Clementine OS è la nuova distribuzione Linux che arriva dopo l’acquisizione di Pear OS la famosa distribuzione che punta ad offrire una versione “free” di Mac OS X.

Clementine OS
Nei giorni scorsi avevamo segnalato la chiusura di Pear OS, distribuzione Linux basata su Ubuntu che punta a fornire all’utente un’esperienza utente simile a quella di Mac OS X. David Tavares, fondatore e sviluppatore di Pear OS aveva annunciato di aver venduto il progetto ad un’azienda che ha voluto rimanere anonima. In questi giorni è stata svelata l’azienda (se cosi si può chiamare) che è niente meno che sembra essere Clementine,  famoso player audio multimediale molto apprezzato dagli utenti Linux (oltre ad essere di default in alcune distribuzioni).
Clementine OS è già disponibile nella pagina ufficiale del progetto, anche se i link per i download riguardano la recente Pear OS 8 recensita da lffl nelle scorse settimane.

Il nuovo Clementine OS punta di migliorare i tool sviluppati da David Tavares dedicati alla personalizzazione della distribuzione rendendoli ancora più completi e funzionali, da notare che la distribuzione include anche un servizio cloud in grado di offrire all’utente uno spazio web utile per condividere i propri file preferiti oppure sincronizzare file e directory in più pc.
Inoltre vedremo come verrà sviluppato Comice OS Shell, desktop environment fork di Gnome Shell ben sviluppato e soprattutto ottimizzato con molti effetti, animazioni, trasparenze ecc.

Pear OS in Microsoft Surface

Clementine OS ha acquistato da Pear OS lo sviluppo anche della versione dedicata per tablet Microsoft Surface sia nella versione ARM che Pro con processore X86 che potrebbe ben presto portare l’attenzione di molti nuovi utenti che possono utilizzare anche Linux all’interno dei propri device.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di Clementine OS, sperando che i nuovi developer puntino a dare una maggiore personalità alla distribuzione non facendola passare come “Mac” per poveri.

Home Clementine OS

  • Jacopo

    Scusate l’ignoranza, ma che significa vendere un progetto open source?

    • la licenza GPV non vieta di vendere il tuo software, obbliga solo a rilasciare i sorgenti.

      lo sviluppatore dopo aver portato avanti la sua distro per anni ha deciso di vedere tutto il suo progetto e clementine ha acquistato la sua distro, ora che hanno acquistato la distro sono loro a decidere il futuro di questa distro e a dirigere i nuovi progetti, adesso clementine ha il controllo della vecchia pear OS.

      come se ad esempio canonical decide di vendere tutto il progetto ubuntu, io lo acquisto e da quel momento io divento il proprietario del progetto ubuntu e da quel momento in poi deciderò io cosa fare per il futuro della distro.

      spero di aver chiarito

  • m3od

    XD speravo che questo orrendo obbrobrio fosse sparito per sempre, e invece eccolo di nuovo. Spero almeno che quelli di Clementine siano più rispettosi di coloro a cui devono la maggior parte di ciò che hanno acquistato: non Tavares, ma elementary, elementary.

  • Stefano

    Dominio del sito web .hj.cx (Isola del Natale? – secondo Wikipedia), sito che è ancor più una terribile copia, nessuna indicazione su chi sia il reale possessore del progetto.
    Mi rifiuto di credere che sia realmente controllato da quelli di Clementine (il player audio).

    • MisterX

      ma infatti sembra fatto da dei principianti… ma i “forkatori”/sviluppatori di clementine dovrebbero essere “esperti” di Qt… che senso avrebbe andare dietro una distro fotocopia di un os chiuso, che è fork del più famoso de fatto con le gtk? mbaaa

    • Ou ma sempre dubbi a 3000 eh? Ma campate tranquilli sempre a stare a criticare…

      • Stefano

        E chi critica? Non mi sono espresso sulla validità del progetto.
        Dico semplicemente che, cercando un attimo su internet, non sembra essere un progetto del team di Clementine, e quindi chiedo chiarimenti.
        Ma se ti fa piacere rischiare di avere informazioni fuorvianti, campo tranquillo uguale 🙂

        • Anche io campo uguale però non ha senso criticare alla prima uscita perché si rischia di buttare aria e basta. Saranno i prossimi giorni a dirci con serenità di che si tratti…

          • Stefano

            Ho il commento in moderazione per non so quale ragione. Prima di scrivere, ho cercato. Brenden Rodriguez, quello che ha creato la pagina, non è legato al player audio.

          • Stefano

            Brenden Gonzales, chiedo scusa, ho sbagliato cognome.

          • È probabile che non sia clementine Player anche perché sul sito clementine non si cita nulla. Potrebbe anche solo essere un termine simile per nulla legato al Player oppure potrebbe essere una iniziativa cracker. Cmq forse hai ragione e sei stato mosso dal tuo istinto nel capirlo. Vedremo…

          • Stefano

            Tra l’altro ho sbagliato di scrivere il cognome due volte. E’ Gonzalez, a scanso di equivoci.

            Probabilmente sarò stato mosso dall’istinto, che mi ha spinto poi a cercare più a fondo.

            Piccola digressione: il simbolo della clementina è certamente diverso, ma da questa situazione credo sia chiaro perché certe distribuzioni vogliano tutelare il proprio marchio. Prima Ubuntu, poi Fedora (Fedora Utils ora si chiama Fez, per ragioni legali).
            L’equivoco può essere piuttosto facile.

          • Concordo con te

          • lucas

            personalmente un sito senza indicazione di sviluppatori etc è un pessimo sito punto.. non deve neppure andare online.. tra l’altro un progetto serio avrebbe quanto meno modificato gli artwork senza riciclare quelli di pear os.. inoltre in molti punti del sito se clicchi in alcuni punti compare la pagine della piattaforma che credo sia stata usata per creare questo sito.. oltretutto manco sono stati capaci di inserire immagini delle stesse dimensioni nelle slide.. cose che dire da dilettanti è poco.. tra l’altro nessuna delle loro immagini è a fuoco segno che evidentemente chi le ha preparate gimp, scribus etc non è in grado di usarli a dovere.. e tra l’altro persino i post su g+ sono sgrammaticati.. ho detto tutto

  • DottorGab

    Secondo me è una cosa positiva. Prima di darmi del fan boy preciso che uso Arch. La grafica del Mac o meglio il sistema operativo è veramente uno spettacolo per l’integrazione, ogni cosa è posizionata nel posto giusto e nel modo giusto, poi ovvio che a tutti non può piacere. Se Clementine OS applicasse modifiche del tipo: un rilascio a LTS quindi con dei repo propri senza dover spendere risorse per distribuzioni alternative di nulla tra loro e cambiasse le icone in modo da renderle non più “l’apple dei poveri” (le icone di Elementary secondo me sono le migliori, senza fronzoli e pulite) perché è troppo imbarazzante vedere una pera stile Apple, può diventare un progetto veramente interessante e originale

    • DottorGab

      Ovviamente mi riferisco solo a modifiche per sopra il cofano, devo ache risolvere i problemi con le GTK e Qt, il sistema di aggiornamenti etc

  • FirasH

    Non riesco a capire la mania di creare una distro alla settimana. Dovrebbero esistere 10 distro ben fatte, ben testate, ben tradotte. Stesso discorso per le applicazioni: chi che usa Kaffeine quando esiste VLC? Chi usa Konqueror quando esiste Firefox? Gli sforzi dovrebbero essere su pochi ma validi progetti che alla fine sono quelli che invogliano gli utenti a migrare a Linux.
    P.S. Se vuoi un Mac lo compri…

    • DaXiong

      l’ultima tua riga fa cadere tutto il resto del tuo concetto

      • FirasH

        Perchè? Se vuoi un Mac lo vai a rubare?

        • Gunnar

          trovando un buon ricettatore che me lo paga bene… XD

    • Pear non è un mac…

      • FirasH

        Quando mai ho detto che Pear OS è un Mac?

        • Hai scritto: P.S. Se vuoi un Mac lo compri…
          Pensi che parlavi di altro?

          • FirasH

            Non perdo neanche tempo a risponderti…

          • I non lo fare

    • leonardo

      io uso kaffeine per vedere e registrare la tv.
      comunque il ‘mac’ sarebbe la machina 😉

      • FirasH

        Ciao leonardo!
        Sono contento che usi Kaffeine e ne sei soddisfatto, ma a parte l’esempio, il concetto che voglio esprimere è che sviluppare 20 programmi che fanno la stessa cosa e quindi reinventare la ruota ogni volta costa un sacco di tempo e risorse.
        Migliorare/Partecipare sono parole fondamentali che dovrebbero avere un peso maggiore nel mondo open (invece di forkare, si possono proporre idee). I programmi più professionali che esistono per Linux sono tutti progetti di lunga data e tutto sommato hanno ancora molto da migliorare (es: Inkscape, KDE, LibreOffice, Scribus, ecc.)

    • SalvaJu29ro

      Facciamo pure una distro per ogni DE, io la penso così anche se poco “open source”

      • io terrei solo le distro madri così come sono e un paio di derivate (delle distro madri, e non derivate di derivate) AL MASSIMO per ogni distro madre, e in queste derivate al posto di creare ubuntu, xubuntu, kubuntu, ecc… creare un unica distro che in e in fase di download scegli cosa scaricare.

        ad esempio mettiamo che come derivate di debian ci siano solo mint e ubuntu, non dovrebbero più esistere ubuntu kubuntu xubuntu lubuntu ecc… ma nel sito di ubuntu trovi ubuntu unity, ubuntu kde, ubuntu xfce, ecc… con relativi screenshot e requisiti minimi.

        in questo modo non sarebbe dispersivo perchè l’utente inesperto guarda i requisiti minimi e le immagini per scegliere la versione che più gli piace, e allo stesso tempo non ci sarebbero più 10000 distribuzioni identiche tranne che per DE temi e software preinstallato.

        però questa cosa è impossibile perchè va contro la filosofia opensource.

        però anche questi sviluppatori un po di buon senso dovrebbero averlo basta creare l’ennesima derivata ubuntu.

        poi benvengano distribuzioni come elementaryOS che innovano e introducono software dando anche un buon contributo alla comunità però tantissime distribuzioni sono inutilissime

  • ange98

    E dopo aver letto questa notizia sono ancora più felice di non aver scelto Clementine come player per KDE ma Amarok

    • Kernelio Linusso

      e vorei anche vedere: paragoni amarock che resta uno dei migliori player in assoluto (anche paragonato ai concorrenti su piattaforme non linux) con quella porcheria di clementine (capirei rhytmbox o banshee, ma clementine…daiii)

      • Dario Grillo

        Perchè lo reputi una schifezza?? secondo me è un buono player, con un’interfaccia molto semplice, anche se potrebbero migliorare il consumo di risorse e la velocità di avvio del programma.
        PS. uso anch’io Amarok come player di default su KDE

        • Kernelio Linusso

          Dario, ti sei auto-risposto con “anche se potrebbero migliorare il consumo di risorse e la velocità di avvio del programma.”. Clemenine è l’ennesimo clone di cui non sentivo la mancanza, sil mondo open sta degenerando in troppi progetti fotocopia che portano via sviluppatori e conseguenti migliorie ai progetti più maturi. La libertà è bella ma la frammentazione è il male che rende linux ed i suoi software in un qualcosa di nicchia.

          • Dario Grillo

            Però non ti sembra esagerato ritenerlo una “schifezza” a me romperebbe non poco sentir dire che il mio progetto è ritenuto una “schifezza” anche se si trattasse dell’ennesimo player musicale, come già detto più volte in questo sito, ognuno nel suo tempo libero e con le proprie capacità ci fa quello che vuole (in ogni caso non è detto che questi sviluppatori avrebbero contribuito a migliorare amarok o qualche altro progetto), e poi clementine come ho già detto in un commento qui sopra è ispirato a livello di interfaccia ad amarok 1.x, evidentemente a qualcuno non piace il nuovo amarok 2.x e preferisce usare clementine che ha un’interfaccia più semplice, io stesso reputo l’interfaccia di amarok 2.x un pò confusionaria, anche se lo preferisco per funzionalità ed integrazione.
            PS. anche amarok è pesante come programma.
            PPS. in linea generale comunque sono d’accordo con te, se c’è un progetto interessante preferisco migliorare quello piuttosto che crearne uno identico ma mio, purtroppo o per fortuna la libertà è anche questa e preferisco avere l’ennesimo fork dell’ennesima distro, player, DE piuttosto che vedermi tolta questa libertà.

        • TopoRuggente

          Se lo usi in KDE, provali sotto Windows e sappimi dire.

          Amarok usa buona parte delle librerie audio di KDE, da cui non può essere separato.
          Clementine è stato scritto per essere multipiattaforma, buona parte delle routine ha dovuto essere riscritta

          Amarok non è un player, é il player di KDE .

          • Dario Grillo

            Appunto, Amarok è il player di KDE, il mio DE preferito a livello di integrazione non ha eguali, personalmente preferisco music player più semplici e leggeri, ad esempio in ambiete GTK+ uso audacious o deadbeef, su windows foobar 2000, su KDE non ho trovato un software di questo tipo, di conseguenza se proprio devo usare un player pesante e “complesso” almeno vado sul migliore XD

      • Hombre Maledicto

        Clementine è ispirato alla versione KDE3 di amarok, sapevi?

        • Dario Grillo

          Owned, nel sito ufficiale si legge: Un riproduttore musicale multipiattaforma ispirato ad Amarok 1.4

        • Kernelio Linusso

          ispirato != migliore
          sarà anche “ispirato”, ma sempre peggiore dell’originale resta, e comunque è “ispirato” alla versione 1.x di amarock, ce ne vuole per “ispirarlo” alla 2.x…

          • pj

            il bello dell’open source!!! anche nei commenti si prende quello che conviene, il resto si scarta. clementine player non è nativo KDE, è basato su una vecchia versione di amarok, non mi scandalizza che messo a confronto con amarok su kde sia più lento, ma la vogliamo fare sta prova su gnome oppure su xfce e vedere se i conti tornano … giusto per continuare, prova ad usare rhythmbox senza libreria musicale bella e pronta (stesso discorso dicasi per banshee), semplicemente con un browser file e fammi sapere, per il resto de gustibus, ognuno ha le sue opinioni. che non ti piaccia è evidente, ma affermare che è una schifezza non è che sia così “obiettivo”.

          • Hombre Maledicto

            Tecnicamente non dovrebbe essere che un porting alle Qt4 (poi col tempo saranno occorsi cambiamenti, aggiunte/rimozioni).
            Questione di gusti. Io per esempio non uso nessuno dei due, bensì MPD + una GUI in Qt scritta da un amico.

            Tra l’altro, Kernelio, si chiama Amarok non amarock!!

          • Kernelio Linusso

            chiedo scusa, mi è scappata una “c”

      • Franz H. Blake

        Perché c’è ancora qualche essere umano in grado di utilizzare Rhythmbox? Clementine non è paragonabile a una roba come Rhythmbox, è la stessa differenza che passa tra un 386 e un i7..

      • Damian er

        Amico mio e meglio che usi Winzozz XP col Winamp tu,perche del linux non capisci una mazza 😉

        • Kernelio Linusso

          mi consolo pensando che tu non capisci una mazza di italiano che è un pelo più grave

      • ge+

        io mi sto trovando benissimo con guayadeque. ha tutto quello che serve ed è molto adattabile ad ogni esigenza.

        se non lo avete mai provato, dateli una possibilità e non ve ne pentirete

      • an00bii

        Clementine su Windows e Linux è a mio avviso, il miglior player multimediale mai provato.
        E io sono pure arrivato da Amarok.
        Ricordo che l’introduzione di Clementine come default in Mandriva mi aveva fatto pure girare gli ammenicoli, avevo protestato su forum e NG per la scelta.

        Ma da allora me ne sono innamorato: multipiattaforma, funzionale, addon inutilissime e gradevoli, controllabile via android e via wiimote. Uno dei pochi fork con un senso.

    • Sabbath

      Io amo qmmp!

      • ange98

        Sebbene uso Amarok, il mio preferito rimarrà per sempre ncmpcpp *.*

        • Gunnar

          cioè ¨Nessuno Come Me Può Cogliere Pere Pescando¨?

          • ange98

            ncmpcpp è molto comodo e completo come player, ma avendo da poco reinstallato il SO, ho perso la versione che avevo compilato e le conf, perciò stavolta ho optato per Amarok in quanto una volta avviato basta dirgli dov’è la musica, senza conf strane 😉

  • cosmon560

    Perdonatemi. Ma Pear OS 8 non era basata su Ubuntu 13.04?
    Non dovrebbe essere finito completamente il supporto?

  • TopoRuggente

    A parte il nome non credo che abbiano nulla in comune Clementine OS e Clementine player.

    1) Dietro il player esistono 3 programmatori e una community, non una azienda.
    2) Manca completamente la logica.
    Compro un progetto opensource per cambiargli nome rilasciarlo opensource nuovamente??? Faccio un fork e saluti e baci.
    Infatti leggendo nell’about
    “Pear Linux was a French distribution. It was shut down because it was
    sold to a unknown company. It was created by David Tavares, Deux-Sèvres
    (79), France.”
    Clementine OS é un fork di Pear scollegato dalla ditta che ne ha comprato il progetto, il fork si basa sulla versione 8, ultima rilasciata da Tavares.

    • lucas

      concordo non c’entra nulla con il team di clementine music player.. se fosse stato quello il caso sicuro lo avrebbero annunciato sul loro sito e avrebbero reso la connessione palese sfruttando il marchio forte del player anche qui.. secondo me è sempre tavares che sta cercando di generare un po’ di hype per un nuova “pear os” magari con un noma diverso visto che lui come persona e la sua distribuzione oramai avevano una reputazione pessima in tutto il “mondo linux”

      • TopoRuggente

        Ci mettiamo a fare una nuova distro BananOS !!!

        • maldestro

          Esiste già.
          È il codename di Mac OS X, il primo sistema operativo che punta a metterlo dentro l’ iCulo degli utenti.

      • booox

        Avete ragione. Per avere conferma basta leggere la pagina g+ di Brenden Gonzalez dove dice che non ha comprato PearOS, lo ha fatto una compagnia che ha smesso lo sviluppo, per questo Clementine non ha i servizi cloud di Pear, che probabilmente è quello che la compagnia ha acquistato. Clementine OS è solo un fork, e da quello che vedo dal sito, se Pear era orrendo, adesso è ancora peggio. Il nome Clementine è stato scelto ovviamente per attirare l’attenzione e da qualche parte nel sito di Clementine OS avevo anche letto che probabilmente verrà cambiato. Leggendo questo articolo sembra evidente che sia riuscito ad attirare l’attenzione.

  • Hombre Maledicto

    Eccetto il nome, Clementine, non capisco il nesso fatto col mediaplayer negli altri commenti. Parliamo di un player KDE e di un desktop GTK based ispirato ad OSX.
    Hanno semplicemente scelto il nome di un frutto, per mantenere il legame con Pear – nome (e logo) che scimmiottava la Apple.
    Clementine perlomeno suona meglio. Scusate il gioco di parole, assolutamente non intenzionale 😛

    • Gustavo

      Clementine Os è palesemente migliore rispetto a Pear Os perché sicuramente contiene più vitamina C..

      • Hombre Maledicto

        La vitamina C fa bene, ma la C++ è ancora meglio 😉

        • DottorGab

          Sei proprio oggettivo in quest’analisi!!!

    • bueomarso

      minkia o tu sei un genio o qui c’è un cojone che per far notizia scrive monate…

      • Hombre Maledicto

        Entrambe. Il blog si basa su questo.
        Pare – comunque – che a molta gente non fossero chiari certi aspetti che ho voluto chiarire nel mio commento. Spero di essere perdonato, se quindi sono voluto intervenire a mettere un po’ di chiarezza in questo mare di m3rda 😉

      • Stefano

        Tempo fa, si parlava di Budgie Desktop, un DE creato da Ikey Doherty (ex SolusOS – ora dipendente Intel) per suo sfizio, al fine di mostrare come è possibile ricreare un ambiente desktop “classico” in GTK3 senza la necessità di fare l’ennesimo fork di GNOME3 (come Cinnamon), ma, anzi, sfruttando i suoi componenti.

        Qui si è insistito a spacciarlo come ennesimo fork, tanto da smuovere lo stesso Ikey Doherty a scrivere “To whomever owns lffl(dot)org, Budgie Desktop is not a fork. That’s the whole point.
        In light of this..”, linkando il commit al progetto: “Add the all too obvious disclaimer.”

        Non so se il comportamento sia dovuto a errori o meno, di certo in entrambi i casi il risultato è lo stesso. A ognuno è data la coscienza di agire di conseguenza.

  • insomma si può dire, che la mister x, che tutti pensavano chiamarsi Apple si è trasformata in Clementine… certo adesso vorrei proprio vedere se con le nuove risorse e con le nuove strategie di sviluppo, sto Clementine OS sarà ancor più amato di Pear OS e vediamo se non si rimpiangerà il vecchio progetto..

    • TopoRuggente

      No Clementine ha fatto il fork della versione di Pear Os 8, mantenendolo opensource, la ditta che ha comprato Pear Os dubito abbia le stesse intenzioni.

      • ge+

        a questo punto non ho idea di chi abbia comprato pearos… inizio a pensare che sia stata apple per distruggere la concorrenza…;-)

        • Per ora Linux non rappresenta ancora una minaccia per la Apple, è lo dico con dispiacere.
          Da utente Linux e avendo iPhone e iPad mi sono ripromesso di non comprare più nulla della Apple finchè iTunes non girerà sul pinguino (e mi sono pure preso la soddisfazione di comunicarlo alla Apple stessa anche se non credo che ciò porti a qualcosa di buono)…

          • @max68:disqus sono stra d’accordo con te, che linux non rappresenta nessuna minaccia, ne per la Apple e tanto meno per la Microsoft… forse e dico forse, potrebbe diventare una micia, se il progetto dello smartphone canonical va in porto e verrà commercializzato… fino ad allora, penso che tutti faranno sogni tranquilli e rilassanti e senza aver paura di nessun Linux….

            ps: per la cronaca e per chi leggera questo commento, utilizzo linux dal 2002 Knoppix e utilizzo in modo intensivo Ubuntu dalla sua prima release 4.04 (2004)… tanto per non veder commenti di tipo ecco il fanboy della mela o della finestra….

        • @ge+ =)) =)) questa è una di quelle idee pazze, non può essere che un colosso, vada a sporcarsi le mani con un progettino, che di per se non crea danni, neanche se lo pagassero… sicuramente, chi ha comprato PearOS e dal modo di agire, ha si avuto l’intenzione di togliere di mezzo un rivale, ma si è anche aperta la strada per un eventuale progetto dedicato ai tablet e smartphone… quindi, io vedrei molto più una canonical, capace di fare un tale investimento e adottare una tale strategia… 😉

          • freestyle72

            io invece avevo pensato a Samsung! l’ennesimo sgarbo fatto ad Apple!

          • @freestyle72:disqus se fosse la Samsung sarebbe veramente da ridere… ti immagini un galaxy tab limited edition con pear os =)) =)) roba da far invidia alla apple =)) =))

      • @TopoRuggente:disqus non so se te ne sei accorto, ma gran parte del mio commento è ironico… la cosa che invece è vera e la penso di cuore è il fatto, che mi auguro che questo nuovo progetto sia all’altezza e amato come lo è stato PearOS. non ci resta che aspettare e vedere come si evolvono le cose…

  • Salvatore Gnecchi

    Clementine OS. Un nuovo punto di inizio. Nuovo website. Seconda slide: nella finestra c’è scritto Pear OS. Bene. Iniziamo bene 😀

    Oh, mi ero perso il “(Formally known as Pear OS)”

    Pear OS, per gli amici Mimmo.

  • EliaBaragiola

    Clementine OS è un semplice fork di pear OS ecco cosa c’è scritto nel loro g+,
    attendiamo ancora per capire la vera azienda che ha acquistato Pear OS
    Mi presento
    Clementine OS is a fork of the extremely popular and discontinued Pear OS.

  • Il giorno che Linux sarà compatibile davvero con un device apple allora ci sarà il salto di qualità definitivo, purtroppo pear o clementine la problematica iPhone iPad rimane…

    • pj

      esiste un mondo al di fuori di “apple” non finisce nell’Ipod che puoi collegare solo al pc con cui è sincronizzata la libreria, se fosse riconoscibile come un qualunque device generico come la stragrande maggioranza dei lettori mp3 il problema non sussisterebbe, quindi se apple ha deciso di creare un prodotto “esclusivo” sono problemi di chi ha l’Ipod, non del resto del mondo

      • La mia non era una critica verso Linux ma verso la Apple, il discorso di base è che (senza essere un fan boy si intende) se la Apple si aprisse a Linux chi ne beneficerebbe di più sarebbe Linux perchè avrebbe un potenziale di utenti enorme.
        Io purtroppo devo usare windows in virtualbox esclusivamente per usare iTunes e la cosa mi scoccia parecchio perchè vorrei liberarmi del tutto da “Winzozz”…

        • pj

          capisco il tuo problema, ma sai benissimo che apple ha costruito la sua fortuna proprio per la sua esclusività, e non credo che sia un’ipotesi probabile che cambi direzione. hai provato exaile??? io non uso device apple quindi non mi sono mai posto il problema.

          • Non l’ho provato ma so già per certo che non andrà in quanto con iOS 7 ha praticamente bloccato ogni tipo di comunicazione tra il device apple e linux…

  • Digi

    Solo a me reindirizza qui per la home di http://clementineos.hj.cx/?
    http://www.hourb.com/blog/

  • Kraig

    nun se stà a capì chiu nenti… :S

  • ge+

    Ho letto fino ad ora tanti commenti su PearOS.

    Secondo me, piuttosto che giudicare quello che è, bisogna valutare il suo obiettivo: dimostrare che Linux può fare tutto ciò che fa un Mac ed anche di più.

    A me non piacciono i mac, ma apprezzo l’obiettivo di PearOs, vedo che molti lo apprezzano come sistema e ci si trovano bene, quindi non posso che essere contento che il progetto continui

    • lolol

      Quello mi sembra più il fine di elementary OS, il fine di Pear era far soldi. Tavares (creatore di Pear) vedendo l’interesse che elementary aveva suscitato quando non era ancora in beta, e, vedendo che la versione finale di elementary avrebbe richiesto ancora molto tempo ad arrivare, decise di rilasciare la maggior parte dei progetti elementary instabili in PearOS, cercando così di prendersi parte di quell’attenzione. PearOS è chiaramente un nome scelto per attirare l’attenzione (così come Clementine, visto che il team Clementine non centra), così come le icone, il tema e il wallpaper uguali al Mac. Se uno vuole creare un progetto serio non crea una copia cinese del Mac in questo modo, perchè sa che a lungo termine così verrà considerata. Dopo il rilascio di Pear, Tavares ha iniziato con il merchandising, i servizi a pagamento, e infine ha venduto il suo amato progetto a una compagnia che da quello che si dice non continuerà a svilupparlo.
      Ora questo non è vietato, ma non parlatemi di nobili fini o altro.
      Per l’ultima volta, di Tavares in Pear c’era ben poco: ha preso software creato da altri, soprattutto da elementary, e lo ha rinominato, spacciandolo spesso come proprio e non rispettando i suoi creatori. Questa è storia.
      Infine, Clementine OS mi sembra ancora peggio: un goffo tentativo da parte di un utente di resuscitare un morto (sito pessimo, mancano risorse, servizi cloud), almeno però pare? che lo faccia per continuare Pear e non per i soldi. Se lo zombie di Pear non sparirà in due settimane, mi auguro almeno che si porti maggior rispetto nei confronti degli sviluppatori elementary che hanno speso molto tempo a creare codice.

      • ge+

        non sto parlando di plagi e di sviluppi (ne so poco e non mi riguardano) ma dell’intento generale della distro: prendere per il c*lo il mac, dimostrando quante infinite possibilità di personalizzazione ed usei può avere un OS Linux (in questo caso fare le stesse cose di un Mac esattamente come le fa un Mac).
        Il fatto che pearos sia un plagio di elementary non era ilmpunto del discorso

        • lolol

          Lo so, l’intento generale della distro è nella prima parte: i soldi; dopo mi sono lasciato andare e ho fatto un discorso generale. L’intento che dici tu, se proprio lo vuoi vedere, in questo caso lo chiamerei piuttosto un effetto.

    • Gio

      il punto non è quello che puo fare linux rispetto a mac osx, perchè altrimenti rispetto a windows sarebbero cmq inferiore…ma come usi macosx rispetto a linux, e lo usi meglio pur avendo la stabilità di unix.

  • solo me non funziona il collegamento alla home di clementineos?

  • MaxCaruso

    Secondo me é solo una presa per il culo “quasi” ben orchestrata…

    Mah….
    Guardate il profilo Google+…

    Mi sa tanto che Brenden Gonzalez, s’é divertito un pochino…

    e questo é il suo compagno di merende….
    Ivan Matias Suarez

    Nella sezione About spiegano velatamente di cosa si tratta.

    Aspettano che esca Ubuntu 14.04 e lo cammuffano da Clementine OS

  • Gio

    per me rimane un osx per poveri…un ubuntu con tema osx, lo avevo sul mio vecchio pc ed era bello da vedere.

  • Guest

    Come mai non

  • Dario l

    Come mai non si apre la pagine di clementine os?

  • Andrea Jörmungandr

    Confermo… il sito di Clementine OS è sparito dal web… Che fosse tutta una burla per avere pubblicità?

  • lolol

    Ora che questa pagliacciata sembra finita vorrei invitare chi gestisce questo sito a una maggiore attenzione nel diffondere certe notizie, soprattutto se verificabili in 5 minuti attraverso i link forniti nell’articolo stesso.
    Se tutto ciò fosse stato soltanto un tentativo di phishing o se le iso avessero contenuto codice malevolo non credo che sarebbe stato piacevole per le persone più inesperte che seguono il sito.
    Gestire un blog, soprattutto quando diventa abbastanza seguito, richiede anche una certa attenzione.
    Poi, gli errori capitano, tuttavia in questo caso a più di un utente sono bastati pochi minuti nella homepage del progetto per capire di cosa si trattava e che la maggior parte delle informazioni contenute nell’articolo sono errate

  • lolol

    Ultima osservazione su Pear e chiudo. Se ne parla anche nell’articolo della versione per Microsoft Surface. Siamo sicuri che Tavares volesse veramente fare ciò? che ne avesse le risorse? Intanto ha raccolto soldi per quel porting, anche se pochi, visto che tutti questi utenti non li aveva, e ha raccolto anche i soldi di quei pochi utenti che con donazioni e merchandising volevano supportare la crescita del progetto. Grosse spese e tanto tempo perso Tavares non li avuti visto che ha rinominato programmi di altri. Ora dove sono quei soldi? Poi all’improvviso vende a una compagnia segreta, che non si sa cosa abbia comprato, dato che sembra che lo sviluppo non verrà continuato. Secondo me è una bella uscita di scena e non c’è nessuna compagnia.
    Io vi consiglio di lasciare perdere Pear e gli altri frutti, e provare elementary Isis quando uscirà quest’estate.

  • Andrea Di Pasquale

    Bella ca**ata hanno fatto questi qui. Comunque in qualsiasi caso, se volessi continuare a usare questa distro fino al rilascio di Elementary iris – (la versione di ora mi fà i capricci, non mi riconosce il touchpad) – aggiorno il kernel all’ultima versione e dovrei essere a posto no? chiedo un’umile consiglio, grazie

    • lolol

      Se uno ha problemi può anche provare ad aggiornare il kernel, se uno non li ha è meglio di no. E’ meglio tenersi il kernel cha arriva con gli aggiornamenti e fare l’upgrade della distro quando disponibile. In effetti, elementary luna è un pò vecchia perchè basata su Ubuntu 12.04, ma ora rilasceranno rapidamente perchè hanno già scritto le fondamenta della distro. Isis dovrebbe uscire quest’estate e penso sarà grandiosa.

  • E’ sparito il sito http://clementineos.hj.cx/ da qualche giorno… peccato se dovesse rivelarsi una bufala. Credo che adeguatamente sviluppato possa acquisisre una sua personalità. Speriamo non sia una bufala sto ClementineOS

  • Kraig

    ancora discutete di questa distro fantasma?!

  • Kiappariellos

    bella distro peccato che non e’ piu’ aggiornata, consuma poche risorse e d e’ veloce…

  • an00bii

    Ecco uno che ha fatto i soldi con Linux.
    La verità è che sbagliamo
    noi come community a entusiasmarci per le derivate Ubuntu senz’anima ma
    con una bella interfaccia grafica.
    Questi progetti interamente dipendenti dal lavoro di altri (ElementaryOS in questo caso) o dipendenti dai cicli di sviluppo della distro da cui prendono ispirazione, non decollano mai. Prendono dal pinguino solo la
    caratteristica peggiore (essere inetto al volo), e non vanno lontano
    perché per farsi un’userbase solida che faccia da community bisogna
    offrire qualcosa in più di un tema eyecandy, e bisogna durare qualche
    anno in un periodo difficile per la crescita delle installazioni Linux.
    Il problema è che se devo convincere qualcuno a usare Linux, oltre a consigliare una distro sulla base dell’interfaccia, serve anche che sia stabile, semplice, versatile e soprattutto aggiornata e mantenuta.

    • Hilemec

      Io nel mio piccolo, sto offrendo assistenza sistemistica per PC, convinco chi me lo lascia per un tuning di winzozz, a salvare tutti i dati, formattare e installare una bella distro in base all’utilizzo che ne fa del PC. La mia preferita che consiglio a chi vuole un SO reattivo e che non sia ostico nelle impostazioni, lasciando libere sulo quelle innoque, elementary OS luna. Chi ha fatto la scelta è rimasto sbalordito dicendomi: “ma questo è linux? figata !”

  • Davide Cusano

    Perdonate la mia intrusione in questo Topic ormai datato. Premetto che, a causa di un guasto all’ HD del mio macbook pro, sul quale erano installati mac os e ubuntu 13.10, ho sotituito il disco e, ritrovandomi l’iso di pear OS 8 scaricata ho deciso di provarla. Beh, da utente mac, non posso che essere felice di vedere un ambiente molto familiare e, tutto sommato, funzionale. Installa la lingua italiana e tutto fila via tranquillamente. Poi, all’improvviso, una finestrella mi avverte di alcuni update diposnibili e, dopo aver cliccato su aggiorna il sistema, un suono carino, mi avverte che il mio sistema è aggiornato. Il Tempo impiegato per scaricare gli aggiornamenti è durato troppo poco perche fosse realmente vero così, decido di verificare di nuovo se vi siano aggiornamenti disponibili ed ecco che, i sette pacchetti disponibili per l’aggiornamento che, in teoria, avrei dovuto aggiornare prima , erano li in attesa di aggiornamento. Synaptic chiarisce ogni mio dubbio. Ora, al di la, di quelle che possono essere state le intenzioni del creatore di Pear OS l’imaptto che ha su chi viene da mac era più che positivo vista la somiglianza con MacOS stesso. Quindi il target su cui, probabilmente, il suo creatore puntava era proprio quello. Certo ogni distribuzione Linux può essere resa molto simile a Mac OS ma, dal mio punto di vista, chi ha la possibilità di trovarlo bello e pronto non può che far risparmiare del tempo che può essere dedicato ad altro. Trovo poi che alcune utility, tipo MyPear e Clean MyPear fossero molto gradite perchè molto simili a quelle installate nell’OS targato Apple. Per convincermi, dopo aver letto questa discussione, scopro l’esistenza di elementary os e decido di installarla sul mio mac ma, purtroppo, non sono nemmeno riuscito ad avviarla per problemi d’incompatibilità con il sistema EFI. A meno di non provarla su una macchina virtuale, rimarrò con l’amaro in bocca per non poter esprimere un giudizio sulle qualità che questa distro offre. Mi reputo un utente esperto di linux, lo uso da molti anni, ma riuscire a trovare una distribuzione che, oltre ad essere funzionale e ricca di software, sia bella da vedere perchè, non me ne voglia nessuno, l’occhio vuole la sua parte, e Pear OS era riuscita a rendersi molto attraente ai miei. Speriamo che Clementine OS faccia meglio di Pear. Non so se c’entri qualcosa ma, Pear era anche produttrice di computers e, in quel caso, potrebbe essersi rivolta esplicitamente agli acquirenti di quei pc, nella speranza di rendere la loro esperienza linux gradevole. La storia ha voluto che Pear OS morisse è questo è un dato di fatto. Buona distro a tutti.

  • kekko

    io lo vorrei identico a mac non mi interessa la personalizzazione

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