Da Ikey Doherty, sviluppatore Intel, arriva i primi dettagli della nuova Evolve OS distribuzione basata su openSUSE con ambiente desktop Budgie Desktop fork di Gnome Shell.

Evolve OS con il nuovo Budgie Desktop
Di recente abbiamo annunciato la chiusura del progetto SolusOS distribuzione Linux, basata su Debian, che in questi anni ha sviluppato interessanti progetti come il file manager Athena (fork di Nautilus 3.4.x) e l’ambiente desktop Consort Desktop Environment fork di Gnome Fallback sviluppato da Ikey Doherty.
Ikey Doherty, sviluppatore Intel, dopo l’abbandono del progetto SolusOS ha recentemente rilasciato alcuni dettagli del nuovo Evolve OS nuova distribuzione, basata su openSUSE, con ambiente desktop il nuovo Budgie, un fork di Gnome Shell dalle caratteristiche davvero molto interessanti.
Budgie Desktop è un nuovo ambiente desktop che si integra con lo stack GNOME, fornendo un desktop potente e tradizionale con basato però su tecnologie moderne.

L’idea del progetto è quella di fornire un’esperienza utente molto simile all’attuale Cinnamon con un pannello inferiore, un menu che ricorda Cardapio e svariate animazioni e personalizzazioni. Budgie Desktop si basa principalmente in tre componenti: budgie-wm window manager basato su Mutter che include svariate animazioni, budgie-panel ossia il pannello personalizzabile che include svariate personalizzazioni e il futuro supporto per plugin di terze parti e budie-session che include i vari componenti dell’ambiente desktop.

Ecco un video del nuovo Evolve OS con Budgie Desktop:

Budgie Desktop è un progetto ancora in fase di sviluppo, in data odierna è possibile installare il nuovo ambiente desktop solo compilandolo da sorgenti, per gli utenti Arch Linux è disponibile tramite AUR.
Presto sarà disponibile la prima ISO della della versione in fase di sviluppo di Evolve OS che ci consentirà di poter testare anche da live il nuovo Budgie Desktop.

Ringrazio Roberto D. per la segnalazione

Home Evolve OS

  • riccardoinf

    Roberto mi sto interessando ad arch linux potresti fare un articolo di come si installa completamente l’ultima versione?
    Seguo ogni giorno lffl
    Saluti

    • far la guida non sarebbe niente il problema arriva che la guida cambia da pc a pc
      in poche parole le configurazioni di rete son diverse le mie dalle tue la stessa cosa vale per le partizioni ecc
      è per questo che consiglio a tutti di stamparsi la guida dal wiki di arch prendersi una mezza giornata libera e cominciare a provar ad installarlo una volta installato a mio avviso oltre ad aver imparato cose nuove vedrai che non è poi cosi difficile

      2012/8/5 Disqus

      • fighi_96

        infatti…io sto solo armeggiando con xorg e kde (mi da schermo nero T.T), oltre a questo è già tutto pronto

  • Andrea Cellucci

    Ciao Roberto. Da quello che ho capito mi sembra che l’unica immagine d’installazione al momento fornita da Archlinux sia la netinstall, avendo rimosso la core. Ora, siccome qui in Papuasia non ancora arriva l’adsl e sono costretto ad utilizzare la chiavetta per navigare, anche per completare l’installazione core utilizzavo la chiavetta, seguendo la guida da te postata qualche tempo fa. Siccome vorrei rimettere Arch sul mio netbook vorrei chiederti se il metodo descritto da te vada ancora bene, anche per la netinstall. Non vorrei formattare il mio pc e poi non poter completare l’installazione. So che esiste Archboot, tuttavia l’ho provato e non mi convince del tutto. Ti ringrazio anticipatamente.

    • si il metodo installazione da livecd funziona ancora

      Il giorno 05 agosto 2012 15:04, Disqus ha scritto:

  • yunanideniz

    Roberto comprendo benissimo tutti i lati positivi di Arch Linux, ma sino a quanto vorranno tenere solo ed esclusivamente questo tipo di installazione , Arch sarà un prodotto di nicchia , per ” eletti ” per i ” bravi” etc. etc. Dico lo ha capito Debian … non lo possono capire anche gli sviluppatori Arch … che un installer grafico meno complicato avvicinerebbe un poco piu’ di gente . Non so esattamente quanto Arch ” sia superiore ” ma non vale la pena a complicarsi la vita… si aiuta il mondo linux con ” distro” meno ostiche. Basterebbe un poco di buona volontà .

    • Gyrvim

      Ma non c’entra nulla il capire o meno l’esigenza dell’utente meno, semplicemente a loro non frega nulla dei luoghi comuni, motivo per il quale arch è una rolling release (che non sempre è un bene per l’utente medio), una distro molto dinamica, priva di framework di installazione, prima di una gui per pacman e molto altro. è come quando il pasticciere vende la torta al pistacchio e nocciola, se ti piace la compri altrimenti vai sul cioccolato o altro…

    • magnet magneto

      C’è chi prende l’aereo telecomandato gia costruito e chi in scatola di montaggio..sono filosofie.Sono sicuro che c’e molta gente che apprezza
      di piu’ costruirselo da sè il proprio aereo (magari non alla prima esperienza) in modo da customizzarlo per un volo ottimale e in modo da saperlo aggiustare all’occorrenza.

  • yunanideniz

    @40d1a3deebb00a38e5b617427f4e6bbd:disqus per natura rispetto la “filosofia” Arch , come rispetto ogni forma del mondo linux e considero la varietà una ricchezza. Ho solo criticato un modo di essere di Arch . Io invece del pistacchio mi compro il cannolo siciliano ! Ma cio non toglie che seguo gli articoli su arch.

    • Jack O’Malley

      Ma tu hai scritto: ” ma sino a quanto vorranno tenere solo ed esclusivamente questo tipo di
      installazione , Arch sarà un prodotto di nicchia , per ” eletti ” per i ”
      bravi” etc. etc.”
      Il fatto è che agli sviluppatori di Arch non glie ne frega niente di farsi un seguito “folto ma non preparato”, la filosofia Arch vuole proprio che le cose rimangano “da fare a mano” per rendere più preparati gli utenti che, una volta imparato, saranno in grado di configurarsi al meglio e da soli la propria distro. Non vogliono né rilasciare una distro che fà tutto da sé né rilasciare un prodotto di nicchia, loro rilasciano una distro “didattica” che aiuta gli utenti a capire come funziona e come si configura una distro Linux.

  • magnet magneto

    Porcapupazza-roller ho appena litigato con la 2012.7.15 due giorni.. e ora che l’ho dominata..

    • e che soddisfazione si trova al primo avvio dell’ambiente desktop? come dice una pubblicità… non ha prezzo 🙂

  • Reinstallata dopo esser stato esattamente una settimana con Kubunut (onore al merito per questa distribuzione). Inizialmente avuto qualche difficoltà…riallenato all’installazione su virtualbox e rimessa. Confesso dopo aver compreso come funziona trovo più semplice installarla ora e mi è tutto più chiaro:)…contento ed è veramente stabile…ora anche installare grub2 è diventato molto semplice e non mi ha dato nessu problema:)

  • Railgun0

    Fork, fork, fork…fork everywhere…

    • EnricoD

      fork ‘em all …!!!!

      • CuccuDrillu10

        ahah mitico

  • MisterX

    la gente è talmente insoddisfatta di gnome-shell che non fà altro che forkarlo .. ma quanti diamine di fork hanno fatto di gnome-shell!!!!

  • Mario Busso

    quando ikey lavorava per mint aveva fatto faville.. poi ha contratto il morbo della distro.

  • Stefano

    Guardate che questo è tutto tranne che un fork. Se lo sta scrivendo da zero.

    Nella sezione “About” del suo sito scrive:

    Avoid forks. Forking is part of the beauty of free software, however it should always be considered as the very last possibility. An example of this is our desktop environment, which is both a dependent technology and avoids the need for a fork, by leveraging the GNOME 3 stack.”

    • jancu

      basta guardare il video, è gnome shell

  • jancu

    prima di questo mi pare fossero già 5 i fork di gnome shell, il software più forkato da quando l’uomo inventò il cavallo

    1. cinnamon
    2. unity
    3. pantheon
    4 mate (non fork di shell ma causato da shell)
    5 non ricordo

    • alessio

      linux è bello perchè vario… ma devo ammettere che si sprecano troppe energie in troppi fork o vattelappesca cos’altro ti passi per la testa.
      Con il risultato che l’utente è sempre più confuso.

    • Hombre Maledicto

      Appunto (detto da chi sta progettando un fork di KDE….) ero già stanco alla parentesi mate, detesto cinnamon, e in generale non capisco il senso di riproporre un DE GTK based quando ci sono soluzioni per costruirsene uno da sè.

      • Cylon

        studia all’università.. poi impara il c++ prima…

        • Cylon

          … poi invece di fare fork senza senso… ti unisci a KDE o ti crei il tuo DE senza forkare niente…. 😛

          • Hombre Maledicto

            L’idea era di collaborare(non credo di poter far di meglio, sulle componenti base), ma nel frattempo crearmi un fork – senza rilasciare niente. Uhahahahahahahahaha!

          • Cylon

            mmm … vista la curva di apprendimento del c++ lo vedo un progetto a lunghissimo termine…. al limite potresti creare una shell fokando be::shell e renderlo un pò piu meno “incasinato” da installare e gestire (ma questò andrebbe contro la filisofia kiss che dovrebbe acre) o qualche workspace di plasma… ma forkarti un intero de la vedo dura… se non l’ha fatto Thomas Luebking 🙂

          • Hombre Maledicto

            Qualcosa del genere, in realtà. Come sai, Seigo mi aveva punzecchiato su certe patch correttive – squisitamente estetiche – che avevo richiesto sul forum ufficiale (diventerebbe quindi sfregio). Oppure mi forkerei l’ascella, creando alcune applet che reputo “essenziali”, ed un modulo kcm sulla scia di questa app, generalizzando a tutto il file css ed includendo un’interfaccia per il file di config.
            E’ un progetto a lunghissimo termine difatti – prima di tutto, vorrei patchare bespin (sto studiando la doc Qt, ed i sorgenti).

          • Cylon

            quindi quando uscirà KF9 dovresti essere in fase di prealpha… 🙂

          • Hombre Maledicto

            Pressapoco 😉
            Diciamo che un rilascio pubblico (LEGGI: qualcosa di usabile e stabile) non credo si vedrà mai.

        • Hombre Maledicto

          Questo è il piano ù.ù

      • ange98

        E contro Pantheon cos’hai? 😛 A me pare un buon progetto

        • Hombre Maledicto

          A te – a me no 😛
          Poco – per nulla customizzabile – copia sputata di OSX (cosa per cui io sono stato falciato, mentre Elementary ha conquistato popolarità). Ti confesso: il WM che hanno sviluppato ha degli effetti carucci, ma il livello di simpatia che provo si ferma qui.

          La critica maggiore – Oh ma basta criticare Hombre! Ci hai rotto il ca….! – è che hanno voluto fare una distro, laddove bastava un DE.

          • ange98

            Sei abituato troppo bene con KDE ù.ù (Appena mi torna il pc ci metto una Arch KDE e riprovo con BeShell. Sto usando il fisso di mia madre con una Xubuntu 12.04 e mi ritrovo a dover fare una relazione per domani con Libreoffice 3.5 che non conta nemmeno le battute che ho scritto 😐 ).
            Tu sei stato falciato perchè lo hai proposto ai KDE fans che sono per principio amanti del look windows-like (solitamente è così, ma poi ci sono anche le eccezioni), con maschere di configurazione, interfaccie con molte opzioni e con molte conferme prima di fare qualcosa. Il team Elementary non ha fatto altro che migliorare GNOME Shell e sotto alcuni (molti) punti di vista ci è riuscita in tempi decisamente inferiori a quelli del team GNOME. È solo dalle ultime release che il team GNOME sta aggiustando la parte grafica.
            Gli effetti che hanno sviluppato non sono altro che i voleri di molte persone nella comunità Linux a cui hanno dovuto rinunciare a causa della mancata integrazione con Compiz (che bene o male aveva anche plugin utili, sebbene io lo abbia utilizzato prevalentemente per le finestre tremolanti).

          • Hombre Maledicto

            Oh, bene! Fammi sapere in merito!
            Io non aspetto altro che i fondi per un notebook, dove testerò le mie schifezzuole (qualche idea ce l’ho già).

            A falciarmi sono stati prima di tutto i dev di KDE. Cosa che non capisco, francamente. Sono entusiasti dell’Open Source, a seguire i loro post. Poi, una singola modifica al loro progetto li fa inc*zzare…Non lo capisco. Ma affari loro. Sono ottimi programmatori, e ognuno ha diritto alle sue stranezze.

            Mah, sai…E’ che con me casca male l’argomento. Ho litigato via PM con danrabbit (il creatore di elementary) e in generale, evito le GTK – ma questo sono io.
            Il su citato WM comunque include certe chicche che in compiz non erano presenti(es. lo stupendo cambiadesktop), il che comunque non è male 😉

          • Cylon

            falciato? se non ricordo male Seigo ti ha detto di implementarle tu… o ricordo male? poi bisogna vedere di che modifica parliamo se è una delle tue, ossia osx style, no grazie.. 🙂

          • ange98

            onestamente lo stile osx non è male e neanche il tema (ad eccezione della scrollbar che a me non è mai piaciuta 🙁 )

          • MisterX

            si lo stile e il tema di osx sono belli, appunto su osx… sarò strano io ma rendere un DE simile a qualcos’altro per me è inconcepittibile, se voglio qualcosa che assomiglia a osx mi prendo un mac con osx, ma siccome mi trovo meglio con GNU/Linux+KDE SC preferisco che non somigli a qualcos’altro… poi ovviamente a ognuno piace quello che le piace.. 🙂

          • Cylon

            quoto… 🙂

          • ange98

            lo stile è simile, ma non il DE in se. KDE di default può sembrare un Windows in quanto ha maschere di configurazione ovunque, è pieno di opzioni e fa un largo uso del menù a tendina (fino a Seven era così, ora non so come abbiano fatto a trovare lo stile che usano attualmente).
            Con lo stile osx si intende che KDE avrà un pannello ed una dock o barra (scelta di stile che non trovo male, anzi se @hombremaledicto:disqus riuscirà a creare qualcosa di migliore di Plank – che secondo me è più usabile della dock del Mac – allora avrà creato un DE perfetto), le applicazioni hanno un’interfaccia minimale, sebbene configurabile e con dei menù comodi.
            Il concetto in se di questo stile non è male, ma è la mela morsicata che lo ha applicato male (facendo fare salti mortali all’utente finale per cambiare anche solo l’icona delle applicazioni).

          • Hombre Maledicto

            Cose più generaliste: tipo colori diversi per i font tra plasmoidi e pannelli (il che eviterebbe il dover usare gradienti identici o simili per entrambi), correzioni al padding, e così via.
            Non sono così str0nzo da imporre la mia preferenza estetica, fidati 😉

            Così che ognuno implementerebbe lo stile a sè più congeniale, senza deprivare l’utente finale della sua libertà di scelta e preferenze.

          • Cylon

            mba a me basterebbe che fosse temabile via QML+CSS, come già sai … poi dei colori e font e cosi via mi piacciono cosi.. 🙂

          • Hombre Maledicto

            Bè, come ti ho detto in altra sede quello sarebbe nerdgasmico, ma dubito sarei capace di implementarlo da solo (a meno che qualcuno non si offre volontario per aiutarmi).

          • ange98

            gala è infatti un WM con un ottimo potenziale anche su altri DE, ma Pantheon stessa offre varie features che sono state dimenticate da vari devs: immediatezza nelle operazioni di tutti i giorni, carino da vedere, comodo da usare, integrato con le utiliy di base e con rari crash. Avere tutte queste feature non è da niente (plasma per esempio con le nuove versioni ha qualche problema con l’ultima caratteristica da me citata). Che poi Pantheon usi le GTK e a te non piacciano è un discorso a parte 😉

            Per quanto riguarda i KDE-dev: come hai già detto ogni programmatore ha diritto alle sue stranezze 🙂 (Vedi: Torvalds e il suo carattere).

            PS: se vuoi un notebook stai alla larga da quelli con la combinazione ATI+Intel perchè la ATI rimarrà inutilizzata e gli HP fino ai 600€ spesso hanno componenti scadenti (come la pasta termica o la tastiera, componenti che io sto facendo cambiare a causa della mia leggerezza nella scelta dello stesso) 😉

          • Hombre Maledicto

            Difatti puntavo ad un asus con I5, 4GB di RAM (espandibile ad 8), intel graphics 4000 HD, 500 GB HDD 😉

            Se la cosa può interessarti, il mio pseudo-fork pianifica una gestione del DE docucecentrica(pannello in alto, con incorporata barra dei menu), dockbar, centro dei messaggi, ed un fork delle impostazioni di sistema di KDE, cercando di incorporare tutte le impostazioni in un unico centro di controllo. Tutto questo(senza citare la parte grafica) al momento è aria fritta ovviamente, resta da implementarlo.
            Ovviamente – di default – non forzerei un layout obbligatorio.

          • Cylon

            io qualche 2 anni fà ero in procinto di iniziare lo sviluppo di un de, molto minimale, in Qt… poi da li a poco nacque Antico, e mollai… poi abbandonato antico rinizia a pensarci ma in QML, ma poi sono nati away e lxde che passa a Qt, e ho di nuovo abbandonato… 🙂
            troppo lavoro.. 🙂

          • ange98

            Se riuscirai a creare veramente questo DE, ti farò da tester (così capirai quali sono le parti da migliorare nella configurazione per gli utonti come me) 😛 Un DE come lo descrivi che usa le Qt è ciò che spero di provare un giorno.
            Per il PC direi che pare un’ottima scelta (soprattutto per la marca)

          • Davide Dallara

            Falciato… io te lo dissi di provare a fare una iso di chakra con be::shell gia ben configurata e con un tema sborone come quelli che mi facevi vedere. Il punto è che ora come ora devi mostrare un intero sistema operativo per avere un po’ di presa…

    • Max Franco

      cinnamon ha forcato mutter e nautilus, per il resto si sta svincolando da gnome, creando componenti ‘originali’
      unity non ha forcato nulla, o meglio ha cominciato ora, dato che sta forcando il control center, per il resto usava componenti di gnome ma non gnome shell o mutter.
      mate è un fork, ma di gnome 2
      pantheon non lo conosco, ma da quel che ho letto dovrebbe essere scritto da zero, e quindi non è un fork.

  • Giulio Mantovani
    • ange98

      A me pare che siano leggermente differenti, anche senza dover guardare le librerie che usano e la loro versione…

      • MisterX

        ma poi perché una barra inferiore dovrebbe ricordare qualcos’altro? a me personalmente è l’uso che rende un “qualcosa” simile a “qualcos’altro”… ma forse sono io quello strano 🙂

        • Giulio Mantovani

          no, se è per la disposizione ricorda pure kde, ma se vedi lo screen nell’articolo la “E” del menù e come si apre il tutto (se si è provato EDE) sono molto simili, e non mi dispiacerebbe avere EDE con una veste grafica rinnovata 🙂

  • muchoman

    carino…non se ne sentiva la mancanza…dovrebbe fare quello che fanno altre 5-6 desktop manager secondo la vecchia mentalità…quindi nulla di guadagnato

  • domenico

    Ho seguito il lavoro fatto su solusOs e devo dire che era veramente di notevole qualita’, veramente bravo lo sviluppatore.

    beh pero’…. buffo che dopo tante menate si ritorni sempre allo stesso
    punto di partenza: panello, barra dei menu, un file manager decente con
    le funzioni piu’ utili

  • Xfce, Cinnamon, Mate sono perlomeno tre desktop enviroment che mi ispirano : mi piace andare sul “già collaudato”

  • Simone Picciau

    Beh non mi pare che faccia vedere chissà che cosa, semplicemente un menu tipo mint-menu o whisker o kickoff. Vorrei conoscere le altre caratteristiche salienti del desktop

    • Stefano

      Non c’è molto da sapere, per ora. Sostanzialmente si compone, allo stato attuale, di 3 parti:

      il “Session Manager” che avvia il Window Manager, Nautilus per la gestione delle cartelle sul dekstop e il pannello.

      il Window Manager, che prendendo un commento dal suo codice “Respect the fact its still Mutter.. but don’t be it”. Volendo generalizzare si tratta di un Mutter, privo però di alcune animazioni.

      E infine il pannello, dove è “hard-codificato” (non mi viene il termine in italiano per rendere al meglio l’idea di “hard-coded”) un menu di avvio, la gestione delle applicazioni attive, un orologio e il gestore dell’alimentazione, senza possibilità di cambiare nulla.

      Al momento è semplicemente una sperimentazione su come creare un DE senza abusare di fork (come Cinnamon), ma al contrario incentivando l’uso di determinate tecnologie in maniera “standard”, senza cioè dover implementare patch per adattare le librerie al prodotto finale.

      Piccola nota: è scritto tutto in C, invece di fare uso di Javascript (come avviene per Cinnamon e Gnome-Shell).

      • floriano

        “Piccola nota: è scritto tutto in C, invece di fare uso di Javascript (come avviene per Cinnamon e Gnome-Shell).” e già questo lo rende interessante, peccato per le gtk (che non sopporto) però probabilmente sarà piuttosto veloce…

        • Stefano

          Effettivamente ho minimizzato quella che potrebbe essere la cosa più rilevante del progetto.

          PS. Ikey Doherty ci tiene a sottolineare personalmente a questo blog che il suo lavoro non è un fork. Si è anche preoccupato di aggiornare il codice sorgente su GitHub con un specifico commit.

          plus google com/+IkeyDoherty/posts/M96b4EXnV4R

      • Simone Picciau

        Quindi dovrebbe essere piu leggero anche bene

  • xela92

    Ehm… Il link AUR è di un media player… XD e i sorgenti su github non compilano :/

  • Orazio77

    Troppi DE presenti al momento meglio poche varianti ma funzionali, il migliore al momento e KDE, nessun competirore al momento.

    • Max Franco

      migliore per te 🙂
      comunque concordo sul fatto che siano troppi, è un effetto delle scelte di ubuntu e gnome, che hanno scontentato tanti e hanno aperto la strada a progetti alternativi…certo che se tutto si riduce a prendere gnome e cambiare il launcher, credo che saranno progetti che andranno poco lontato. in effetti al momento solo unity, mate e cinnamon si presentano come distinti rispetto a gnome3.

  • Kernelio Linusso

    Quasi quasi oggi pomeriggio se ho 5 minuti faccio anch’io un DE “rivoluzionario” come questo.

    • MisterX

      ovviaamente forkando gnome-shell … 🙂

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