Microsoft ha annunciato che non fornirà più Windows 7 agli OEM per i PC Consumer, un brutto colpo per le aziende che al posto di passare a Windows 8 potranno scegliere di utilizzare Linux.

Windows 7
Microsoft Windows 7 è attualmente il sistema operativo più utilizzato al mondo, seguito da Windows XP e dal nuovo Windows 8 che senta a decollare soprattutto in ambito aziendale.
Molte aziende scelgo principalmente Windows 7 come sistema operativo preinstallato nei propri pc al posto di Windows 8 a causa soprattutto della nuova Metro UI adatta principalmente per i tablet e non pc per l’uso professionale. Per questo motivo  molte aziende come Lenovo, HP, Dell ecc hanno deciso di rilasciare molti nuovi modelli di pc con Windows 7 preinstallato scelta che a quanto pare non è ben gradita a Microsoft che ha deciso che da ottobre 2014 non verranno più fornite licenze OEM di Windows 7 ai produttori di personal computer.
Microsoft vuole che nei nuovi pc venga preinstallato solo Windows 8, scelta che potrebbe far arrabbiare non poche aziende che potrebbe anche snobbare il sistema proprietario per passare Linux.

Linux per le aziende vorrebbe dire non solo risparmiare, ma dare ai propri dipendenti un sistema molto più stabile e sicuro con software ormai in grado di offrire valide alternative ai software proprietari.
Speriamo quindi che molte aziende e soprattutto i produttori di personal computer si decidano a puntare su Linux, la soluzione più stabile, sicura ed economica per le aziende.

Aggiornamento: a quanto pare le aziende lo potranno scegliere ancora visto che il limite è solo per la versione PC Consumer e non la  versione professional quindi purtroppo le aziende probabilmente rimarranno con Win 7 ancora per molto 🙁 ringrazio roberto mangherini per la segnalazione)

  • Dal prossimo update di default windows si potrà avviare in modalità desktop, quindi poi si può usare quasi come fosse windows 7. Secondo me non cambierà niente..

  • roberto mangherini

    il realtà le aziende lo potranno scegliere ancora visto che il limite è la versione consumer, quindi i pc casalnghi e non la versione professional.
    non solo le aziende potranno anche chiedere il downgrade.

    • Jack O’Malley

      Esatto, la data di cessazione per la versione business deve ancora essere comunicata.

      “The cut-off date for business PCs with Windows 7 is yet to be announced though.”

  • Mah, ormai Microsoft ha i giorni contati visto che non fa altro che creare casini con il loro sistema operativo perennemente bucato.

    • matteo81

      io la vorrei pensare come te ma più che altro la tua affermazione sembra una sparata aggratis senza un minimo di fondamenta ad oggi…. avrebbe i giorni contati per quale motivo? io l’unica cosa certa che so è che ms vale miliardi di dollari e detiene il sostanziale monopolio sul desktop… senza contare la sezione gaming, enterprise ecc ecc….
      Vorrei averli anch’io i giorni contati come loro….

      • Sì ma la gente comincia ad essere stanca di Windows e questo lo posso cofermare.

        Quando si tratta di usare Windows illegalmente poi è una realtà più che consolidata in Italia.

        Del resto Microsoft non fa altro che creare casini ai suoi utenti.

        In questo caso intendevo.

  • MrStallman .

    Le aziende non hanno alcun motivo per non passare a linux, limitando i pc con windows agli impiegati che utilizzano software professionale non installabile sul linux stesso.
    E per software professionale non intendo certo office, il quale può essere sostituito banalmente da libreoffice o openoffice. Linux è perfetto per tutte le segretarie e gli utenti normali, in soldoni la stragrande maggioranza 🙂

    • Alessandro Pozzi

      Non credo sia così semplice il risparmio non si limita alla semplice licenza ma anche alla formazione del personale, immagina una piccola azienda che utilizza autocad o similari (allplan, lantek e molti altri) digli di passare a linux, non lo possono fare, idem chi utilizza office da una vita, libreoffice è simile ma non uguale, non è questione di abitudini da cambiare, formare il personale ha un costo che neppure 10 licenze coprono, non si tratta di qualche settimana di frequentazione di un qualsiasi corso ma la velocità con cui svolgi le normali funzioni ormai abituali. E poi vogliamo paragonare librecad a autocad? o libreoffice a office? mi dispiace dirlo ma c’è un abisso e poi l’assistenza, le troppe distribuzioni, non è assolutamente fattibile e dico che mi dispiace ma purtroppo è così. L’unica strada è che una disto vinca su tutte, mi viene da dire ubuntu=windows libreoffice=office e puntare su questi due progetti non a mille sistro e mille pacchetti, a quel punto avremo comunque un monopolio ma non per tutti, chi volesse fare un fork o simile lo può fare ma comunque la gente avrebbe dei riferimenti fissi e aggiornamenti schedati e precisi. Non vedo altre soluzioni
      La carta vincente di microsoft ma anche di apple è la tempestività degli interventi (si parla di soluzioni che richiedono anche un paio di mesi vedi van su osx 10.9 ma sicuramente risolvono) mentre in thunderbird sono anni che aspetto il caldav e carddav (completo non che vada solo su un server e su 30 no) sono piccole cose ma che tagliano le gambe senza cardav non hai rubrica e calendari cosa che con osx e windows hai e alla maggior parte delle persone serve

  • Kraig

    se gli stessi dipendenti m$ considerano win8 un altro “vista” e la stessa m$ ora obbliga ai produttori, sempre più masochista, si sta scavando la fossa anche perchè tra win8 e il 7 sostanzialmente non cambia poi molto.

    • matteo81

      se guardiamo le vendite win 8 è paragonabile a vista…. se siamo obiettivi e guardiamo un filo sotto la gui non sono nemmeno paragonabili….
      Non spariamo cavolate a muzzo perchè è microsoft e allora deve far schifo a prescindere…
      Vista era bello ma pesante, esoso e ingestibile…. 8 è molto veloce, performante e reattivo…. dai siamo onesti per una volta…

  • alba

    ho una domanda fuori tema cent os per desktop non server e supportato 7 anni o 10?e debian stabile due anni?

  • matteo81

    il problema di linux per le masse è sempre lo stesso: al di fuori della rete non esiste e chi non è appassionato (95% del grande pubblico) non se lo va certo a cercare… nessuno lo promuove e chi lo utilizza usa brand propri…. inutile sperare che ci sia diffusione se un prodotto nemmeno lo si conosce….

    • m47730

      E’ per questo che c’è Ubuntu

      • matteo81

        C’è ubuntu ma come succede per tutte le altre distro nessuno dei non appassionati/addetti ai lavori ne è a conoscenza al di fuori della rete…. quando dentro un qualunque centro commerciale troveremo un 30 40% di pc con pre-installato gnu-linux allora qualcuno lo noterà ma ad oggi nulla di questo esiste…. ubuntu touch potrebbe diventare relativamente conosciuto ma bisogna fare accordi con grandi marchi e avere una strategia marketing molto aggressiva (soldi e soldi) e non credo che canonical abbia lontanamente i mezzi economici per poter contrastare apple, google e ms….. purtroppo è la realtà…. guarda firefox os: in rete i giudizi sono positivi e si è venuto a creare grande entusiasmo ma poi alla fine quanta gente vedi in giro che lo usa? te lo dico io: nessuno…. tolti geek, smanettoni e appassionati resta un os sconosciuto ai più…

      • Marcello Carlet

        guarda non sò chi abbia fatto peggio se microsoft con metro o canonical con unity (na schifezza senza paragoni)

  • VincenzOS

    Vorrà dire che compreranno X pc assemblati da un ente di fornitura attrezzature informatiche che comprerà a sua volta su internet X licenze di windows 7 (e office) da metter su di essi. Molto semplice. Il passaggio a Linux di aziende è sempre una cosa ponderata ma sempre più attuale comunque.

  • Max Franco

    a tutti coloro che pensano che sia possibile una migrazione verso linux delle aziende:
    I) a differenza di quanto dice MrSTallman sotto, in una azienda gli utenti che al momento potrebbero utilizzare linux sono la stragrande minoranza, nella fattispecie i sistemisti ed i programmatori in ambiente non microsoft più qualche altra figura che non usa: 1) gestionali delle aziende 2) programmi di contabilità 3) cad 4) funzionalità avanzate di MS Office 5) accesso a portali che richiedono activex e quindi IE 6) programmi di grafica tipo photoshop o desktop publishing ecc. ecc.
    per esperienza personale, su 100 e rotte postazioni che gestisco, solo una può usare linux, la mia. volendo potrei migrare a linux una delle tre postazioni dell’amministrazione, ma la cosa si ferma lì.

    II) prima di migrare i desktop in una grande azienda bisognerebbe spostare tutti i server sostituendo AD con altre soluzioni di directory. Ho scoperto che sarebbe possibile, ma non ho mai testato questi ambienti e prima di fare una transizione di questo genere una azienda ci penserebbe 2000 volte.

    Il grosso errore fatto dagli sviluppatori di sotfware linux è stato di non cercare prima un sostituto ad AD. sino a che i desktop dipenderanno dai server windows per aggiornamenti configurazione, appartenenza ad unità organizzativei, permessi ecc. ecc. le aziende che potranno pensare ad una transizione a linux sono solo le piccole/piccolissime, e anche per le piccole vedo difficoltà.

    • Alessandro Giannini

      Sono costretto a dichiararmi d’accordo su tutto, perché è esattamente la situazione che ho al lavoro. L’unica differenza è che da noi perfino i sistemisti hanno rinunciato a usare Linux, cosa che facevano anni fa!

    • m47730

      Finalmente qualcuno che parla di quello che sa.
      Condivido al 99%

    • ale

      Eh ma anche volendo stare in piattaforma windows i software prima o poi vanno riscritti…
      Pensa che se non con windows 9 sicuramente con windows 10 microsoft eliminerà il classico desktop,lo hanno detto anche loro che puntano a fare un sistema operativo uguale per smartphone,tablet e pc,allora a quel punto cosa si fa? Forse sarà saggio passare a linux e non riscrivere le app con l’ interfaccia a mattonelle,che è totalmente inadatta ad un uso professionale penso

      Secondo me se microsoft non torna sui suoi passi ossia torna a fare sistemi operativi con il classico desktop la vedo molto male per microsoft,il suo monopolio penso sia ormai in decadenza e non tornerà più agli splendori di un tempo,basta vedere il flop windows 8…

  • alex

    In realtà, salvo problemi tipo driver che si possono avere con vecchi accessori, non vedo nessun reale motivo per preferire W7 a W8, come di certo non ci sono nemmeno necessità di passare da W7 a W8.

  • lorenzo s.

    Domanda: Linux rimane la migliore soluzione per le aziende?
    Risposta (banalissima): Sì, ma solo se il software che usi per lavorare è utilizzabile su linux, oppure se su linux c’è un valido sostituto.

  • alex

    Passare a Linux sarebbe bello, però …
    Io sono un libero professionista (commercialista) e devo “obbligatoriamente” usare windows principalmente per questi motivi:
    a) Il gestionale gira su un server Linux (Debian) però l’interfaccia dei client è solo per windows e altri software SERI non sono riuscito a trovarne;
    b) Le comunicazione con l’Agenzia delle Entrate (pagamenti, dichiarazioni ecc.) richiede “obbligatoriamente” il software Entratel che è disponibile solo per Windows e Mac;
    c) Occupandomi anche di gestione del personale dipendente, tutte le comunicazioni con l’INPS richiedono “obbligatoriamente” windows, di contro l’INAIL permette di comunicare attraverso il WEB con con IE, Firefox o Chrome;

    Quindi solamente questi TRE punti mi rendono impossibile adottare un sistema alternativo a windows (anche se primo punto ho pututo bypassarlo con wine, però non è certificato).
    Nel mio studio sono l’unico ad utilizzare Linux (Kubuntu) in dual-boot con windows e tutti gli altri sono “costretti” ad usare win.

    • VincenzOS

      Guarda, non vorrei sbagliarmi ma tutti i programmi dell’a.d.e. ora sono disponibili anche su linux. Per le comunicazioni che richiedono I.E. puoi usare un trucchetto banale, installare Wine e playonlinux e da li puoi scaricare direttamente I.E e usarlo solo per le comunicazioni (es. Intrastat o altro). 😉

      • Max Franco

        non è detto, ci sono controlli activex che su wine non girano proprio…..

      • m47730

        mah. comunicheresti le paghe di un’azienda con una soluzione così amatoriale?

      • Gianluca

        Come scrive Max Franco i controlli activeX non funzionano tutti su wine.Ma ti immagini una persona che deve gestire gli utenti della P/A dove deve sclerare per installare wine, ritrovarsi che non manda i dati in intranet e dopo rendersi conto che il soft funziona benissimo su Xp ed è un problema di wine.

      • alex

        Per inviare i dati all’ADE ci sono due procedure:
        FILEINTERNET per singoli contribuenti (Privati/Aziende);
        ENTRATEL per consulenti (Commercialisti/Avvocati etc);
        la differenza tra i due e che il secondo può controllare e inviare dati per un numero multiplo di contribuenti. In pratica non devo loggarmi per ogni singolo contribuente ma basta che inserisca le mie credenziali e invio a mio nome num.X contribuenti/aziende.
        Molto più semplice e pratico nel mio caso.

        • delaroche

          La cosa assume significati inquietenti se penso che nell’antica Grecia l’Ade era il nome dell’oltretomba, e della sua divinità. 🙂

    • Luca

      Lavoro nella PA e All’INAIL precisamente
      E posso confermare che purtroppo lo strapotere MS bob accenna a diminuire. In effetti solo poche amministrzioni usano il web per i loro rapporti con l’utenza

    • floriano

      è anche questione di costi, probabilmente il software è sviluppato su piattaforma .net e quindi è solo per windows…

    • Gianluca

      Mi ritrovo nella tua stessa condizione, difatti per la contabilita della mia ditta devo per forza utilizzare una macchina con xp, fino a quando il supporto soft non cessera e allora vedremo cosa succedera !!!!!

      • mmarco

        stessa situazione.
        se trovi qualcosa open per ddt magazzino fatture… fai un fischio

    • ArchTux

      Si potrebbe banalmente usare una macchina virtuale con xp dedicata a tali applicativi

  • Dario · 753 a.C. .

    io per esempio quando ho preso il notebook l’ho preso con windows 7 nonostante c’era già windows 8 da moltissimo tmepo

  • Alessandro Giannini

    Se ricordo bene, Windows 8 era stato pensato, in origine, proprio avendo in mente l’utenza consumer, come dimostrano, del resto, le numerose app preinstallate che col mondo business non c’entrano assolutamente niente (come Sport, Cucina e altre che nemmeno ricordo). L’insistenza dei grandi OEM su Windows 7 è quindi logica e viene incontro alle esigenze di stabilità di tutti i professionisti che vogliono o devono lavorare sui software Windows centrici. Per tutti gli altri che non gradissero le scelte progettuali di Redmond, l’unica soluzione saranno le utility come Classic Menù e Startisback. Almeno fino a Windows 9.

  • vecchio utente GNU

    Salve.
    Ho letto i commenti di alcuni sistemisti in questo articoli.
    Hanno confermato una realtà che chi è anche leggermente nel settore enterprise vede.

    Ma imho ne hanno descritti i sintomi, non le cause.

    La causa è che qui (in italia) non c’è una RedHat o simile, ma ci sono paccate di markettari MS che hanno creato la sistuazione attuale nelle piccole/medie imprese e nelle PA (paragonabile a grande impresa ma facilemnet soggetta a essere oliata)

    POLEMICA ON
    Se gli “startupper” italiani al posto di scrivere applicazioni per telefonini con servizi a volte discutibili improntassero un discorso più serio e preciso per sostituire con GNU/linux windows forse fra 10 anni avremmo una situazione diversa-
    PS
    fra 10 anni negli uffici ci sarà GoogleOS, non MS quindi il cambiamento ci sarà comunque imho
    POLEMICA OFF

    • freestyle72

      Penso che il problema italiano inizi a scuola!
      Già li insegnano sistematicamente Windows, formando gl’utenti del domani, che possono anche non aver voglia d’imparare un altro OS.
      Le aziende a volte non si possono permettere di fare formazione, perché è un costo!
      Percui penso che dovrebbe farlo la scuola!
      A beneficiarne saremmo un pò tutti, dalla pubblica amministrazione, fino alla possibilità di creare un nuovo mercato (che in parte manca), fatto di software (anche a pagamento), alternativo a Microsoft sfruttando GnuLinux!

      • Marco Moraschi

        giusto!, ma mica facile.
        Le scuole non hanno sistemisti e non hanno soldi … ci si affida alla buona volontà (e poca competenza) di qualche tecnico o qualche professore.
        Active directory si tira su in un attimo.
        Un server lamp con dhcp che aggiorna i dns interni con backend LDAP è un incubo.
        In ultimo tutti i libri di testo sono su microsoft.
        (by un tecnico con tanta buona volontà ma con competenze inevitabilmente risicate)

      • alex

        Dipende anche da che livello di scuola si parla: elementare, medie, superiori…
        In generale le scuole dovrebbero proprio lasciar stare i corsi di informatica fatti da insegnanti improvvisati, gente che magari ha fatto un qualche mini corso di aggiornamento e vine messa li ad insegnare il nulla che ha imparato (non è colpa loro, ma anche l’informatica richiede uno studio/pratica seria che un piccolo corso non può fornire). Diverso se c’è un professore effettivamente competente, perchè magari il tipo di studio lo prevede.
        Eventualmente la scuola può benissimo organizzare dei corsi esterni per i ragazzi, o incoraggiarli verso qualche associazione. Nel caso di Linux, e quindi anche di un minimo di informatica di base, potrebbe anche trovare facilmente volontari o associazioni che necessitano solo di un minimo contributo.

  • Marcello Carlet

    Fermo restando che io monto e monterò sempre Ubuntu con gnome 3 , la storia del passaggio a linux per le aziende è una bufala di dimensioni colossali. Ad oggi i sistemi di microsoft sono i più completi dal punto di vista di software professionale senza rivali nemmeno Mac ha i software professionali che ha microsoft è inutile girarci attorno . Vorrei spezzare una lancia a favore di win8 che installato su virtualbox è il sistema operativo più performante incluse distro linux . Io uso una macchina che monta un intel dualcore E6800 da 3,4ghz e 8 gb dd3 e 5 macchine virtuali (ovviamente le apro una alla volta a seconda del bisogno) , nativamente ho ubuntu ma per lavorare e anche no ho 2 macchine win una 7 ed una 8. Per favore nn diciamo cazzate , windows con tutti i suoi difetti rimane la soluzione commerciale migliore.

    • Ocelot

      “win8 che installato su virtualbox è il sistema operativo più performante incluse distro linux . ”

      Non ho capito sta frase? Più performante delle distro linux? O performante quanto una distro Linux? (che poi penso dipende un po’ anche dalla distro)

      • Marcello Carlet

        Io paragono Win8 in virtuale con distro di un certo spessore quali fedora , ubuntu , debian , opensuse , sabayon ….non certo con distro come puppy quelle non le prendo neanche in considerazione come sistemi operativi allora dovrei paragonare anche android e win8 mobile o pace all’anima sua symbian…

    • freestyle72

      Performante …. forse fintanto che è nudo!
      Poi quando s’inizia a coprirlo con qualche software pesantuccio, più qualche giochino, torna ad essere la solita palla al piede di sempre, anche se un pò meno dei precedenti!
      Provato di persona, sia 7, 8 e l’8.1!
      Linux rimane pressochè uguale anche vestito! risultanto perquesto il più valido in termini di risorse.

      • Marcello Carlet

        Ci sono molti test in giro per la rete anche con partenze con hdd SSD , ma io mi baso sulle mie di esperienze io ho una macchina win8 con pacchetto adobe master collection , kies per samsung , , odin , trademanager , software vario per recupero dati , ed il sistema per essere in virtuale è perfetto paragonato ad una macchina con win7 . Il paragone fatto con Linux in particolare con distro gnomebuntu e mint mate , che al secco delle ulteriori installazioni non sono performanti come win8 . Non puoi paragonare una macchina virtuale con i giochi anche perchè il comparto video non è all’altezza . Ti smentisco sulla notoria stabilità e fluidità dei sistemi linux dopo l’aggiunta di ulteriori software …..Infatti basta prendere in considerazioni anche distro come Ubuntu Studio per vedere e provare con le propie mani che la stabilità è ancora un utopia sopratutto quando si usano software per il video editing . Io 1 volta l’anno ubuntu lo formatto propio perchè esagero nell’installare e testare software che puntualmente destabilizza il sistema .

        • ArchTux

          Con le impostazioni di default le distro linux più popolari sono abbastanza lente, però applicando qualche tweak tipo: noatime,data=writeback in fstab installando preloader e prelink, mettendo /tmp in ram (a meno che non si abbia pochissima ram) e togliendo un po’ di roba inutile le cose migliorano parecchio.
          Ad esempio prova a installare kubuntu 12.04 lts con il pacchetto kubuntu-low-fat-settings, e togli nepomuk e roba simile, avrai un sistema che occupa meno di 200 MB di ram e un’ottima reattività grazie alle librerie QT.

          • Marcello Carlet

            Perdonami ma ci arrampichiamo sugli specchi qui si discute di installazioni pure di distro per come mamma le ha partorite , se voglio smanetto anch’io nel registro di win8 tolgo qua tolgo la e faccio una distro che occupa poca memoria ma quando vado ad usare dei comandi da terminale poi mi accorgo che in effetti qualcosaq sotto il motore nn c’è più. Cmq nn c’è da sperimentare io discuto sulle installazioni di sistemi integri su macchine virtuali e pur essendo ubuntu dipendente e nonostante lo abbia come unico sistema nativo devo ammettere che microsoft con win8 ha fatto un grandissimo passo in avanti ed aggiungo che se avesse come DE gnome 3x ….quasi quasi lo installerei nativo…

          • ArchTux

            I tweak di cui parlo non sono molto invadenti, su kubuntu avevo disattivato giusto nepomuk e un po’ di effetti grafici.
            Per un confronto onesto con windows dovresti almeno mettere l’ozione noatime, visto che da windows vista in poi l’aggiornamento della data di ultimo accesso è disattivata di default.

  • Ocelot

    Andrebbe senz’altro così se non fosse che molte aziende usano software che esiste solo per windows (magari che gli è stato fatto su misura) e che dovrebbero spendere soldi per il nuovo software (nel caso non fosse gratuito) e nell’istruire il nuovo personale che però significa non produrre per un po’ di tempo e quindi perdere soldi. Credo…

  • delaroche

    Non sono un esperto di informatica, ma è chiaro che windows è un sistema costruito per la “collaborazione” aziendale, e viene scelto per questo. È il motivo per cu il Mac non è usato nelle aziende, ossia, nonostante le sue capacità, perché ha uno stampo solipsistico. Va bene per fare musica o editing audio-video in cameretta, da soli, ma non per le aziende. Sono sistemi costruiti su scelte di marketing opposte. Linux potrebbe avere la meglio su entrambe, purtroppo le aziende che producono software hanno probabilmente degli accordi con queste due tali da impendirne la diffusione. Immagino che se vi fosse una gamma di software paritetica (anche a pagamento), si opterebbe per quello più sicuro e che non fa pagare la licenza. Il suo nome è ovvio.

  • Gigi8

    Mi dispiace: Linux per le aziende vorrebbe dire solo casini.

    Io non so sinceramente in che mondo vive certa gente, ma Linux nelle aziende vorrebbe dire risparmiare -se- e solo -se- il personale dell’azienda avesse un minimo di competenza con i computer, cosa che spesso e volentieri non è affatto, e te lo dico per esperienza diretta: solo settimana scorsa ho dovuto perdere quasi mezz’ora di orologio a insegnare a una collega come si usa il copia incolla o via tasto destro o via CTRL+v/c perché con il nuovo software non trovava le iconcice.

    Ma sul serio a questa gente te pretendi di far usare Linux? Sii serio: già è stata una mezza tragedia dover salutare XP…

    Poi, oh, sono io il primo a dire che Linux in azienda risolverebbe molti problemi dovuti a malware e similari ma, di nuovo, -se- e solo -se- l’utenza è in grado non tanto non di usare Linux ma di accettare l’idea di doversi sbattere un minimo, cosa che, credimi, non è.

    Stante le cose come stanno, no, Linux creerebbe più problemi di quanti ne risolverebbe, nel breve termine, e ormai le aziende in Italia non guardano più nemmeno al medio, di termine…

    • ArchTux

      dipende da quello che devono fare, se uno non sa fare copia e incolla, immagino che userà al massimo il browser office e poco altro. Non penso ci sia una grossa differenza in questo caso, a parte il disorientamento iniziale…

    • alex

      E’ un falso problema, chi ti chiede cose a livello di “ctrl+c” non ha proprio un minimo di dimestichezza con il PC a prescindere dall’SO. Spero che siano persone assunte da molto, altrimenti hanno proprio sbagliato a prenderle.

      Salvo vincoli sul SW di cui si è già detto, una nuova azienda può benissimo orientarsi già su Linux e selezionare persone che lo sappiano usare. Non è che serve essere dei sistemisti per usarlo. Come nel passato più di qualcuno ha dovuto/voluto seguire un corso per l’uso del PC che spiegava come usare Windows, oggi può benissimo seguire un corso anche per Linux che tra l’alto si trovano anche gratuiti o a costi minimi nelle varie associazioni.

      Di certo inutile aspettare che il cambiamento avvenga “in alto”, nelle grosse compagnie in cui le cose come dici sono giustamente più complicate. Ma tante piccole aziende che usano Linux, e che magari preferiscano lavorare con fornitori che a loro volta usano strumenti e formati liberi potrebbero anche creare un vero cambiamento.

      • Fighi Blue

        accendere il pc ed avviare libre office per scrivere non è più difficile di accendere il pc ed avviare world dal mio punto di vista

    • freestyle72

      La gente è passata dalla Lira all’Euro, vuoi che non passi da windows a Linux?

      Se si decidesse di passare da XP a Linux, si ci saranno dei disagi per utenti poco pratici, ne più ne meno come passare da xp a W7 o da W7 a W8.

      Si adattano!!!

      Poi se uno per lavoro deve utilizzare il Pc, ovvio che deve essere un pò smaliziato!

      Altrimenti ha sbagliato lavoro e non si capisce bene a che titolo occupi quel posto!

    • Alessandro Giannini

      Io ho fatto praticamente le stesse esperienze, ma questo, in senso stretto, non significa che sia Linux ad essere inadatto alle aziende, ma piuttosto che la maggior parte degli utenti di computer, specialmente gli utenti aziendali, si sono mal abituati a fare click sempre e solo sulle stesse 4 icone, oltretutto tenute sempre nella stessa posizione del desktop, basta che le sposti di un paio di centimentri ed è panico. Gente così troverebbe ostico qualunque sistema operativo si discosti, anche minimamente, dalle loro abitudini. Casomai, il vero problema del passaggio da Windows a Linux potrebbe essere il supporto a software e hardware “legacy”, che non sempre è sostituibile. E non sempre te la puoi cavare con Wine!

  • Leonardo

    Amo linux ma obiettivamente il fatto che sia scarsamente utilizzato, a mio parere, a livello desktop è che purtroppo non è ancora tanto “immediato”. La gente si spaventa nell’utilizzare il terminale anche solo nello scrivere due righe per aggiornare il sistema. Poi mettiamoci anche uno scarso supporto dei produttori di hardware per quanto riguarda i driver (Nvidia di recente ha fatto qualcosa, AMD è ancora in alto mare). Per non parlare di plug-in vari ed eventuali come silverlight ecc.. oppure di applicazioni professionali come la suite Adobe. Si deve difendere a tutti i costi il free software, l’open source, assolutamente. Ma a a mio avviso manca ancora molto per far avvicinare l’utente comune a linux. E le aziende lo sanno, per cui non si metteranno mai a vendere pc con linux pre-installato ( a parte qualche pc introvabile), finché c’è Windows. Anche con Windows 8 la gente comprerà quello, piuttosto che un pc con linux.

  • Fighi Blue

    tutti ad usare uculu 😀

  • enrico

    La mia opinione personale e tale rimarrà ognuno e libero di pensarla,giustamente come vuole.
    Tutte le aziende e gli uffici pubblici e privati possono passare in tutta tranquillita’ ad un sistema operativo gnu/linux senza problemi,basta volerlo,il solo abbattimento dei costi di licenza,pensiamo a tutte le scuole che continuano a pagare licenze inutili di MS,uffici pubblici dove la stra maggioranza delle operazioni che fanno e world excel e internet con la posta elettronica.Il fatto di dire che la gente si spaventa ad usare un sistema open source e solo un modo per nascondere la testa come gli struzzi,attenzione gnu/linux non e il salvatore dell’informatica ma puo’ far risparmiare un mucchio di soldi e funzionerebbe anche meglio e secondo sempre la mia modesta anzi inutile opinione gli piacerebbe di più: nessun riavvio improvviso,schermate blu addio,avvii lampo e spegnimenti altrettanto,virus o altro per ora 0,insomma lo accendi lo usi e lo spegni.

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