E’ disponibile la versione 1.0 (Aequorea Victoria) Stabile di Tanglu, interessante distribuzione Linux basata su Debian con Systemd di default e molto altre interessanti caratteristiche.

Tanglu è una distribuzione Linux livedvd/installabile basata su Debian Testing che punta ad offrire un sistema operativo stabile e funzionale con un’occhio di riguardo sull’ambiente desktop KDE.
Tra le principali caratteristiche di Tanglu 1.0 troviamo il nuovo gestore degli avvii Systemd di default (che troveremo anche nella futura versione 8.0 Jessie Stabile di Debian) e l’installer di Linux Mint Debian Edition con include alcune modifiche manca però il supporto per Uefi Secure Boot. Tanglu 1.0 si basa sul Kernel Linux 3.12 viene rilasciato con l’ambiente desktop KDE 4.11.x LTS (versione con supporto a lungo termine) oppure con ambiente desktop GNOME Shell 3.10 release però indicata come “preview” che potrebb1.14.5e includere anche alcuni bug e problemi vari.

Tra gli altri pacchetti / aggiornamenti troviamo il server grafico X.org 1.14.5 e Mesa 9.2.5, presente anche la suite per l’ufficio LibreOffice nella versione 4.1.3, ALSA 1.0.27.2 e il browser Firefox 27.0.

Per maggiori informazioni su Tanglu 1.0 Aequorea Victoria basta consultare le note di rilascio disponibili in questa pagina.

Home Tanglu

  • andreazube

    testare con più calma le versioni invece di lanciare due versioni a settimana no?
    Come firefox,si fa la corsa al numeretto (almeno cosi mi sembra)

    • Alessio

      Vatti a leggere i changelog, mannaggia al clero sempre a criticare, che cosa ne sai tu se c’è dell’hw non supportato e in questo kernel è stato fixato??? Se il tuo hw funziona dio santissimo tieniti un kernel!!!! NESSUNO TI OBBLIGA A INSTALLARLO!!! CHE PALLE AVETE ROTTO!!! -.-‘

      • pultroppo l’idea di aggiornamento = maggiori performance non è sempre cosi aggiornare il kernel serve per la maggior parte dei casi a risolvere problemi di hardware sopratutto se si ha un pc nuovo o si utilizza ad esempio file system nuovi come ad esempio btrfs
        se hai l’hardware apposto non serve assolutamente aggiornare

        • Davide Depau

          Uno che ha un PC normale può assolutamente usare anche un kernel vecchio: uso Linux da diversi anni e funziona perfettamente, nessuna periferica non funziona, ma anzi, alcune, come l’accelerometro, funzionano meglio su Linux che su Windows con i driver proprietari. Ma chi ha un PC esotico, dell’ultimo tipo di architettura del processore che può essere uscito, allora si che questo può essere utile…

    • Alex L.

      L’ho pensata anch’io, ma spero sia tutto motivato da uno sviluppo molto veloce… E comunque alla fine uno si aggiorna il kernel solo se ha problemi di compatibilità hw e simili, non è che uno si compila il kernel davvero 2 volte a settimana…

      • andreazube

        quello è ovvio.Il “problema” è che questo rilascio serve in buona parte a comprire i bug del precedente.Bastava qualche giorno in più di testing per evitare di dover comprire questi “buchi”
        Ultimamente mi sembra che il kernel sia in perenne beta
        Questo può essere anche un bene ovviamente,ma io preferivo com’era qualche tempo fa,quando un nuovo rilascio voleva dire nuove interessanti funzioni e/o pesanti bugfix,non nuovo rilascio=tappare un paio di falle
        Ripeto,tutto ihmo,non voglio scatenare flame

        • telperion

          infatti io ho perso ogni interesse per i rilasci del kernel,
          ho “ancora” il 3.2.23 e sinceramente “me ne fotto” …

          • telperion

            ormai sta diventando il “circo” gnu/linux, solo montagne di fesserie …

  • Met

    Solo una domanda ma ste cose prima o poi le mandano come aggiornamente base di ubuntu o no??

    • T-Bag

      ogni versione di ubuntu mantiene la stessa versione di kernel con gli aggiornamenti solo per quella versione.
      ad esempio ubuntu 12.04 hai il kernel 3.2, quindi gli aggiornamenti sono del tipo 3.2.qualche numero

  • Bruno Wolf

    la solito distro

    • agata

      del caxxo 🙂

  • Vittorio

    Che sia stabile, testing, instabile, meglio sempre una Debian pura di una o di questi rami poi, ognuno se la modda come vuole

    • Franco Fait

      categoricamennte , nò , testing ed instable , non sono versioni di sistema ufficiale , ma area di svilupo della successiva a venire versione Debian Stable . Soggetta ad aggiornamenti massicci e pesanti giornalieri , anche più volte in uno stesso giorno . Se ho bisogno di una soluzione attuale ben supportata e definibile veramente stabile: o Debian Stable , o Ubuntu LTS , oppure §OpenSuse , Fedora. Se mi serve una soluzione oltre che sicura e stabile anche già pronta e completa allora , piaccia a no serve una derivata o una remix .

      • ange98

        Spero che tu stia scherzando: a che mi serve una sid preconfezionata? Se voglio una sid installo una sid!
        Sid richiede un minimo di preparazione e sicuramente con una preconfezionata non puoi evitare tutte le rotture di dipendenze che subisce. E poi perchè mai per una testing ci sarebbe bisogno di un remix? È inutile! È già abbastanza stabile di suo durante il freeze.

  • Sandor

    Come dicevo ieri, meno distro, più nuovi programmi, altrimenti si finisce nell’assurdo, nel ridicolo e anche nel grottesco. Volete Debian? Installatevi Debian! Stable, testing, sid…meglio di cosìd!

    • Roby

      condivido al 100%. Che senso hanno tutte queste derivate? Per non parlare della proliferazione indiscriminata di DE..

      • pi3tr0

        per la proliferazione di DE si tratta nella maggior parte dei casi di fork di gnome

        bisognerebbe chiedere ai dev di gnome cosa ne pensano di questi fork, ma loro non si abbassano a discutere di queste cose con i loro utenti, quindi forse se la sono cercata

        • TopoRuggente

          Fork di Gnome che mi risulti ne esiste solo uno … Cinnamon.
          Gli sviluppatori hanno forkato tutto anche mutter (muffin) e adesso devono gestirsi da soli il supporto a Wayland …

          Mate è il codice di Gnome 2 abbandonato dagli sviluppatori gnome, stanno tentando il porting in GTK3+.

          • Franco Fait

            Mate è già da tempo in normale uso , ed incluso ufficialmente anche in Debian . Molto più leggero stabile e completo di XFCE – Cinnamon dipende sempre e comunque da gnome 3 fallback .

          • matteo81

            Dai non iniziare a sputare sentenze come se fossero la verità assoluta… mate più leggero e stabile di xfce? io non ne sono per nulla sicuro… almeno sulle mie macchine…
            Come vedi i pareri possono essere diversi…. un filo meno di saccenza non guasterebbe….

          • Marco

            Senza contare che Cinnamon non dipende da gnome fallback da un pezzo…tanto per dirti la competenza del commento.

          • matteo81

            più che la competenza quello che non mi piace è il tono…. ogni suo post trasuda di presunzione come se fosse l’oracolo dell’open e questo infastidisce…. tralasciando che ha scritto una cosa non vera e che comunque anche i suoi giudizi, come quelli di ognuno, sono collegati a gusti ed esperienze personali….
            In ogni caso basta guardare il suo blog per capire il motivo che lo spinge a difendere le derivate….

          • Kernelio Linusso

            è il solito sfigatino che è riuscito ad installare la prima sua prima distro e dopo due gioni di utilizzo si sente il guru del mondo open. Batsa apettare altri due o tre giorni: vedrai che gli passa la fissa e torna a windows (perchè sicuramente affermerà che la sua esistenza e quella dell’intero pianeta dipende dal fatto che deve usare per 26 ore al giorno o autocad o photoshop) 😉

          • matteo81

            Se guardi il suo blog capisci…. non è come dici tu… è una persona matura che usa linux da parecchi anni… il problema non è essere competenti oppure sparare cacchiate… le stupidaggini le dicono anche chi usa linux da tanti anni… l’importante è porsi un minimo in discussione senza sparare sentenze solo perchè c’è qualcuno che la pensa diversamente da noi…. tutto qua

          • Kernelio Linusso

            leggi i suoi interventi nei post degli ultimi giorni: saccente, polemico e decisamente poco avezzo al confronto (visto che non risponde mai). In genere sono le caratteristiche del niubbo esaltato; in tutta onestà se non me lo dicevi tu non avrei neppure preso in considerazione una visita al suo blog.
            Ad ogni modo anch’io uso linux ormai da tanti anni (come la maggiornaza delle persone che sommentano in questo blog), ma non mi sento di sparar cavolate a destra e a manca come il signore in questione. E’ gente così che porta a paensare che linux sia una religione e non semplicmente un alternativa ad altri prodotti simili (leggi windows o osx, ma non solo)

          • Sandor

            Avevo iniziato a rispondergli, poi mi sono fermato a leggere gli altri suoi interventi e ho deciso di lasciar perdere. Ho preferito utilizzare quel tempo libero per creare una nuova derivata di Ubuntu (che a breve condividerò con tutto il mondo) perché a mio modesto avviso ve ne sono ancora poche. Peace, love & free-software! 🙂

          • TopoRuggente

            So benissimo che Mate è usato, ma propriamente non è un “fork”, continuano la manutenzione del codice di Gnome 2 abbandonato dagli sviluppatori ufficiali.

            Non ho mai usato Cinnamon, ma che io sappia non È più dipendente da Gnome.

          • Kernelio Linusso

            mate più leggero di xfce? e la marmotta che imbusta la cioccolata dove la tieni?

          • Kernelio Linusso

            originalmente unity era un fork di gnome 3 in fase di sviluppo, ora credo che di gnome non resti quasi nulla ma le origini sono quelle

      • Franco Fait

        evidente che non avete capito nulla dell’ open source , ne di linux .Quando si crea una derivata , cosa per la quale oggi bastano pochi minuti a chiunque , la si fa per rendere disponibile e chiuque ha le tue stesse esigenze hardware e software , una soluzione già pronta e completa. Dopo aver installato e testato a lungo sul proprio computer il SO , per creare una iso restallabile e redistribuibile , sia con systemback che con remastersys bastano solo 15 minuti scarsi e tre clic di mouse , anche ad un somaro . Linux inoltre non è un SO è solo un kernel rilasciato liberamente e chiunque ne può far uso come base per SO di propria soluzione. Invece di dire basta a tutte ste derivate sarebbe il caso di dire basta a tanta ignoranza informatica, basta con l’ usare il computer a tutta pappa scodellata , per non usare il cervello La standardizzazione dei prodotti è la moorte dello sviluppo tecnologico .

        • matteo81

          posso essere d’accordo ma ti vorrei ricordare che è proprio grazie ad uno standard se riusciamo a comunicare in questo momento….
          Dire che lo standard blocca lo sviluppo è un azzardo a parer mio…. uno standard si può migliorare e magari non verrà stravolto ma garantisce interoperabilità e ottimizzazione… altrimenti torniamo agli anni 80 dove esistevano 50 computer diversi e nessuno compatibile con l’altro…. immagina che “bello” sarebbe oggi per chi con il computer ci lavora….

        • Kernelio Linusso

          Appunto, visto che hai detto e ribatido il concetto ti dico la mia opinione: basta scimmie ammaestrate che creano una distro con 3 click. Non è questo il mondo linux è solo uno spreco di tempo, spazio e risorse. Se non sai programmare stattene li buono, fai l’utente ed aspetta che chi programma (sia per passione che per lavoro come me) fornisca nuovi prodotti o migliori quelli esistenti, senza impestare il mondo con la millemillesima distro inutile.
          Quella che dici tu di condividere un ambiente preconfigurato per le tue esigenze è una cavolata assurda: nessuno evita di personalizzare lo spazio di lavoro a proprio piacimento, in nessuna distro. Tanto vale installarsi una delle distro più solide e robuste e perdere un ora a personalizzare quella! Si, perchè il bello di linux e degli enormi repository delle primncipali distro è proprio quello che in meno di un ora uno si personalizza il sistema senza grossi sbattimenti per lo più basta installare qualche pacchetto. Achi’io dopo essermi creato un server di sviluppo lamp con tutti i tools che mi servono mi sono creato la mia distro con remastersys, ma non per quello mi sento in obbligo di condividera con l’umanità!

        • Roby

          Anch’io uso SuseStudio per plasmare la distro come piace a me, ma non la spaccio come mia “creazione”! Il software libero non ha bisogno di sprecare energie sull’ennesimo fork di DE o sulla derivata della derivata (elementary, mint..). Non servono a niente, non portano nuovo software o migliorie a quello esistente, solo temi e qualche tool scritto coi piedi. Appunto, bastano 10 minuti per farsi una derivata, fatevela ma tenetevela per voi! Nella mia ignoranza informatica so che Stallmann e altri affermano proprio il contrario di quello che dici, e cioé che sarebbe meglio migliorare il software esistente. Ora, cos’hanno migliorato Mint, Elementary e ora questa Tanglu? Zero. Invece di forkare Gnome, per esempio, non sarebbe meglio dare una mano allo Gnome Team?

          • Windimill

            Peccato che non si può dare una mano nello sviluppo di Gnome perchè lì comanda e decide tutto Red Hat, per questo esistono tutti questi fork di Gnome

      • cippalippa

        è davvero frustrante sapere di potere e dovere adottare distro che hanno una vita media di 2-3 anni magari, poi si scopre che per mancaza fondi o mancanza risorse personale tutto viene abbandonato lasciando gli utenti inermi in un indescrivibile sconforto. Non ha molto senso dover saltare da una distro ad un’altra sapendo che prima o poi (fatta eccezione per i progetti solidi e ben supportati/finanziati) tante distro saranno vittime di una moria generalizzata… questa frustrazione nel sapere che prima o poi si dovrà abbandonare una distro e riformarsi per apprenderne un’altra simile.. francamente fa passare la voglia di utilizzarle. Piuttosto la comunità linux mettesse dei paletti di affidabilità e requisiti da sostenere.. altrimenti una distro non deve essere creata, troppa frammentazione troppi fallimenti, troppa frustrazione per l’utente finale… dal mio punto di vista. O_o

    • Vincenzo Salmena

      Ho giusto fatto queste considerazioni Venerdì (ho pubblicato ieri però):
      http:// marcosbox. blogspot. it/2014/02/assurdita-linare .html

      Ci son da togliere gli spazi

    • Franco Fait

      Creare nuovi programmi è compito di chi fa proprammazione e sviluppo software , per creare una derivata o una remix non servono cognizioni partiicolari , basta averne voglia e saper leggere e scrivere. La funzione di una derivata è quella di rendere disponibile a chi ha le tue stesse esigenze software e software una soluzione già pronta e completa. Per crearla bastano solo pochiclic di mouse ed il software adeguato , regolarmente disponibile in tutte le distribuzioni. Le derivate Ubuntu , ufficiali o no che siano fanno sempre e comunque uso sia del software rialsciato da Ubuntu , del suo stesso gestore dei pacchetti e dei suoi server repository.
      Idem , le derivate debian o qualunque altra fra le 7 principali distribuzioni reali.
      Di softtare ne ha disponibile inoltre più linux da se che tutti gli altri SO assieme. Se hai bisogno di software ad elevato valore aggiunto , anche per linux te lo devi comprare , opensource per chi il software lo crea non significa ‘ agratis ‘ o ‘asbafo’ .

      • cippalippa

        e’ possibile sapere le 7 distro reali quali siano, si intende le vere distro da cui sono derivate tutte le altre a partire dal 1993? In cosa differiscono poi, brevemente. grazie. 8)

        • Kernelio Linusso

          le distro “originali” diciamo le si riconosce per tre fattori: l’età (e non credo serva una spiegazione tecnica a riguardo), la gestione dei pacchetti e la modalityà di aggiornamento (anche se quando sono nate solo alcune implementavano già qualcosa di simile al rolling release). Non so le 7 che intanda Franco quali siano, io considero le “capostipite” di tutto il mndo linux: red hat, debian, suse, slackware, gentoo ed arch. Bene o male le altre son tutte derivate da queste (notare che sono tutte distro LFS quindi non derivano da nulla, sono proprio costruite a mano se mi passi il termine)

    • cippalippa

      vero. c’e’ da augurarsi che su linux arrivino tanti software, c’e’ un abisso da colmare sia col Mac che con Win. occorrerebbe aprire un sito dove ci fosse una panoramica di tutti i software dispon. (esistenti e in sviluppo) su Linux, almeno si avrebbe una visione d’insieme. 🙁

  • Pingone

    Io anche a causa di una mancanza di una gestione centralizzata di un’unico DE, dopo 5 anni di Linux, usato come desktop principale di casa, sono tornato a Windows.
    E non mi trovo neanche male.

    • Eh? Gestione di cosa? Tra l’altro ad oggi di DE stabili noob-proof e completi ce ne sono praticamente solo 2: kde e xfce

      • Franco Fait

        Secondo te e KDE 4 sarebbero gli unici stabili e completi ? Da quando ? Che mi risulti in primo luogo il SO stabile e completo non è ancora stato inventato da nessuno , e finchè lo sviluppo del settore hardware procede all’ attuale velocità neppur esiste la possibilità di inventarlo per nessuno. Anche microsoft rende disponibili su specifiche a richiesta il proprio SO , te lo fa semplicemente strapagare e non puoi farne ciò che vuoi se vicolato da una licenza commerciale chiusa .

        • Qui non si parla di OS ma di DE…
          e comunque certo ce ne sono altri di DE, ma non sono all’altezza di kde e xfce… GNOME 3 è in piena fase di sviluppo… sembra che la v3 sia una lunga beta in attesa della v4, Cinnamon a me freeza con i giochi a tutto schermo e la traduzione in italiano di molti widget è assente, oltre che essere in pieno sviluppo, MATE è purtoppo piuttosto buggato, anche se personalmente lo preferisco a XFCE, Pantheon di ElementaryOS, come unity, lo si può installare solo sui sistemi ubuntu, LXDE è un gran bel DE, ma non troppo completo (non gestisce i collegamenti simbolici e non ha un pannello di controllo)… e poi ci sono i vari WM che però non sono DE.

          Quindi sì di DE stabili e completi adesso ce ne sono praticamente solo due: XFCE e KDE

          (che significa che i DE stabili e completi non esistono? Questi intanto sono i più stabili e completi dell’ecosistema linux)

          • ange98

            Secondo me Xfce non è ancora completo. Per definirsi tale secondo me dovrebbero sviluppare almeno un Login Manager (tipo LXDM), un tool per la rete (e la relativa funzione per impostare il proxy – intendiamoci: quando mi collego con la rete della scuola che la si può usare solo con il proxy, non posso dover usare export blablabla e poi impostarlo pure su dconf-tool) e un gestore della scrivania migliore (Xfdesktop ha qualche problema con il taglia/incolla da desktop a Thunar). Quando avrà questi 3 elementi sarà veramente completo

          • e vabbene tanto lo sappiamo tutti che KDE è il DE che rulla di più, ma non volevo dirlo per non sembrare un fanboy 😀

          • ange98

            Ciò che mi preoccupa è proprio questo: KDE4 è troppo perfetto, per questo ho paura della v5.
            NB: con perfetto intendo tecnicamente, per via delle funzionalità dei vari programmi e non esteticamente di default 😉

    • Succede di rompersi della routine ed è giustificato il passaggio se non ti soddisfaceva più.

    • Nico

      Mi ricordi quel tizio che, scarcerato dopo tanti anni di prigione, dopo qualche giorno ha commesso un reato solo per tornare nella sua cella…

    • Enrico Monticone

      Se ti manca compiz, ti consiglio WindowFX: è nettamente superiore e costa una nullità.

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