ASUS ha presentato Mobile World Congress di Barcellona nuovi modelli di smartphone e tablet Android che troveremo presto sul mercato, eccoli in dettaglio… 

ASUS
ASUS è una delle aziende produttrici più attese al Mobile World Congress 2014 di Barcellona la quale ha presentato nella  giornata odierna nuovi smartphone e tablet Android delle serie Fonepad, ZenFone e il nuovo PadFone mini.
I nuovi modelli presentati da ASUS includono la nuova ed innovativa interfaccia utente ZenUI, in grado di offrire una nuova esperienza utente mobile con nuovi temi e icone oltre a colorazioni più “vivaci” con nuove suonerie e suoni di notifica e un layout in grado di offrire informazioni in maniera chiara e soprattutto intuitiva.

ASUS ZenUI include anche due interessanti funzionalità che sono What’s Next che ci consente di visualizzare le informazioni per ogni singolo momento della giornata più adatte a noi e Do It Later app che ci notifica di attività, news e altro.

– ASUS Fonepad 7

ASUS Fonepad 7 è un nuovo phablet con dispaly IPS da ben 7 pollici con risoluzione HD e connettività LTE integrata con tanto di funzionalità di telefono per chiamare, inviare o ricevere sms ecc. Si basa su processore Intel Atom Z2560 da 1.6 GHz con tecnologia Hyper-Threading e dispone di due altoparlanti frontali di alta qualità fornita dalla tecnologia SonicMaster di ASUS oltre al WiFi, Bluetooth e GPS.

E’ disponibile anche in una versione con solo 3G la quale si basa sempre su processore Intel Atom però da 1.2 Ghz.

– ASUS ZenFone

ASUS ZenFone è una nuova serie di smartphone Android disponibile in ben 3 versioni che si differenziamo principalmente dallo schermo da 4, 5 o 6 pollici con un design moderno e colori in grado di soddisfare soprattutto il pubblico giovane.
Tra le principali caratteristiche dei nuovi smartphone ASUS ZenFone troviamo display con vetro Gorilla Glass 3 in grado da offrire un’ottima protezione da graffi e urti, sotto la scocca troviamo processori Intel Atom dual core con tecnologia Hyper-Threading.
ASUS ZenFone con display da 4 pollici dispone anche di cover intercambiabili, ASUS ZenFone 5 offre il supporto per la digitazione nel display anche con i guanti, ASUS ZenFone 6 include un sistema audio di alta qualità grazie alla tecnologia SonicMaster e dispone di una fotocamera da 13 MegaPixel con tecnologia PixelMaster in grado di scattare ottime foto anche in ambienti con poca luminosità aumentando la sensibilità alla luce fino al 400% e il contrasto fino al 200%.

– ASUS PadFone mini

ASUS PadFone mini è uno smartphone Android da 4 pollici che va ad integrarsi in un Tablet da 7 pollici HD ottimo ad esempio per giocare, navigare, guardare filmati ecc oltre ad includere una batteria aggiuntiva in grado anche da ricaricare quella dello smartphone. Tra le principali caratteristiche del nuovo ASUS PadFone mini troviamo un processore Intel Atom Z2560 con tecnologia Intel Hyper-Threading, con 2 GB di RAM e 8 GB di storage espanbile tramite slot microSD.

ASUS Fonepad, ZenFone e PadFone verranno rilasciati nei prossimi mesi a prezzi ancora da definire.

  • dongongo

    Guida perfetta. Complimenti vivissimi.
    Addirittura citato nei ringraziamenti. Mi commuovo. :’)
    PS c’è un piccolo errore di battitura nel paragrafo: “Eseguiamo ora la procedura per far raccogliere a e4rat i dati necessari.” quando scrivi:
    Sostituitelo con INTI=/sbin/e4rat-collect.
    Pasticcioni come me potrebbero incorrere in errore. 🙂

    • andreazube

      Grazie per la segnalazione (ho corretto) e per i complimenti,dongongo 🙂
      e piantala di dire che sei un pasticcione!!!

  • Marco

    Ho provato e4rat giusto qualche giorno fa, con arch, systemd ed xfce son passato da 15 a 10 secondi col mio amd e350 niente male.

    • andreazube

      Decisamente non male 🙂

  • nakki

    Cerchiamo quindi la voce “linux” della nostra distribuzione e aggiungiamo init=/sbin/e4rat-collect subito dopo o subito prima di ro e/o quiet.
    Io l’ho sempre aggiunto dopo e mai avuto problemi…

    A parte questo mi chiedevo: ho visto che systemd è installato nella mia chakra ma non so se è già “attivo”. Non ci capisco molto su questo argomento (init) e mi chiedevo se anche chakra già lo usa o no? o seguendo questa guida dopo il sistema usa systemd?
    grazie per il chiarimento…

    • dongongo

      No, Chakra non lo usa ancora. Per passare a systemd devi guardare questa guida: http://www.lffl.org/2012/10/passare-systemd-su-archlinux.html 😉

    • andreazube

      Dico infatti subito prima o subito DOPO.Non so se crea problemi in altre posizioni (non credo) ma se cosi funziona perchè cambiare?
      ————————————–
      Se usi Chakra testing hai systemd attivato,altrimenti no.Puoi installarlo anche su Chakra stable,c’è un pacchetto apposito.
      Se in /etc trovi la cartella systemd,molto probabilmente usi systemd.
      Leggi l’articolo di vellerofonte per scoprire i vantaggi di systemd.
      No,seguendo questa guida il sistema usa e4rat,che dopo aver svolto il suo lavoro fa partire systemd o init normale a seconda di come si imposta e4rat.conf (di default fa partire init normale,modificandolo come da guida partirà systemd)
      Se non usi systemd,puoi comunque seguire la “vecchia” guida (ma mi pare che tu la abbia già seguita,se non ricordo male).Sconsiglio di installare systemd prima che arrivi in una nuova ISO (è per questo che KDE 4.9.2 non c’è:volevano rilasciare la iso con systemd e questa versione di KDE,ma systemd ha dato alcuni problemi)

      • nakki

        Grazie dei chiarimenti, io ho chakra stable ma mi era sorto qualche dubbio quando ho visto che il pacchetto systemd era installato nel sistema. Guardando in /etc trovo una cartella con nome systemd con dentro 2 cartelle e 4 file conf…quindi già lo uso? Anche se io non ho impostato nulla? Anzi ho pure seguito la “vecchia” guida per e4rat che tutto’ora sfrutto per velocizzare il boot…non capisco….in effetti ultimamente chakra mi crea qualche problemino, sarà forse per quello…

        • andreazube

          Che problemini?
          Se usi systemd e la vecchia guida,non ti dovrebbe neanche partire KDE…

          • nakki

            Ogni volta che installo/aggiorno qualche pacchetto alla fine dell’installazione mi da sempre le seguenti righe:
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpmodelsprivate.so.0.5 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpcommoninternalsprivate.so.3 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpcommoninternalsprivate.so è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpmodelsprivate.so è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpmodelsprivate.so.3 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpcommoninternalsprivate.so.0.5 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpwidgetsprivate.so.0.5 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpwidgetsprivate.so.3 è vuoto, non controllato.
            ldconfig: Il file /usr/lib/libktpwidgetsprivate.so è vuoto, non controllato.

            Poi ho impostato kde che mi mostri le icone sul desktop normalmente come succedeva con kde3 o con gnome ecc con l’attività icone del desktop, ma spesso quando avvio il sistema non mi visualizza le icone e devo passare ad un’altra attività per poi tornare in quella e quindi vedo le icone.
            Non credo che queste cose siano legate a systemd anche perché non penso sia attivo, ma allora perché è installato e perché c’è la sua cartella in /etc?
            grazie della pazienza…

      • nakki

        Aggiungo che potrebbero anche rilasciare l’aggiornamento per il flash…che rimane in testing non capisco per qual motivo…

        • andreazube

          Flash?io neanche lo sapevo.Comunque non cambia una mazza rispetto al flash della stable,ma se è ancora in testing un motivo ci sarà.
          Sembra però che molto presto KDE verrà aggiornato,ma non si sa se uscirà una nuova iso.la prossima iso avrà systemd

  • Ferik

    la guida va benissimo anche anche per Bridge Linux (con systemd). Grazie Ciao 😀

    • andreazube

      Di niente.
      Quando dico Arch ovviamente intendo anche bridge e manjaro,che alla fine sono Arch ma con un installer semplificato
      ciao 🙂

      • Ferik

        esatto, installatore semplificato, alla fine di “Bridge” ha più nulla eheheh ciao grazie 😀

        • bridge alla fine è arch

          • andreazube

            @ferramroberto:disqus
            Tu hai mai installato e4rat?

          • fin’ora no ma stasera o domani lo installo su arch

  • andreazube

    Ora provo a vedere se riesco a tirare fuori qualcosa anche per ubuntu

  • mr01

    Vorrei precisare che l’affermazione “6)La guida è scritta per Chakra e Arch.Non è applicabile a Ubuntu e derivate.” è errata.

    Sebbene non sapessi nulla di questo topic, io che uso solo ubuntu&derivate, usavo e4rat e systemd da prima e ne spiegai i vantaggi al mio amico damianio alias dongongo (che poi ha fatto bene a farvelo sapere)
    Vi assicuro quindi che su Ubuntu e derivate funziona, ha sempre funzionato

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