Bitwig Studio il famoso software professionale dedicato alla produzione musicale è da poco disponibile nella version 1.0 Stabile per Linux, Windows e Mac OS X.

Bitwig Studio
Bitwig Studio è un potente software proprietario multi-piattaforma dedicato alla produzione musicale realizzato da alcuni ex dipendenti di Ableton. Disponibile per Linux, Microsoft Windows e Mac OS X, Bitwig Studio punta a fornire una valida alternativa a Ableton Live, con un software tutto nuovo realizzato sopratutto per DJ professionisti e DAW (Digital Audio Workstation) che include tantissimi strumenti e funzionalità adatte sia per il normale utilizzo che il lavoro in studio. Dopo mesi di sviluppo e di test (anche con Linux) è finalmente disponibile la versione 1.0 di Bitwig Studio software ormai completo di moltissime funzionalità e soprattutto ben supportato anche da Linux.

Tra le varie caratteristiche include in Bitwig Studio 1.0 troviamo la suddivisione delle tracce tra audio e midi , possiamo inoltre condividere note ed audio sulla stessa traccia e operare modificando volume, pitch, panning e timbro per ogni nota il tutto direttamente sul piano roll. I vari clip possono integrare anche automazioni per poter triggerare immediatamente sulle variazioni sui parametri delle device.

Ecco un video dedicato al nuovo Bitwig Studio:

Bitwig Studio è un software proprietario a pagamento che possiamo comunque testare sulla nostra distribuzione, attualmente la demo per Linux viene rilasciata sono nel pacchetto deb cosi da poter installato su Ubuntu, Debian e derivate.
Dal portale ufficiale troviamo anche interessanti video-tutorial dedicati alle principali funzionalità del nuovo Bitwig Studio.

Ringrazio il nostro lettore Rinox1590 per la segnalazione

Home Bitwig Studio

  • Roberto

    ma non era opensuse che dava problemi con le stampanti? e cosa sta succedendo? ihiihih

    • nakki

      Si in effetti….ieri ho fatto la mia prima stampa con opensuse e devo dire che il risultato è stato eccellente, vorrei dire addirittura, come qualità di stampa, superiore alle altre distro, forse…

      • TopoRuggente

        La qualità di stampa non è dipendende dalla distribuzione, il numero di dpi della stampante dipende dall’hardware e eventualmente dai driver.

        • nakki

          Probabilmente dipende dal driver, ne avevo due a disposizione, provando il primo non mi dava le impostazioni avanzate e allora ho installato il secondo che mi dava tutto. Ho stampato e la stampa era molto nitida e “a fuoco”, mi sembrava di una qualità che forse in linux, con quella stampante non avevo mai visto…

    • a me non hai mai dato problemi ne con opensuse ne con altre distro

    • simone

      io con ubuntu mai avuto un problema. Ho queste stampanti: HP-Photosmart-8000, Kyocera-Mita-FS-C5100DN-KPDL, Kyocera-Mita-TASKalfa-300ci-KPDL, Samsung-ML-3470D, Xerox-ColorQube-8570N.
      Tutte aggiunte al primo colpo, tutte stampano senza problemi….. e non mi dite che sono stampanti facili e comuni…….

  • alessio1881

    A me invece la stampante viene sempre riconosciuta ma da problemi con le stampe successive alla prima, cioè, la prima stampa viene fatta correttamente mentre dalla seconda in poi, mi stampa caratteri alla rinfusa. Sono costretto a staccare lo spinotto usb e ricollegarlo dopo ogni stampa.

  • io invece devo dire che le lexmark sono problematiche su Linux perchè non vengono sviluppati driver appositi. Ora ho una multifunzione Canon che va perfettamente anche su Linux

  • nakki

    Ci starebbe bene una sezione dedicata alla stampa in linux: in cui si discute dei driver, dei metodi per far andare o andare meglio le varie stampanti e infine, cosa alla quale sarei molto interessato, le stampanti che meglio vengono supportate..ecc…

  • roberto mangherini

    io con hp mi trovo bene grazie al progetto hplip

  • Io ho lo stesso problema con stampante Canon e Fedora.

    Installata (driver disponibili su sito Canon) funzionava, poi ho aggiornato il kernel e non rispondeva piu`.

    Ho re-installato ed ora funziona.

    sudo /etc/init.d/cups restart funziona anche son Fedora?

  • Bubz

    Archlinux: yaourt bitwig

    • Fabrizio Pelosi

      Sto installando ora ora la demo su arch! 🙂

  • Pietro

    Dai che finalmente qualche programma a pagamento su linux! finalmente un sistema audio avanzato alla pro tools per linux evviva sono contento.

    • Max Franco

      bella trollata….

      • Nico

        Vero. Ma anche no, se si comincia davvero a vedere qualche software professionale non solo per Windows o Mac.

    • frenetico

      dal che si evince che per te vige l’equazione “a pago = meglio”. Con questo non voglio dire che tutto debba essere gratis, ma che il ragionamento mi sembri un po’ infantile.
      Ritengo sia sufficiente pensare alla miriade di ottimi programmi freeware per windows, o al fatto che sistemi come RHEL o SLES siano gratuiti.

      Inoltre è da un pezzo che esistono programmi a pagamento per linux.

      • Carlo

        quindi a te piace lavorare gratis?

      • Garuà

        Scusa, ma le varie compatibilità come le ottieni? 300euro sono niente se paragonate al prezzo che avrebbe il programma se qualcuno del loro team riscrivesse certi VSTinstrument da zero. Si dice tanto di appoggiare il mondo linux, sostenere, ecc… se ti piace il progetto, il prezzo è ragionevole.

      • Nico

        Ehm, RHEL costa, a seconda del tipo di licenza, dai 349$ della entry level ai 18.000$ della Premium per IBM SystemZ.
        SLES va da un minimo di 290€ per un anno di licenza BASIC ai quasi 5000€ per 5 anni di PRIORITY….

  • Garuà

    Premesso che si colma un grande buco ed esprimo questo concetto come musicista professionista. Tutto sta a verificare se questa piattaforma ospiterà degnamente anche i VSTi (gli strumenti virtuali) in modo tale da convincere gli utenti quanto meno a sperimentare Bitwig. Dal punto di vista dei VSTi i problemi ad oggi sono due. Il primo, molti VSTi sono costati al musicista una barca di soldi e sono parte fondamentale del momento compositivo. Secondo, la qualità dei VSTi presenti sotto Linux spesso non è sufficientemente alta. A parte qualche eccezione. Per esempio Zynaddsubfix è stratosferico. Ma per esempio, mancano un pianoforte di alto livello o dei suoni orchestrali credibili. Comunque sperimenterò il programma con piacere. Qui le mie composizioni, se mi è concesso, scritte sotto Ardour: w_w.garua.c_m

    • Garuà

      …costa 3 piotte (300euro). Effetivamente chi ha già un sistema consolidato non sarà attratto da una spesa simile. A questo punto mi aspetto un programma compatibile con steinberg e tutto il resto. E questo potrebbe giustificarne la spesa.

  • cippalippa

    rimanendo in tema di musica e suoni sarebbe interessante sapere se ci sono software per gnu/linux in grado di fare un ”restauro audio” sia di tracce (provenienti da fonti + disparate) e singoli campioni sonori, opportunamente recuperati con filtri digitali (denoise, white noise, ecc.) in grado di restituire segnale audio quanto piu’ possibile all’originale depurato dai disturbi. Su wincozz ad esempio c’e’ Magix Audio Cleanic. Per linux esiste mica q.cosa di ugualmente valido? thanks

  • Andrea

    Nono riesco ad installare la versione trial su Linux Mint, sembra che questa sia compatibile solo con l’archietettua AMD64. Mi sapete dire qualcosa a riguardo?

No more articles