Vi presentiamo iwScanner utile software che ci consente di verificare le connessione Wireless disponibili indicandoci utili informazioni come qualità del segnale, velocità ecc

iwScanner
Negli ultimi anni gli sviluppatori Linux hanno lavorato molto per offrire un miglior supporto possibile per Wireless oltre a fornire utili tool di configurazione come ad esempio Network Manager presenti ormai di defualt nelle principali distribuzioni Linux.
Per Linux troviamo anche utili software dedicati alla scansione e verifica di nuove reti Wireless come ad esempio iwScanner. iwScanner è un’utile applicazione open source che punta a portare in Linux funzionalità ed interfaccia grafica simile a NetStumbler un potente scanner di network Wi-Fi nativo per Microsoft Windows.

Scritto in Python e basato su iwtools, iwScanner è un progetto ormai datato (l’ultima versione 0.2.4 è stata rilasciata nell’aprile del 2010) che rimane ancora un’ottimo scanner avanzato per reti WiFi.
Tra le principali caratteristiche troviamo la possibilità di avere informazioni dettagliate sulle reti rilevate come MAC, AP, Canale, Potenza, Protezione ecc. l’applicazione include anche un’utile grafico che ci consente di verificare in tempo reale la potenza del segnalare per ogni rete WiFi.
iwScanner include anche diverse opzioni, ad esempio possiamo configurare la velocità di scansione, l’applicazione inoltre è compatibile con i formati netdetect (.ndd) e netstumbler (.ns1) sia in lettura che in scrittura.

iwScanner

Per installare iwScanner in Ubuntu, Debian e derivate basta scaricare il pacchetto deb da questa pagina,
iwScanner è disponibile anche per Arch Linux attraverso AUR.

Home iwScanner

  • Una novità insomma…

  • Antonio Trande

    Gli utenti Linux stanno boicottando la propria libertà con soli 5 USD.

    • Fabio

      Ma guarda un po’, io pensavo che invece stessero usufruendo della libertà di decidere che programmi installare sul proprio computer… è proprio vero che il mondo è bello perché varia!

      • Concordo con te, Fabio. La libertà è quella di scegliere che software usare, senza contare che il software libero o non libero in qualche modo si deve mantenere, nessuno campa d’aria.
        Pensare che tutto il software in qualche modo non debba ricevere nessun contributo o comunque nessun legittimo pagamento è una mentalità tipicamente italiana da parassiti.

      • Antonio Trande

        Anche in Windows sei libero di installare ciò che vuoi, ma guarda un pò è snobbato perché contiene quasi tutto software proprietario …

        • Fabio

          Personalmente non snobbo chi usa Windows, anzi odio le generalizzazioni. Mi piace la filosofia del free software e se posso preferisco utilizzare software open source, basta però che soddisfi le mie esigenze, altrimenti non ho problemi ad utilizzare software closed. Tanto x farti un esempio sulla mia Squeeze (che uso al posto di Seven principalmente perché ha prestazioni nettamente migliori di Win) non ho esitato ad installare i driver nvidia e pure il plugin Moonlight; quando i driver nouveau permetteranno ai giochi che usano i miei figli di funzionare bene e non avrò + esigenza di vedere rai.tv ne farò a meno. L’importante è che io possa decidere, valutandone i pro e i contro, cosa utilizzare sul mio computer e non sia obbligato da pratiche commerciali scorrette (chi ha detto secure boot? e app store?) ad utilizzare ciò che vogliono altri.
          Ciao

          • Antonio Trande

            Allora credo che lei abbia frainteso la “filosofìa del software libero”.

          • Fabio

            E perché? La filosofia del software libero dice che dovrei rinunciare a fare cose (che possono essere videogiocare come usare altre applicazioni) perché il software libero non mi permette di farlo? Dovrei rinunciare ad un lavoro perché i nouveau non mi permettono di usare un CAD a 3D? O perché non esiste un software open che mi permette di farlo? Perché la questione in fondo è poi questa…

            Contribuisco come posso (vista la mia ignoranza informatica semplicemente facendolo conoscere e con piccoli versamenti annuali ai software che più uso) allo sviluppo e alla diffusione del free software che, ripeto, preferirei utilizzare sempre, ma se non è possibile ben venga un software anche closed ma ben fatto. In fondo, chi di noi rinuncia ad utilizzare un pc solo perché il bios non è open source?

            Ciao

          • Antonio Trande

            Ora sono sicuro che lei abbia franinteso tutto. http://www.gnu.org/philosophy/philosophy.it.html

    • Rand Al Mucck

      Non capisco… qui dice solo che gli utenti linux sono disposti a pagare di più per i giochi (vabbé, 10 USD… circa 8 euro, quello che costa un gioco vecchio per win al centro commerciale) e lo posso anche capire, data la scarsità di giochi di qualità nativi per linux (tra i giochi free/open si fa davvero fatica a trovare qualcosa di appena superiore a un giochino flash) ma cosa c’entra la libertà? I giochi HIB li scarichi DRM-free, non sei obbilgato a passare da steam… o no?

  • Antonio Trande

    Posso sapere perché non pubblicate il mio post con il link ?

  • elena

    finalmente mi mancava su linux un altrenativa a inssider,ora lo provo grazie ancora

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