E’ disponibile in Ubuntu Software Center la piattaforma dedicata alla sviluppo di giochi a Leadwerks Game Engine: Standard Edition, che porterà a breve molti nuovi titoli con grafica AAA in Linux

Leadwerks Game Engine
Grazie alla fortunata campagna di raccolta fondi su KickStarter, approda in Ubuntu Software Center la piattaforma di sviluppo Leadwerks che consentirà a sviluppatori di tutto il mondo di poter lavorare su nuovi game direttamente da Linux. L’arrivo di Leadwerks è un passo molto importante dato che la piattaforma di sviluppo consentirà di sviluppare nuovi game nativi per Linux con grafia AAA molto richiesti dai games del sistema operativo libero.

Leadwerks Engine è un motore grafico 3D basato su OpenGL 4.0, gli ultimi aggiornamenti hanno incluso anche l’integrazione con linguaggi come C++ o Lua, migliorie per il supporto con i driver proprietari Nvidia e AMD e molto altro ancora. Leadwerks Game Engine per Linux sarà presto disponibile anche per Steam / Steam OS consentendo quindi agli sviluppatori di poter operare sullo sviluppo e mantenimento di nuovi game direttamente dal client (ed in futuro anche da console Steam Machines). Durante una recente intervista Josh Klint, fondatore della Leadwerks Software, ha indicato che:

Linux a mio avviso non minaccerà certo Windows, sono certo che i game in Linux forniranno ottime performance a dimostrarlo sono i progressi di OpenGL che risulta più veloce in Linux che in Windows. Microsoft ha praticamente distrutto il PC gaming con la nuova XBox, Valve ha fatto bene ad iniziare a puntare su Linux come piattaforma di gaming, dando a noi tutti gli sviluppatori e user la possibilità di uscire dai disastri causati da Windows.

Per maggiori informazioni sul nuovo Leadwerks per Ubuntu Linux consiglio di consultare questo documento PDF rilasciato da Josh Klint e John Pugh.

Leadwerks in Ubuntu Linux

Ecco un video che ci descrive Leadwerks in Ubuntu Linux:

Leadwerks Game Engine: Standard Edition è disponibile in Ubuntu Software Center a 199.99 dollari, per maggiori informazioni consiglio di consultare la pagina dedicata da Ubuntu Apps Directory.

Home Leadwerks Game Engine

  • Beh, l’idea non è malvagia. Basta che veramente aggiornino sempre i repository. Dopo tutti i problemi che ho avuto per installare una nuova scheda video, una RR sembra la soluzione più conveniente per tutti

    • d4n1x

      La soluzione migliore è half-roling come chakra, aggiornano tutte le parti secondarie come se fosse una roling e tengono bloccata la parte core. Il problema di ubuntu è che abbandona le versioni non LTS, cioè la fanno risolvono i bug i primi 2 mesi e i restanti 4 ti tieni la porcheria che è uscita e attendi l’uscita della nuova versione sperando che sia ben fatta, mentre con le LTS non è così, ma è come suggerivo io sopra bene o male aggiornano tutto tranne la parte core del sistema, si ha stabilità e software aggiornato questo è linux e questo è quello che si aspetta un user che mette un so con tale kernel.

  • Salvatore Gnecchi

    I vantaggi sono evidenti, peró l’idea di una versione “nuova” ogni tot di tempo metteva quel pizzico di aspettativa che non guastava ^^ Sempre facendo un discorso puramente di “pubblico” secondo me gli aggiornamenti periodici si potrebbero limitare solo ad aspetti grafici cosí da includere tutti gli aggiornamenti nell’ultima finestra temporale e regalando un tocco di novitá grafico per celebrare il tutto.

  • NoMore

    Stessa cosa per me, preferisco le distro RR , non sopporto dover reinstallare ogni 6 mesi o fare un dist-upgrade che spesso fallisce oppure porta degli errori nella nuova versione. Buon motivo per passare ad ubuntu

    • d4n1x

      Il RR non è un bene, ti porto un esempio stupido, se tu hai la periferica X che necessita del driver proprietario Y cosa succede se un bel giorno aggiorni e non è compatibile magari con il kernel che ti arriva o con xorg ad esempio (se parliamo di driver video)? e bene succede quello che è successo a me con arch e con Debian testing, un bel giorno aggiorni i tuoi pacchetti riavvi e non funziona più nulla, sei costretto a reinstallare il sistema da un CD, bloccare i pacchetti che ti creano i danni e poi aggiornare il sistema, ogni quanto può succedere tutto ciò? ogni 6 mesi. A mio modesto parere da utente linux decennale e fautore della stabilità, quello che deve fare canonical è aggiornare i software e mantenere la parte core stabile per 6 mesi anche 1 anno. Perchè dico questo, io uso kubuntu e quando era sviluppata da canonical e si usava ancora MSN, capitava spesso che i programmi alternativi smettessero di funzionare e che noi utenti per avere la release più nuova eravamo costretti a compilarcela o a cercare un PPA da aggiungere, con la mia politica invece ciò va a saltare, si mantiene una certa stabilità e funzionalità dei software. Altro caso in cui il RR è pessimo? il mio caso quello di chi ha un pc vecchio i cui driver non sono più fatti e quindi devo restare alla 12.04, se fosse RR ora dovrei ricomprare il portate che ha solo 4 anni di vita.

      • Matteo

        No seplicemente ti tieni le LTS…
        Le RR sono per coloro che vogliono sperimentare e avere tutto aggiornato pur rischiando in stabilità.
        Leggendo quello che hai scritto tu sei un tipo da LTS, e non c’è nulla di male sono fatte proprio per la stabilità!
        Avere Ubuntu RR darebbe anche la possibilità alla community di sperimentare maggiormente e avere LTS più robuste e stabili!

        • Beh, allora meglio i rilasci stabili ogni 2 anni.
          Va benissimo lo stesso. Va a beneficio della stabilità.

        • d4n1x

          E allora ti installi una versione di sviluppo se non vuoi la stabilità invece di fare RR basterebbe adottare la politica debian ovvero stabile, testing, seed, e a questo punto la stabile sarebbe la LTS, la testing è la versione di sviluppo e la seed sappiamo tutti cosa è e nel caso di ubuntu si potrebbe anche rimuovere, ovviamente adoperando una politica di rilascio della LTS ogni anno o ogni due anni e mantenendola aggiornata con pacchetti di sicurezza o di bugfix. Ad esempio Canonical ha questo brutto vizio, cito il caso di kde visto che uso Kubuntu, esce Kubuntu 12.04 con kde 4.8 rimane fermali se vuoi la 4.8.1 la 4.8.2 e così via devi mettere i ppa, questo è sbagliato perchè le versioni che sto citando o portano bugfix e non migliorie quindi aumentano la stabilità del sistema.

      • Attenzione a una cosa, il problema nel caso non è RR… Il problema non è da ricercare nella versione hardware delle componentistiche, cerco di spiegarmi, se hai il kernel 3.2.0 e tutto funziona bene eseguendo il classico apt-get upgrade non ti va ad inficiare il kernel (ti occorre un dist-upgrade) inoltre potendo scegliere tra due canali ti converrebbe LTS per stabilità e comunque a mio modo di vedere neanche la politica debian del “ci teniamo quello che funziona” va bene, perché non è che nel 2012 posso stare ancora col kernel 2.6.x solo perché funziona… Se vuoi questa soluzione ti conviene installarti debian, se vuoi un minimo di modernità nell’ambiente desktop installi ubuntu e scegli LTS per due anni oppure RR, la scelta è sempre dell’utente e l’utente deve esser conscio che se vuole stabilità RR non è soluzione, ma questo vale per qualsiasi distribuzione, gentoo docet.

        • d4n1x

          La politica di Debian è quella perchè non punta al “mercato desktop” ma a quello server e pare che debian regni, quindi mi sa che muovere critiche contro la politica debian è un pò inutile. Se ci fai caso il 90% delle distribuzioni adotta una politica di rilascio semestrale o annuale (secondo me migliore) e sai perchè? perchè tu installi il SO sul tuo bel pc e per un’anno non devi più fare nulla, niente bestemmie dopo un update o almeno è molto difficile. È vero che puoi anche non aggiornare tutto, ma come ho detto sotto ci sono delle controindicazioni. Ad esempio su arch mi è capitato di non poter installare il software A perchè non avevo aggiornato Xorg, se aggiornavo Xorg non mi funzionava più la scheda video e quindi cosa faccio? butto il pc? una volta linux dava vita ai pc vecchi ora uccide i pc di 3 anni? oppure rinuncio ad usare il software A e magari installo windows? no molto semplice prendo una distro non RR e la uso. Io non capisco proprio come facciate a dire meno male per RR, io spero che lo facciano così poi vi renderete conto di che rottura è quando vorrete un pc stabile e invece non funziona più nulla.

          • Io non discutevo di debian in se per se ma del fatto che la sua politica non si sposa con l’ambiente desktop, poi nulla da dire su ambiente server sono anche io a favore di debian ma qui si parla di desktop perché se parliamo di ubuntu come ambiente server forse non ci rendiamo conto di cosa si sta parlando.
            In ambito desktop la politica di debian fa acqua da tutte le parti, eccezione per debian testing/sid che guarda caso, freeze a parte per testing, sono rolling release.
            Poi mi sembra che te confonda molto il termine rolling release con blending edge, rolling release non significa avere per forza l’ultima versione non testata ma significa avere il sistema aggiornato senza dover reinstallare tutto o eseguire dist-upgrade ogni 6 mesi che portano a poco di buono.
            Non sono un fautore di arch quindi non continuare a portarmi l’esempio di arch perché ti porto l’esempio di SID che è RR e non si è mai spaccata, ovvio che su pc che non supportano kernel 3.7.x non mi sogno di installarla ma li il limite è del pc se 4 anni fa mi sono comprato un pc che era una ciofega non me la posso prendere col kernel e con le RR se non è più supportato il mio hardware.

  • Se vogliono far diventare Ubuntu una rolling dovrebbero diminuire le modifiche di Unity, si sa che gli aggiornameni del “DE” con i PPA sono molto rischiosi e fanno diventare il sistema instabile…

  • MatteoCafi

    Ma quindi, nel caso in cui Ubuntu diventasse una Rolling Release, toccherebbe la stessa sorte anche a Linux Mint, giacché i suoi rilasci dipendono dal sistema operativo Canonical. (ovviamente non mi riferisco alla Linux Mint debian edition)

    • Simone Picciau

      beh no a quel punto mint potrebbe staccarsi e diventare autonoma, come fuduntu si è staccata da fedora

      • MatteoCafi

        Se Linux Mint si staccasse definitivamente da Ubuntu sarebbe un grande salto di qualità. Però dipende ancora dai suoi repository.

  • rosario

    ottima notizia,

    penso che la maggior parte di noi non aspetta altro

    • d4n1x

      Mi spieghi cosa ha di ottimo?

      • MatteoCafi

        Che sei sicuro di avere tutti i pacchetti sempre aggiornati all’ultima versione. Tu non sai per quanto tempo su Ubuntu era disponibile GIMP 2.6, mentre era già uscite la versione 2.8. Questo è dovuto ai repositori con i loro nomi in codice (lucid, precise, quantal ecc…) che forniscono pacchetti aggiornati solo con l’ultima versione del sistema operativo. Una rolling release (es. Arch Linux) ha invece i pacchetti sempre aggiornati, in quanto non esce mai una nuova versione.

  • Ilgard

    Altrove ho letto che non diventerà rolling ma ridurrà solo le uscite ad una LTS ogni due anni e quella già uscità dovrebbe ricevere gli aggiornamenti solo di alcune cose (il kernel, la sicurezza e penso poco più).
    Sono sempre stato convinto che una versione nuova ogni 6 mesi non serva a nulla, ma forse anche ogni due anni potrebbe essere troppo, anche se garantirebbe agli utenti che non hanno voglia di perder tempo a cambiare versione di avere quel che serve aggiornato senza tanti sbattimenti sul breve termine.

  • Matteo

    Sono anni che lo aspetto, prima ubuntu diventa rolling meglio è…i rilasci semestrali sono totalmente inutili.
    RR per avere tutto aggiornato (senza dover usare 1000 ppa..)
    LTS per l’utente che preferisce stabilità.
    Al momento i rilasci semestrali non fan contento nessuno perché stanno proprio nel mezzo, non sono aggiornati come una RR e non sono stabili come una LTS.
    Inoltre la finiremmo con questa corsa inutile ogni sei mesi per cercare di finire le versioni non LTS in tempo.

  • Davide Depau

    Dovrebbero fare più canali: un canale per ogni versione come già accade, e dei canali come su debian: sid che punta sempre al canale in sviluppo (che adesso dovrebbe puntare a raring), stable che punta alla versione corrente di ubuntu (e che passa automaticamente alla nuova versione appena disponibile), lts (come prima solo che punta alle LTS), e uno rolling, che non punta a nessuna versione in particolare, ma che ha l’ultima versione stabile di tutti i pacchetti.

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