Vi presentiamo nmon un’utile applicazione che ci consente di monitorare il nostro sistema, dalla cpu, ram, processi ecc in tempo reale su Linux

nmon
Di default le principali distribuzioni / ambienti desktop Linux, includono diverse applicazioni dedicate alla monitorizzatone delle risorse del sistema che ci consentono di consultare esempio i processi in tempo reale come cpu, rete, ram ecc, esempio in Ubuntu basta accedere al tool Monitor di Sistema. In alternativa troviamo anche altre utili applicazioni come ad esempio nmon (Nigel’s Monitor)  utile tool a riga di comando open source che ci consente di monitorare in real time il nostro sistema. Attraverso nmon potremo visualizzare informazioni sui carichi della nostra CPU, memoria, rete, dischi (con grafici minimali o numerici), file system, processi, risorse e micro-partizioni su Power.

nmon ci consente di visualizzare i dati aggiornati in tempo reale, di default il controllo viene aggiornato ogni 2 secondi periodo che possiamo modificare dalle configurazioni del tool. Lo strumento nmon ci consente di salvare gli stessi dati su un file di testo per analizzare i dati in un secondo momento oppure per creare  grafici per rapporti.

nmon - cpu

nmon è disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, per installare il tool in Ubuntu, Debian e derivate basta digitare:

sudo apt-get install nmon 

una volta installato sempre da terminale basta digitare:

nmon 

per avviare nmon.
Una volta avviato potremo decidere cosa monitorare digitando:

c per monitorare la cpu
m monitorare lo stato della memoria
n monitorare la nostra rete
t informazioni sui processi attivi
v check semplice di CPU e dischi
r computer type, name, cache e versione OS + LPAR
h informazioni su come accedere alle varie statistiche

Home nmon

  • millalino

    proprio questa mattina non riuscivo a condividere una cartella tra Mint e Ubuntu. Quando il post capita a fagiolo…. Grazie.

    • Grazie a te, sono contento che il post ti abbia giovato.

  • Thetall82

    molto bello, anch’io avevo lo stesso problema.

    però ora l’utente non ha più i permessi di root, come faccio a rimetterlo tra i “sudoers”?

    • millalino

      @2036dff5887073ed64b3ac3c009856d2:disqus: dopo aver letto il tuo post, ho ricontrollato e hai ragione, non mi accetta la pw con sudo perchè non ho piu i permessi. E dire che la condivisione funzionava bene poi però, non ho piu usato quella distro in vbox e non mi ero accorto del difetto.

      • Thetall82

        Potrebbe risolvere la cosa associare l’utente sia al gruppo root che al gruppo vboxsf dal tool grafico kde systems settings?

        • Thetall82

          Ho provato e mi rispondo da solo: sì 🙂

  • TopoRuggente

    Se il guest fosse Arch Linux il comando sarebbe

    gpasswd -a nome_utente_linux vboxfs

    • millalino

      @TopoRuggente:disqus: fai conto che ho 9 distro diverse in vbox di tutte le famiglie e sarebbe bello che un solo comando funzionasse in tutte (non è una pretesa è solo pura curiosità) altrimenti provo ad interagire con dropbox.

      • millalino

        e aggiungo che sarebbe meglio che scrivessi sti benedetti comandi, visto che la memoria non è piu quella di un tempo … sigh

        • TopoRuggente

          Purtroppo molte distribuzioni linux offrono queste utility (non ufficiali), quindi i nomi cambiano.
          Un comando che funziona per tutti? Esiste.

          sudo vi /etc/groups.
          aggiungi il tuo utente in coda alla linea che inizia col nome del gruppo (i nomi sono divisi da virgole) e salva.

          Nel 90% dei casi i file di configurazione di linux sono semplice testo quindi (con cognizione di causa) possono essere modificati editando il file direttamente.

          Per esempio in Slackware (che io sappia) non esiste un comando per fare questa operazione, dopo l’adduser per creare l’utente si modificano i file.

  • Angelo Giovanni Giudice

    Ciao Roberto, avevo seguito alla lettera la tua guida e sono riuscito ad accedere alla cartella “sf_(nome_cartella_condivisa)” ma poi ho scoperto che da mi ha incasinato sudoers e non potevo più usare sudo (su ubuntu vuol dire essere persi!). Praticamente il tuo comando ha fatto in modo che il mio utente facesse parte solo del gruppo “vboxsf”.Una volta ricreata da zero la macchina virtuale ho usato il comando:

    sudo adduser nome_utente vboxsf

    Così ho aggiunto il mio utente al gruppo “vboxsf” riuscendo ad accedere alla cartella, e non ho avuto nessun problema con sudoers.
    Se vuoi aggiorna l’articolo, magari evita problemi ad altre persone.
    Nel mio caso il Guest era Xubuntu 13.10 x32

    • Patavino

      assurdo! come si fa a consigliare una cosa del genere!
      Non fate quello consigliato nell’articolo.

No more articles