Valve ha avviato la fase Beta del nuovo servizio Steam In-Home che ci consentirà di effettuare lo streaming dei giochi da un PC all’altro.

Valve Steam In-Home
Al Washington State Convention Center di Seattle negli Stati Uniti si sta svolgendo Steam Dev Days evento dedicato agli sviluppatori di Steam e ai progetti dedicati nel quale stanno arrivando interessanti novità riguardanti la piattaforma targa Valve. Dopo alcune news riguardanti Steam Controller, i developer Valve hanno annunciato l’avvio della fase beta per il nuovo Steam-In-Home interessante servizio grazie al quale potremo effettuare lo streaming dei game da tra i vari pc collegati nella nostra rete locale.
Il funzionamento di Steam In-Home è abbastanza semplice e si avvicina molto al concetto di cloud gaming ossia da un pc viene avviato il game il cui segnale audio-video che viene poi trasmesso in streaming nella nostra rete locale cosi da poter accederne da qualsiasi altro dispositivo.

Con Steam-In-Home potremo ad esempio giocare con il nostro netbook datato ai giochi installati in Steam nel pc desktop presente ad esempio in un’altra stanza, sfruttando quindi la potenza di calcolo dell’hardware migliore di quest’ultimo. In futuro potremo quindi giocare ai game installati su una console Steam Machines da tablet, pc Linux, Windows o Mac anche con hardware datato e con poche risorse disponibili giocando quindi “in streaming” all’interno della nostra rete domestica.

Steam-In-Home è ancora in fase di sviluppo, grazie all’avvio della fase Beta (attualmente disponibile solo per gli utenti che hanno richiesto di partecipare ai test del nuovo servizio) arriveranno diverse correzioni e migliorie che renderanno la nuova funzionalità stabile e funzionale.
Per maggiori informazioni su Steam-In-Home consiglio di consultare la pagina dedicata dalla community Steam.

  • sphinx

    Bene però una precisazione: su windows gli aggiornamenti i possono fare a computer avviato e mentre sta lavorando….nel caso serva un riavvio esce un semplice pop-up che chiede se si vuole riavviare subito o più tardi.
    Proprio come su Ubuntu quando compare tra le voci “spegni per completare l’aggiornamento” e l’iconcina dello spegnimento diventa rossa.

  • cioma3

    Io personalmente (oltre a condividere praticamente tutto l’articolo) ho convertito parecchi amici a linux con la scusa del: devo cambiare pc, cosa mi consigli? la risposta ovviemente era ed è: dammi il vecchio che te lo faccio rinascere, fai quello che facevi prima senza spendere il becco di un euro….

    • Pietro Tucci

      Concordo !

    • Lorenzo

      Allora sicuramente non avrai installato gnome 3 o unity!

      • cioma3

        Infatti li odio entrambi :D…. comunque assolutamente xfce o lxde (se è proprio un catorcio)

  • Mettigli unity e vedrai perché ubuntu (che ricordiamolo offre supporto solo su unity) non sfonda… Mettigli kde e vedrai che smadonnerà per cambiare le icone e aggiungere un’icona sul pannello in basso!!!
    Poi senza contare che ti ha detto di fino con la rilevazione dell’hardware, alcune epson sono non un dito al (_!_) ma anche peggio…
    In più aggiungici che l’attività ludica per la signora in questione è solo giocare a carte sul pc… se vuoi continuo… Vogliamo parlare di ad offline, di group policy etc.
    Si magari per l’utente casalingo che deve andare su internet e leggere la posta o scrivere 3 documenti andrà pure bene, ma non è l’unica cosa che si fa da casa… e lo dice un utilizzatore sia di win7 che di mint e arch…

    • Ioma Taani

      Personalmente trovo unity molto comodo (ma qui si va a gusti). Su KDE mi trovo perplesso perché ho sempre usato la funzione [tasto DX -> aggiungi come lanciatore] (ma forse intendi un’altra cosa immagino).

      Infine è OVVIO che una soluzione del genere non va bene per tutti. Si è fatto l’esperimento sull’utenza mediamente comune: internet/ufficio di base/solitario/ed eventualmente musica/film.

    • Ugo Zambiasi

      Unity sta facendo passi da gigante è sempre più reattivo e fruibile con estrema semplicità,provalo su Quantal.

      • dai test non è unity sia molto più reattivo di precise anzi lo è meno anche se sono stati corretti molti bug
        le nuove funzionalità e le anteprime e i nuovi lens hanno reso il dash ancora piè lento di precise
        più più bello più funzioni ma meno reattivo questo almeno fino ad ora…

        • Pietro Tucci

          A me unity non piace ma se qualche distribuzione potrà avvicinarsi di più alla massa sarà ubuntu con unity (ovviamente mia opinione). Questo perchè ubuntu sta cercando fortemente di crearsi un suo stile.

      • Brau

        Già provato, finché non risolvono il problema della pesantezza non so quanto potrà durare…

      • Christian Mariucci

        Anch’io sinceramente ho notato un miglioramento dal lato della reattività e della stabilità del sistema.

      • abral

        In realtà su Quantal Unity è ancora più lento di prima (ci sono dei recenti test fatti su Phoronix.com). E ha anche dei problemi di rendering con alcune applicazioni.
        Usarlo su computer un pò più datati è improponibile.
        Perfino io che ho un computer abbastanza buono (ma con una scheda integrata perché la NVIDIA si è rotta), cerco di aprire la Dash quanto meno è possibile perché è lentissima ad aprirsi.

      • io non parlo di pesantezza o reattiblità io parlo di usabilità, e l’usabilità di unity a mio modo di vedere è paragonabile a gnome-shell e quindi destinata ai tablet dispositivi che vanno bene per fare il 2% del lavoro, per il resto sono ottimi per il cazzeggio…

    • Ilgard

      Sinceramente non vedo cosa abbia di difficile Unity che trovo pratico e semplice da usare.
      Al massimo ci può essere qualche problema nel caso di più istanze dello stesso programma ma a riguardo è molto più chiaro di windows.
      Personalmente ritengo che i problemi davvero rilevanti siano il riconoscimento hardware (anche se è un problema che si sta risolvendo velocemente) ed il parco software se non si necessita di programmi basilari ma si va sullo specifico. Il resto sono ciance.

      • “Al massimo ci può essere qualche problema nel caso di più istanze dello
        stesso programma ma a riguardo è molto più chiaro di windows.”
        Ho dei seri dubbi, soprattutto per chi programma che ha bisogno di affiancare spesso svariate finestre tale funzionalità su windows è fattibile con 2 trascinamenti su unity no, inoltre spesso sono n finestre identiche a livello di classe (due notepad) cosa che con unity diventa ingestibile…
        Senza parlare del supporto al remote desktop se hai bisogno di affiancare due rdp con seven 2 trascina con unity diventi scemo…
        Senza aggiungere che come osx unity ha portato ste cavolo di icone e di menu delle finestre massimizzate sulla barra il che rende veramente inusabile la cosa quando hai 2/3 cartelle aperte…

        • LudJ


          Senza aggiungere che come osx unity ha portato ste cavolo di icone e di menu delle finestre massimizzate sulla barra il che rende veramente inusabile la cosa quando hai 2/3 cartelle aperte…”

          quoto è fastidiosissimo

          • Motivo per cui cinnamon sta debuttando se lo vuoi lo rendi simile se non identico a unity o gnome-shell o gnome-fallback o xfce/lxde ovvero quello a cui siamo abituati questa è un’esperienza desktop reale lasciare all’utente la libertà di vedere il desktop come vuole senza dove rimuovere per forza un de per installarne un’altro il cui unico scopo è quello di mettere una barra sotto con il buono e vecchio menu 😛

        • Ilgard

          Sinceramente le tue critiche, salvo quello del remote desktop, mi sembrano inconsistenti.
          Windows ti mette in una sola icona più istanze della finestre, al pari di Unity. In Windows se passi sull’icona ti mostra miniature delle finestre che, essendo istanze diverse della stessa applicazione, sono il più delle volte uguali. Anche Unity lo fa ma le miniature occupano tutto lo schermo ed essendo più grandi è più veloce il riconoscimento di quella giusta. L’affiancamento è un problema che si risolve in 2 minuti, basta togliere la massimizzazione della finestra e spostare un po’ i bordi, nulla di trascendentale.
          Quelle delle icone poi non ha proprio senso: se non vuoi le icone sulla barra (anche se non ho capisco che problemi dia) basta demassimizzare la finestra che diventa pari pari come in Windows. Mi pare che i problemi tu te li stia creando da solo.

          • windows seven ha l’opzione per non raggruppare le schede e quindi le icone, unity no.
            Windows seven nativamente gestisce affiancamento delle finestre trascinandole sul bordo destro o sinistro e dimensionandole come metà della risoluzione dello schermo, unity no.
            Avere 4 cartelle aperte e dover switchare da una all’altra con l’obbligo di tenerle in dimensioni ridotte o doverle aggiustare col mouse in dimensioni è un problema soprattutto quando lavori da remoto, con le tempistiche dovute, senza contare che quando hai un bel pò di file diventa un obrobrio dover regolare la dimensione della finestra a mano altrimenti non si lavora. Il menu in alto è pressoché inutile come lo è quello di osx quando si hanno 3 finestre aperte devo vedermi l’intera barra occupata dal menu? A che pro? I più recenti programmi hanno adottato la filosofia windows non per nulla, unico bottone contenente il menu e tutto il resto è spazio per l’utente non per le porcate che decidono altri…
            Non mi sembra di creare problemi mi sembra di vedere effettivi problemi nell’uso quotidiano lavorativo.

          • Ilgard

            Veramente ho appena testato e se trascini le finestre sui bordi dello schermo Unity ti permette di metterle affiancate (ci vogliono due secondi per farlo) quindi ciò che dici è sbagliato.
            Il problema dell’AppMenu, come già detto, si risolve demassimizzando la finestra, avendo la stessa identica situazione di Windows.
            Il discorso delle finestre invece è vero, il brutto di Unity è che hanno impedito la personalizzazione del pannello, ma d’altro canto sempre più programmi funzionano a schede non richiedendo l’apertura di diverse istanze.

  • Andrea Bassolino

    Sono stato a rispondere per quasi 1 ora ieri su Tom’s hardware sullo stesso argomento. Il problema è che la gente parla senza sapere nulla dell’argomento.

    Linux? Difficile, teminale, non ci gira nulla. ecc. Argomenti vecchi.

    Solo 3 elementi sono ancora veramente inaccessibili.
    Gaming: finchè Valve non convincerà Nvidia ed AMD a fare un piccolo sforzo.
    Applicazioni professionali: non ci si scappa.
    Driver: come scritto da altri prima di me è una realtà tristemente vera e non solo per HW esotico. I netbook escono con la intel HD 3600 che non è supportata. Alcuni ati con APU E-350 non vanno in suspend2ram, molte stampanti non vogliono funzionare, i driver wifi di uno degli ultimi modelli di netbook samsung non vanno.

    • Lorenzo

      Ci aggiungerei anche silverlight.

  • “…avvia Ubuntu in 9 casi su 10 !…”
    bisogna vedere come è stato impostato il boot. Se automaticamente il boot andasse su windows, quante volte la cavia sceglierebbe linux? Qualcosa mi dice che l’impostazione non è stata settata così.

    Secondo me, ormai linux offre un migliore sistema solo per operazioni bancarie e pochi isolati casi. Giusto un appassionato, un curioso o un povero può apprezzarne i vari aspetti.

    Alla prima periferica, appena il disco rigido comincerà a ridursi, la scelta sarebbe w7.
    La soluzione migliore è per me è dual. Ma non perchè ci siano paracaduti. Ma perchè un sistema fa cose che l’altro non riesce a fare e viceversa.
    Dual tutta la vita.

    • luca

      te l’ha detto che ha messo windows come prima scelta del grub

    • indinur andrea ghiani

      “…..bisogna vedere come è stato impostato il boot. Se automaticamente il boot andasse su windows, quante volte la cavia sceglierebbe linux? Qualcosa mi dice che l’impostazione non è stata settata così……” :
      bisogna vedere se hai letto l’articolo. Se avessi letto l’articolo avresti fatto questa domanda? Qualcosa mi dice che l’articolo non lo hai letto bene 😉 Scherzo, comunque l’autore specifica che il boot è impostato su windows : “Bootloader : grub è come di scatola sul fronte , ma abbiamo voluto azzopparci : di default si avvia windows !”

      Conosco decine di utenti medi poco appassionati, poco curiosi e per niente poveri, semplicemente un po più esigenti della media : hanno apprezzato, soprattutto quando il disco comincia a ridursi, perché solitamente windows col suo incasinato modo di gestire i file è proprio allora che da i problemi maggiori e si appesantisce e rallenta le prestazioni. Ma probabilmente tu non sei tanto esigente……. Eppoi se mi spieghi cosa fa win che Linux non fa…….. 😉

      • TopoRuggente

        Per un uso normale … assolutamente nulla.

        Diciamo che in Linux ancora non esistono alternative accettabili a Autocad o a Photoshop (questo detto da altri, per le mie necessità grafiche ho sempre usato Gimp anche sotto Windows).

        • indinur andrea ghiani

          più di una tipografia si è convertita a linux…. il vero problema non è ciò che fanno o non fanno i vari software, ma la voglia e/o il tempo che ha il professionista di cambiare registro, reimparare ad usare un’ altro programma e scoprire come poter fare le stesse cose che faceva con autocad o con photoshop sotto linux. Capisco che a dirlo così è facile e anche giustifico chi non ha tempo da sottrarre alla professione (perché imparare ad usare in modo professionale certi programmi richiede sicuramente mesi d’esercizio). Se lo stesso professionista avesse da subito iniziato con linux avrebbe gli stessi problemi a passare a windows.
          Questo non significa che con linux non puoi fare certe cose.E comunque tutto questo discorso viene meno per l’utente medio che usa il pc per compiti pressoché elementari o per svago.

          • garuax

            ma dai, un professionista in cosa. Gimp non ha la quadricromia, Kdenlive è lontano anni luce, Ardour non legge i vsti… potrei continuare all’infinito. Il professionista non usa linux perchè è un professionista e deve rendere conto.

          • Neal_Caffrey

            La quadricromia in GIMP si importa con CMYK-Separate. Certo fosse una funzione di default sarebbe meglio. Editor audio/video in genere non posso esprimere una opinione poichè non me ne sono mai occupato in prima persona (anche se KdenLive non mi è parso poi così diverso da ben altre alternative più conosciute e commerciali). Per il CAD professionale invece, esistono anche software commerciali su linux come VariCAD che propongono suite di altissimo livello ad un prezzo molto (molto molto)più basso rispetto ad AutoCAD, un mio compaesano ha risparmiato quasi 5000€ di licenza grazie a questo variCAD per avviare la sua attività (oltre lo già citato draftsight, cui però manca il 3D).
            Casomai a livello professionale si è restivi nel passare a linux perchè in alcuni casi facendo le dovute proporzioni, se dici ad un tuo dipendente di farti un progetto con software diverso va in panico e ti blocca il lavoro per 3 mesi, perchè deve capire come usare il nuovo software, tanto è assuefatto ed abituato ad utilizzarne un altro LOL

          • la quadricromia-SEPARATE non funziona come una quadricromia seria. Meglio senza! 🙂

          • indinur andrea ghiani

            Non penso che tu abbia idea di cosa sia “infinito”, di certo non è la lista delle cose che mancano al pinguino per emulare del tutto win. Penso che sia molto più lunga quella di ciò che manca a win per competere in completezza, stabilità e usabilità con linux. Probabilmente tu rientri nella categoria di chi non sa come fare con linux le stesse cose che fa con windows: non c’è solo kdenlive.
            Certo sul breve periodo, per chi deve rendere conto, sarebbe un grave handicap. Ma escluso questo problema di “formazione” per il resto si tratta solo di conoscere quali strumenti, come personalizzarseli e come usarli…….

          • ma finiscila!
            Fai una cosa e richiama: APRI UN VSTi con ardour da 300gb
            Stampa in quadricromia da Ranzoni Foto una stampa in lambda per un progetto pubblicitario, una mostra, ecc…
            Fai un semplice REVERSE con kdenlive. Quando avrai fatto tutto questo (ma lo devi prima programmare!) allora potrai ripensare il assunto

          • magnet magneto

            Semplicemente non usa linux perche per ora lo standard di lavoro ( e i programmi usati nel settore) è fatto su piattaforme microsoft ma non perche microsoft sia meglio.
            Il professionista come dici tu deve rendere conto e essenzialmte puo’ non capire una mazza di tutto cio che circonda il suo software di lavoro..sa usare il suo cad il suo maya il suo sap ma la cosa si ferma li..infrastrutture server di gestione di backup database e sicurezza vengono considerate come di altro pianeta.
            La gente crede ancora che su server di google ebay facebook giri windows….Non so quale sia il tuo software di paragone..è gratuito?

          • che il professionista non conosca il suo software di lavoro è come dire: ” scusate, mi sto arrampicando sugli specchi, mi aiutate a scendere?! “. Sa usare il suo CAD… un professionista che usa Cad, Maya ecc… sa fare talmente tante cose che non puoi nemmeno immaginare. Conoscere a fondo un software e lavorarci, viverci (professionismo) è un punto di arrivo determinante. Ma sti cavoli se poi quel prof. non conosca infrastrutture server ecc… mica è il lavoro suo quello. L’architetto deve conoscere CAD, il musicista ecc… Non so, mi sembra un concetto scontato. Il professionista USA. Il programmatore PROGRAMMA, ecc…

          • magnet magneto

            Ehm rileggi il post..mi sa che hai letto male…lo dico in parole piu’ semplici…se hai maya che da domani gira anche su linux e lo dai ad un super-esperto-maya manco si accorgerà che la piattaforma è cambiata.Se il software funziona il professionista è contento.punto.perche è specializzato sul suo software e basta..che questo sia montato su zoz o linux poca differenza farà (per lui) ma per chi si occupa in genere di informatica (e non di un singolo software) avere qualcosa che giri su piattaforme più stabili e scalabili e gratuite è una manna!

          • TopoRuggente

            Pienamente d’accordo, infatti secondo me il 70% dei pc potrebbero essere convertiti in linux domani se gli fanno i giochini,
            Per Autocad esistono svariate alternative (specialmente i prodotti della Dassault System), ma essendo poco conosciuti è difficile trovare chi li conosca.

            Non credo sarà per sempre, anzi sono convinto del contrario.
            Alla prima riunione dei manager della mia ditta ero l’unico col notebook Linux, all’ultima eravamo già in 8 …

          • OrkoMastro

            Boh… io faccio grafica quasi tutti i giorni (e di livello professionale) ed uso esclusivamente Gimp ed Inkscape… a photoshop non mi ci avvicino più nemmeno se mi puntano la pistola, pensavo di essere l’unico, ma pochi mesi fa sono dovuto andare in uno studio grafico che stampa in proprio tutto quel che si vuol stampare e con mia somma sorpresa li ho visti TUTTI lavorare su Xubuntu con Gimp ^^
            Quindi non diciamo minch**te… lavorare di grafica su amibienti GNU/Linux si può eccome! (e spesso in modo meno “raffazzonato” che con Win).

        • Neal_Caffrey

          In realtà le alternative esistono ma la porzione di utenti che le conosce è troppo bassa. Aggiungi anche che l’abitudinarietà a cambiare modus operandis rasenta lo zero ed avrai migliaia di persone che scaricano autocad invece di draftsigh (o come cavolo si scrive) e phoshop ultima versione mega iper platinum per ritagliare un jpeg. condivido anche con @rinorusso:disqus quando dice che piu sono giovani e più sono mentalmente vincolati ad un marchio o all’idea che qualcosa funzioni meglio di un altra.
          Personalmente ritengo linux il sistema ideal per la maggior parte degli utenti: internet, email, musica youtube, ufficio e menate varie…

        • Marcello Mordenti

          In ufficio siamo passati a Draftsight al posto di Autocad, per le ns. esigenze (planimetrie di edifici) va più che bene.

      • francesca.casconi

        chiedo venia. 🙂
        all’ultima domanda è inutile rispondere, tanto le risposte le conosci e riguardano la produttività in ambito più che altro multimediale.

        • indinur andrea ghiani

          Hai il nostro perdono ;),
          per quanto riguarda la produttività penso che il vantaggio sia ristretto solo a certi ambiti di fascia “iperspecializzata”, ma per il resto anche in un uso professionale diciamo medio, penso che ormai sia abbastanza maturo, anche nel multimediale dove i problemi più grossi sono forse dovuti ai troppi codici proprietari e poco standardizzati, ma qui rischio di dirla io la cazzata 😉

    • JJ

      un povero può apprezzarne gli aspetti? ma se va bene solo per “operazioni bancairie”? e ovviamente pochi isolati casi nella gestione chennesò…. di server farm…ma pochi eh…

      …ma LOL

      …mah;… secondo me semplicemente una persona con un’intelligenza aperta e un pò elastica, lo aprrezza tranquillamente.

      • si hai ragione. Ma io penso in termini di produttività professionale. Se vuoi produrre, o non hai una lira e miri a cio’ che costa poco, o se vuoi il massimo non lavori su linux, a meno che in alcuni casi.

  • Io ho convertito diverse persone a Linux ma ho notato che più scende l’età e più è complicato convincersi. Un mio amico dell’età della tua cavia ha provato e usa linux ma man mano che sono sceso di età cambiava quasi tutto. Ci sono troppi nomi commerciali che hanno bombardato i ragazzi ed è assolutamente complicato per moltissimi di loro riconoscere qualcosa di migliore in questo campo. Basti pensare che anche a scuola quando si parla di “Patente europea” si “impone” Microsoft falsando tutto e facendo passare il concetto che non esiste altro che Microsoft a tutti i livelli. Msn messenger è la prima cosa che ti chiedono, Ovoo è la seconda e “ma non mi funziona la cam su Facebook” non è buono linux!!!!!!!!!! Dammi windows ora!

    Ecco… si riassume tutto in una parola: “Marketing…” linux open source non può essere un prodotto di Marketing ma un prodotto sopra cui fare marketing come fanno già. Distribuzioni a pagamento derivate, supporto a pagamento e partners che investano in linux e meno in windows e mac…

    • etc_init_d

      hai descritto solo i bimbominchia, io uso linux da quando avevo 16 anni, ora ne ho 24 e lo uso ancora con soddisfazione.
      per me il fatto che non va la webcam su facebook si può definire un vantaggio 😀

      • Non mi sembra il caso di parlare con questi termini, è evidente che devi ancora aprire gli occhi e vedere la realtà che è fatta dalle stesse cose che vedi tu più altre che non riesci a vedere ma solo perchè ti manca l’esperienza di vita.

  • floriano

    non è tutto così facile con i repository, se un programma non è nella lista si complica un pò tutto visto che bisogna aggiungere i repository.. (es. deadbeef)

    • Brau

      Se vuole sapere come si fa, basta dargli questo sito 🙂
      Seriamente, ma la questione dei repository è MOLTO più sicura, veloce e molto più facile rispetto a win (andarsi a cercare il programma andando a zonzo per internet, e questo lo dovrà fare ogni volta che c’è un aggiornamento per quel programma, sempre che il programma abbia qualche funzione che ti avverta se esiste un aggiornamento), perché se su internet cerchi (nell’esempio di deadbeef) “deadbeef repository” il repository e le istruzioni per aggiungerlo le trovi, e una volta aggiunto, ogni volta che dai l’aggiornamento del sistema ti aggiorna tutto l’aggiornabile senza andarti a preoccupare se l’aggiornamento c’è o no… dimmi se ciò ti sembra complicato… e non è un discorso da fanboy…

      • floriano

        in effetti per installarlo ho dovuto usare il terminale però qualche file (tipo quelli per i torrent) che integri informazioni per aggiungere l’eventuale repository sarebbe interessante…

    • lucapas

      La complicazione per l’aggiunta di un repository non riesco a capirla. Voglio dire: con Linux puoi fare qualsiasi cosa da terminale; ma che difficoltà c’è a fare un botttone “Installa” che attiva uno scrippettino, inserisci la password di amministratore e il resto è automatico.
      Non sono programmatore ma a naso mi sembra una cosa fattibilissima e non capisco perché nessuno lo fa.

      • abral

        Dal punto di vista di uno sviluppatore è un casino perché ogni distribuzione ha il proprio sistema di package management e spesso hanno anche cartelle di default diverse dove mettere i file binari, le librerie, ecc.
        E’ per questo che molti o distribuiscono software che poi devi installarti da solo (ad esempio un archivio compresso che estrai dove vuoi tu) o supportano solo un paio di distribuzioni.

  • Roberto

    linux 9 volte su dieci.
    Purtoppo (per linux) proprio questo periodo mi è capitata l’eccezione…
    sto usando per lavoro un tablet pc di qualche anno fa con tecnologia wacom, solo penna… ci ho provato fino in fondo con linux, ma ho visto le vere rogne, compresi kernel personalizzati per cercare di migliorare la situazione.

    Dopo due settimane di sbattimenti per configurare autorotazione, riconoscimento testo, calibrazione wacom sotto linux, mappature tasti esterni, e altre cose tipiche dei tablet su multiple distribuzioni e vari DE, non ero soddisfatto e ho gettato la spugna rimettendo windows come n1 in grub.
    Sono tornato a w7 che non toccavo per più di un anno. Non fila tutto nemmeno lì, però un 95% si, linux direi in questa configurazione solo 65%

    Inoltre l’assenza di un degno sostituto di onenote (xournal purtroppo non è sufficiente) è impensabile.
    Stranamente il tablet gira più fresco su windows (ma molto molto più lento), nonostante io abbia provato una valanga di kernel e tre distribuzioni diverse.

    Non vi dico la rottura di p@lle che ho avuto a maneggiare Windows con annessi virus, presunti tali, infezioni, antivirus/firewall/antimalware, strani servizi che fanno quello che vogliono dopo anni di gestione linux…

    diciamocelo, windows finora si è salvato per i giochi e per office.
    Linux per ironia, a mio parere, va benissimo agli antipodi :
    – uso casalingo/ufficio/web-surf
    – server dati/web

    in mezzo è rimasto un po’ di vuoto e qualche lacuna da colmare in futuro (giochi, produttività, etc.), altrimenti per come è sviluppato e per molti concetti è avanti anni luce rispetto a windows e alla sua inutile (a volte penso: voluta) complicatezza.

    • Roberto

      ah per quanto riguarda ubuntu in particolare, non mi piace la piega che sta prendendo, e intendo “decisioni imposte dall’alto”.
      Dopo che fai un nome così (Ubuntu), una menata incredibile sulla libertà di quà e di là, poi mi spari decisioni pesanti senza sentire la comunità? ciao!

      Da quando ho visto cose assurde lì ai piani alti sono passato ad altre distribuzioni, a partire dalla sorellastra kubuntu, fino a suse, chakra, arch, e credo che io, professionalmente e culturalmente parlando, ne abbia tratto solo vantaggio.

      Se non fosse per il fatto appurato che sia la distro più facile da gestire per un utente windows, eviterei pure di consigliarlo in favore di altre distro.

      Peccato perché è pieno di sviluppatori, che spesso lavorano “a gratis” direttamente o indirettamente per canonical, quando in altre distribuzioni verrebbero retribuiti e si avrebbe più voce in capitolo…

      ai nuovi utenti linux, non smettete mai di andare oltre ubuntu. Un pomeriggio buttato ad installare e a prendere confidenza potrebbe aprire un mondo.

  • Elia Notarangelo

    Che bell’articolo, complimenti davvero. Dò anche la mia esperienza.
    Sono uno di quelli che non può abbandonare windows sui computer con cui lavoro. Il motivo è semplice: il processo telematico vede le software house creare dei programmi di accesso al sistema del Ministero della Giustizia solo sotto ambiente windows (scartata anche la Apple in questo caso).
    Quindi io lavoro sempre e solo con Linux, ma una volta o due alla settimana, per depositare delle scartoffie, devo dare il reboot e passare a Win per una mezz’oretta.
    Ciò non toglie che i miei bambini non abbiano mai visto windows. Mio figlio di due anni accende il notebook-muletto ed aspetta impaziente lo schermo con il topolino (uso solo xfce ovunque) per cliccare sul link a chromium-youtube e vedersi i suoi cartoni animati.
    Ora mia madre (settanta anni) si è decisa ad informatizzarsi e con poco più di 280 euro le compro un Samsung con installato Ubuntu (via ubuntu, dentro X-light mind). Le ho fatto vedere i miei notebook e dopo due secondi aveva capito ogni passaggio.
    Il menu di xfce (come quello di gnome 2) lascia poco o nullo spazio ad errori, perfettamente suddiviso com’è per categorie, senza fronzoli. Un pannello di xfce per le attività più frequenti, un paio di tasti di xlm-update (un pacchetto per la gestione degli aggiornamenti) e nessuna rottura di finestre, aggiornamenti, avvisi di crash, riavvii necessari, etc. etc.
    Insomma, per le fasce più deboli la perfetta adattabilità di linux, il suo minor costo di gestione (per bimbi scapestrati e per anziani pensionati un mac è improponibile!!), la sua maggior facilità di utilizzo o comunque di manutenzione, lo rendono uno strumento insostituibile.
    Tutto sta ad evitare delle tossiche dipendenze da altri OS 😛

  • AG5170

    Io credo che ci sia sempre lo stesso errore di fondo leggendo i commenti:
    1. Windows è un sistema operativo, Linux un kernel, quindi si sta confrontando le mele con le pere.
    2. Un computer con Windows può essere un qualunque computer con installato Windows, mentre un MAC è un computer “specifico” con una tecnologia sua … quindi anche in tal caso dire <> vuol dire sbagliare a fare confronto.
    3. Terzo punto: I sistemi operativi basati su Linux sono centinaia, un universo parallelo. Quindi se proprio si vuole fare un confronto bisogna confrontare UNA distribuzione Linux alla volta.

    Aggiungo che la logica di mercato di un sistema open-source non può essere la stessa logica di un sistema proprietario ecco perchè non capisco cosa c’entri il “mercato” … anzi non capisco proprio cosa c’entri il mercato con l’open-source … se i sistemi Linux avessero un “mercato” dovremmo pagarli (spero di essere stato chiaro in questo concetto).

    In ultimo non capisco perchè tutta questa smania di vedere i sistemi Linux a larga diffusione … si sa che quando le cose tendono a diventare “di massa”, cioè per tutti, devono accontentare tutti: come si fa a fare un sistema operativo che accontenti sia lo scienziato sia il ragazzino che deve giocarci e navigare su facebook?

    In ultima analisi, quindi io ritengo che ognuno si sceglie il sistema operativo per le proprie esigenze: fino ad oggi i sistemi Linux erano fatti per lavorare, non per giocare. quindi mirati alla produttività … non voglio che i sistemi Linux per diventare di massa perdano questa caratteristica, perciò, paradossalmente, non sono favorevole ad una diffusione di massa di Linux.
    Si veda infatti Gnome 3 che per cercare di fare un interfaccia adatta anche ai tablet , quindi per vedere aumentata la propria diffusione, ha portato l’utente ad una esperienza desktop più complicata per lavorare.
    Si veda anche la nuova interfaccia Unity che ha diversi bug.

    Quindi quando facciamo i confronti ci dobbiamo chiedere:
    Un sistema Linux è meglio di Windows?
    1. Per un informatico probabilmente si
    2. Per un ingegnere probabilmente si
    3. per un grafico probabilmente no
    4. per un video-giocatore sicuramente no

    Insomma dipende … quindi la domanda Windows o Ubuntu non ha una risposta semplice e unica. … smettiamo di farci questa domanda universale!

    • abral

      Credo che dicendo “Linux” volessero intendere “una qualunque distribuzione che utilizzi il kernel Linux” e con “Mac” volessero intendere “Mac OS X”. Credo che sia abbastanza comune fare queste abbreviazioni.

      Quello che dici è tecnicamente senza senso. Non è affatto vero che se un sistema sviluppa determinate caratteristiche ne perde in qualcos’altro (e Linux ne è la dimostrazione). GNOME e Unity sono soltanto interfacce grafiche, puoi benissimo installartene un’altra o creartene un’altra con caratteristiche diverse.

      Se Linux migliorerà nel campo del gaming e delle applicazioni “commerciali” (migliorando prestazioni grafiche, supporto dei driver, semplicità per gli sviluppatori di distribuire le proprie applicazioni, stabilità delle API) non regredisce in altri campi, anzi può solo migliorare.

      Gli unici compromessi che ci sono da fare sono nell’interfaccia grafica, ma quella, come è ovvio, è intercambiabile, ne esistono a centinaia.

    • Gnome

      Concordo con te, fino a quando non parli di gnome 3, cosa significa più complicato per lavorare?
      Per favore non rispondere con la solita storia del menu a tendina, perchè non ha senso, sarebbe come paragonare una Ferrari degli anni 50 con una Ferrrari moderna!

  • carlo coppa

    Mah! Non sono proprio d’accordo con i commenti, è vero apple ha un certo fascino sui giovani, ma ne conosco tantissimi che non hanno mai avuto un macbook, molto probabilmente per questioni economiche, ma sopratutto per i giochi. Io ho installato Ubuntu a molti ragazzi e ne sono stati felici sopratutto da quando c’è Unity e non lo dico per partito preso. Una delle cose che prima non convinceva era proprio l’orrenda interfaccia, fortunatamente le cose sono migliorate e oggi Ubuntu è più gradevole. Rimane il problema dei giochi, infatti una partizione con Windows la devo sempre lasciare, proprio per i giochi, speriamo che anche qui le cose migliorino e da quel che sento qualcosa si sta muovendo.

  • Giuseppe

    ubuntu e’ poco conosciuto, quando mi capita di usare il note in treno c’e’ quasi sempre qualcuno che chiede lumi notando che non sto usando il solito windows.
    D’altronde, linuxday a parte, c’e’ molto poco nel nostro paese per rendere visibili tali sistemi operativi.
    Roberto, sono sicuro che nella tua Verona ti basterebbe un banchetto in un punto di passaggio per mostrare cosa e’ un pc con gnu linux e interessare molte persone, magari nella magnifica Piazza delle Erbe.

    • mi metto con il banchetto in piazza erbe cosi il sindaco tosi mi manda dentro perché pensa che sia un’ambulante in nero
      scherzo naturalmente
      vero comunque che la gente non conosce linux; per esperienza però ti devo dire che nemmeno sanno cosa sia un sistema operativo
      il banchetto può essere un’informazione ma a molti utenti non interessa che ci sia windows o linux basta che vada su facebook questo è il problema ma a me sta bene anche cosi l’utente che vuole qualcosa dipiù di windows sta pur certo che scopre linux e non lo molla più
      l’utente che ama solo andare su facebook e youporn quello li non lo porti a Linux basta che il pc si accenda …

      • Lorenzo

        i siti porno sono pieni di malware, se uno li frequenta ha un motivo in più per passare a Linux!

        • Kryohi

          Quoto! XD

        • lo so ma vallo a dire a chi ne è interessato
          è davvero dura far passare gli utenti a linux

  • Kepesh

    Non capisco questo accanirsi contro Apple. In alcune professioni linux non è al top. Si parla solo di grafica, e il reparto audio? Ableton, FL, Logic, Reason, ecc sono solo per Win o OSX, a meno di smanettamenti vari (FL funziona benissimo sulla mia Slack!). Per non parlare delle schede audio professionali. Linux non è ancora pronto, mancano i giochi (inclusi software per giochi online come il poker,ecc), software professionali, driver. Per ora mi tengo OSX e Slack, poi si vedrà 🙂

  • Sei lo stesso centoventininque di tom’s?

    Edit:
    Refuso : Perchè il pangolino ha vinto ? Ha vinto perchè accoppiato con cinnamno

  • carlo coppa

    Perché si pensa che Ubuntu o Linux in generale debba funzionare alla perfezione su tutti i pc ? Voi comprate pc con windows 7 preinstallato e quindi ottimizzato per windows 7, normale che quest’ultimo giri senza problemi. Comprate pc con Linux preinstallato, come ho fatto io con il netbook e vedrete che non ci saranno problemi ! Se voi decidete di mettere un’altra versione anche di Windows , ad esempio quando uscirà W8 noterete che potrebbero esserci problemi.
    Linux si adatta più o meno su quasi tutti gli hardware ma non si può pretendere l’impossibile. Se io uso Linux comprerò una macchina compatibile al 100% con Linux, altrimenti è inutile lamentarsi.

  • Max Puliero

    i problemi sono sempre i soliti 2: drivers, softwares.

  • gabiiiii

    un sistema operativo veramente schifoso è l’ os di mac… io ammetto che comprerei un mac se potessi..ma solo per il marchio,sennò sarebbe proprio un sistema operativo complicato e inutile.

  • gabiiiii

    ho 12 anni e quello che si dice sugli adolescenti è vero. ho un vecchio mac book pro e un iphone 5 ma li acquisto solo perchè la loro estetica è interrotta da una mela sbrilluccicosa. non cè un motivo logico. lo si fa e basta.

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