E’ disponibile la nuova versione di Invisible, tema per desktop environment KDE sviluppato da un developer italiano.

Invisible in KDE
KDE è un desktop environment sviluppato per fornire all’utente moltissime personalizzazioni che riguardano non solo lo sfondo, icone e font ma anche effetti, plasmoidi ecc. Da notare inoltre che in KDE possiamo personalizzare l’ambiente desktop conforme l’utilizzo tramite le “attività”, ad esempio possiamo avere una scrivania dedicata alla visualizzazione ed elaborazione d’immagini, una dedicata ai game, una dedicata alle attività didattiche ecc che possiamo personalizzare con estrema facilità. In KDE troviamo moltissimi temi, plasmoidi, sfondi, icone ecc di terze parti da poter installare con estrema facilità come ad esempio il nuovo tema Invisible realizzato da tago un giovane developer italiano.

Invisible è un tema per KDE che rende “invisibile” il pannello, plasmoidi ecc fornendo un look davvero molto particolare. Gli ultimi aggiornamenti del tema Invisible per KDE hanno introdotto il supporto per Lancelot e corretto le trasparenze in RSSNow, inoltre con la nuova versione 0.7 è disponibile anche la versione black in grado di fornire una tonalità chiara per i vari sfondi dei plasmoidi, menu ecc.

Installare Invisible in KDE / Kubuntu (immagini in alto) è molto semplice basta avviare le impostazioni di sistema (System Settings) e andare in “Aspetto dello spazio di lavoro” e dalla sezione Tema del Desktop clicchiamo in “ottieni nuovi temi”. Si aprirà una finestra nella quale dovremo inserire nella barra di ricerca Invisible, nel risultato clicchiamo su Installa e scegliamo la versione di default o black. Al termine dell’installazione basta selezionare il team Invisible e cliccare su Applica.

Home Invisible

  • capawht

    So che quello che sto per chiedere non è strettissimamente legato all’articolo, ma sono rimasto colpito da una frase: “ad esempio possiamo avere una scrivania dedicata alla visualizzazione ed elaborazione d’immagini, una dedicata ai game, una dedicata alle attività didattiche ecc”
    Che vuol dire? Si può assegnare una scrivania esclusivamente per editing di immagini? Che vantaggi porterebbe? Ogni volta che lancio un programma di elaborazione d’immagini questo viene aperto in quella scrivania?

    • Ezio

      Con le attività appunto: http://www.lffl.org/2011/08/kde-plasma-gestire-le-attivita-del.html
      Puoi combinarle anche con i desktop multipli per aprire un determinato programma automaticamente in uno specifico desktop virtuale (click sull’icona in alto a sx nella finestra del programma, Altre Azioni, Impostazioni Specifiche per Applicazione, Dimensioni e Posizione, Desktop).

    • puoi crearti ad esempio una scrivania completa di tutti i collegamenti dei software per l’editing d’immagini come ad esempio gimp digikam ecc accedere velocemente alle cartelle con immagini ecc
      ti personalizzi la home come vuoi e la salvi come attività 😀

    • MastroAttilio87

      Diciamo che le “attività” di KDE sono utili soprattutto per chi usa moltissimi plasmoidi sul desktop come il sottoscritto e che nella sola attività principale gli è impossibile farli entrare tutti (come il sottoscritto) 😀 Chessò ti crei un’attività “sistema” con tutti i plasmoidi relativi a essa (tipo info sistema, temperatura, consumo ram e cpu, ecc.), un’altra attività con “Notizie” e ci metti i vari RSS feed plasmoid sulla scrivania, un’altra attività “Programmazione” e ci metti i vari plasmoidi correlati, altre attività “Fotografia”, “Social”, “Musica”, “Accessori Vari” e quel che vuoi con tanto di plasmoidi corrispondenti, compreso i “folderview” che ti mettono a disposizione le tue cartelle preferite, ecc. Ok, magari per qualcuno tutto ciò non serve a nulla, ma per chi ne usa molti trovo che la creazione delle “attività” sia utile perchè ti permette di gestire facilmente il tutto con tanto di personalizzazione 😉

    • jboss

      abbastanza inutili nella maggior parte dei casi,le attivitànon le usa quasi nessuno

      • Simone

        Quasi nessuno non direi, chi lavora in genere si fa il desktop a parte, addirittura quelli personalizzati per commessa nei progetti molto lunghi…sostanzialmente la forza di KDE è proprio li!

  • MastroAttilio87

    Mi piace questo tema. Lo sto usando da pochi giorni insieme alle icone FaenzaFlattr (sempre dello stesso autore) ed è già tanto che mi ha fatto staccare un pò da Caledonia, da sempre il mio preferito 🙂

  • mikronimo

    Per le trasparenze mi sono sempre regolato con il menu di modifica da tasto contestuale sulla barra superiore delle singole applicazioni, ma è un sistema che rende trasparente tutta l’applicazione e non solo il tema; da provare.

  • marco

    Scusate, ma qualcuno sà se c’è un tema trasparente anche su Ubuntu?

    • Fabio Colella

      puoi rendere unity trasparente con unity tweak tool 😉

  • asd

    Robeeeertooooo.
    Metti che la strafigona alla quale stai facendo la corte da mesi, sfinita, si faccia finalmente invitare a cena. E tu tra un “ubuntu” e un “cinnamon” le dici “il sfondo” quella ti guarda con due occhi così e NON TE LA DÀ PIÙ. Le ragazze sono secchione e sanno che davanti a due consonanti in fila si usa “lo”. Quando parli del suo ex non dirai mica “IL stron*o”? no, dirai LO. Idem per LO sfondo. Saluti, complimenti per il sito a prescindere.

    • EnricoD

      LOl
      Commento veramente infelice oltre che inutile

      • Simone

        Non è né infelice né inutile, invece. Apprezziamo tutti il lavoro di Roberto, ci mancherebbe, ma la forma corretta nell’esprimersi è importante, se no finiamo come quelli che non prendono un congiuntivo neanche per sbaglio, o peggio come i rappers ammmerigani che scrivono “wassup” invece di what’s up, “dah” invece di the e via dicendo e poi ‘sti abominii diventano di uso comune. Poi che abbia toppato la regola ok, finisce lui stesso sotto la stessa ghigliottina, ma per carità, mettiamoci un filo di attenzione nello scrivere e nel parlare…

        • EnricoD

          Ci sono anche modi più educati per far notare gli errori, secondo me 😉

          • Simone

            Concordo, ma non mi pare infatti che l’abbia offeso, siamo in un sito di appassionati di tecnologia, quindi la topa si conta sulle dita di una mano, magari anche monca, quindi è normale che si scherzi anche su questo argomento…

          • EnricoD

            Boh, sarò Io che sono fatto così, ma per Me rimane un commento di cattivo gusto. Io non mi permetterei mai di rivolgermi ad una persona in quel modo, se poi c’è qualcuno che lo trova divertente ben venga

          • Simone

            Ok, posso anche concordare per il cattivo gusto, ognuno ha la propria sensibilità, ma non certo inutile, visto che di fatto ha ragione…

          • EnricoD

            Si si, su questo siamo d’accordo 🙂

    • Francesco Lo Monaco

      Per correttezza la regola non è la doppia consonante come dici, ma: { lo (plurale gli) si pone davanti ai nomi maschili che cominciano con s impura, z, x, ps, pn, gn e i semiconsonante (i + vocale)}

    • jboss

      roberto ma che vogliono questi da te?????

    • Simone

      Ma cossa diseto! se dise “IL” sfondo! almeno nei dintorni del Lago de Garda, ostia!

    • di solito la gente che corregge la grammatica di roberto è maleducata e irritane da leggere ma questo commento è figo 😀
      non è offensivo nei confronti di roberto ma è simpatico

      però vorrei spezzare una lancia a favore di roberto, se lui dovesse rileggere tutti gli articoli che fa prima di pubblicarli ci metterebbe molto più tempo e probabilmente si stancherebbe anche a postare tutti questi articoli.

      inoltre potrebbe essere che si è confuso durante la scrittura, magari pensava il desktop ma poi ha scritto sfondo ed è venuto il sfondo, capita quando si scrive e intanto la mente pensa a cosa scrivere dopo

    • ekerazha

      Eppure Malesani avrebbe dovuto insegnarti che a Verona si dice “il scemo”.

  • Eugenio

    Ottimo! Ma dovete farvi avanti tutti! Gli italiani veri hanno lo spirito e l’inventiva per creare questo e molto di più. La vera nostra arte non è solamente quella del patrimonio turistico del nostro paese: è quella che sa emergere e farsi valere!

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