Gli sviluppatori della distribuzione Linux Deepin hanno rilasciato la nuova versione 2013 che include svariati aggiornamenti e due nuove applicazioni.

Linux Deepin 2013
E’ disponibile la nuova versione 2013 di Linux Deepin distribuzione Linux, sviluppata da un team di developer cinesi, basata su Ubuntu Linux con svariate personalizzazioni e applicazioni dedicate.
Linux Deepin 2013 si basa su Ubuntu  13.04 Raring con l’ambiente desktop Deepin Desktop Environment (DDE) basato su Gnome Shell nel quale sono stati integrati gli indicatori di elementary OS e il window manager Compiz con alcune patch dedicate. Tra le novità introdotte in Linux Deepin 2013 troviamo due nuove applicazioni Deepin Terminal e Deepin Game Center oltre a svariati aggiornamenti e ottimizzazioni varie.

Deepin Terminal include caratteristiche presenti in Terminator come la separazione orizzontale e verticale, e svariate opzioni e funzionalità come uno strumento di connessione SSH ecc. Deepin Game Center è un’applicazione con la quale è possibile giocare in svariati giochi Flash online (la maggior parte in lingua inglese). Il nuovo Linux Deepin 2013 include anche un tema di default aggiornato, rivisitato e ottimizzato Deepin Software Center, aggiornato anche DSnapshot la nuova versione supporta lo spostamento e il ridimensionamento dell’area selezionata con i tasti freccia. Migliorata anche la gestione dell’alimentazione che ci consente di disattivare la look screen quando guardiamo un video a schermo intero nel browser, rivisitato anche il centro di notifiche e il display manager con la nuova opzione che ci consente di accedere utilizzando il riconoscimento del nostro volto.

Novità anche per la dockbar che include il supporto per le quicklist di Unity, aggiornato anche il player audio DMusic e il player video (DPlayer). Tra le applicazioni presenti in Linux Deepin 2013 troviamo Nautilus 3.8.1, LibreOffice 4.0.2, Kingsoft Office 2013, Firefox 25.0.1, Thunderbird 24.1.1, Pidgin 2.10.7, Skype 4.3.0.11 e Google Chrome 31 ecc

Home Linux Deepin

  • Giulio

    Peccato che la lingua italiana non si installa

    • Dario l

      lo puoi istallare a parte la lingua ita..come tutte le distro

      • *come tutti i fork

        • Max Franco

          non è un fork, dato che usa i repo di ubuntu…..

  • Sono curioso di provare questo sistema.

  • 大熊

    È per utenti cinesi tipo kylin,
    你们好!

  • ani

    meglio kingoffice o libreoffice?ce da fidarsi dei cinesi si parlava di un backdoor tempo fa…

    • io non mi fiderei,,, secono me libreoffice per l’uso che ne devo fare io è perfetto…

    • js3

      libreoffice è ottimo per le funzionalità, ma come interfaccia kingsoft office è molto, molto, molto meglio! copiato da ms office? certo. ma ms office è molto pratico da usare, rendendo le funzioni principali accessibili all’istante, senza perdersi nei menu a tendina infiniti che, oltre a sapere di vecchio, fanno perdere non poco tempo. ecco perchè mi piace kingsoft office. inoltre è molto più compatibile con ms office. chi se ne frega? beh, la maggior parte della gente usa ms office, e spesso ci si trova a condividere file (soprattutto word e power point), col rischio (anzi, la sicurezza) di trovare tutta la formattazione sballata. sarebbe bello se si adottasse globalmente un formato open, ma mi sa che siamo molto lontani da questo…

      • Gustavo

        rimane una alpha per linux, dubito sia stabile

        • js3

          ti dico la verità: non mi ha ancora dato problemi!!! mi piacerebbe fosse in italiano, ma anche se è in inglese non è un grosso problema (forse in cinese avrei avuto qualche leggerissimo problemino in più!) 🙂

        • non preoccuparti tanto è un fork di ubuntu se ti fidi di ubuntu ti puoi fidare anche di questa, il diminutivo alpha glielo avranno dato perchè il design non è sicuro bho.

          • Gustavo

            mi riferivo a kingoffice, visto che in questo post stiamo parlando di kingoffice

          • Ggià.

  • Stefano

    Non dovrei intervenire, in quanto sono sgradito su questo blog, ma è più forte di me.
    So che ognuno ha la propria opinione su Linux, ma di fronte a questo progetto nutro forti perplessità.

    Ho provato la penultima versione di Deepin, e questi hanno, in un anno:
    * Creato un panello e un area di notifica in Python
    * Creato un nuovo launcher, che gira sopra WebKit.
    * Implementato i widget in maniera degna (quegli obbrobri del passato non sono minimamente paragonabili)
    * Semplificato le impostazioni di sistema, impostandole razionalmente e in modo funzionale
    * Patchato Nautilus, rendendo quel calvario introdotto dalla 3.6 finalmente sensato
    * Creato delle proprie applicazioni per audio e video che, pur magari perdendosi in impostazioni frivole (mi riferisco ai temi), sono complete di tutto (in particolare DMusic ha un ottima gestione delle web-radio)
    * Creato un tool per fare screenshot, con tanto di condivisione su Twitter
    * Creato un software center che è veloce, e con una buona presentazione grafica
    * Per ogni applicazione c’è un popup, bello da vedersi, che esplica perfettamente le funzionalità dell’applicazione
    * E tutte le novità presentate in questo articolo.
    * Applicazioni, desktop, temi e login screen sono perfettamente integrati e coesi tra loro, ossia c’è una esperienza utente unitaria.

    Noi (inteso come progetti classici – distro e DE), nello stesso periodo di tempo, non abbiamo ancora un progetto che sia un degno sostituto di GNOME2 (bello, facile e funzionante out-of-the-box). Nessun DE e nessuna distro fornisce una esperienza che sia coesa nelle varie parti.
    Non abbiamo, di default, applicazioni per audio e video che siano paragonabili per funzionalità e per interfaccia (forse Amarok o Clementine – che però non è fornito di default da nessuno).
    I software center fanno semplicemente pietà: sono due anni che si parla del USC lento o di sostituire il tool installa di GNOME su Fedora e altre distro (tool che fa pietà). L’unico che si salva è Muon.

    Tradotto: Deepin in un anno è riuscito a fare ciò che Linux sembra cercare di fare da una vita. Ossia quello di essere funzionale, completo e bello da vedersi. Detto in altre parole, sembra essere l’unica soluzione appetibile come reale alternativa a Mac e Windows.
    Quando la provai mesi fa non volevo credere che nessun altro progetto non riuscisse ad avere tutta la qualità che Deepin ha (e includo Ubuntu e derivate, Fedora e vari spin, Debian, Arch e derivate – per quanto gli ambiti e interessi delle specifiche distribuzioni siano diverse).

    Dunque ora formalizzo le mie perplessità:
    * Questi in un anno hanno raggiunto lo stato dell’arte in Linux. Noi, con più tempo a disposizione, non abbiamo combinato nulla in confronto.
    * Vorrei sapere quale sia il loro segreto, o patto del diavolo che hanno firmato per riuscirci.
    * Non mi capacito come un progetto indipendente sia riuscito nell’obiettivo (per cui mi chiedo: quanti sviluppatori hanno realmente?)

    Se non fosse che questo prodotto sia cinese (forse è solo un pregiudizio, ma a ben sapere come lavora il Governo Cinese, e vedendo gli obiettivi raggiunti da questa distro in poco tempo – vedi seconda perplessità – non credo di sbagliarmi troppo), penso che questa sia la distribuzione definitiva, e sarebbe campata a lungo sui miei PC.

    Ora vorrei seriamente essere smentito e vedere la mia tesi smontata a pezzi. (Il mio NON è ASSOLUTAMENTE un flame)
    Perché altrimenti ci sarebbe seriamente da dubitare della validità dei progetti che stiamo portando avanti (Unity, GNOME3, MATE – che non è ancora al livello di GNOME2 – Cinnamon, XFCE, ecc) e dell’efficacia dei rispettivi team.

    • Giacomo Baiamonte

      Anche io condivido le tue perplessità, ma in fin dei conti (modalità fiducia on) la Cina è vasta e gli sviluppatori potrebbero essere tanti e validi (sono tante le aziende cinesi che si stanno facendo strada con prodotti di qualità sia dal punto di vista hw che sw, vedi xiaomi e oppo). Se metti da parte i pregiudizi, è più che plausibile che in un anno siano stati raggiunti questi risultati da un team numeroso, ben organizzato e con le idee chiare sul da farsi

      • Max Franco

        mi dite perché dovrei fidarmi degli americani e non dei cinesi? non è che la nsa si sia distinta da questo punto di vista….

        • Giacomo Baiamonte

          per nessun motivo. Io mi fido più dei cinesi che non degli occidentali ad esempio ._. le perplessità che nutro per questa distro sono le stesse che nutro nei confronti di google (che sarebbe già tanto se ancora non conoscesse i numeri di telefono del 99% della popolazione mondiale), ma uso uno smartphone android tutti i giorni

    • vortex67

      Condivido il discorso tranne per il fatto che questa sia la distro perfetta,io continuo a vederla come un pastrocchio che combina e assembla parti di DE da svariate distro rendendo l’esperienza utente si,piacevole,ma appesantendo e non di poco il sistema.Poi vabbè,io resto un caso a parte,a me linux piace proprio per il fatto che puoi costruirti un sistema su misura,trovarmi tutto sto popò di roba a portata di mano non mi interessa,preferisco mille volte una arch pulita e senza fronzoli.

      • io le chiamo distro arlechino, dei fork di altre distro rimpilzate di software.

      • Stefano

        So che è pesante, è stata la prima cosa che ero andato a guardarmi, constatando che una cosa è scritta in python, un’altra avvia una sessione su Webkit-gtk, e l’altra ancora gira su Compiz. Dietro alla parvenza, so che c’era il trucco a livello di codice, ma che non spiega totalmente il trucco a livello di tempo.

        (Io ci preferisco una debian invece, specialmente sul netbook)

        • floriano

          magari (ma non credo) stanno usando un stile di sviluppo dove tutta la parte python e webkit prima o poi verrà codificata in c++…

    • pi3tr0

      anche a me non piace, ho provato in virtualbox la versione precedente, sembra carina da guardare e basta, per il resto se lo tenessero

      per il fatto che abbiano creato in un solo anno un sistema perfetto, ammesso sia così, non mi interessa il motivo, per quello che ne sappiamo i “volontari” che ci lavorano potrebbero essere prigionieri politici e questo essere un s.o. spyware, quindi anche il come ci siano riusciti non mi tange, il loro schiavismo se lo tenessero, il problema è quando l’occidente ci commercia allegramente con un sistema del genere

    • js3

      hanno fatto quello che manca in giro: creare una distro con una identità propria. ubuntu ce l’ha. opensuse idem. e così via. ma le derivate? tutte molto simili tra loro. buon lavoro quelli di voyager, pear os e poco altro. ma installando una derivata qualsiasi, ci si trova davanti ad un sistema e ti chiedi: aspetta, cosa è questa? xubuntu? zenwalk? fedora xfce? cosa??? non parlo del “motore” che c’è sotto, ma delle funzionalità aggiuntive e dell’omogeneità grafica di cui parla stefano.
      mi sembra un po’ come negli smartphone cinesi: android 4.2 per tutti, pochissima personalizzazione, interfacce tutte uguali.
      (ripeto, non sto parlando della bontà del sistema operativo nudo e crudo, ma della sua presentazione, coerenza grafica e presenza di funzionalità aggiuntive)

    • ge+

      ci mancherebbe! qui credo che nessuno sia sgradito, se si esprime con garbo e serietà!
      Dunque, io sono (ancora per poco) utente di windows XP, e gli ambienti XFCE, MATE e KDE mi soddisfano appieno per quanto mi riguarda. Preferisco i primi due che ho detto, in quanto semplici e molto leggeri, ma ricchi di funzioni e completi

      Non ho mai provato Deepin di persona, ma l’ho seguito attentamente, e mi ha ben impressionato: ha, come Cinnamon, forkato Gnome3, ma è decisamente più originale, un progetto con una forte personalità.
      Purtroppo è solo in cinese ed inglese, sarebbe interessante vedere che succede se il DE deepin eniise incluso nei repo di qualche distro ben nota.
      Per quanto riguarda il parco software linux, l’unica cosa di cui sento la mancaza è il player audio Musicbee, nessun’altro programma mi ha soddisfatto come lui, per il resto c’è veramente tanto ben di dio

      • Stefano

        Non ho preso io la decisione di bannarmi da questo blog, per motivazioni fortemente discutibili.

    • un lettore

      non sei gradito perchè scrivi troppo oggi la gente non legge più…

      • Stefano

        Dovrò fare un ripasso su Twitter, allora.

    • comunista

      in un altro sito proprio ieri si parlava di wechat dove trovasse tutto il denaro per finanziare pubblicità cosi estesa in tutto il mondo utilizzando persone dello sport come messi .. qualcuno sostiene che dietro ci sia il governo cinese con l obiettivo di monitorare internet a livello globale tipo NSA
      quello che hai detto è verissimo ma chiediti se dietro questa evidente qualità non ci sia un secondo fine o interessi di spionaggio

      • js3

        vero anche questo. ma allora chi ti dice che quando trovano una falla in un browser o su facebook o su gmail, mettendo alla mercè di chiunque i nostri dati personali, questo non sia stato fatto apposta da qualche entità con interessi di spionaggio? poi trovano la falla e… ops, scusate! non lo sapevamo! 😉

      • Stefano

        Era proprio una delle domande che mi sono posto e che ho scritto: quale è il patto del diavolo che hanno firmato per riuscire a fare questo.
        Vedo comunque che c’è qualcuno che ha dato la mia stessa spiegazione a tutto ciò.

    • comunista

      rendetevi conto che stiamo affidando la nostra privacy allo spionaggio cinese

      • omero

        questo progetto mi fa tornare in mente il famoso cavallo di troia dell eneide….

        • Dario Grillo

          Grazie Omero per aver dato un nome alle ragazze di facili costumi

        • Guest

          certo .. l’eneide.. e meno male che sei omero

        • il giudice

          virgilio ha scritto l’eneide asino 🙂
          per punizione ti condanno a 5 anni di download con il mulo

      • js3

        quando, invece, mandi una mail sei sicuro che non la possa facilmente intercettare nessuno?
        e poi parlare di spionaggio cinese dopo il datagate americano mi sembra una paura un po’ fragile, o no? non credo che il problema sia esattamente la cina…

      • Hombre Maledicto

        Ecco chi faceva il birichino col mio account youp0rn!!
        Ma dopotutto, da una distro chiamata DeepIN cosa ci si poteva aspettare?

        L’importante è che non condividano le info con mia madre 🙂

        • Dario Grillo

          AHAHAHAH mi hai fatto morire XD

      • Max Franco

        bah sono applicazioni gpl. esistono i sorgenti, se non vi fidate, fateli analizzare da qualcuno che li può comprendere 🙂

    • Max Franco

      faccio solo notare che deepin si basa su gnome.
      in definitiva, loro sono assemblatori, che hanno creato qualche valida applicazione e messo insieme un sistema graficamente coeso.
      questo non c’entra nulla con i concetti che stanno alla base di ogni altro singolo DE e con l’efficacia dei rispettivi team.
      che poi gnome o unity, per quanto a molti non piacciano (me compreso), non possono essere certo tacciati di non avere un ambiente graficamente integrato.
      in definitiva le critiche che muovi possono essere valide solo per la presenza di applicazioni efficaci, ma che niente vieta di installarsi sulla propria distro preferita (Ubuntu based ovviamente)
      per il resto, si tratta di tuoi gusti personali. per esempio a me il pannello e il launcher di cinnamon piacciono molto e non mi pare proprio che quello di deepin sia preferibile…. ma come detto è solo questione di gusti.

      • Stefano

        GNOME può essere tacciato di ciò, nel momento in cui il terminale è ancora uguale dai temi di GNOME2, Nautilus segue il nuovo design della barra di titolo della 3.12 e altre applicazioni sono ferme tra la 3.4 e la 3.8.
        Unity ci sta lavorando, seppure io stesso sia fortemente perplesso sull’idea di portare le app per UTouch sul desktop (mi riferisco al destino delle core-apps in particolare).

        Come ho scritto già sopra, e sarò sintetico, ognuna ha diversi obiettivi, da raggiungere sia per quanto riguarda ciò che è eseguito in background, per le librerie e le app grafiche. Ciò che ho scritto va a porre i tre quesiti finali: ho affermato che io stesso Deepin non lo sceglierei, ma mi chiedevo come mai altri progetti non sono stati altrettanto efficaci nella stessa unità di tempo?

        • Max Franco

          perchè le app di deepin sono basate su python. svyluppare su python consente in tempi brevi di creare applicazioni ‘stand-alone’; perchè questo è deepin, gnome, senza shell con integrate alcune applicazioi.
          e a mio parere deepin non è stata efficace, perchè come ho detto, non esiste una integrazione grafica delle applicazioni e l’insieme sembra confuso e raffazzonato.
          diverso è creare tutte le librerie che servono per il backend di un sistema completo, come gnome o come unity.
          da questo punto di vista invece mi pare molto più coerente il lavoro di cinnamon che si sta svincolando progressivamente da gnome, ottenendo risultati ottimi, a mio parere, dal punto di vista della coerenza e della integrazione delle componenti del sistema. e anche mint ha lavorato in poco tempo.
          detto questo tutti gli ambienti continuano a basarsi su gnome, che ancora fornisce gran parte delle componenti di base, anche se forkate.
          e anche gli altri ambienti desktop, tranne kde, si basano poi tutti in definitva sul lavoro degli sviluppatori di gtk e gnome…. che fanno pure troppo, per quelli che sono.

    • Guarda c’è un po ti do ragione però prendi in considerazione che in 1 anno è una cosa fatibilissima se sai programmare, in ogni caso si è tutto basato su altri source quindi un anno è anche troppo.

      ps. bella distro anche se si sa cosa ne penso di tutte ste distro linux che sbucano come i funghi.

      • lucas

        si in un anno se ti puoi permettere di fare solo quello nella vita.. se come succede per molte distribuzioni quello è un secondo o anche terzo lavoro.. assolutamente no.

        • Stefano

          Dunque deduco che una delle motivazioni a ciò sia il fatto che l’impegno dietro alle distribuzioni non è professionale o contribuito?

          • lucas

            no, dico solo che non tutte le distribuzione hanno alle spalle una fondazione o aziende che mettano a disposizione personale che fa quello come lavoro a tempo pieno.. ma sono fatte solo ed esclusivamente da volontari nel loro tempo libero.. il che sicuramente rallenta lo sviluppo nonostante impegno e buona volontà.. questo è evidente soprattutto quando si cerca di sviluppare il più possibile internamente anziché appoggiarsi sempre a progetti esterni.. costruire un de da zero, ho un software per riprodurre video/musica, seppure intorno ad alcune librerie di base ereditate da altri progetti.. non è uno scherzo e richiede parecchio tempo risorsa che non tutti gli sviluppatori “indipendenti” possono avere

      • Stefano

        Ciò su cui infatti ho posto l’accento è: premesso che comunque sono partiti anche basandosi sul lavoro di GNOME, perché altri progetti (ubuntu in primis, se vogliamo, ma anche altri) nella stessa unità di tempo non hanno risolto altrettanto?

    • Dario Grillo

      Secondo me vedi troppo la facciata in questa distro, il cuore deriva da altri progetti, tra cui il gnome3 da te citato (e se non fosse esitito gnome3 deepin che avrebbe fatto??), fedora, arch e debian come hai detto tu stesso non hanno lo stesso scopo e idee di questo Deepin, per quanto riguarda però ubuntu son d’accordo con te, in tanti anni non è riuscita a fare nemmeno un centro di controllo decente, focalizzandosi su altri fattori superflui che non c’entrano un mazza con l’user friendly, in ogni caso lo stato dell’arte sarà per te, io non abbandonerò mai il mio amato KDE, per me quello è lo stato dell’arte, quindi alla fine sono sempre opinioni, nulla di oggettivo insomma.

      • Stefano

        Ho guardato volutamente solo alla facciata.

        Hai ripreso il discorso su GNOME 3, che era una cosa che mi sarebbe piaciuta fosse ripresa. Io l’ho usato, ho apprezzato moltissimo la versione 3.4, ma dal 2009 che hanno presentato il nuovo concept, e dal 2011 che è uscito, ancora non sembra essere un prodotto unitario.

        E la cosa mi dispiace molto, perché non trovo il senso di modificare il design di alcune applicazioni, altre no, per poi introdurre ulteriori modifiche, e applicarle ad ulteriori applicazioni, mantenendo nel sistema applicazioni come il terminale, che si presentano alla stessa maniera in
        cui si presentavano su GNOME2.

        So che il team di GNOME lamenta un assenza di sviluppatori, è per questo che mi chiedo in quanti lavorano su Deepin.

        Per quanto riguarda la carrellata di distro, la premessa l’avevo già posta io: ognuna ha i propri interessi, Chiaro che confrontare Arch con Deepin sia una eresia.
        Il senso era un altro: out-of-the-box nessuno offre un’esperienza utente che sia adatta ad un linux-beginner.
        Che poi Arch lo faccia per questioni puramente tecniche e formali, è vero. Ma se dovessi confrontare Deepin con resto delle distro, devo andare contro a un’ovvia generalizzazione.
        Lo stato dell’arte si riferisce esclusivamente rispetto a questo.

        Con Fedora, invece, personalmente sono critico. In parte ha le mani legate dal team GNOME, ma per il resto, almeno nella spin ufficiale che ho provato, i font sono migliorabili.

        • Dario Grillo

          Il fatto è che under cover c’è sempre gnome, poi vabbè ancora co sto compiz, insomma sarà anche bello e più funzionale di gnome shell (non che ci voglia molto) ma io ci vedo un pastrocchio di software messi li un pò a caso, queste cose ai tempi di gnome2 non esistevano, con l’uscita di gnome3 molte distro si sono ritrovate a modificare anche pesantemente gnome (vedi mint)per fedora, debian e arch ripeto, il discorso è diverso, usano una versione vanilla dei vari DE, senza fare nessuna modifica, poi fedora offre l’esperienza gnome più pura, quindi è ovvio che non si trovano personalizzazioni a parte lo sfondo, cmq io se dovessi installare una distro user friendly (non per me, io posso usare fedora come posso usare arch, tanto non mi cambia nulla) installerei o xubuntu (per pc non proprio potenti) o elementary, sono abbastanza semplici da usare e anche eye candy (elementary poi non ne parliamo), le ho installate ad amici e parenti e per ora non ho sentito lamentele.

      • floriano

        anch’io uso kde, chissà come sarebbe deepin se avesse usato kde come base?

    • floriano

      probabilmente non ci sono infiltrati della microsoft nei gruppi di sviluppo 🙂

    • Non ho ancora provato Deepin però vorrei dire una cosa su Unity. È l’unico azzardo che è riuscito bene con pregi e dfetti semplicemente perché dietro ci sono investimenti come in Deepin. La differenza è data dalle enormi critiche a UBuntu anche quando respira e dalla assenza di critiche per Deepin. Ciò vuol dire che le cose buone si possono fare e ci vuole solo buona volontà e molta voglia di essere costruttivi. Io uso Unity con molta soddisfazione dopo aver tolto le lens e devo dire che la trovo originale.

  • Bellissima… ma scomodissima..

    • Tomateschie

      In che senso è scomoda? Sono fortemente incuriosito da questa distribuzione, ma se sai darmi un parere esperto magari posso evitare..

  • Max Franco

    allora, provato Deepin.
    Non trovo assolutamente nulla di omogeneo e uniforme.
    Il tema gtk non c’entra nulla con l’interfaccia delle applicazioni sviluppate per deepin e non ho trovato impostazioni per modificare l’aspetto oltre allo sfondo del desktop (tema gtk, icone, cursore).

    Il Launcher a pagina intera non lo sopporto su gnome e unity, e manco questo mi garba.
    Centro di controllo: preferisco quello di cinnamon. oltretutto nelle impostazioni di rete si può cambiare il mac address, ma non l’indirizzo ip SPQC (sono pazzi questi cinesi)

    le widget del desktop sembrano ben fatte, ma non ho capito come fare ad aggiungerne di nuove o a rimettere anche quelle preesistenti dopo averle rimosse.

    come ciliegina sulla torta, su macchina virtuale kvm la iso live mi si bloccava di frequente: la cpu della macchina virtuale risultava fissa al 40 per cento, il cursore del mouse spariva.. alla fine ho dovuto riavviare….

    note positive: le applicazioni realizzate per l’ambiente mi sembrano ben fatte, a parte l’interfaccia ‘skinnabile’ di cui non si sente proprio il bisogno. preferisco l’integrazione con il tema prescelto (quando è selezionabile, diversamente da quando succede con deepin).

    Ma come detto il software sembra pratico ed usabile, tranne alcuni difetti minori (sopratutto nel music player: stazioni radio internet disposte a casaccio, impossibilità di inserire stazioni a a mano o di modificare le preesistenti ecc. ecc.).
    difetti che però sono normali in software ancora così giovani e perdonabili in virtù di alcune caratteristiche che mancano a software analoghi (preview dei frame nei video, possibilità conversione dei video, screenshot ‘aggiustabili’ nella selezione dell’area da copiare, e selezione delle finestre)

    il software center è leggermente più veloce nell’avvio di quello di mint, ma una volta aperto non ha particolari vantaggi di velocità e una interfaccia che risente dei problemi di ‘cacofonia grafica’ delle altre applicazioni.

    ho apprezzato il pannello. non invasivo, e funzionale.
    occorre però impostare la scomparsa automatica, su schermi 16:9 tutto quello spazio orizzontale occupato è senza senso.

    insomma, vedo potenzialità interessanti, in alcune applicazioni, ma il sistema nel suo insieme non mi pare abbia caratteristiche tali da poterlo fare ritenere meglio di molti altri tentativi di realizzare una DE davvero innovativo, pratico, e più usabile di quelli già esistenti.

    • Tomateschie

      Grazie. Mi hai eliminato ogni voglia di voler testare questa distro. Mi trovo molto meglio con Elementary OS Luna.

  • floriano

    almeno questi qua di deepin hanno fatto fuori l’inutile doppia barra superiore e inferiore (presente in gnome2 e in elementaryos) della quale ne ignoro l’utilità (se non per copiare la barra superiore+dock presenti in macos)

  • Guest

    Testata da live. Che dire.. carina, ma più o meno il solito. In realtà queste derivate di ubuntu con qualche tema finestra più trasparente o più colorato mi stanno un po’ scocciando. Le differenze sono assai poche. Non sono un programmatore, né uno che collabora in qualche modo, ma penso che in generale vi sia una gran voglia di novità. Continuo a preferire linux, ma ho come l’impressione che a breve copieranno qualcosa di proprietario (8).

  • Guest

    Provata. Che dire.. Tema finestre più colorato. Fine.

  • Carlo

    Ed io dovrei fare entrare abili programmatori cinesi di un governo che ostenta repressione e manipolazione dalla porta principale?

  • NON capisco una cosa… perchè dal sito ufficiale non vi è traccia di versioni in lingue diverse da cinese e inglese quando su SF.net c’è? Ha un senso?

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