A sei anni dalla precedente release, approda la  versione 015 alpha di  Gobolinux distribuzione alternativa che ridefinisce l’intera gerarchia del filesystem.

Dopo diversi anni d’assenza ritorna lo sviluppo di Gobolinux interessante e soprattutto innovativa distribuzione Linux in grado di differenziarsi dalle “classiche” riscritture di progetti già esistenti. L’idea di Gobolinux è quella di salvare tutti i file relativi ad un’applicazione in una propria directory rimuovendo le tradizionali directory come ad esempio /usr e /lib, /dev, ecc. con dei semplici link simbolici. In GoboLinux non avremo quindi nessun gestore dei pacchetti,. ogni applicazione avrà un propria directory dedicata un po come accade ad esempio in Microsoft Windows dove ogni programma è infatti contenuto interamente in una cartella dedicata.

I developer Gobolinux hanno recentemente rilasciato la versione Alpha della futura release 015 versione in fase di sviluppo che include diversi aggiornamenti e con essi anche alcuni bug già riscontrati dagli stessi sviluppatori. Ad esempio ci sono dei problemi con l’installer, problemi con KDE relativi a mime, Polkitd non viene avviato automaticamente da dbus ecc.

GoboLinux 014.01

Tra i vari aggiornamenti inclusi in Gobolinux 015 alpha troviamo il Kernel Linux 3.12.6 l’ambiente desktop KDE aggiornato alla versione 4.12.0, Mozilla Firefox 26.0, Mesa 10.0.1, Vlc 2.1.2 e X.org 1.15.0.

Home Gobolinux

  • Federico Biasiolo

    Il secondo e il terzo sembrano il menù di cinnamon 🙂
    Molto bella la dock 🙂

    • Neal_Caffrey

      @google-ae814f4260896c548c5393dfc196bc9e:disqus per puro ordine cronologico, è il menù di cinnamon a somigliare kick off classico e lancelot 🙂

      • Federico Biasiolo

        @Neal_Caffrey:disqus Intedevo lancelot e AppMenu QML 😉
        Comunque non volevo certo dire che cinnamon ha copiato ma solo evidenziarne la somiglianza 😉

  • Lancelot è il migliore…

  • AleK

    Wow quanta scelta! Questa pagina me la metto tra i segnalibri 🙂

  • Gianluca

    il menu normale per me è il più bello da vedere e quello che più rispecchia la filosofia del DE

  • Roberto

    Articolo interessante.
    Kickoff, nonostante io usi kde da un po’, lo trovo disorientante/lento da assimilare/troppo ridotto specialmente su schermi con alta risoluzione…

    Almeno mi hai ricordato della sua esistenza, visto che il 95% delle volte uso runner 😉

    Non ho mai trovato l’occasione per provare lancelot, però ora mi hai fatto venire voglia! Lancelot sembra carino e pare mantenere lo stile di kickoff ma diventa molto più funzionale.

    Gli altri, quelli che richiamano unity/gnome non mi piacciono.

  • Bella recensione, avevo fatto anch’io un post simile. Mi permetto di osservare che manca l’interfaccia “plasma netbook”, che è presente di default su KDE.

    • vero anche se una variante dell’ambiente desktop non un vero e proprio menu lo aggiungo subito comunque 😀
      grazie x la segnalazione

  • Neal_Caffrey

    Lancelot all life long!

  • CiaoBelli

    Il mio preferito è AppMenu QML. Mi serviva uno più carino del tradizionale (quello che mostra solo le categorie). Ed è fottutamente perfetto. Gli altri sono pieni di funzioni inutili, mentre a me serve solo selezionare l’appliazione che mi serve tra le categorie.

  • floriano
  • L’idea è quella di lasciar fare al fs stesso il package manager aiutato da una serie di script che installano aggiornano e rimuovono… l’idea non è malvaggia e quanto meno è innovativa

  • Mte90Net

    La prima distro che ho provato e che volevo usare. Dopo alcuni problemi con gli aggiornamenti aka kde 3.5 insieme alla 4.0 con insieme intendo eseguiti insieme sono passato a Sidux/Aptosid/Siduction che uso tutt’oggi.
    Il progetto è interessante ma è un’pò come ReactOS, faigo ma lontano dal vederlo funzionante.

    • Be nella vecchia release funionava secondo il problema più grande lo incontri passando sulla versione a 64 bit perché come risolvi /usr/lib che punta a lib64 o lib32…

      • Mte90Net

        Io la provai nel 2009 spero che tanto cose siano cambiate nel frattempo

  • Max Franco

    cito: “come accade ad esempio in Microsoft Windows dove ogni programma è infatti contenuto interamente in una cartella dedicata”
    In effetti, è così, quando i software non sparpagliano nel filesystem a casaccio librerie varie… cioè sempre….
    senza contare il delirio del registro di sistema…
    sob, il giorno in cui mi libererò di windows sarà il più felice della mia vita…..

    • Alessandro Di Stefano

      Esistono software stand alone (altrimenti noti come portable).
      Prova ad imparare ad usare quelli se non vuoi librerie o sporcizie nel registro ma occhio che di contro raddoppierai eventuali funzioni messe in librerie che di norma sarebbero comuni

      • Max Franco

        nel mondo perfetto, su windows si potrebbero installare solo software ‘portabili’.
        purtroppo nel mondo reale nelle aziende non c’è scelta, tocca installare quello che ti dicono di installare.

        e mediamente i software ‘portabili’ sono open source, e quindi già di loro evitano di fare grossi casini, anche nella versione installabile. poi ovvio esistono le eccezion anche nel mondo open source… 😉

        • Alessandro Di Stefano

          Perchè dici che il windows perfetto sarebbe solo di software stand alone?
          Io non sono d’ accordo. Ognuna delle due vie ha i suoi pro e i suoi contro. Prova ad esempio ad installare tutte le applicazioni in .NET come software stand alone senza avere installato framework 3.5 o precedenti e poi ne riparliamo. Avresti Giga e Giga di librerie doppioni e funzioni doppione per fare le stesse cose.

          Anche ubuntu stesso con i deb non usa software stand alone, cosa che faceva invece chakra con i suoi bundle ad esempio.

          Ogni soluzione ha pro e contro, bisognerebbe sapere quando usare l’ uno o l’ altro

          • Max Franco

            il windows perfetto sarebbe il windows che non esiste più, dal mio punto di vista 🙂
            scherzi a parte.. ognuno ha le proprie esigenze. 🙂 io da sys admin ho le mie: ho tutti i pc con dischi da 80 gb in su, di cui occupati sono solo 10 al massimo. i dati sono tutti salvati sui server. quindi per me lo spazio disco non è un problema.
            è un problema avere invece software che sparpagliano roba in giro per il filesystem e che quando provo a rimuoverli non si fanno più disinstallare perchè nemmeno loro sanno dove sono andati a ficcare le loro librerie. o che sovrascrivono le librerie scritte da altri software, o che riempiono un registro di sistema di schifezze che mi creano il 90% delle grane di lavoro.
            e non ti parlo di software scritto dall’ultimo programmatore sottopagato, ma di roba rilasciata da IBM, Lenovo, Citrix, HP, Dell ecc. ecc.

          • Alessandro Di Stefano

            Si immagino.
            Comunque in quel caso non puoi dire è colpa di windows. La scelta di rilasciare software installabile che si appoggia al sistema o ad altre librerie è di Ibm, Citrix, Cisco stessa non di windows.

            Windows ti permette di usare pacchetti installanti MSI oppure EXE (file eseguibili), la scelta su come sviluppare il software non è di Microsoft. Ogni azienda fa le sue.

            Quando rilascio software io in genere ne rilascio sempre due versioni: una standalone exe e una installabile in MSI. Tra l’ altro la versione stand alone appoggiandosi meno al sistema è più semplice da rendere multi piattaforma se segui lo standard POSIX

            PS: anche usare EXE per fare installer è concettualmente errato. Ci sono gli MSI apposta (che sono simili ai DEB concettualemte). Archivi autoestraenti (non solo visto che registrano anche le dll con il comando regsvr32) che se aperti con software tipo 7zip ti dicono in anticipo anche dove metterà ogni file. La colpa è che sono state propagate cattive abitudini nella programmazione che in media è fatta con i piedi

          • Max Franco

            per carità, nessun sistema è perfetto e linux ha le sue grane, ma se disinstallo un software su linux non ho (quasi) mai problemi, su windows quasi sempre.
            poi saranno solo gli sviluppatori a fare cazzate, ma permettermi di ritenere altamente probabile che in tutto questo ci siano delle gravi carenze a livello di progettazione del sistema.

          • Alessandro Di Stefano

            Se usassi installer MSI anziche EXE non avresti il minino problema perché il packager manager MSI stesso si “ricorda” dove mette tutta la roba e la ritoglie (ti chiede conferma per librerie che potrebbero essere usate da altri software). Sono gli installer fatti in exe che fanno schifo perché exe è come il bin di Ubuntu, non dovrebbe essere usato per le installazioni di sistema. DEB sta a MSI come BIN sta ad EXE. Solo che non so bene per quale motivo si sono diffuse cattive abitudini di programmazione che causano solo problemi.
            In ogni caso posso consigliarti software come Revo Uninstaller che fanno la stessa cosa farebbe un MSI di norma. Una foto di come è il tuo sistema prima e dopo in modo da capire quali file e cartelle sono cambiati e tenere traccia di tutte le modifiche (ivi comprese quelle nel registro) e poi le rimuove.
            Comunque alcune aziende rilasciano uninstaller appositi dei loro software (come nel caso di Norton per il suo firewall aziendale), quando possibile usa quelle.

          • ale

            Gli MSI non sono come i deb o altri pacchetti linux,non mi pare gestiscano dipendenze,al massimo possono buttarti fuori un errore del tipo “manca la librerie X”,ma di sicuro non la scaricano ed installano al posto tuo,devi aprire il browser ed andare a scaricarla a mano…

            Anzi windows non tiene nemmeno un database per sapere quali file sono installati,risultato: disinstalli un programma e cancella solo la relativa cartella in c:/programmi,ma tutti i file che ha installato in giro per il sistema restano…

            E poi non mette nemmeno file nella path di sistema,risultato che se installi un programma tipo python ,java,l’ android sdk,e altri programmi a riga di comando devi farlo manualmente

          • ale

            Eh ma questo lo fa già… non è che se installi un software che usa qt o gtk e poi installi altri n software che usano sempre qt o gtk non ti install qt n volte…
            Non ho mai visto un software windows che mi chieda di scaricare dipendenze,perchè vengono installate sempre e comunque…
            Questo solo perchè windows non ha un cavolo di gestore di pacchetti e bisogna fare tutto a mano,se avesse un gestore pacchetti si potrebbe fare,il tale programma richiede qt,bene il gestore pacchetti di windows mi scarica ed installa qt e i programmi che installo dopo che usano sempre qt non dovranno reinstallarlo…
            Ti sei mai chiesto perchè i programmi windows pesano diversi mega e i pacchetti di linux pochi mega ?
            Perchè in windows hai mille doppioni…
            Tanto che puoi copiare tranquillamente un programma su una chiavetta o un hd esterno ed avviarlo su un’altro pc direttamente dalla chiavetta,senza nemmeno doverlo spostare in programmi

          • Alessandro Di Stefano

            Veramente MSI è un gestore di pacchetti.

            Il framework .net è appunto un framework che mette a dispozione una serie di API e funzioni per mille software diversi installandolo una sola volta (paint .net, asp. net, SDK di windows 8)

            Quei programmi che puoi copiare in una chiavetta o altro hd funzionano sono appunto stand alone (che infatti vuol dire che stanno in piedi da soli) raddoppiano del codice perché si devono portare dietro librerie etc..

            Ma ci sono anche software che non funzionano invece solo a copiare la cartella perché si appoggiano al sistema in uso, ad altre librerie installate prima (anche da altri software) e a parti comuni come il framework. Un esempio sono le app per windows 8. Per eseguirle è necessario avere framework 3.5 (o superiore) installato. Il framework .net lo installa una sola volta ma mette a disposizione per tutte le APP alcune funzioni.

            Con gli SDK e CMS è la stessa cosa. Li installi solo una volta e offrono API e funzioni a programmi diversi. Invece per i software stand alone, quelli che puoi copiare ed eseguire da chiavetta giustamente raddoppiano le cose.

            Ma non è vero sono sempre doppie e non è vero che sono tutti stand alone, in windows c’ è un misto dei due

          • ale

            Mica tanto è così,prendi un gioco per esempio,mettiamo che io ho un gioco che usa cryengine per fare un esempio,installo altri 3 giochi che usano sempre lo stesso cryengine,ho installato 3 volte diversi giga di motore grafico per nulla…

            O un software che usa delle librerie standard molto diffuse come per esempio qt o gtk…

            E .net non centra niente perchè è una libreria fondamentale di windows,è come se mi dici che su linux con gnome sono già installate le librerie gtk,ovvio,se tutti i programmi del sistema usano le gtk ci mancherebbe che non ci fosse…
            Windows è scritto tutto con quelle librerie li è ovvio che ci sono,io mi riferivo a librerie di terze parti che sempre si doppiano

          • asd

            Se si usasse versioning delle librerie e hard links (che anche windows ha se non ricordo male) si potrebbe fare quello che fa gobolinux e/o docker anche su windows senza tanti sprechi di spazio. Solo che sistemi facili da gestire si incasinano meno spesso e quindi si vendono meno spesso e quindi VAIII DI REGCLEANER!!!! e ringraziate che esiste il free software che mette un po’ di pepe al sederino di questi signori.

    • wdwd

      infatti se vogliamo trovare un analogo dobbiamo andare al buon vecchio MacOs prima dell’arrivo delle estensioni (quindi versione 7.x): il programma era nella sua cartella, se non trovava qualcosa spuntava un dialog per selezionare gli elementi mancanti. Con le estensioni non si arrivava ai casini che possono capitare su windows ma un po’ di interferenze cominciavano ad esserci. Secondo me la soluzione migliore rimane quella degli anni ottanta che ho fortunatamente ritrovato in alcuni portatili che mi lasciano usare le schede SD: boot da rimovibile (certo si puo’ fare da chiavetta usb ma tranquilli che prima o poi la urtate e bestemmiate in diciotto lingue)

  • Kraig

    più o meno quello che vorrebbero ottenere in maui project.

  • Dario · 753 a.C. .

    la distro degli juventini??

No more articles