E’ disponibile il nuovo PPA per Ubuntu e derivate dedicato a whatsapp-purple plugin che ci consente di utilizzare il famoso client di messaggistica istantanea in Pidgin.

whatsapp-purple
L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook ha portato non poche polemiche riguardanti che ne sarà del famoso client di messaggistica mobile attualmente utilizzato da ben oltre 450 milioni di utenti.
Una valida alternativa a WhatsApp arriva da Telegram servizio di messaggistica istantanea che offre caratteristiche molto simili oltre ad includere anche svariate applicazioni e progetti dedicati come ad esempio il client per poter accedere al servizio dal nostro browser oppure direttamente dal nostro desktop. Se vogliamo mantenere WhatsApp, possiamo farlo utilizzando il servizio anche da pc grazie a Pidgin e il plugin di terze parti whatsapp-purple da poco disponibile per Ubuntu grazie ai PPA dedicati.

Grazie al plugin whatsapp-purple potremo chattare con i nostri amici di WhatsApp da Pidgin, il noto client di messaggistica istantanea open source multi-piattaforma e presente nei repository delle principali distribuzioni Linux.
Grazie ai nuovi PPA whatsapp-purple potremo avere il plugin per WhatsApp sempre aggiornato e funzionale all’interno della nostra distribuzione, facilitandoci cosi anche l’installazione.
Ricordo che se attiviamo WhatsApp in Pidgin non potremo più utilizzare contemporaneamente l’applicazione mobile, che richiederà in un secondo momento l’invio del codice di verifica (funzionalità che richiede alcuni secondi e che ci manterrà comunque tutti i messaggi, contatti, impostazioni ecc).

Per installare whatsapp-purple in Ubuntu e derivate basta digitare:

sudo add-apt-repository ppa:whatsapp-purple/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install pidgin-whatsapp pidgin

A questo punto per accedere a WhatsApp in Pidgin dovremo inserire l’username (il nostro numero di cell) e la password d’autentificazione fornita dal team WhatsApp per ricevere la password dovremo utilizzare il tool WART nativo per Microsoft Windows ma che possiamo avviarlo anche in Linux grazie a Mono.

Per prima cosa installiamo Mono e le dipendenze richieste per l’avvio di WART in Linux digitando da terminale:

sudo apt-get install libmono-system-core4.0-cil libmono-system-windows-forms4.0-cil mono-runtime

a questo punto scarichiamo WART

cd
wget http://trac.miranda-ng.org/export/6400/trunk/protocols/WhatsApp/res/WART-1.5.1.0.exe
mono WART-1.5.1.0.exe ui

In WART dovremo inserire il nostro numero di cellulare correlato con l’account WhatsApp seguito da 39 (prefisso internazionale) esempio se il nostro cell è 347347347 dovremo inserie 3947347347 e clicchiamo in
testo request code dopo alcuni secondi ci arriverà un sms al numero di cellulare indicato di 6 cifre xxx-xxx dovremo inserire nella sezione code senza trattino ossia xxxxxx e clicchiamo in Confirm Code.
Dopo alcuni secondi riceveremo la password simile a questa ABCGHILmNOP12345+qRst= da inserire in Pidgin assieme al nostro numero. In username inseriamo l’username utilizzato con l’applicazione mobile ed eccoci pronti ad usare WhatsApp in Pidgin.

Aggiornamento: il nostro lettore lucas ci ha segnalato che ‘uso di software di terze parti per accedere al servizio è una violazione dei termini di contratto che può portare alla sospensione del proprio account con conseguente impossibilità di utilizzare whatsapp nuovamente con quel numero di telefono.
Prima di utilizzare il tool consiglio di pensare anche il rischio di trovarsi disattivato il proprio account.

Ringrazio il nostro lettore Michele Q. per la segnalazione

  • supermarioprof

    ehm…non c’è verso di installarlo!
    potresti specificare meglio come farlo funzionare (su Ubuntu 12.04, per lo meno)
    grazie!

    • fabietto gas gas

      ciao,non lo installi…fai partire solo il file install.sh da terminale.click sul file,e poi apri da terminale.

    • pippo

      Stesso problema lancio install-sh e da errore, ho installato le i pacchetti per compilare per usare male ma da errore ugualmente. Uso ubuntu 12.10 forse utilizza un’altra versione del GCC . Se qualcuno riesce fatelo sapere.
      Grazie a tutti siete fenomenali ci seguo da anni. Per me siete la risorsa migliore per linux!

      • se mi dai un giorno di tempo (non di+) ti preparo il pacchetto deb cosi lo installi senza problemi 😀

        • Martino Ferrara

          aspettiamo il pacchetto 😀

          • TopoRuggente

            Il postino “ferramroberto” suona sempre due volte.

          • a dir la verità meglio.che non suoni mai il postino a casa ferramosca ogni volta che arriva o son multe e altre cose da pagare

          • gnufree

            @twitter-7585782:disqus @ferramroberto:disqus @TopoRuggente:disqus
            http://gnufree.altervista.org//hdrecover_0.4-1_i386.deb

          • grazie 10000 lo aggiungo all’articolo

          • pippo

            scusate se rompo ancora ma il deb è solo per i 32 bit e non funziona con i 64? oppure se ho installato i lib32 funziona lo stesso? Giuro che su questo argomento non rompo

          • se installi lib 32 funziona anche li

            2012/10/16 Disqus

          • pippo

            THX sei un mito… poi mi spiegherai come hai fatto spero.
            Non sono molto bravo a compilare ma vorrei imparare

  • claudette

    MMM potrebbe essere utile anche per un disco esterno?
    Questo disco esterno però non si monta più ne su Win ne su Linux, continua a “ronzare” ma niente da fare.
    Provato anche a smontarlo e metterlo in un altro box alimentato con presa esterna, ma niente.

    • funziona anche con dischi esterni
      vai tranquillo 😀

    • Alekib

      Problema di elettronica secondo me…. non ci fai + nulla. Sorry!

  • gianninofranco

    Ma c’è qualche rischio di perdere file durante l’uso? Se si forse sarebbe meglio specificarlo nella guida, comunque sia grazie mille per la dritta 😉

  • Alekib

    Ma questo prog oltre a “cercare” di riparare i cluster danneggiati… li marca anche come non utilizzabili? Grazie.

  • nakki

    Ottimo, scaricato sulla mia chakra, compilato ed installato senza problemi.
    Solo che non ho utilizzato install-sh perché non voleva andare allora ho dato i più comuni ./configure, poi make check, ed infine un bel sudo make install e tutto si è installato senza problemi e senza dover installare pacchetti aggiuntivi.
    Controllato il disco del mio portatile che non presenta settori danneggiati XD!
    Ci è voluto un paio d’ore ma ne è valsa la pena, era da un po’ che mi chiedevo come è messo l’hd dopo alcuni anni di smanettamenti…
    Come sempre grazie per il tuo ed il vostro lavoro!

  • Pietro Bortoletto

    Funziona anche su dischi che non partono e non vengono riconosciuti da fdisk o altro ?

    • funziona con tutti gli hard disk che vengono riconosciti dal sistema se linux non riconosce l’hard disk perchè bruciato o altro l’applicazione non funziona

      • Pietro Bortoletto

        perfetto grazie… mi sa che il disco è andato… 🙁

  • giordano

    failed to open file “/dev/sda”….. any suggestions?

    • TopoRuggente

      l’hardware non è stato visto dal pc che non ha creato il device node (/dev/sda).

      Prova a controllare le connessioni, ma se continua probabilmente è partital la “logica” dell’hd (la parte elettronica), quindi le possibilità di recuperarlo sono minime.

      • giordano

        può essere così anche se tutto funziona regolarmente? l’unico problema è quella risposta quando da terminale do il comando “hdrecover”

        • TopoRuggente

          provato con

          sudo hdrecover
          normalmente l’utente non ha diritti di accesso a basso livello all’hd.

          • se non riconosce l’hard disk mi sa che non ci puoi far niente nemmeno se accedi da root

            2012/10/31 Disqus

  • Fabio

    bravo Roberto, questo blog è per me una miniera di informazioni sempre utili ed aggiornate! continua così!!

  • Roby

    Diventare matti per whatsapp è assurdo, usate un im open source come Telegram (telegram.org)

    • Federico

      Si ciao, tranne che non è open. Solo le API…

  • emanuele

    notizia troppo vecchiaaaaaaa

    • Brau

      Veramente la notizia è per il PPA, dato che prima dovevi scaricartelo e aggiornartelo a manina 😉 Speriamo solo che quel mercenario di Zuckerberg non cambi i protocolli per invalidarcelo, se no hai voglia di disiscrizioni a manetta…

      • lucas

        forse Roberto dovrebbe anche ricordare che l’uso di software di terze parti per accedere al servizio è una violazione dei termini di contratto che può portare alla sospensione del proprio account con conseguente impossibilità di utilizzare whatsapp nuovamente con quel numero di telefono.

        • Max Franco

          bè… se uno usa quel sistema o non ha uno smartphone oppure non può installarlo sul proprio telefono per qualunque motivo…
          quindi se viene bloccato credo che non soffrirà troppo e comunque sarà un rischio che dovrà correre in ogni caso, altrimenti il servizio non lo utilizzerà proprio….

          • Brau

            Se uno non ha lo smartphone non lo può usare in partenza, dato che è obbligatorio un numero telefonico… L’unico sarebbe usarlo per bypassare quegli impedimenti che non ti permettono di usarlo, come mancanza di segnale 3G, smartphone momentaneamente morto, o sistema troppo vecchio per installare l’app ufficiale…

          • lucas

            su alcuni modelli di telefono l’attivazione è ancora via codice sms.. quindi basta un telefono compatibile con gli sms..

          • Max Franco

            io ho attivato su una macchina virtuale con android x86, usando un telefono del 2006 e l’attivazione con chiamata, il numero ti viene detto da una chiamata.

          • lucas

            beh non è detto.. e comunque uno potrebbe comprare un telefono compatibile in un secondo momento senza voler cambiare numero 😉

        • questa personalmente non la sapevo provo a verificare

          • lucas

            nelle faq se cerchi

            “il mio account è stato disattivato” al punto 6

            “L’utilizzo di un sistema automatizzato o un’applicazione client non autorizzata/non ufficiale per inviare messaggi attraverso WhatsApp.”

        • Gancio

          Se è per questo tutti i progetti liberi legati in qualche modo a WhatsApp sono stati costretti a chiudere nelle scorse settimane proprio per questo motivo attraverso DMCA, compreso il progetto su cui il PPA si basa. Il tempismo di questo post è fenomenale. P.S. “da poco disponibile” un PPA che ha pacchetti risalenti a ottobre?

          • lucas

            costretti una minaccia farlocca aggiungerei.. potevano semplicemente rinominare il progetto.. il DMCA riguarda come ovvio l’uso del trademark non il progetto in se stesso che non ha nulla di illegale.

      • Max Franco

        c’è anche il fatto che si dice di usare la versione 1.5.1 wart. nell’articolo qui su lffl dice di usare la 1.6 che invece pare non funzionare, almeno su saucy….

  • Maranto

    “se il nostro cell è 347347347 dovremo inserie 3947347347”? è corretto?

  • PatrisX

    ciao Rob, mi fai una mano ad installarlo su Solydk (debian testing). Con qualunque pacchetto abbia provato mi dice che non può errere soddisfatta una dipendenza: libpurple0(>=1:2.8.0). Io ho installato la versione 2.10.7-2+b1, che dovrebbe soddisfare la dipendenza. Non sarà per quell’1 seguito dai due puntini il problema e cioè una numerazione diversa dei pacchetti tra debian e ubuntu il problema?
    Grazie

  • errore del pacchetto deb:

    Lintian check results for /home/demonebianco/Scaricati/hdrecover_0.4-1_i386.deb:

    E: hdrecover: maintainer-name-missing root@goffredo-Pc

    E: hdrecover: maintainer-address-malformed root@goffredo-Pc

    Use of uninitialized value $name in pattern match (m//) at /usr/share/perl5/Lintian/Check.pm line 203.

  • Antonino

    scusate a me scrive
    could not request verification code
    status:fail, reason: old version
    che devo fare?

  • Fabio

    Ah ti possono sospendere l’account? Speriamo che Telegram prenda piede, io gli farò pubblicità…

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