Da pochi giorni è disponibile il nuovo Python 3.4.0, nuova versione stabile del famoso linguaggio di programmazione che troveremo anche in Ubuntu 14.04 Trusty LTS.

Python 3.4.0
Python Software Foundation ha annunciato il rilascio della nuova versione 3.4.0 dell’ormai noto linguaggio di programmazione multi-piattaforma creato da Guido van Rossum. Il nuovo Python 3.4.0 porta con se diverse correzioni di bug e include diverse novità come il modulo pathlib sviluppato per offrire percorsi di sistema object-oriented.

Python 3.4.0 include inoltre delle migliorie per la creazione degli oggetti e tracemalloc  un modulo dedicato al tracciamento della memoria allocata che ci consentirà di verificare  le aree di memoria in dove solo allocati gli oggetti. Con il nuovo Python 3.4.0 arriva anche una nuova API che consente di creare degli allocatori di memoria personalizzati, incluso inoltre anche il modulo statistics per la gestione / creazione di calcoli matematici nelle statistiche.

Per maggiori informazioni sul nuovo Python 3.4.0 consiglio di consultare le note di rilascio disponibili in questa pagina.Python 3.4.0 lo troveremo di default in Ubuntu 14.04 Trusty LTS, sarà disponibile anche nei repository ufficiali delle principali distribuzioni rolling release come Arch Linux, Debian Sid ecc.

Home Python

  • Endio che figata mondiale la modalita’ Big Picture..

  • Mede

    Ma… se io volessi una distro completamente pulita… senza pacchetti con dipendenze python, perl, etc.. ossia una ditro priva di tutti i linguaggi che necessitano di un interprete per funzionare (salvo la shell e il protocollo ssh comunque ridotti al minimo). Esiste? o me la sogno? ps. non ho nulla contro python, né voglio sollevare polemiche… solo sono incerca di quello che chiedo. Grazie in anticipo.

    • Clover

      Di alcune distro esistono versioni “minimal” che forniscono il minimo indispensabile per lanciare l’installazione, poi ti scegli i pacchetti che preferisci. Credo però che rinunciare a tutti i linguaggi che richiedono un interprete sia impossibile, python in particolare su linux gestisce alcune operazioni fondamentali al funzionamento dell’OS (il mount system mi pare sia uno di questi), quindi nel momento in cui installi i compilati di quella funzione le relazioni di dipendenza quasi sicuramente ti aggiungeranno anche l’interprete.

      • Mede

        Pensavo anche io questo infatti… ma la speranza è sempre l’ultima a morire

    • be ad esempio archlinux devi installarti te cio che ti serve perchè di suo ti installa solo i pacchetti base, ma poi andando ad installare vari software te lo ritroverai certamente dentro perchè è una dipendenza di tanti pacchetti.

      lo stesso discorso vale per debian minimal ma anche ubuntu minimal.

      quasi tutte le distro ti permettono di fare un’installazione minimale in cui scegli tu cosa installare.
      ma python non è java, python è richiesto da molti software quindi non credo che riuscirai a farne a meno.

      ma come mai vorresti liberarti di python??

      • ubuntu server non è minimale!!! Se non ha l’interfaccia grafica mica vuoldire che è minimale!!!
        Comunque tutto stò ubuntu!!!
        Anche Debian Sid ha il python 3.3.4!!!
        Ciao! 🙂

        • infatti io mica ho detto ubuntu server… scusa ma mi stai mettendo in bocca cose che non ho detto.

          io ho detto ubuntu MINIMAL non SERVER

          • Hai ragione, ho capito male Io.
            Però ubuntu minimal non ha senso, beh in generale ubuntu non ha senso.
            Ciao! .-)

          • in effetti non vedo perchè uno debba scegliere ubuntu minimal come distribuzione.

            se dovesse scegliere prenderei o ubuntu normale (anzi xubuntu perchè adoro xfce) oppure debian, se proprio devo rimanere nella famiglia debian.

      • Mede

        Grazie. Non è che voglio liberarmi di python, effettivamente mi piace. Ma sono dell’idea che il miglior OS mai esistito nell’intero universo deve necessariamente parlare solo in un linguaggio compilato a livello macchina. Poi se ci vogliamo mettere lo scripting, venga pure ma solo per chi vuole essere facilitato. Mi piace la complessità e l’ordine, non so se è un bene o un male.

        • linux di suo non usa python.
          io se guardo le dipendenze di python nella mia archlinux, ho solo libreoffice-common.
          se non sbaglio linux è interamente scritto in C con alcune parti di assembly

          • Mede

            Lo so, negli ultimi tempi stavo proprio pensando verso arch ma volevo capire se qualcuno prima di me si era già mosso in questo senso con qualche derivata con le ossa a posto.

    • Kernelio Linusso

      Puoi farlo tranquillamente, ma considera che avresti un ambiente talmente minimale escludendo tutti i linguaggi di scripting che non ti resterebbe quasi nulla in mano se non una shell con i comandi standard e poco altro.

  • Aniello Barletta

    I linguaggi seri.. lo uso da anni per lavoro, ed è un piacere solo a guardarlo..

  • Kernelio Linusso

    “arriva anche una nuova API che consente di creare degli allocatori di memoria personalizzati”

    …e che sempre sia lodata questa nuova API: una manna dal cielo!
    Comunque i developer python restano dei veri professionisti, sempre ottime release. Ineccepibili.

  • Già intallato su Debian Wheezy Stable.
    Che bello compilare!
    Ciao! 🙂

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