I developer Debian stanno discutendo se rimanere con il gestore d’avvio Upstart o passare al nuovo systemd già di default in Arch Linux, Fedora, openSUSE ecc.

Gli sviluppatori Debian stanno lavorando non solo al mantenimento dell’attuale versione stabile 7 Wheezy ma anche nello sviluppo della prossima versione 8 Jessie la quale potrebbe portare con se diverse novità come l’ottimizzazione per la versione FreeBSD, il passaggio da Gnome a XFCE come ambiente desktop predefinito e il passaggio dall’attuale sysvinit  ad Upstart o Systemd come gestore d’avvio di default.
Già di default in molte distribuzioni Linux come Arch Linux, Fedora, openSUSE, Sabayon ecc, il gestore d’avvio systemd consente di avviare più servizi in parallelo in modo tale da velocizzare l’avvio del sistema oltre a disporre di numerose opzioni come la gestione dello spegnimento, riavvio, sospensione del sistema e molto altro ancora.

La proposta di passare dall’attuale sysvinit a Upstart o systemd sta portando notevoli discussioni da parte degli sviluppatori Debian. Tra i contrari al passaggio al nuovo gestore degli avvii troviamo Ian Jackson che in una recente mailing list ha spiegato come Upstart sia più semplice di systemd dato che dispone di una migliore integrazione con i vari demoni, non la pensa cosi Russ Allbery indicando come il nuovo gestore degli avvii fornisce maggiori funzionalità oltre ad essere un progetto flessibile in grado di fornire all’utente e sviluppatori la possibilità ordinare correttamente l’avvio oltre a monitorare i vari processi e molto altro ancora.

Sia Upstart che systemd sono comunque due ottimi gestori d’avvio, staremo a vedere quale decisione prenderanno i developer Debian, ricordo che possiamo già testare systemd in Debian SID grazie alla nuova release 2013.2 di  siduction   –  via

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