Il portale AndroidPolice ha trapelato i primi dettagli del nuovo Google Hera, progetto che punta a migliorare la sincronizzazione della nostra attività tra pc e device mobile.

Google Hera
Tra le tante funzionalità disponibili in Android troviamo anche la possibilità di riprendere la navigazione di un sito da pc direttamente in device mobile grazie a Chrome to Phone. Chrome to Phone è un’estensione che ci consente di riprendere lo stesso sito che stiamo navigando su smartphone e tablet con un semplice click, funzionalità che verrà notevolmente migliorata grazie al progetto Google Hera.
Google Hera è un nuovo progetto che ci consentirà di riprendere quello che stiamo facendo sul nostro pc su smartphone o tablet il tutto tramite una leggera applicazione web in HTML5.

Esempio su Chrome da pc andiamo a creare un documento su si Google Docs potremo riprenderlo in un secondo momento su device mobile grazie a Google Hera il tutto senza però avviare l’applicazione Google Drive. La stessa funzionalità dovrebbe funzionare anche in Google Search, se cerchiamo ad esempio da pc un modello di automobile, potremo riprendere la ricerca con Google Hera senza avviare però Chrome ma semplicemente tramite una finestra dedicata in HTML5.

Tutto questo dovrebbe migliorare la sincronizzazione tra pc e device mobili attraverso semplici applicazioni web realizzate i tempo reale da Google Hera.

Google Hera

Con HTML5, Google creerà delle semplici e leggere applicazioni web che ci consentiranno di poter riprendere quello che siamo facendo da pc anche da device mobile, logicamente per funzionare Google Hera richiederà Chrome / Chromium nel nostro pc, inoltre c’è da chiedersi se funzionerà solo con i servizi di Google o anche con altri servizi. Ricordo che Google Hera è un progetto ancora in fase di sviluppo di cui si conosce ancora ben poco.

  • Davide Depau

    Cosa significa che supporta VirtualBox e VMWare?
    Comunque io in passato ho avuto problemi: usando con lo stesso PC l’avvio da USB e Plop, con Plop non sono riuscito a avviare la live di ubuntu…

    • Virtualbox e VMware sono dei programmi che creano dei “computer” virtualizzati in una finestra. Ma le macchine virtuali di questi programmi possono bootare solo dal HD virtuale, CD fisico o virtuale, Floppy fisico o virtuale e da rete, ma non da usb

      • Davide Depau

        Veramente si può, io l’ho fatto…
        Comunque se non ho capito male posso collegare un USB virtuale alla macchina virtuale, metterci Plop e avviare? Wow, creo subito una una nuova WM.,,

        • limegator

          su virtualbox puoi caricare direttamente file iso e montarli come cd/dvd virtuali quindi non ne vedo l’utilità … vmware è un pezzo che non lo uso da un pezzo ma credo che lo supporti

          • se devi testare il boot di una penna usb ha le sue utilita

          • Davide Depau

            Lo supporta in parte, e VBox lo supporta grazie a VMWare: è possibile creare un particolare HDD virtuale che punta in realtà a un device a blocchi.

  • Il mio Netbook dots ha il boot da usb ma non supporta quello da sd, forse mi potrà esser utile (magari in un sd ci metto chrome os o android)

  • andreazube

    Usai questo tool in passato.
    In sintesi permette di avviare una usb live o installabile anche se il bios non lo permette e quindi in teoria non si potrebbe fare.Si può far partire anche da grub.
    Permette di fare la stessa cosa anche con cd o dvd ma a me non fungeva,invece il boot da usb si.
    Il tool serve a chi ha bios vecchi che non supportanto boot da usb o bios bloccati ad esempio perchè c’è la password dimenticata (come è successo -più o meno- a me)
    Agli altri non serve a un tubo,basta andare nel bios e spuntare l’avvio da usb

  • Stefano

    ciao mi chiamo Stefano ho scaricato Ploplinux xè o un Pc datato e non avendo la possibilita di fare l avvio da USB e volendo provare Slax mi sono ritovato nel vostro sito non sono molto esperto o seguito la vostra guida ma non riesco a capire come entrare in Plop Boot Manage x sceglire la USB x il Boot il cd si avvia regolarmente

  • nicola

    Scusami tanto buon giorno io ho istallato il plop boot manager mi è servito tantissimo per formattare via usb ora che non mi serve più non riesco a disinstallarlo e mi esce quando accendo il pc con due boot iniziali ….quello di win 7 e plop……… ho fatto di tutto ma non riesco a togliere quel boot iniziale per favore mi date una mano grazie…….

    • Clicco

      Installa questo software Easy BCD

  • EnricoD

    We hope it won’t be long before we hear the patter of little Androids feet

    auguri e figli maschi! chissà che esce fuori da questo matrimonio
    ho come l’impressione che Google con questo progetto voglia inseguire Mozilla Firefox Os e Tizen su una strada già tracciata da tempo, per paura di rimanere un passo indietro … Immaginate che Android non evolva in questo senso e che non sfrutti a pieno le potenzialità dell’html5 … invece altri lo faranno… tolta Samsung, che potrebbe adottare Tizen se vede che i primi device tizen riscuoteranno successo, e che è la casa produttrice che fa maggior uso di Android nei suoi dispositivi, cosa rimane? GOogle ha paura di perdere il primato nel mercato mobile secondo me a causa di Tizen, Firefox e Sailfish.. se escono fuori degli os veramente competitivi e che sfruttano a pieno certe tecnologie, beh, Google dovrà fare qualcosa di più sul suo androidino appesantito da java … tra l’altro è anche più diffiicile sviluppare app per android che per html5 per gli sviluppatori.. credo..se il futuro sarà questo insomma…

    • Emilio

      Trollata scarsa. Riprovaci, sarai più fortunato.

    • Dipende… E’ più facile sviluppare java o html5? Risposta facile “DIPENDE”… dipende dal tipo di applicazione dalle funzioni che bisogna implementare etc etc… è logico che per un lettore di feed o di email la soluzione è equiparata mentre l’applicazione per pubblicare un post su tweet va benissimo in html5 mentre ancora l’applicazione che consente di connettersi ai siti delle banche direi che forse sarebbe meglio che fosse java e con sorgente blindato possibilmente… inoltre applicazioni di file sharing in html5 sono inutilizzabili, pensa che per usare dropbox dovresti perforza aprire l’interfaccia web che può andar bene per un file ma per n? Senza contare che l’autosync non esiste con html5, il lavora offline nemmeno, quindi molti giochi sarebbero e sono non supportati a meno di non esser connesso…
      Fare tutte le applicazioni in html5 potremme aumentare il rischio di applicazioni non sicure in quanto come fai a tenere un market place dove le applicazioni non sono altro che siti web. Senza contare i cloni con codice sorgente modificato per rubare credenziali…
      L’html5 non è la soluzione ai mali del mondo altrimenti tutti avrebbero abbandonato gtk, qt etc etc…

      • roberto mangherini

        Si vede che non conosci l`html5, costruisci siti web, ma le app non sono siti web. È un vero e proprio linguaggio di programmazione con javascript, come java o pyton, e le app funzionano offline come java, che USA una virtual macchine.

        • Real Developer

          Unico problema è che chi usa html5, pensa di aver tra le mani una ferrari. Da un certo punto di vista è un bene, così si evitano danni al device. Da un altro punto di vista meno bene perché mettere sullo stesso piano i linguaggi sotto interprete con quelli non… non la digerisco tanto bene 🙂

          • roberto mangherini

            non sto assolutamente paragonando html5 con il c, ma con il java. certo non sarà il massimo delle prestazioni, ma il mio commento era in risposta al fatto che si pensi che l’html5 sia solo utile per siti web

          • Real Developer

            Tranquillo… sono anche io dell’idea che l’html5 è stra-utile per un’infinità di applicazioni non solo legate al web basta non esagerare

          • abral

            Beh, Java anche non è compilato AOT. Comunque si possono raggiungere performance del tutto accettabili.

          • Real Developer

            Ovvio perché anche la compilazione ahead-of-time ha i suoi vantaggi che nulla a da condividere con gli interpreti.

          • abral

            C’è un sottoinsieme di JavaScript (asm.js) sviluppato da Mozilla che permette la compilazione AOT, si raggiungono performance molto simili al C/C+.

          • Real Developer

            asm.js meriterebbe un discorso a parte

        • Si vede che fai solo siti… e come lo traduci l’html5 se non hai un rendering engine integrato nell’os… Ma prima di parlare non pensate? Ci vuole un browser che interpreta il linguaggio e non tutti i browser implementano tutte le funzionalità allo stesso modo… le app non vivono di vita propria altrimenti come detto tutti abbandonerebbero gtk e qt ci vuole sempre un web server specie per app spinte che richiedono interpolazione con database…

          • roberto mangherini

            “Fare tutte le applicazioni in html5 potremme aumentare il rischio di applicazioni non sicure in quanto come fai a tenere un market place dove le applicazioni non sono altro che siti web”

            le app non sono siti web.
            non solo la parte “server” potrebbe anche essere scritta in c o in nodejs.
            le potenzialità di html5 (che in realtà è html + js) ci sono tutte, manca solo un motore di rendering che le faccia girare tutte.

          • Appunto dai per scontato che il motore di rendering sia alla base con nodejs o con altro server scritto in c, ma perché pensate che serverweb = apache/lightdm io ne ho fatte svariate di app portable con server web scritti in c ad hoc eppure non sono app del futuro mi spiace.
            html5 o 6 potrà diventare la svolta solo quando l’intero ecosistema os si baserà su un browser fino ad allora sono marginali. Come detto se html5 fosse la manna dal cielo tutti i desktop environment sarebbero scritti in html5 invece lo sono solo in parte e non con specifiche standard il che la dice molto lunga.

          • abral

            Non serve per forza un server per un applicazione web. Per Firefox OS ci sono tantissime applicazioni che funzionano solo offline…

          • Ercole

            Mi ricordo ancora il precursore delle prime app browser che anticipò i tempi: explorer 4 con “Active Desktop” a partire da win95. Avrà avuto i suoi limiti, ma intanto fu il primo. Si poteva creare una semplice calcolatrice in javascript e piantarla sul desktop fissa ad ogni avvio (per fare un esempio molto banale).

          • Perché firefox os ha l’interprete del linguaggio (e quindi un server web) all’interno dell’os stesso sposti il problema dal punto A al punto B ma rimane sempre.

          • abral

            Ma per niente, non c’è un server web in Firefox OS :S

          • Se vabbè… Guarda c’è un pegaso e un unicorno…

          • abral

            Non c’è un server web in Firefox OS. Se non ci credi guarda il codice, è opensource…

          • Ma scusate qualcuno ha mai studiato programmazione o rispondete solo perché fa figo?

            Html5 così come la maggior parte dei linguaggi di programmazione a medio/alto livello sono linguaggi interpretati che significa che c’è un programma che traduce quel linguaggio in altri sotto linguaggi più o meno semplici da interpretare per l’hardware sottostante che è quello che veramente fa il lavoro sporco…

            Ora essendo un linguaggio interpretato c’è un programma che interpreta chiamalo web server chiamalo come minchia ti pare ma sempre di interprete si parla… E’ come quello che dice che con nodejs puoi tirar su un sito senza un serverweb… altra cazzata, se la smetteste di associare la parola serverweb ai 2 famosi apache e lighthttp allora forse vi rendereste conto delle boiate che scrivete dall’inizio della discussione.

          • abral

            Se avessi studiato, sapresti che interprete e server web sono due cose ben diverse…

          • Oh be se avessi studiato cosa? Java? O html? Peccato che una volta i linguaggi base erano altri… ricordo ancora quando programmavamo in assembler…

          • abral

            Non c’entra nulla Java o HTML. Basta che vai a studiare cosa sono i server web (che esistono da quando c’è il web, cioè gli anni ’90) e cosa sono gli interpreti (che esistono dagli anni ’60).

          • Facciamo che ti do ragione così la finisci e sei contento? Inutile pretendere da te la spiegazione di come funziona un server web ne tanto meno sperare che il concetto di interprete html5 ti sia chiaro… vivi easy e continua così ma ti prego smettila di sfaciolarli

          • abral

            Ma non c’è da dare ragione, interprete != server web, punto. Scomodati a fare una breve ricerca di pochi secondi e (forse) lo capirai. Guarda, ti basta vedere la definizione su una qualsiasi enciclopedia.

          • Agostino

            Io penso che @BlackCodec:disqus abbia ben in mente la differenza tra interprete e server web. Ne sono molto sicuro. Renditi conto solo che l’origine della vostra diatriba nasce da un fraintendimento che so da chi è iniziato ma non lo dico.

          • abral

            Se ha ben in mente le differenze tra interprete e server web, perché ha scritto le seguenti frasi?
            – “il lavora offline non esiste”;
            – “le app non vivono di vita propria altrimenti come detto tutti abbandonerebbero gtk e qt ci vuole sempre un web server”
            – “Firefox OS ha l’interprete del linguaggio (e quindi un server web) all’interno dell’os stesso”

            Spiegami soprattutto come questa sua terza frase possa significare qualcosa di diverso da quello che io ho pensato.

          • Agostino

            Che abbia ragione te o lui, lascialo perdere comunque. A me ad esempio @abral:disqus aveva fatto tanti di quei discorsi che effettivamente stavano anche in piedi, peccato che non c’entrassero nulla col mio discorso di origine. Lui aveva letto solo gli ultimi post di alcuni utenti (altri disinformatori) senza leggere invece cosa avevo scritto io. Così è uscito fuori un malinteso colossale che difficilmente gli perdonerò. Infatti poi l’ho lasciato perdere perché non voleva rendersi conto (da solo) che c’era stato un grosso fraintendimento da parte sua.

          • abral

            Fa vedere dov’è che ho fatto questa cosa.

  • golden

    Robè, dovrai impararlo prima o poi: trapelare è INTRANSITIVO!

    Si dice: “Il portale AndroidPolice HA FATTO (o LASCIATO) TRAPELARE…”

  • golden

    Per non parlare del “sito che stiamo navigando”…
    La barca naviga.
    E puoi navigare una barca (se la piloti tu).
    Ma sul sito (sul web, sul mare) CI navighi!

    “il sito SU CUI stiamo navigando”

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