I developer Pitivi hanno annunciato il rilascio dei binari della versione in fase di sviluppo, ecco come scaricarli e avviarli. 

Pitivi
Da alcune settimane è iniziata al raccolta fondi dedicata allo sviluppo di Pitivi, editor di video non lineare open source basato su GStreamer. La raccolta fondi sta andando molto bene, raccogliendo attualmente più 18.000 €, soldi fanno ben sperare per il raggiungimento dei 35.000 € che consentirebbero di includere moltissime funzionalità. Lo sviluppo di Pitivi sta già portando comunque i primi frutti, dopo il rilascio della nuova versione stabile 0.9.3, i developer hanno rilasciato i bundle ossia file binari precompilati per poter testare o utilizzare la versione in fase di sviluppo dell’editor di video non lineare open source.

I Bundle ci consentono di poter testare / utilizzare la versione in fase di sviluppo di Pitivi senza doverla installare nella nostra distribuzione (basta verificare di aver installato glibc nella versione 2.13 o superiore). Basta semplicemente scaricare il bundle per 32 o 64 bit da questa pagina (Beta o daily build) estrarre il file tar e dare un doppio click sul file binario estratto.

Ecco un video che ci descrive come scaricare e avviare i bundle di Pitivi:

Per maggiori informazioni consiglio di consultare la pagina dedicata alla raccolta fondi di Pitivi.

Home Pitivi

  • andreazube

    Come sai di solito non rompo per la grammatica ma…

    “….massAggiare con facilità con i nostri amici….”
    non penso che su questo blog siano tutti massagiatori 😛

  • Applicazone alternativa ChatON

  • Girolamo Aloe

    Mah!.. mi domando, che me ne faccio di un’app del genere quando ho email, gtalk, skype, facebook e quant’altro sul mio smartphone, ecc ecc… con le quali mando messaggi, immagini e di tutto ?

    • Tomas Della Vedova

      Quoto!

    • quoto è anche vero che molti la utilizzano e quindi sei quasi condizionato ad usarla

    • Andrea Cucchi

      Skype draina la batteria da far schifo (almeno su Android) e purtroppo la gente non ha ancora imparato ad avere dimestichezza con le email… la comodità di whatsapp sta nell’essere una chat “mascherata” da servizio telefonico (un po’ come Viber, che risente degli stessi problemi di drainaggio batteria ecc). Mettiamoci poi che è multipiattaforma (per davvero) e che funziona oggettivamente molto bene e capiremo il perché del successo di questa tipologia di applicazione. La differenza vera? Gli aficionados del mondo smartphone la conoscono dagli inizi prima che diventasse di pubblico dominio, tanto di pubblico dominio che gli imbecilli hanno cominciato a far girare le catene di sant’antonio con su la bufala del 0,01 € a “messaggio”, come se whatsapp (che ricordiamo essere un’app) fosse in grado di accedere al proprio credito telefonico all’insaputa dell’utente stesso… di conseguenza, quelli che tendono ad essere un po’ arcigni e insofferenti per principio alle cose usate dalla massa (anche quando la massa ha imparato a usarle, e male, ben dopo che gli appassionati avevano già scoperto il giocattolo), ne decantano l’inutilità senza analizzare i pro e i contro della applicazione stessa.

      Ebbene, pro?
      – costi contenuti se non addirittura assenti (personalmente ho rinnovato per due anni di fila aggratis, fate voi…)
      – multipiattaforma anche con symbian oltre che gli ovvi iOs e Android (mi pare anche winzozzo phone)
      – possibilità di condivisione di qualsiasi formato multimediale (compresa la localizzazione GPS, sfruttato un paio di volte al posto del classico “sono qui” per beccarmi con amici in città non mie)
      – possibilità di creare stanze chat comuni
      – è a prova di imbecille (leggasi: di facilissimo utilizzo)

      Contro?
      – scarsa sicurezza (ma ci lavorano continuamente e migliora sempre di più)
      – è TROPPO a prova di imbecille 😛 e quindi è ultimamente assaltato anche dai burloni bimbiminchia tanto appassionati alle catene di sant’antonio e alle bufale

      Cos’ha di meglio delle mail?

      Che le mail sono più macchinose, idem la gestione dei contatti.

      Di gtalk?

      Non tutti la usano (purtroppo, ma è un dato di fatto)

      Skype?

      Uccide la batteria

      Facebook?

      Risente del problema che “c’è chi non lo usa per principio”.

      • Darkat

        mmm hai ragione ma io penso che ChatON sia sviluppata molto meglio: in meno di un anno ha raggiunto la stessa qualità per non dire che l’ha superata di gran lunga, in più offre molte più funzionalità davvero carine, è davvero multipiattaforma (nel senso che viene sviluppata davvero bene o almeno ci stanno provando per le piattaforme minori, whatsapp per le piattaforme minori, symbian e blackberry fa abbastanza schifino) e tra poco arriverà anche il voip :/ insomma credo che questo sia l’unico pezzo di software su cui Samsung abbia fatto davvero un ottimo lavoro

        • Andrea Cucchi

          Non conosco la suddetta applicazione, magari ci do un tentativo. (Avevo provato anche Viber, ma è stabile quanto un ubriaco sui trampoli).

  • Disclaimer, quella cosa che nessuno legge. :p

    • Andrea Zupo

      O peggio, accetti di aver letto senza averlo fatto!

  • Matteo Seclì

    WhatApp è arrivato dopo applicazioni simili che già esistevano da tempo, come Skebby e il suo concorrente, JackSMS, che funzionavano anche sui telefoni più vecchiotti. Ora JackSMS si è evoluto ed è diventato Freesmee, un’applicazione che secondo me è molto meglio di WhatsApp, ma che non è utilizzata da un numero di utenti paragonabile a quello di WhatsApp stesso.
    Il vantaggio di Freesmee è che – oltre alle versioni dedicate per Nokia, Blackberry, iPhone, Android e WindowsPhone – ha anche una versione in Java che gira su dispositivi che hanno altri sistemi operativi. Ha poi anche una versione desktop che gira su Winzozz, Mac, e indovinate….? Linux! Con pacchetti per Ubuntu, Fedora e OpenSuse! E se questo non basta, c’è anche una versione Web.
    Come accade per WhatsApp, la comunicazione tra utenti Freesmee è gratuita, illimitata, e per sempre, senza costi aggiuntivi. E in più, si possono inviare sms a utenti che non utilizzano Freesmee grazie ad sms che vengono messi a disposizione in modo gratuito da servizi vari. Insomma, da provare secondo me!

    P.S.: A suo tempo Roberto aveva anche scritto un articolo in proposito! http://www.lffl.org/2011/08/freesmee-inviare-sms-gratis-con-linux.html

  • Daniele Bagaglini

    La licenza la lessi anch’io tempo fa dopo che un mio amico lo installò sul suo Xperia X10, ma sono ormai più di 2 anni che lo usa e nessuno è mai venuto a reclamare niente…

    • vortex

      Ma infatti…quella licenza lascia il tempo che trova,io uso whatsapp da molto più di un anno e ancora non ho pagato un centesimo.

  • abral

    Consigliare un’applicazione solo perché le alternative sono poco utilizzate va contro lo spirito di tutti gli altri articoli che scrivi. A questo punto buttiamo Linux nel cesso perché è poco utilizzato e utilizziamo tutti Windows…

    • non lo mai consigliata questa applicazione

      purtroppo il suo utilizzo a volte è dovuto
      ad esempio ho 4 clienti al lavoro che la usano e quindi mi conviene utilizzarla anch’io per risparmiare dato che altrimenti dovrei inviare sms o chiamarli

      • Antares

        lo? Ma ci sei andato a scuola?

      • abral

        “Penso che per molti utenti convenga comunque pagare pochi centesimi che
        non ritornare agli sms o utilizzare altre applicazioni poco conosciute
        ed utilizzate.”
        .
        Potresti chiedergli di installare un’applicazione alternativa, spiegandogli quali sono i vantaggi.

  • Ma perchè nessuno parla mai di MySms che funziona come, se non meglio, di whatsapp e permette in più di gestire gli sms via web?

  • Io sinceramente preferisco Viber che ha anche le chiamate ed è completamente gratuito

  • fabio

    Consiglio di utilizzare un’altra applicazione perché i messaggi che vengono inviati sulla rete non vengono cifrati.
    Fonte: Chip.it

  • Stoccafisso

    gia acquistata un anno fa tra poco la pago anche per il secondo anno, merita decisamente lo sviluppo e mi fa risparmiare un bel pò di soldi.

  • Er Chiappetta

    Whatsapp è a pagamento in alcuni paesi soltanto. La mia amica Taiwanese l’ha dovuta comprare.

  • Whatsapp può andare facilmente su Windows. E non parlo di Windows phone. Ma di W8, Seven o vista. Su Linux bisogna sbattersi con macchina virtuale, installazione android, ecc… Strano che un’applicazione per Android sia accessibile molto più facilmente agli utenti che usano M$?

  • Kiko_fire_ram

    Nell’ottica della libertà e non controllo del servizio da un solo ente, ma anche della semplicità, efficienza e zero discriminazione data da diverse piattaforme o operatori, sarebbe una cosa buona se la gente imparare a usare le email per i messaggi visto che tutti hanno un indirizzo, quasi tutti lo hanno sul cell grazie a Gmail con Android, è un servizio che non si paga ed essendoci dall’alba dei tempi è utilizzabile da per tutto. Qualunque cellulare, pc, tablet o quello che è può usare e continuare a parlare avendo continuità nella discussione indifferentemente da dove le usa nei diversi momenti della giornata. Ci sono allegati come foto, video o quello che si vuole, non è dipendente dall’operatore come gli SMS ecc. All’estero si usano. In jappone che io sappia gli SMS neanche esistono. Si usano solo le email. Non capisco perché in Italia continuiamo così.

    • Griphon

      Purtroppo siamo un paese di modaioli e quindi la maggior parte della massa va dove tira il vento delle mode… poi in Italia fare una cosa per bene che impiega un minimo di impegno e tempo in più è troppa fatica… (le email). Anche la mania di sostituire l’italiano con l’inglese non la capisco: “draina”, “drainaggio”… ma scrivere “consuma molto” e “consumo” è troppo difficile? Evidentemente si; a volte mi sembra di essere in una colonia inglese, invece che in Italia…

      • Kiko_fire_ram

        D’accordissimo su ogni parola, in particolare l’ultima parte dove litigo spesso con tante persone per questa cosa. Esistono i termini italiani per dire la stessa cosa che stai dicendo in inglese. Perchè non usarli? Abbiamo una lingua con una storia culturale immensa e la si sta solo inquinando con termini inglesi dove non servono assolutamente. Va bene sostituire un intero concetto in italiano con una semplice parola inglese, ma usarla come pretesto per far figo assolutamente no… scusate lo sfogo

  • Psyke Dady

    Mmmm non vorrei sembrare all’ antica ma tipo….usare skype?

  • Simone

    La vera e unica alternativa a WhatsApp è Viber, che oltre and inviare messaggi, ci dà notifica di quando il destinatario l’ha ricevuto e quando l’ha letto, è possibile anche mandare le proprie coordinate gps. Inoltre è possibile fare chiamate voip (meglio se si usa collegati in wifi).
    Personalmente la ritengo un miglio avanti a WhatsApp.

  • etc_init_d

    si dice che basterebbe comprare l’app da un iphone e avviare whatsapp da lì associandolo al proprio numero di cellulare per far diventare la licenza illimitata, invece che pagare ogni anno….
    dovrei provare!

  • Gente… è solo un’applicazione skype-like di tendenza e come tutte sarà sorpassata senza alcun problema.

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