Il team OpenMoko ha rilascio i primi dettagli del nuovo Neo900 versione open source e “potenziata” del Nokia N900 con Maemo 5.

Neo900
Nokia N900 è uno smartphone con sistema operativo open source Maemo, basato su Debian Linux, ancora utilizzato da molti utenti.
Purtroppo Nokia non mai voluto puntare su Maemo sistema operativo open (dai cui sorgenti è nato l’attuale  Sailfish OS di Jolla) che vanta di una community ancora molto attiva a tal punto da voler riportare in vita Nokia N900 attraverso un nuovo progetto open hardware denominato Neo900.
Neo900 è un nuovo smartphone open hardware, sviluppato dal team OpenMoko, in grado di offrire le stesse caratteristiche del modello rilasciato da Nokia con un hardware potenziato.

Il team OpenMoko ha già rilasciato i primi dettagli della nuova motherboard interna del nuovo Neo900 la quale verrà inserita all’interno dell’hardware originale Nokia (batteria, tastiera, video, antenne interne, eccetera).
Rispetto al Nokia N900 (smartphone rilasciato a fine 2009) troviamo un processore TI DM3730 mono core da 1GHz (Cortex-A8), 512 MB di RAM e 1 Gb di storage (espandibile con MicroSD fino a 32 GB), hot-swapping della batteria, eventualmente lettura RFID, come opzione troviamo perfino il modulo per la connettività LTE.
Gli sviluppatori del nuovo Neo900 stanno raccogliendo i fonti per avviare lo sviluppo del nuovo smartphone open hardware il cui prezzo finale potrebbe essere anche superiore ai 1000 Euro prezzo davvero molto alto per un device con hardware presente negli attuali smartphone di fascia bassa a meno di 100 Euro (alcuni con installato Firefox OS sistema operativo mobile open source).

Per maggiori informazioni consiglio di consultare la pagina ufficiale del progetto dal link sotto, ringrazio il lettore Alessandro F. per la segnalazione.

Home Neo900

  • Fabiom F.

    Sempre display resistivo?

  • YAAU

    Lo sviluppo della nuova matherboard non è carico di OpenMoko (di quella c’è rimasta solo la community in supporto) ma di Golden Delicious, azienda tedesca. Ed il prezzo finale dei device è stimato in base al numero di commesse, la stima di 1000 € per pezzo è solo in previsione di un numero bassissimo di pezzi in produzione.
    Troppa fatica verificare le fonti e correggere l’italiano neh?

    • pippo

      solo €1000? ne voglio due!

  • etc_init_d

    capisco che si tratta di un progetto open, il che lo potrebbe rendere interessante, ma stiamo parlando di un telefono non di vecchia generazione, ma ormai preistorica!
    è enorme e pesante, ha una tastiera fisica scomodissima con (imho) un feedback orribile, il display è penoso come anche il touch..
    non sarà open ma preferisco di gran lunga un qualsiasi terminale android!
    per esempio il moto g che costa pochissimo e ha prestazioni di tutto rispetto

  • Progetto interessante ma questo hardware è improponibile, soprattutto per il prezzo che non ne vale assolutamente la pena.

    Per me si sono bevuti il cervello.

  • eticre

    Se dietro si incolla una maniglia si puo usare come ferro da stiro?

  • DigiDavidex

    Ragazzi, guardate cosa uso io… altro che touch, schermo schifoso e hardware datato, io non mi lamento e non mi sono mai lamentato… tumori? nah, non lo uso quasi mai per chiamare, ma qualche messaggino una volta ogni tanto 🙂

  • emanuele_zanetti

    non capisco la scelta di utilizzare un processore prodotto da una casa che si è ritirata dal mercato dei SoC, non mi sembra una gran bella trovata.
    oltre a questo problema, produrre un telefono con quelle caratteristiche ora non ha senso, già lo smartphone di Jolla è poco sensato per il prezzo a cui è proposto (399€) quando con 180$ (in Italia saranno 200€ se non sbaglio) ci si può prendere un Moto G. se almeno avessero deciso di metterci dell’hardware più recente richiamando soltanto la forma dell’N900 sarebbe stata un’altra storia.

  • Stefano

    Capisco poco il senso del progetto.
    Si propongono di realizzare una motherboard nuova da inserire all’interno di un N900 che deve essere già in possesso. Anche ammortizzando i costi, rimangono comunque eccessivi.

    Potevo capire il senso del progetto OpenMoko, quando nel 2007 non vi erano reali alternative open nel mondo mobile.
    Poi è uscito Android che, per quanto Google si stia prodigando nel tentativo di renderlo closed, è possibile comunque sfruttarlo senza le G-apps e relativi servizi.
    Se non bastasse, ora ci sono FirefoxOS, Ubuntu Touch (ancora incompleto però) e SailfishOS, che sono open.

    Secondo me poteva essere una buona scelta, vista la moltitudine di aziende cinesi che producono smartphone per terzi, scegliere un buon prodotto di fascia medio-bassa e supportare uno degli ultimi 3 OS che ho citato.
    Si partiva subito con una buona base sia hardware che software.

    Piccola correzione all’articolo:
    Maemo era un progetto morto quando è stato abbandonato. Infatti Nokia aveva iniziato la collaborazione con Intel per realizzare il suo successore, Meego.
    Meego era stato reso disponibile anche per l’N900, e Nokia era intenzionata a rilasciare uno smartphone che lo usasse, l’N9.
    Cosa divertente, venne annunciato solo in alcuni paesi, tra i quali la Svezia, paese per il quale fu pubblicato da Nokia sul proprio sito il countdown ufficiale per il rilascio del dispositivo. Countdown che, a 21 ore (o giù di lì) dalla sua fine, fu cancellato, eliminando ogni traccia dell’N9. Fu rilasciato solo in pochi paesi, e fu fatto passare in sordina da Nokia stessa, generando così la pubblicità più inconsistente possibile.
    Chiaramente Elop era già il nuovo CEO di Nokia, per cui (mia personale opinione) furono volutamente castrate le vendite, poiché si rischiava di eclissare il venturo Windows Phone 7 (che era tremendamente limitato).
    Per dare un’idea della qualità di MeeGo e dell’N9 (settembre 2011), appena adesso si è riusciti a realizzare qualcosa di paragonabile, e mi riferisco a BB10, SailfishOS e UTouch, che condividono le QT e il linguaggio QML come componente fondamentale.

    • Stefano

      Mi sono sbagliato. Il countdown era a un mese e mezzo dal rilascio. Comunque mi risulta che il lancio fosse stato cancellato negli USA, la Francia, la Spagna la Germania e il Regno Unito. Ricordo che in quel periodo le dichiarazioni della Nokia sull’N9 erano indirizzate in più riprese a specificare dove non sarebbe stato rilasciato (ossia in quei mercati dove si voleva inserire WP7, con i risultati che poi si son visti)

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