di un file ed è tutto fermo a zero bytes caricati.
    Bah………..

  • Davide Depau

    Ma non era in galera?? Beh, alla fin fine, meglio così… 😀

  • Zendarino

    Bentornato! 😉 Ieri sera il sito è stato preso praticamente d’assalto, era impossibile anche caricare pochi kb!

  • fabio crivaro

    non si riesce ancora a caricare…

  • Alexander83

    Care Major, se pensavate di riuscire a chiudere tutti i siti di download illegale avete fatto i conti senza l’oste! Perchè, invece di perdere tempo, non abbassate i prezzi del download legale?

  • Robertox

    Scusate ma non ho capito, ma quindi Mega sarebbe MegaUpload 2 la vendetta? Cioè si tornerà nuovamente a scaricare roba illegale come avveniva su megaupload? Ma allora che l’hanno arrestato a fare a sto tizio? Inoltre da quello che leggo sto Mega sembra in teoria migliore del vecchio megaupload, sbaglio?

    • andreazube

      Chi l’ha detto che è illegale?
      Ora se carichi roba illegale sono cavoli tuoi, non più di megaupload/mega, in quanto il sito in teoria non conosce il contenuto che carichi

      • Robertox

        Sì fin qui c’ero arrivato, ma figurati se non l’useranno come mezzo per il filesharing. Inoltre bisognerebbe capire bene come funziona il regolamento del sito, a me puzza e non poco, secondo me Kim Doctom ha trovato il modo di fregare le major. Boh vedremo come andrà a finire^^

        • freethinking

          seguendo il tuo ragionamento, anche un coltello , una pistola serve SOLO per commettere qualcosa di illegale , come uccidere o far male, e non ad affettare il pane o a difenderti. Seguendo ancora il tuo pensiero, dovrebbere tagliarti quello che hai tra le gambe perché tu lo potresti usare con persone che non lo gradirebbero: madre, sorella, figlie etc…? questi ragionamenti automatici sono usati da chi ci vuole prendere per i fondelli e limitare le nostre libertà, non dimentichiamolo.

  • mikronimo

    In attesa del client, l’unica cosa che mi rende perplesso è che, pur con le regole cambiate (la responsabilità è solo di chi carica eventuale roba illegale), il rischio chiususa, mette a rischio anche i dati; comunque il cloud è solo una copia di sicurezza extra (cioè oltre ad un hd esterno) e 50 GB (°-°) sono davvero tanti e una vera tentazione.

  • Jackladen

    problema in partenza…..
    da ieri sera mi sono iscritto ma ancora non mi è arrivata la mail di conferma….non riesco a trovare il modo per farmela rispedire, idee???
    grazie

  • LordMax _

    20 euro al mese per 2T non è poco perché diventano 240 euro l’anno che è più o meno il costo di un hd da 2Tb
    Però usandolo per scambiarsi file fra collaboratori (io ho una casa editrice) potrebbe essere molto interessante.

    Gli do una occhiata

    Il vero problema è che ad oggi il migliore come velocità e stabilità continua ad essere dropbox, ben difficile superarlo.

  • multiplicis

    Impossibile connettersi, mi dà:

    SSL connection error

    🙁

  • ge+

    molto bene! aggiornato oggi senza problemi

    a partire dalla 0.8.10, la scelta degli sviluppatori è quella di rende DE che usano gtk il più indipendenti possibile dalle applicazioni di gnome, ottima cosa questa, visto che le gtk 3.12 hanno creato vari problemi (io ho fatto il downgrade a gtk 3.10, con l’apposito pacchetto nei repo manjaro)

    • ange98

      Purtroppo credo che sia impossibile da fare come cosa: GNOME col tempo sta acquistando consensi (non moltissimi, ma ne sta acquistando) e sebbene sia molto nobile l’intento del team Manjaro, è comunque un team troppo piccolo per poter fare una cosa del genere. Per farlo dovrebbe esserci un fork alla radice, alle gtk+ in modo da contrastare la follia del team GTK+ .

      • ge+

        no, sta cercando di limitare le applicazioni native di gnome nelle spins (come per esempio gedit, gsetting, file roller ecc).
        Ovviamente la spin con gnome avrà tali applicazioni, poichè su gnome funzionano e non creano problemi.
        Lo può fare qualsiasi utente con una netinstall a caso

        • ange98

          Aaaah scusa avevo capito male 😉
          Però come pensano di risolvere l’assenza di programmi in gtk+ non gnome? (un esempio banale può essere Evince. Xpdf non è alla sua portata e la maggior parte degli users non usa Firefox come lettore pdf e non si installerà mai Okular vista la quantità di dipendenze che si tira dietro)

          • ge+

            effettivanmente su evince ho i miei dubbu anch’io.

            Io ho sostituito fileroller con xarchiver.

            per gedit il team manjaro ha fatto una cosa furba: ha cambiato nome al vecchio gedit 3.10 (gedit310) ed alle gtk 3.10 (gtk310) e gli ha incllusi nei repo assieme alle nuove versioni 3.12, staccandole dallo sviluppo di gnome.

            Quindi l’utente non è obbligato per forza ad installare le nuove applicazioni gnome e le gtk 3.12, visto che sono due pacchetti diversi (anche se in conflitto, ovviamente).

          • ange98

            Da un lato è una furbata, ma ci deve esser qualcuno che segue il progetto e che ne corregga i bug. Se ciò non accade, si potrebbe provare pluma come sostituto.

          • ge+

            volevo installarlo, ma come dipendenza ha mate-desktop e mate -dialogs, e non mi andava di installare componenti in eccesso che non uso (ho già fatto una eccezione per nemo, disabilitando cinnamon-desktop)

          • ge+

            per quanto riguarda il discorso dei bug, penso sia più che altro una specie di downgrade, poichè i pacchetti gtksourceview 3.12 e gtk 3.12 fuori da gnome danno grane, anche per alcuni temi e set di icone (a me visualizzava le icone delle applicazioni troppo piccole, per esempio), non credo che verranno aggiornati (a me paiono comunque abbastanza stabili, non danno problemi).

          • ange98

            sisi, ma io intendevo che ciò dovrà avvenire se invece di essere una soluzione temporanea, questa fosse una soluzione permanente.

          • ange98

            potresti provare con ABS a togliere mate-desktop come dipendenza e vedere che succede

    • zaffin

      ciao, scusami ma io sn un neofita ed avendo la 0.8.9., vorrei aggiornare a 10. Riesci a darmi una mano?
      grazie

      • ge+

        apri il terminale e digita

        sudo pacman -Syyu

        premi invio, poi inserisci la password e premi invio nuovamente.

      • da terminale dai sudo pacman -Syu
        al termine avrai la 8.10

        • ge+

          anche

          con -Syyu sincronizza il database ed aggiorna in un unico comando (è come dare pacman -Syy e pacman -Syu successivamente)
          Su manjaro tale comando non da mai problemi (almeno a me) su arch forse è meglio eseguirli separaratamente, se non erro

  • matteo

    questa distro è un missile, da quando l’ho scoperta xubuntu mi è diventata una schifezza!

    • Nicola

      a quale versione di xubuntu ti riferisci 14.04?

      • matteo

        si ovvio!

        • Nicola

          Grazie, io fino alla 12.04 ho usato xubuntu quest’ultima versione mi sembra un pò zavorrata, mi guardo intorno e Manjaro potrebbe essere l’alternativa

          • matteo

            manjaro è l’unica alternativa, avevo provato anche debian testing, ma i suoi repo sono un bidone da svuotare nel ramo stable, certi pacchetti rimangono fermi per mesi.

  • marco

    L’avevo installata sul mio portatile, sembrava funzionare bene.
    Poi dopo un aggiornamento da circa 300MB al successivo riavvio schermo completamente nero.
    Non sapendo come risolvere il problema ho formattato e sono ritornato a debian testing.
    Avevo messo in conto che una rollig potesse dare dei problemi, ma già dopo due settimane di utilizzo e se non al primo aggiramento, comunque uno dei primi, si piantasse.
    Mi è parsa troppo instabile per le mie competenze.

    • ge+

      eri sul ramo stable, vero? su tesing e unstable potrebbe capitare.

      inoltre, schermo nero quando? se era dopo il caricamento del server grafico potrebbe essre un problema di xorg-xbacklight (a me con mdm da lo schermo con lo sfoondo mezzo nero solo al primo avvio della macchina, ma se clicco sul tasto “cambia sessione” torna normale, e se riavvio il pc tutto ok. E’ un probema che non riesco ancora a risolovere, ma sembro essere l’unico con un problema del genere).
      A me il ramo stable non mi ha dato problemi, a parte piccolo problema mdm

      • marco

        Ora non ricordo bene perché sono passati alcuni mesi, mi pare che poco dopo il grub lo schermo diventasse nero e poi si bloccava il pc.
        Ho due partizioni sul pc, una con debian testing, e nella seconda volevo provare manjaro, ma purtroppo mi ha dato problemi.
        Ora ho due partizioni, una sempre con debian testing, mentre in quella che avevo manjaro ho messo ubuntu 14.04 minimale con xfce4.

        • ge+

          mmm se il grub lo carica è un possibile conflitto tra il display manager ed xorg, o il display manager che si è installato male, almeno mi viene in mente questo

          • Andrea

            Capita tutte le volte che si aggiorna il kernel pure a me ed ho la versione stable = schermo impazzito. Motivo? Uso driver proprietari AMD. Lancio una rebuild del driver e torna come prima. Però è una bella rottura tutte le volte.

    • matteo

      l’ho fatto anchio ma non mi ha dato alcun problema, forse perchè uso driver free, anzi l’ho trovata più stabile di ubuntu!

  • Eugenio

    Manjaro è ottimo… se aggiungessero anche una cosa che non ho mai trovato in nessun Os terrestre sarebbe una distro superlativa ed è anche un’idea: Pamac dovrebbe consentire la categorizzazione a gruppi dei pacchetti installati per “scopi” con rappresentazione strutturale ad albero delle dipendenze. Quando un pacchetto non mi serve più, non rimuovo il pacchetto o l’app: rimuovo lo “scopo” e tutte le sotto-dipendenze non necessarie che “io” avevo legato. Quante volte capita di installare una cosa seguendo le guide on-line senza sapere se andrà a buon fine, oppure un giorno un pezzo, un altro giorno un altro pezzo… fino a riempire di monnezza la distro! Vatti poi a ricordare se qualcosa non va. Così sì che avrei un sistema pulito. Chiedo scusa il parziale off topic.

    • io solitamente quando install roba su archlinux e non sono sicuro che cio che installo faccia cio che voglio realmente lo tengo a mente e se vedo che non va riscorro la cronologia di bash e sostituisco pacman -S con pacman -Rs così rimuovi i software che non mi servono e che avevo installato sperando di ottenere cio che volevo.

      lo scopo è disinstallare subito e non aspettare giorni settimane o mesi per farlo altrimenti le cose si ammucchiano e non ci si ricorda più.
      oppure ci si può salvare in un file i nomi di pacchetti che si installano di cui non si è certi che il funzionamento è cio che si desidera

      • Eugenio

        Appunto anche io più o meno uso tecniche simili ma a volte è lunga. Non guasterebbe un tracciatore automatico dei comandi con un semplice argomento in più, senza dover scorrere la crono, senza mettere quattro occhi per le liste interminabili di nome di pacchetti incomprensibili da scrivere, ecc… non sarebbe male se fatta bene.

        • N-Di

          ctrl+r e bash o zsh cercano nella cronologia

          • Eugenio

            Come già ho scritto in altri commenti non parlo di cronologia, né di dipendenze dirette o legate tra loro 😉

          • N-Di

            ho capito bene quale e` la tua richiesta ma non si puo mettere una A.I. nel package manager, c’e` il rischio che perenda il controllo della distro.
            dunque dando pacman -Sii
            vedrai le dipendenze opzionali, tanto se mi carichi htop che ha come dipendenza opzionale lsof e strace, e tu mi metti yetris, e` difficile che yetris e htop possano andare d’accordo.

    • matteo

      sembra che stai a parlare di windows, quale monnezza? ogni pacchetto è installato al proprio posto e non cè nulla che viene buttato in giro senza una logica. pamac ha le categorie e la cronologia, il terminale pure, quindi non sò cosa altro desideri.

      • Eugenio

        Non mi hai capito, la mia è una proposta di un progetto. Per monnezza (chiudo scusa per il termine non appropriato) intendevo solo la mancanza di un tracciamento più intelligente. Su Windows non sarebbe applicabile.

        • Eugenio

          Posso farti un esempio: una settimana fa ho voluto provare il nuovo DE lxqt. Installato e tutto bene. Ma sai quanto è lunga la lista che ho messo? ne sto ancora aggiungendo adesso e mi sa che anche con tutta la mia buona volontà ed esperienza di qualcosa sicuramente ho perso traccia siccome una cosa tirava l’altra in una spirale di dipendenze. Il problema sorge quando si installano più pacchetti per uno “scopo comune” ma mischiati e spalmati nel tempo a lungo termine. La cronologia e le categorie di cui parli sono totalmente insufficienti per me che smanetto 36 ore su 24. L’idea che mi è venuta è assai diversa da qualunque concetto: è come aprire e chiudere una parentesi, prima e dopo ogni sessione di modifica del sistema (modifica stabilita a priori da “me” non da chi ha messo insieme una serie di pacchetti per me… il concetto è diverso e molto più esteso). Tutto a vantaggio di un sistema pulito all’ennesima potenza anche per chi come me installa un milione di cose al giorno per provarle tutte! Spero che qualcuno mi abbia capito adesso…

          • io con pacman su archlinux dopo aver installato cinnamon o anche gnome shell o altri software con tante dipendenze, una volta che li ho provati e non mi interessano più, per disinstallarli mi basta disistnallare il pacchetto principale tipo ad esempio cinnamon o gnome shell e pacman automaticamente rimuove da solo tutte le dipendenze associato ad esso, e tu non devi ricordarti tutti i singoli pacchetti, ma ti basta ricordare che hai installato cinnamon

            pacman è un ottimo gestore di pacchetti e le dipendenze si porta dietro sempre il minimo indispensabile e in fase di disinstallazione le rimuove tutte da solo per non lasciarti sw inutile dentro al pc, ovviamente non va a rimuovere pacchetti che servono ad altri pacchetti per funzionare, a meno che non lo forzi tu.

            comunque io ho capito cosa intendi

          • loki

            fanno la stessa cosa anche le distro con apt usando autoremove

            per forza pacman non installa mai molte dipendenze, gli sviluppatori di arch non hanno intenzione di dividere in più pacchetti (librerie, file comuni, eseguibili, documentazione, ecc. dai un’occhiata a quanti pacchetti genera la compilazione di libc6 su debian), quindi ti ritrovi con dei pacchetti pieni di 3/4 di roba che non ti serve

          • Eugenio

            Magari bastasse autoremove il quale con il sesto senso riuscisse a capire cosa in più avevo aggiunto di mio… 😉

          • Eugenio

            Penso di essere incompreso… ok ti do ragione al 1000%, ma se tu in quei pacchetti vuoi aggiungere magari un mese dopo qualche pezzo di qualcun altro e così all’infinito “con nessuna relazione apparente però al pacchetto originale”… riesci a tenere a mente di tutto? io non sto soltanto parlando delle dipendenze ma di qualsiasi cosa “la mia mente” vuole aggiungere. Il sistema non può indovinare quale era la mia intenzione e quale era il mio legame nel mio cervello e perché lo facevo.
            Certo mi posso ricordare di cinnamon, sarei stupido se non me lo ricordassi… però magari ci voglio poi mettere un un centinaio di programmi fatti a modo solo per cinnamon. Se cinnamon un giorno decido di non usarlo più, come faccio a ricordarmi che un dato pacchetto io lo avevo messo ad uso esclusivo per cinnamon perché volevo fare qualcosa, anziché mate? io li volevo usare solo lì. Adesso mi hai capito? era un esempio

          • sisi ma io ti ho capito, sinceramente non mi ero mai posto il problema perchè mi sono sempre trovato bene così.

            forse come dici te potrebbe anche servire però bisogna vedere se è implementabile senza il rischio di corrompere il sistema

          • ~Smlb

            Io su Arch: `pacman -Q | awk ‘{print $1}’ > packages.txt`, per controllare che non mi sia sfuggito qualche pacchetto.

            Così hai una lista di tutti i pacchetti presente nel tuo sistema, non mi sembra difficilissimo. Pacman è un ottimo gestore pacchetti, ti permette di fare praticamente tutto.

    • ge+

      attualmente pamac ti rimuove anche le diipendenze e ti traccia gli orfani, che puoi rimuovere sempre tramite pamac, con semplicità.
      Pamac gestisce anche i pacchetti AUR.
      Io suso pamac e bleachbit e sono a posto

      • Eugenio

        Sì lo so.

  • Giorgio

    Installata versione 0.8.10 Rc con Kde…sublime….:) Io uso arch pura con kde ma ho avuto necessità di installare una distro con kde su un pc e la scelta è ricaduta su manjaro. Veramente ottima distro…ottimo l’installer, il menù dedicato per l’istallazione dei driver closed…ottima la scelta del launcher, icone ecc…distro pulita e coerente con octopi a gestire i paccehtti. Cosa dire…voto 9:) BRAVISSIMI gli autori:)

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