AndrOpen Office è un’utile applicazione per Android che ci consente di utilizzare la versione pc di Apache OpenOffice nel nostro device mobile.

AndrOpen Office
Assieme a LibreOffice, Apache OpenOffice risulta come una delle migliori suite per l’ufficio open source disponibili sia per Linux, Windows e Mac.
In un futuro che vede sempre più device mobili come tablet e pc dotati di schermo touch, gli sviluppatori di LibreOffice e Apache OpenOffice stanno lavorando per migliorare l’esperienza utente in dispositivi touch con schermi di dimensioni ridotte grazie ad alcune migliorie nell’interfaccia grafica oppure versioni dedicate. Da alcuni mesi è disponibile per Android la suite per l’ufficio AndrOpenOffice, progetto che punta a portare nel sistema operativo mobile di Google niente meno che Apache OpenOffice garantendo all’utente le stesse funzionalità.
Con AndrOpen Office avremo a disposizione nel nostro device Android la suite per l’ufficio Apache OpenOffice dotata della stessa interfaccia grafica e funzionalità  compreso l’editor di documenti Writer, il foglio di Calcolo Calc, Impress per le presentazioni, Draw per i disegni, Math per le equazioni e il database Base.

Disponibile anche in lingua italiana, AndrOpen Office offre la stessa interfaccia grafica della versione per pc con integrate alcune ottimizzazioni per migliorare l’esperienza utente in schemi touch.
Ad esempio con un tab simuleremo il clik sinistro del mouse, mentre con un tap prolungato simuleremo il tasto destro del mouse, con Pinch Out / In andremo a visualizzare o nascondere i pulsanti, ecc.

AndrOpen Office è un’applicazione open source gratuita disponibile da Google Play Store per Android 2.3 e versioni successive.

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  • pippo

    Chi ha mai detto che gnome 3 di default è usabile?chi?
    Lamentarsi di gnome 3 perchè non ha alcune funzionalità è come lamentarsi che arch appena installato non ti fa neanche navigare in internet…che discorsi sono?
    Gnome 3 è fatto apposta per dare un DE spoglio al quale aggiungere le estensioni,peccato che per molta gente la parola estensione=orrore
    Un estensione per gnome è come un applicazione su arch…
    Gnome 3 va costruito a partire dalla base di default,non va usato mica cosi com’è!
    Almeno gli utenti di arch o di altre distro netinstall dovrebbero capirlo…
    Comunque,l’unica cosa da aggiungere a gnome 3 è un applicazione di default per installare le estensioni,cosi non si dovrà più installarle aprendo un browser…

    • Davide Gallo

      Sono daccordo in parte. Perché anche utilizzando anche le estensioni e poco personalizzabile (ad esempio posso spostare le icone dove cavolo mi pare e piace?!?) a differenza del suo predecessore. Detto ciò lo reputo un ottimo DE! Vai Gnome3!!! 😀

      • TopoRuggente

        Nella Dash scegli tu l’ordine, in applicazioni sono in ordine alfabetico, ma se ricordi il nome vai di ricerca, altrimenti di solito cerchi l’icona, quindi l’ordine è relativo.
        Se parli del pannello invece, no, non esiste per ora modo di cambiare l’ordine delle icone … ma è veramente importante?

        Piuttosto trovare un modo per accellerare la ricerca delle applicazione, quando sono tante ci vuole “troppo” tempo.

        Secondo me ci sono dei “limiti” anche a quello che potrebbe definirsi “funzionalità” (che sia quindi funzionale) o meramente una possibilità.

    • Vellerofonte

      Le cose non stanno proprio così, in primo luogo parliamo di funzionalità che sono perfettamente visibili da windows 95 a Gentoo, in seconda istanza l’utente Gnome 3 è in larga parte anche ex utente gnome 2, non si capisce per quale ragione si debba vedere privato di funzionalità basilari, in terzo luogo il sistema delle estensioni ad oggi si sta dimostrando solo un castello di carte estremamente instabile che rischia di crollare miseramente ad ogni aggiornamento importante, non confrontiamo per favore la gestione dei pacchetti ufficiali di una net install Debian o di Arch con le estensioni di terze parti atte a dare al sistema funzionalità basilari e più basilare di spegnere la macchina ragazzi, ache una jeep può essere spoglia e basilare ma i sedili e il volante non li tolgono.

      Gnome 3 è ampiamente incompleto, studiato per adattarsi a tablet, notebook, netbook e desktop scontentando chiunque, un progetto scellerato che sta dando i suoi frutti, primo fra tutti il cambio di Debian estremamente eclatante direi.

      • Gianluca

        100% d’accordo con te. aggiungo che ad oggi gnome 3 per me è l’ultimo dei DE. una vera schifezza. sul mio vaio ho kde e proprio ieri in aeroporto 2 ragazzi mi hanno fermato per chiedermi cosa fosse quella meraviglia che avevo sul desktop. w kde

        • TopoRuggente

          KDE è splendido, ma sul mio I5 (boot completo fino a sistema funzionante) chiede quasi il doppio di Gnome-Shell.

          Alle volte quando si ha fretta non è piacevole guardare lo splash screen, per quanto splendido.

          • Vellerofonte

            Francamente non so che distribuzione utilizzi, io con Chakra dalla pressione del tasto di accensione del PC attendo 50 secondi a desktop caricato, e sono previsti ulteriori miglioramenti con l’arrivo di Systemd. Ho provato Fedora 17…..sinceramente non mi ricordo 25 secondi al caricamento del sistema dalla pressione del tasto di accensione.

            Comunque non è certo il tempo di boot a convincermi della bontà di un sistema, è magari più convincente un uptime di 2 giorni facendo di tutto e non avendo nessun crash o comportamenti strani tipo ram quasi saturata o processi che mandano la cpu all’80%, per ora personalmente scelgo la stabilità.

          • fedora è un po più veloce nell’avvio ma parliamo di pochi secondi
            ma non siamo in f1
            personalmente penso che sia meglio una distribuzione stabile e veloce se poi l’avvio ci mette un po di secondi in più poco conta
            Disqus ha scritto:

          • TopoRuggente

            Io su Arch con systemd e Gnome-Shell ho 27 secondi (appena calcolato) e 48 per KDE.
            Mentre gnome-shell è carico di estensioni e software alla partenza, KDE è pulito pulito (proprio solo KDE)
            Notebook I5 6Gb schada video intel/nvidia.

            Negli ultimi 5 mesi io non ho avuto nemmeno un crash con Gnome-shell, quindi la reputo stabile.
            Se mi parli di una workstation posso essere d’accordo del valore dell’uptime, ma su un notebook preferisco un corto tempo di boot.

            Quindi a parità di stabilità e con un boot più veloce.

            Poi comunque considera che il codice di KDE è frutto di anni (4 per l’esattezza) di ottimizzazione mentre Gnome-Shell esiste da solo un anno.

            Concordo che comunque esista l’opzione di aspettare qualche anetto per vedere la “maturità” di Gnome-Shell, ma ricordiamoci che anche KDE è ormai alla “svolta” (inizieranno a breve a lavorare sulla 5.0.

          • Vellerofonte

            Il tempo di boot è l’ultimo dei miei problemi, e penso valga per la maggior parte delle persone, non passo la giornata ad accendere e spegnere il PC col cronometro alla mano, il bello viene dopo l’accensione di solito, se resto sotto il minuto mi basta ed avanza.

            KDE alla partenza è “pulito, pulito” semplicemente perchè è così che deve essere, non necessita di 1.000 amenicoli appicicati alla meglio che rischiano di rompersi al primo passaggio di versione, per questo KDE può permettersi di concentrarsi solo sul potenziamento, sull’affinamento e sulle prestazioni, la sostanza è già tutta a disposizione.

            KDE 5 non porterà a nessuna “svolta”, nel senso che non c’è assolutamente da aspettarsi nessuna rivoluzione, ma solo affinamenti, guarda caso rivolti al miglioramento dell’esperienza utente ed alla leggerezza del DE, se KDE 5 mantiene le aspettative darà del gran filo da torcere al resto degli ambienti che non avranno poi tanto tempo a gongolarsi su anteprime, icone luccicose e notifiche eleganti, staremo a vedere.

          • m6t3

            sembra che la tua lamentela sulla lentezza di KDE si riferisca solamente al tempo di boot. però poco prima hai detto che con gnome3 non utilizzi mai lo spegnimento ma solo la sospensione. con KDE non puoi fare lo stesso o ti dispiace perdere un argomento per lamentarti di esso? il riavvio dopottutto è necessario solo con aggiornamenti del kernel o di altre parti fondamentali, così potrai avere sempre un sistema veloce e scattante che è pronto in un paio di secondi (ricordo che con fedora15 con gnome 3.2 non potevo farlo per via dei numerosi memory leak che saturavano la ram e mi costringevano a chiudere la sessione ogni paio d’ore dunque ero più propenso a spegnere la macchina)

      • TopoRuggente

        Non sono affatto d’accordo, prima di tutto credo sia normale che le api cambino durante lo sviluppo.

        Si paragonano
        1) Gnome2 sviluppo iniziato nel 1999
        2) Kde 4 sviluppo iniziato nel 2008
        con gnome-shell introdotto nell’Aprile del 2011.

        Ma vi ricordate gnome2 agli inizi? Non funzionava nulla … e stendiamo un velo pietoso su tutte le KDE fino alla 4.5 un disastro.

        Gnome-shell ha cercato di creare una base estendibile per poter accontentare tutti, rinnovando al tempo stesso alcuni concetti.
        Personalmente ad esempio il tasto “spegni” mi lascia indifferente io uso solo il reboot o il suspend to disk.

        Non è snello come Gnome2, ma dopo 4 anni di sviluppo KDE ancora manco ci si avvicina.

        Ci vorrà del tempo e sicuramente ci saranno cambi di percorso, ma sicuramente è già una shell stabile, funzionale.

        Infondo le alternative erano poche, il composit manager compiz ormai ha grossi limiti di sviluppo, quindi le alternative erano
        1) Riscrivere da zero, come fece KDE che dopo 4 anni però l’ha riscritto due volte KWin ed è ancora esoso.
        2) Rimanere in compiz per poi switchare su Wayland (abbandonando Xorg) la strada di Ubuntu, ma non pare piacere molto l’idea di cambiare l’X server a molte distro.
        3) Riscrivere tutta la shell per buttarsi su Mutter, che all’epoca era un progetto disastrato e pieno di bug.

        Onestamente io direi che ne Gnome2 ne KDE 4 dopo un anno erano funzionali e stabili come Gnome-shell.

        • Vellerofonte

          Mi permetto di pensare che nell’ultimo anno non hai avuto assolutamente esperienze concrete con KDE, il fatto che sia pesante instabile e quant’altro è una reminiscenza del disastro che fu il passaggio a KDE 4.0, se Gnome sta passando il medesimo periodo, bè ragazzi….lo si riprova tra 4 anni e pace.

          Quanto a KDE ripeto e ripeterò sempre che può essere ciò che desideri, ci vogliono pochi minuti a vestirlo da gnome 2.x doppio pannello incluso, ma avendo molte ma molte più funzionalità, e sottolineo stesso e identico carico su ram e cpu.

          • TopoRuggente

            Ce l’ho installato adesso (4.9) sia sotto Slackware che sotto Arch.

            Dall’accensione della macchina a poter lanciare il primo programma KDE ci mette quasi il doppio di Gnome-Shell.

            Test eseguiti su in X4 (4Gb) con scheda video ATI, un X3 (4GB) con scheda video NVidia e un I5 (6Gb) con scheda video Nvidia.

            Che la 4.9 sia stabile non lo metto in dubbio, ma sono 4 anni di sviluppo e fino alla 4.5 non c’eravamo proprio.
            Sotto il profilo eye candy, nulla da eccepire.

            Ribadisco quanto detto in altri post, bella, con alcune trovate (le attività) geniali, semplicissima da configurare, ma quanto a leggerezza c’è ancora lavoro da fare.

          • Vellerofonte

            Guarda, lo dico un’ultima volta da KDE user, le cose non stanno più così, te lo possono confermare in molti. Se registri tempi di reazione anomali forse è la tua macchina ad avere problemi, da KDE 4.7 non ho avuto difficoltà neppure con un netbook dotato di un misero atom e 1 GB di ram, certo non ci fai editing video ma per la maggior parte delle attività i tempi sono di gran lunga migliori di Win7 starter e assolutamente allineati con Gnome 2.x (sottolineo 2.x, quindi figurati col 3).

            Ti invito dunque a provare tu stesso, diversamente giudizi basati su esperienze ormai passate portano solo a generare disinformazione ed è uno svantaggio per tutti, del resto sarebbe come se tra un paio d’anni si diffondessero giudizi su Gnome 3 basati sulle esperienze attuali, assolutamente errato.

          • TopoRuggente

            Ribadisco che sto usando la 4.9, ho usato Kde per tutta la serie 3.

            Ora però fai tu un esperimento, prova a reinstallare KDE 4.3.
            Ha più o meno la stessa “età” di sviluppo di Gnome-shell.

            Dimmi che era un buon prodotto !!!

            I tempi di reazione anomali curiosamente li registro solo in kde, su quelle macchine ho o Gnome-shell o E17 che filano come razzi.

          • Vellerofonte

            Dunque siccome KDE uscì immaturo e profondamente buggato, Gnome-Shell è giustificato?

            Forse non ci intendiamo, non mi interessa sventolare bandiere, è chiaro che fare uscire KDE immaturo fu una scelta scellerata, ma lo stesso sta facendo ora gnome, ed il fatto che qualcun altro abbia commesso in passato il loro errore non li solleva da nessuna responsabilità.

            Confrontare E17 con KDE mi pare francamente intellettualmente scorretto, perchè dunque non confrontare un’installazione di Arch+Awesome con una Ubuntu+Unity? Chiaramente E17 nasce con altre priorità e differenti target.

            Personalmente comunque contesto esclusivamente le opinioni negative su KDE che sono solo un riflesso dei tempi che furono, e non sono il solo a dirlo, contrariamente chi si scaglia contro tale DE lamentando prestazioni scarse solitamente si ricrede dopo una nuova prova fatta seriamene e me lo si lasci dire non certo su Kubuntu o Mint KDE.

            Se poi davvero la tua macchina reagisce così male a KDE, se ti interessa cerca la soluzione altrimenti vivi felice con altro, ma non credere che guardare 2 minuti il monitor per lanciare applicazioni sia la norma, neanche con macchine ben più scarse della tua. Io accendo attendo i 50 secondi scarsi e sono operativo, e con operativo intendo clic e avvia senza la minima attesa ingiustificata.

          • TopoRuggente

            Tu attendi 50 secondi e sei felice e sarebbe la mia macchina (che ne impiega 48) ad avere problemi?

            Non sto dicendo che Gnome-shell sia giustificato, ma mi pare improprio confrontare due progetti a livelli nettamente differenti di sviluppo.

            Ci sono voluti quasi 3 anni perchè KDE diventasse abbastanza stabile e solo nell’ultimo anno si sono visti i miglioramenti in quanto a velocità.

            Gnome-shell non è assolutamente buggato, sono daccordo sia scarno di funzionalità, che a causa di alcune scelte iniziali errate abbia dovuto creare cambiamenti radicali nelle API, ma non si può certo dire che pecchi di stabilità.

            Se il buon giorno si vede dal mattino …. la cosa mi lascia speranzoso di non dover aspettare 4 anni.

            Inoltre guarda che KDE 5.0 non varierà l’aspetto ma gran parte del codice dovrà essere riscritto, perchè abbandonerà Xorg per passare a Wayland.

          • Vellerofonte

            Ripeto che il tempo di boot non è così influente se non per gente che anzichè utilizzare il PC passa il tempo a cronometrare l’accensione e le temperature della CPU raffreddata a idrogeno liquido, sotto il minuto una persona normale non se ne accorge neppure, anche perchè mediamente avviene una o due volte al giorno. Diversamente per l’8 core con 6 GB di ram che uso sul lavoro, oltre 2 minuti per avviare win7 senza sofware in background, per te roba da suicidio, per me un pensiero che vola a gnu/linux ogni mattina.

            Riguardo la tua macchina mi riferivo ai tempi lunghi che lamenti nell’avvio delle applicazioni e NON al boot, io al comparire del desktop apro opera e navigo istantaneamente, così come qualunque altra applicazione senza attese ingiustificate a guardare il wallpaper.

            Gnome-Shell non è buggato è vero, a mio parere è proprio concettualmente errato, si tratta proprio di un’idea d’uso da cambiare, un’impostazione progettuale che si basa (per quanto non si voglia ammetterlo) sulla moda toucchosa del momento, se passasse da un mese all’altro la moda dei tablet ci sarebbe da farsi grasse risate. Se si trattasse solo di bug da risolvere saremmo ampiamente a cavallo, la cosa è molto più seria.

            Per quanto concerne KDE 5 ci sono svariati articoli in cui gli sviluppatori affermano che la strada principale è già ad oggi tracciata, non ci saranno che affinamenti e migliorie, il codice lo stanno già riscrivendo ora, ad esempio Dolphin ha subito un paio di release fa un bell’aggiornamento, con Chakra recepisco gli aggiornamenti mese per mese ed è solo un costante e continuo miglioramento, quanto a Wayland ho perso il conto degli anni che se ne parla, ma anche riguardo ad esso gli sviluppatori assicurano che sarà introdotto solo e soltanto quando perfettamente stabile, evidentemente non vogliono neanche scalfire il buon lavoro fatto sino ad oggi.

          • TopoRuggente

            Guarda che nella road map del 5.0 c’è come principale capitolo proprio il passaggio a Wayland.
            Ci saranno poche modifiche estetiche ma radicali modifiche al core di KDE.

            Ti assicuro che se usi un computer “mobile” sei costretto ad accenderlo e spegnerlo (o sospenderlo) più volte al giorno.

            Al contrario io invece trovo che mentre l’interfaccia di KDE (per quanto rifinita e scintillante) rimane la classica interfaccia (Quella di windows 3.0 per intenderci), quando Gnome-Shell sta tentando di semplificare e unificare il tutto.

            Curiosamente si continua a parlare di Gnome-Shell come interfacce per tablet.
            Mi spiace farvi notare che Xorg (tuttore alla base di Gnome-shell) non girerà mai decentemente su un tablet, ma che al contrario proprio Wayland è sviluppato per architetture “leggere”, infatti è stato applicato come base dell’unico tablet con KDE (Spark)
            Quindi sicuramente KDE e Unity stanno più adocchiando il mercato dei tablet.

            Consiglio, se un 8 core con 6 Gb ci mette 2 minuti ad iniziare Windows7 fagli dare un occhiata, il pc di mia figlia di un 4 core con 4Gb ci mette meno (se vuoi conometro e ti do il valore esatto).

          • Vellerofonte

            Se uso un PC in mobilità comunque utilizzo ibernazione o sospensione, non spengo e riaccendo 10 volte al giorno.

            KDE sta certamente adocchiando il mondo tablet, ma con un’interfaccia espressamente dedicata, non punta a far utilizzare il desktop come un gigantesco smartphone.

            Comunque staremo a vedere, se KDE 5 fosse un totale disastro ti assicuro che non avrò nessun timore a cambiare esattamente come ho già fatto una volta, questo è il vantaggio di non sventolar bandiere a ogni costo, la libertà.

    • Er Chiappetta

      Ma scusa tu quando compri un’automobile, ad esempio, te la vendono senza volante o senza pneumatici?

      • Eduardo

        L’analogia non è valida. Se gnome-shell fosse un’automobile si direbbe che un anno fa si poteva acquistare soltanto un colore o in versione «rustica». Ma il volante o i pneumatici gli aveva.

      • TopoRuggente

        Secondo te la parte interessante di un DE è cambiare l’ordine delle icone?

  • Nino

    Quando uscì gnome 3 la gnome fondation disse chiaramente che gnome 3 non era altro che un enorme ciclo di sviluppo per gnome 4, è normale che a poco a poco diverse funzioni torneranno, gnome 3 è da considerarsi una beta, e questo ovviamente vale anche per unity….

    • quando uscì gnome 3 dissero di essersi concentrati sulla stabilità del sistema
      la rimozione del tasto spegni e altre funzionalità è dovuta all’idea di portare l’ambiente desktop anche sui tablet
      il quale richiede solo la sospensione e non lo spegnimento del sistema peccato che tutt’ora gli utenti che usano gnome shell su tablet siano molto pochi ecco quindi il ritorno delle funzionalità principali

      2012/8/20 Disqus

      • Nino

        l’obbiettivo di gnome shell è quello di essere una interfaccia adatta sia a tablet che a pc, il tasto spegni è normale che è necessario e infatti è stato introdotto come verranno introdotte altre funzionalità…

      • maniuz

        @ferramroberto:disqus “peccato che tutt’ora gli utenti che usano gnome shell su tablet siano molto pochi”

        Fai anche nessuno 😉

        • io a dire il vero ho comprato il tablet x86 per poter testare unity e gnome shell
          attualmente però gli unici sistemi operativi che girano alla grande sono android e windows 8 il secondo ancora meglio del primo a mio avviso

          • maniuz

            si ma ora come ora non hanno nessun mercato, e come hai detto tu non sono funzionali come android e win8 o ios

          • l’unico progetto decente per tablet è plasma active il problema è che le applicazioni sono poche e con poche funzionalità
            ignome shell è un po meglio di unity nei tablet il problema arriva dalle applicazioni se non hai un mouse impazzisci dal browser al normale editor di testo è praticamente inutilizzabile dato che il dito non puoi lavorare sui menu ecc
            anche se odio microsoft devo dire che windows 8 è un’ottimo progetto l’integrazione applicazioni mobili con quelle desktop è davvero un’ottima scelta
            android 4,0 è fantastico sia come sistema operativo che non ha niente da invidiare ad un sistema da desktop che per le miglia di applicazioni dedicate
            inoltre stanno arrivando molte applicazioni per tablet alcune a mio avviso migliori di quelle per pc
            quindi ne unity gnome shell ecc potranno mai competere con win8 e android su dispositivi touch

          • maniuz

            quoto in pieno

          • maniuz

            quoto in pieno

          • l’unico progetto decente per tablet è plasma active il problema è che le applicazioni sono poche e con poche funzionalità
            ignome shell è un po meglio di unity nei tablet il problema arriva dalle applicazioni se non hai un mouse impazzisci dal browser al normale editor di testo è praticamente inutilizzabile dato che il dito non puoi lavorare sui menu ecc
            anche se odio microsoft devo dire che windows 8 è un’ottimo progetto l’integrazione applicazioni mobili con quelle desktop è davvero un’ottima scelta
            android 4,0 è fantastico sia come sistema operativo che non ha niente da invidiare ad un sistema da desktop che per le miglia di applicazioni dedicate
            inoltre stanno arrivando molte applicazioni per tablet alcune a mio avviso migliori di quelle per pc
            quindi ne unity gnome shell ecc potranno mai competere con win8 e android su dispositivi touch

          • maniuz

            si ma ora come ora non hanno nessun mercato, e come hai detto tu non sono funzionali come android e win8 o ios

  • Stefano Toneatto

    la cosa che mi dispiace di più è che non posso aggiungere o togliere oggetti dalle barre….

    • carlo coppa

      …e chi l’ha detto ? Non so se ti riferisci a Ubuntu o a Gnome Shell, ma in Ubuntu puoi aggiungere gli applet che vuoi e puoi anche toglierne alcune, come ad es il nome utente.

  • Ubuntu…

    Questa roba non va rilasciata anni dopo va rilasciata con la prima versione del nuovo DE o si fa a meno di farlo uscire. Linux e pure il resto software e DE hanno oramai la fama di fare uscire cose incomplete e malfunzionanti e bisogna aspettare anni ed anni per avere in mano una cosa che funziona degnamente quando questa cosa già è vecchia. Per non parlare dei continui bug anche nelle cose basilari.
    Poi ci si meraviglia perchè la gente sta approdando a flotte su MAC …. semplice la risposta

  • Alessandro Giannini

    Uhm, a giudicare dallo screenshot a corredo di questo articolo, mi pare che l’interfaccia sia sostanzialmente rimasta quella tradizionale da desktop.

    • Alessandro Di Stefano

      Ci vuole tempo per riprogettare un interfaccia da zero in modo che sia touch oriented, quindi prima i software vanno cosi come sono nella versione mobile e poi si pensa a renderli touch oriented

  • Federinzio

    Provata….. Un pò scomoda, meglio kingsoft

    • Fabio

      Kingsoft legge/scrive gli odf? Perché a oggi ho 2 suite sullo smartphone, una x i file M$ e una per gli odf.

  • Luca

    Bel progetto!! Ma che nome del cavolo!!

  • Voglio LibreOffice su Android… non questa boiata, a partire dal nome.

    • Gio

      Sì, ciuccia un casino di risorse e se vai nell’info scopri perché: non è un vero porting, ma AOO 3.4.0 per linux che gira sopra Xorg, che gira nativamente su Android.
      E’ un po un accrocchio, troppi “strati” intermedi e una versione non nativa rendono l’app molto pesante e vorace di risorse.
      Però è abbastanza stabile, per quanto abbia incontrato crash occasionali.

  • Ryol

    “AndrOpen Office è un’applicazione open source”

    Non è vero: il software è sviluppato da un dev esterno al progetto AOO, che nella descrizione dell’app ringrazia l’opensource ma NON ha rilasciato i sorgenti.
    La licenza Apache v2 di AOO non lo obbliga a farlo, quindi AndrOpenOffice è una suite PROPRIETARIA, mi spiace 🙂

    IMHO spero che LO arrivi presto o tardi, almeno so che la sua licenza consentirà di avere un porting open source.

    • un sapone per stallman

      Sento puzzo di piedi, nel tuo post…

    • FM

      Confermo che non è open source. Ho chiesto al team di sviluppo e la risposta è stata:
      “Dear Mr.xxxxx xxxxxx,

      Thank you for your contact.

      Sorry, AOO is not opened project.

      Regards,

      andropenoffice”

      Sarebbe il caso di correggere il post

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