Durante una sessione dell’UDS 14.03, il Ceo di Canonical ha parlato del futuro di Unity e la convergenza tra i vari dispositivi, lo stesso lavoro che stanno facendo anche Microsoft e Apple.

Ubuntu Unity - la convergenza tra i vari device
Durante la sessione di apertura dell’Ubuntu Developer Summint 14.03, il fondatore di Canonical ha già iniziato a parlare della futura versione 16.04 LTS (che verrà rilasciata in aprile 2016). Stando a Shuttleworth la prossima LTS avrà sarà basata sul nuovo server grafico MIR oltre ad avere anche il nuovo gestore degli avvii Systemd e un nuovo Software Center, tutto questo in Unity ambiente desktop che sarà incluso sia in smartphone, tablet e desktop. Il futuro di Ubuntu sarà basato sulla “convergenza” tra i vari device che consentirà all’utente di avere le stesse app sia nel pc che nei device mobili, facilitando cosi anche gli sviluppatori dato che avranno a disposizione un’unica piattaforma di sviluppo.

Mark Shuttleworth durante la sessione inaugurale dell’UDS 14.03 ha indicato che Canonical non è l’unica azienda impegnata a portare la “convergenza tra i vari device” ma anche altre aziende stanno lavorando in questa direzione. Tra queste aziende troviamo Microsoft impegnata nel migliorare Windows 8, sistema operativo proprietario in grado di coniugare l’esperienza desktop con quella mobile, anche Apple sta cercando di introdurre diverse funzionalità di Apple iOS in Mac OS X.

Durante la sessione, il CEO di Canonical, ha cosi indicato come Canonical sta lavorando come Apple e Microsoft:

…We are not alone in doing this. If you look at Windows 8 for example, there’s a lot of work happening on the proprietary side, to make convergence possible, but I think that what we’ve got is pretty special. These apps seem to me better than what I see happening on the Windows front and that’s something that we should be really proud of..

Canonical molto probabilmente sarà la prima a portare lo stesso sistema operativo in smartphone, tablet e pc desktop importante traguardo che comunque può anche essere un’arma a doppio taglio.
Difatti se da una parte la “convergenza” migliorerà lo sviluppo di applicazioni non è detto che agli utenti e soprattutto alle aziende tutto questo possa piacere.

Attualmente gli smartphone e tablet sono dispositivi ben diversi dai personal computer (anche se ormai le performance sono ormai molto simili), portare le applicazioni mobili in un personal computer non è il massimo se lo sta rendendo conto anche “mamma” Microsoft che sta cercando di  rendere le app mobili sempre più simili al normali finestre per pc, anche Apple (a mio avviso) non è proprio convinta di tutto questo.

No more articles