Google ha annunciato la collaborazione con il colosso della virtualizzazione VMware, che potrebbe portare molto presto la possibilità di avviare le app native di Microsoft Windows in Chrome OS.

Chromebook
Chrome OS è un sistema operativo basato su Kernel Linux che sta riscuotendo un notevole successo soprattutto nel mercato statunitense. Google assieme ai principali produttori di personal computer sta rilasciando nuovi modelli di Chromebook e Chromebox pronti ad essere utilizzati anche in ufficio approfittando anche del termine del supporto per Microsoft Windows XP previsto per il prossimo Aprile.
Per incentivare l’utilizzo di Chrome OS soprattutto in ambito aziendale, Google ha avviato una collaborazione con VMware, azienda leader nella virtualizzazione, per portare in Chrome OS diverse ottimizzazioni riguardanti il protocollo Blast e il supporto per HTML5 consentendo cosi l’accesso a software Windows da server remoti.

L’idea di Google è quella di consentire all’utente di poter accedere da remoto ad software nativi per Microsoft Windows avviandolo all’interno di una normale finestra in Chrome OS. Da notare inoltre che attualmente VMWare Horizon View include il pieno supporto per Microsoft Office 2013  e svariati software gestionali scritti in NET che potranno esser in futuro avviati su Chromebook / Chromebox.

C’è da chiedersi come mai Google non punti invece di poter installare applicazioni native per Linux direttamente all’interno di Chrome OS consentendo cosi all’utente di poter avere un sistema operativo molto più completo e funzionale utilizzando software open source senza dover virtualizzare software proprietari.

Per maggiori informazioni sulla collaborazione tra Google e VMware basta consultare il post dedicato dal blog googleenterprise.

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