Nuovo aggiornamento per Archlinux Ultimate Install Script utile tool che ci consente di installare Arch Linux su pc, pendrive, VirutalBox ecc.

Archlinux Ultimate Install Script
Arch Linux è una distribuzione che ci consente di creare un sistema operativo ad hoc nel nostro pc partendo da un sistema base dal quale andremo ad installare l’ambiente desktop, applicazioni e tool preferiti. L’installazione di Arch Linux richiede diverse operazioni a riga di comando che possono riscontrare delle difficoltà soprattutto a nuovi utenti. Per facilitare l’installazione di Arch Linux sono approdate molte derivate oppure tool in grado di facilitarci queste operazioni come ad esempio Archlinux Ultimate Install Script. Archlinux Ultimate Install Script è un tool che punta a facilitare l’installazione di Arch Linux attraverso alcuni semplici passaggi e script di configurazione. Grazie ad Archlinux Ultimate Install Script potremo installare facilmente Arch Linux nel nostro pc, pendrive o Virtualbox partendo sempre dall’installer o da una derivata come ad esempio Manjaro o Bridge Linux.

Quello che dobbiamo fare è semplicemente avviare l’installer di Arch Linux o una derivata e avviare lo script da li potremo impostare la keyboard, mirror, gestire la partizione, installare il sistema base ecc il tutto senza dover seguire guide o altro. Gli sviluppatori di Archlinux Ultimate Install Script hanno introdotto diverse migliorie negli ultimi aggiornamenti del progetto, tra gli ambienti desktop supportati troviamo Gnome, KDE, Cinnamon, E17, FluxBox, LXDE, OpenBox, XFCE e breve dovrebbe approdare anche Mate visto il recente arrivo nei repository ufficiali, è disponibile anche la sezione dedicata ai Developement tools  che consente di installare Vim, Emacs, Eclipse, ecc e la sezione dedicata ai Games, Font e Web Server.

Semplice e funzionale, Archlinux Ultimate Install Script può essere d’aiuto ai tanti nuovi utenti che vogliono avvicinarsi ad Arch Linux. Per avviare / utilizzare Archlinux Ultimate Install Script  basta utilizzare l’installer di Arch Linux o meglio ancora una derivata come Manjaro o Bridge Linux che ci consentono di accedere ad internet facilmente senza dover operare da riga di comando.

Una volta avviato l’installer o derivate e connessi ad internet basta avviare il terminare e dare sudo -s per accedere ai permessi di root e digitare:

pacman -Syy
pacman -S git
git clone git://github.com/helmuthdu/aui

e avviare Archlinux Ultimate Install Script digitando

cd /aui
./aui

e avremo Archlinux Ultimate Install Script basta seguire tutte le operazioni ed al termine avremo installato Arch Linux sul nostro pc.

Home Archlinux Ultimate Install Script

  • Salvatore @ddé

    Qualcuno ha mai completato una installazione con questo script?

  • il niubbo manjaro

    Dato che in meno di una settimana ho completamente sputt… Manjaro (credo di aver inserito i repo di Arch su Manjaro, ma potrei sbagliarmi) è giunto il momento di provare Arch. Vediamo quanto dura.

    • TopoRuggente

      Il mio primo anno di Linux ho reinstallato Slackware talmente tante volte che riuscivo a farlo senza leggere lo schermo.

      • il niubbo Manjaro

        vedi, il fatto è che quando installo (Ubuntu, Antergos, Mint, Manjaro) va tutto benone, per i primi 1-2 giorni. Poi mi viene la scimmia di aggiungere SW, DE, repo e software sperimentale e … il sistema va a ramengo nel giro di poco tempo. Alè, continuerò a farmi male!

        • ge+

          quelle che hai elencato sono cose che sputt*nerebbero anche una Debian stable!
          Ti do un consiglio: reinstallati Manjaro (o mint, arch o quello che vuoi tu) e le prove con software/repo instabili falle prima su un sistema virtuale con virtualbox, testale per una settimanetta e poi se ti sembrano vadano bene applicale anche alla distro che usi.

          • ge+

            comunque, per avere un sistema bello stabile, qualche volta è meglio avere meno fretta di aggiornare all’ultima versione, e tenere del software più rodato e sicuro (ti ricordo che su arch linux qualche volta sono necessari dei downgrade)

          • il niubbo Manjaro

            Lo so, grazie a tutti per gli aiuti, ma purtroppo quando vedo nuove minchiate, programmini sperimentali, add on, DE prototipo etc etc io non resisto, DEVO installarli. Non sapete se c’è una comunità di recupero per chi ha il mio problema?
            Cmq scherzi a parte Manjaro è ottima, reattiva e ha un sacco di software, la voglio usare come testa di ponte per approdare a Arch.

          • Jack O’Malley

            L’unica che conosco non e’ proprio una comunita’, ma una setta ed ha sede in California, piu’ precisamente a Cupertino.
            Attenzione pero’ che rischi alcuni effetti collaterali tipo la “paraocchite” o la “sindrome da tre giorni di fila per cerebro-deficienza” e a volte nei casi piu’ acuti anche la mania del 64 GB a tutti i costi.

            LOL lol LOL

          • il niubbo Manjaro

            ROTFL
            😉

          • ~Vnbsgn

            Di cosa staresti parlando scusa?

          • ge+

            se proprio vuoi testare software sperimentale direttamente sulla tiua distro,ti consiglio di usare Systemback, trovi l’articolo qui su lffl:

            “Systemback è un’utile applicazione che ci consente di effettuare il
            backup e ripristino completo del nostro intero sistema operativo con
            diverse funzionalità compresa anche la creazione di una live
            installabile.”

          • Gerry

            Per quelli come te esiste Virtualbox. Ti fai un’installazione virtualizzata pulita, poi la cloni e la massacri come vuoi. Quando l’hai sputtanata abbastanza, la cancelli e ripristini un altro clone pulito. E ricominci.

          • TopoRuggente

            Non so tu, ma l’ultimo downgrade necesssario per me è stato metà 2013 (gnome-tweak-tool non mostrava un campo), quello prima credo fosse nel 2011.

          • ge+

            dipende ovviamente dai pacchetti installati, ed infatti ho detto qualche volta.
            Il problema alle volte non è il downgrade in se, ma capire, nel caso di eventuali (ed a sentire gli utenti navigati di arch linux, sempre sporadici) malfunzionamenti, su quale pacchetto bisogna effettuare il downgrade, e questa è una cosa che può fare più facilmente un utente esperto.

            Io per il pc di casa preferisco non rischiare, ed utilizzare distro (nel mio caso ho scelto Manjaro) che magari sacrifichino un pò la celerità degli aggiornamenti (non di tanto, comunque, visto che in media ogni 10 gg ci sono gli aggiornamenti del ramo stable) ma che collaudino per più tempo i pacchetti.
            Per il medesimo motivo, ho scelto per ora di rimanere al kernel 3.10 LTS, nonostante le migliorie delle versini successive mi allettino non poco

          • TopoRuggente

            Ho 3 pc con Arch e un server
            I 3 pc usano gnome-shell, KDE e E18 un de per pc.

            Il server monta tutto il supporto samba, owncloud e xbmc.

            Il downgrade è talmente un evento raro, che nemmeno ricordo la procedura, dovrei cercare in internet avendolo fatto 2 volte in 3 anni.

          • ~Smlb

            A casa da me usano tutti Arch e il mio server girava su Arch e non ho mai dovuto effettuare downgrade o interventi manuali.

          • ~Vnbsgn

            Downgrade su arch? Non so nemmeno di cosa tu stia parlando. Per mia fortuna non ne ho mai dovuto fare uno.

        • Jack O’Malley

          Installati una Manjaro col DE che preferisci e lasciala come OS stabile senza farci esperimenti e quelli falli su una partizione a parte installando Manjaro o la distro che vuoi provare, o al limite VB.

  • Anonimo

    Utilizzo da mesi Manjaro con grande soddisfazione senza mai aver trovato difficoltà o problemi, nonostante io utilizzi i repository testing “perennemente” e unstable “occasionalmente”.
    Nei prossimi giorni proverò ad usare questo script da ISO Arch Linux per sperimentare se funziona e porta a termine l’intera installazione.
    Porgo seri dubbi invece, utilizzando /ais (avendolo provato poco tempo fa), “che installa Arch, ma in modo incompleto” e generando diversi errori, soprattutto al momento di caricare Grub2 (in pratica al termine dell’installazione di base della distro), risultato…tutto da rifare.

  • alex

    Ma lo script aui si usa dopo ais? o il primo esegue direttamente prima il secondo

    • Anonimo

      Parti da subito con /aui e lascia da parte /ais (che installa solo il sistema di base, quindi accessibile da terminale), segui tutte le istruzioni indicando le fasi di avanzamento con i suggerimenti dettati dalle varie numerazioni e domande fatte per ogni operazione.

      • alex

        perfetto, grazie.
        Ora per installare Arch (con Gnome) ho tre possibilità: questo script, Antergos o Manjaro… devo capire con quale metodo si hanno meno rogne da sistemare alla fine.

        • Jack O’Malley

          Sono un Manjaro fanboy, quindi… la terza che hai detto!! 🙂

          • ~Vnbsgn

            E non ti vergogni nemmeno a dirlo?

          • Jack O’Malley

            Manco un pochino.

        • ge+

          allora: sconsiglio categoricamente Antergos: io lo installai con XFCE, ed all login LXDM non caricava la sessione di XFCE.Ho dovuto accedere da terminale e reinstallare prima lxdm poi tutto xfce a mano. Poi alcuni software, nel mio caso desmume e gnash, non andavano perchè erano compatibili con versioni meno aggiornate di alcune librerie (non ricordo più quali!)
          Con Manjaro mai alcun problema, invece (lo sto usando ora con XFCE). Ti consiglio Manjaro NET+Gnome, anche se tra poco esce l’aggiornamento 0.8.9, quindi magari prova prima quello, pare che la spin con gnome sia stata migliorata

          • alex

            Peccato, altri di Antergos ne parlavano bene.
            Riproverò Manjaro, magari installandola prima in un vecchio pc.

        • TopoRuggente

          Installare arch e dopo lanciare
          sudo pacman -Syu xorg-server xf86-video-driverschedavideo gnome

          Anche questo funziona.

          • alex

            Giusto, questa la intendevo con la prima possibilità, se lo script funziona bene. Per me non c’è molta differenza tra seguire una guida a mo di pappagallo o una procedura guidata attraverso lo script, che non penso faccia comunque tutto lei ma lasci invece a me le varie decisioni, decisioni per la quali dovrò magari documentarmi durante l’installazione.

        • ~Vnbsgn

          Allora, per installare Arch con quale che sia DE hai solo una possibilità(saggia): installare arch da cli; e un’altra(quella non saggia): usare lo script che non ti fa neanche apprezzare il lavoro che avrai fatto in quanto sentirai di poter dire che quell’Arch lo hai plasmato tu. Le altre due non provare nemmeno a ripetere che sono modi per installare Arch. Quelle sono DERIVATE, non sono Arch.

  • ~Smlb

    Se proprio volete installare Arch lasciate stare le derivate e questi script: c’è un motivo se l’installazione di Arch è affrontata in un determinato modo, ovvero quello di applicare i principi della filosofia KISS che la distro adotta. Inoltre installare Arch seguendo la wiki è anche semplice (relativamente, una base di conoscenze bisogna comunque averla) e se ci dovessero essere problemi durante l’installazione basta chiedere aiuto alla community. E ve lo dice uno che usa Arch da quasi 3 anni: soprattutto nel caso di Arch le derivate sono una scorciatoia verso l’installazione e guarda caso spesso leggo che gli utenti di distro Arch-Based sono soliti distruggere il sistema. Nel mio caso ho dovuto effettuare un intervento manuale solo nel passaggio a systemd e non è vero che il sistema è instabile e che si distrugge ad ogni aggiornamento, bisogna solo fare un po’ più di attenzione e ponderare l’installazione di packages.

    • Nico

      Arch, una volta, aveva un suo tool di installazione, molto simile a quello di Slackware ed era quasi a portata di niubbo. Poi hanno cambiato tutto ed hanno adottato pacstrap e chroot. Secondo me solo per soddisfare l’ego e la vanagloria di chi riesce ad installarla. De gustibus…

      • ~Smlb

        Conosco bene AIF. Sulla vanagloria e l’ego avrei i miei dubbi, pacstrap e chroot sono molto semplici, dai alla fine basta seguire la wiki e in caso di eventuali problemi Google è tuo amico.

        De gustibus non disputandum est — E sono d’accordo, io ho espresso un mio parere, poi ognuno scelga la strada giusta o sbagliata che preferisce.

      • TopoRuggente

        No nessuno ha voluto continuare lo sviluppo del tool, la manutenzione portava via troppo tempo-programmatore.

        Devi tener conto in un sistema totalmente configurabile come Arch il numero di “configurazioni” possibili era enorme.

      • TopoRuggente

        In più se dai una letta prima al wiki ti accorgerai che sfruttando i terminali, mentre configuri parte del sistema ne scarichi un altra.

        Ad esempio finchè configuri il locale, hostname e cose del genere puoi già scaricare Xorg e DE.

        • Nico

          TopoRuggente, la mia prima installazione di Archlinux, risale al 2007. Poi l’ho abbandonata agli inizi del 2011 e l’ho ripresa lo scorso anno, assieme a Manjaro. Ormai non ho più nemmeno bisogno del wiki…;-)

        • ~Smlb

          Si, gestione dell’installazione sulle tty.

          • TopoRuggente

            Esatto, sono talmente abituato che lo facci anche con le installazioni grafiche alle volte.

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