Nuovo aggiornamento per Aptik, la nuova versione 1.4 include una nuova interfaccia grafica e nuove features.

Aptik 1.4 in Ubuntu Linux
Aptik è un software open source che ci consente di poter effettuare il backup delle nostre applicazioni preferite, tema, aggiornamenti, ecc di Ubuntu Linux. L’applicazione è molto utile in caso di formattazione, aggiornamento di versione oppure per avere le stesse applicazioni, configurazioni, temi ecc in più pc con Ubuntu. Il team TeeJee Tech ha recentemente annunciato il rilascio della nuova versione 1.4 di Aptik, aggiornamento che porta con se una nuova interfaccia grafica molto più semplice ed intuitiva oltre ad aggiungere importanti funzionalità.

Aptik 1.4 aggiunge la nuova opzione che ci consente di effettuare il backup o ripristinare le configurazioni delle nostre applicazioni come browser Firefox, Chromium, Midori ecc (salvando cosi anche segnalibri, password ecc), LibreOffice, Gimp. ecc.
Il nuovo Aptik 1.4 include anche il supporto per Ubuntu 14.04 Trusty oltre a migliorare la gestione dei repositoty di terze parti / PPA correggendo alcuni bug riscontrati durante il ripristino.
Ricordo inoltre che possiamo utilizzare Aptik anche da riga di comando con estrema facilità, l’applicazione funziona anche in derivate ufficiali e non di Ubuntu Linux.

Aptik 1.4 - terminale

Per installare Aptik 1.4 in Ubuntu e derivate basta digitare da terminale:

sudo apt-add-repository -y ppa:teejee2008/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install aptik

In alternativa possiamo scaricare solo il pacchetto deb dell’ultima versione da questa pagina.

Note di rilascio Aptik 1.4

  • stoccafisso

    Prodotto commercializzato da una ditta del signor B. che ha fatto una legge apposta, per cui in Italia la vendita dei libri in formato digitale non possano avere uno sconto superiore al 15% rispetto a quelli venduti in formato cartaceo.
    Mai lo acquisterò.

    • Proxima8

      Quoto.

    • Matteo

      Super quote!

  • Ilgard

    Come al solito c’è poca attenzione nella stesura dell’articolo con dichiarazioni sbagliate.
    Kobo non è assolutamente sviluppato da Mondadori che non ha alcuna voce in capitolo sul prodotto. E’ solo il distributore italiano del prodotto che appartiene ad un’azienda Giapponese con sede in Canada.
    Basta fare una ricerca su wikipedia per scoprirlo.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Kobo_Inc.

  • Sanzo

    Per quanto mi riguarda berlusconi e tutto quello che gravita intorno alla sua figura e alle sue aziende può tranquillamente fallire!

    • hermes14

      Quando penso che ha fraudolentemente acquisito una delle più prestigiose case editrici italiane (e non solo), mettendola al suo servizio, mi viene male. Mi dispiacerebbe se Mondadori fallisse per tutta la storia che ha, ma se serve a far fallire mister b. sono disposto a questo sacrificio 🙂

      • mikronimo

        Purtroppo se falliscono le sue aziende, ci rimettono solo i dipendenti; uno che guadagna di suo decine di milioni all’anno da molti anni (di cui chissà quanti imboscati, al riparo da tasse, creditori fallimentari, ecc., in conti off-shore…), non si preoccuperà sicuro del fallimento dell’azienda…

        • hermes14

          Hai perfettamente ragione e mi scuso se mi sono espresso male. La Mondadori non sta fallendo, non credo che fallirà a breve, e il suo fallimento di certo non intaccherebbe più di tanto il patrimonio della famiglia b., come hai ben spiegato (e non sono tanto ingenuo da crederlo o sperarlo). La mia era solo una battuta (forse irrispettosa nei confronti di chi ci lavora e ci campa, ma non era intenzionale) per ribadire il disgusto nei confronti di una persona che, a mio parere, ha aiutato non poco l’Italia a finire nel baratro, da IV potenza economica mondiale che eravamo nel dopoguerra.

    • Commentatore

      E fa niente se tipo 20000 persone restano a casa senza più stipendio, vuoi mettere il gusto di vedere le aziende di Berlusconi fallire? …

  • enrico

    per rimanere in topic, considero una buona proposta questo tablet, per il prezzo che ha sembra buona, certo amazon offre un tablet a partire da 159€, anche se amazon stessa ha fatto in modo che android sia mascherato dalla sua interfaccia, e alcune funzioni non sono disponibili, o necessitano di root….

    diciamo però che il nexus 7 con 199€ ha tutto sommato delle caratterisitche simili a questo kobo, e inoltre il supporto ad andrioid 4.2, con tuttle le funzioni possibili…

    i 3 mesi di abbonamento gratuito sono un plus, ma così importante da giustificarne l’acquisto… google vince.

    tutto questo per ribadire il fatto che la mondadori sia di b è ininfluente ai fini del successo commerciale,anche se l’antipatia dopo 20 anni di dominio è ovvia, insieme ai disastri e alle figure barbine che ha fatto e fatto fare alla nazione.

  • asdfghj

    Mi domando perchè un sito che parla di tecnologia, degeneri in una discussione politica di bassa lega. Per stoccafisso, non so se lo sai, ma la legge che citi è stata voluta dall’intero settore perchè il libro elettronico stava uccidendo le librerie. Considerando poi che molte di queste aziende sono residenti in paesi esteri e non pagano tasse, chi credi che sta rubando di più allo Stato e ai cittadini Italiani?
    Tralasciamo altri commenti che sono frutto di odio ideologico e non analisi sensate dei problemi.
    Complimemti al sito.

    • mikronimo

      I commenti ot (mai stato un delitto andare ot… e pochi post non mi pare si possano definire un degeneramento) sono nostri e non del blog; il fatto che tu non sia daccordo con chi (in momenti di difficoltà economica “anche” dovuta a pessima gestione politica di certi governi), la dice lunga su quale è il tuo schieramento: è legittimo, ma lo è anche il malumore (seppur male espresso) di chi non è daccordo con te.

  • Ilgard

    Ancora una volta vengono fatte affermazioni sbagliate che sarebbero facilmente evitabili.
    Kobo Arc non è sviluppato neanche lontanamente da Mondadori che lo distribuisce e basta e solo in Italia.
    Kobo Inc. è un’azienda giapponese con sede in Canada, con la Mondadori non c’entra assolutamente nulla.
    E vorrei anche far notare a tutti quelli che discriminano il prodotto solo perché la società che lo distribuisce è di mr. B che in casi come questo i guadagni di Mondadori dalla vendita del dispositivo in se sono bassi, i guadagni principali li fa tramite lo store visto che all’acquisto sarà quello Mondadori ad essere presente di default (e quindi usato dalla maggioranza degli utilizzatori).
    È praticamente la stessa cosa che fa Amazon (che guadagnia pochi dollari sulla vendita del dispositivo singolo).

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