In Italia il 48% dei software utilizzati è pirata, lo conferma una recente indagine svolta dalla BSA / The Software Alliance, indicando che anche grandi aziende e la pubblica amministrazione utilizzano software privi di regolare licenza.

In tempo di crisi sono molte le persone ed aziende a dover ridurre le spese, per farlo utenti, aziende e anche le pubbliche amministrazioni hanno deciso di abbandonare i costi legati a licenze di software proprietari per utilizzare software “pirata”.
A quanto pare ad utilizzare software “pirata” è perfino il Pentagono, ben 9.000 copie di software utilizzate dall’esercito erano prive di “regolare” licenza pagata, non è da meno il Regno Unito dove un pc su quattro è completamente illegale perché privo di regolare licenza. L’italia non è da meno, lo conferma una recente indagine realizzata dalla BSA / The Software Alliance che ha indicato come nel nostro paese circa il 48% dei software utilizzati è “pirata”, il software illegale viene anche utilizzato anche nella Pubblica Amministrazione e da grandi aziende.

A quanto pare in molti uffici comunali si utilizzano software pirata, secondo Matteo Mille, Presidente di BSA Italia, la colpa è dovuta alla mancanza di strutture dedicate, funzionari e dipendenti che molto spesso pensano che si possa duplicare un software per utilizzarlo in nuovi pc “una superficialità che produce quella che potremmo definire pirateria inconscia“.
Per risolvere questo grave problema bisognerebbe avviare dei controlli negli oltre 8 mila Comuni, le Provincie, le Regioni, le Amministrazioni centrali ecc tutto questo però avrebbe un notevole costo, spese che andrebbero ad aggravare la situazione già precaria del nostro debito pubblico.

Una soluzione arriva da Linux e l’utilizzo di software open source, incentivare la migrazione dal software proprietario al software libero potrebbe finalmente risolvere questo problema oltre a far risparmiare molti soldi pubblici, secondo la BSA un’alternativa potrebbe arrivare anche dal Cloud sottoscrivendo  un servizio che permetta l’uso della licenza quando e quanto serve, soluzione a mio avviso sbagliata a meno che non si utilizzano soluzioni cloud gratuite (come quelle fornite da Google che include la suite per l’ufficio Google Docs) altrimenti la pubblica amministrazione rimarrà sempre legata a Microsoft e alle sue “care” licenze.

Ringrazio il nostro lettore Jack O’Malley per la segnalazione.

Da questa pagina troverete l’intera intervista a Matteo Mille, Presidente di BSA Italia, da parte della Stampa (fonte dell’articolo).

  • Giovanni Curto

    Vado a formattare il pc :p

  • In tal ambito qualcuno di voi può suggerirmi come devo agire per interessarmi (oltre la teoria, dunque in pratica) al passaggio dal software proprietario a quello libero per ciò che riguarda il comune (o PA in generale)? Sarei interessato a intraprendere l’iniziativa al passaggio nel comune dove abito. Mi sto informando ma trovo solo articoli (compreso questo blog) puramente informativi dell’evento di qualche comune.
    Come devo agire per interessarmi attivamente? Qualche suggerimento? Qualche linea guida?
    Grazie.

    • Anonymous

      Mi aggiungo, qualcosa di concreto per le leggi ( sempre troppe e complicate )italiane. Grazie 🙂

    • Mercus

      rivolgetevi al LUG(Linux User Group) a voi più vicino, saranno felici di darvi una mano.
      Io faccio parte del Roma2LUG con sede nella facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata
      https://www.facebook.com/groups/roma2lug/
      http://lug.uniroma2.it/

      Per una lista completa dei Linux User Group sparsi per tutta italia puoi consultare il sito della ILS(Italian Linux Socety) http://www.ils.org/ nella pagina “LugMap”
      http://lugmap.linux.it/

      • Grazie!
        Avevo pensato anche a questo (cosa che farò al prossimo incontro), ma speravo in qualche informazione da “autodidatta” ecco.

        • zipzap

          Ho letto quel che cerchi qualche anno fa e non so darti un link. A spanne dovrebbe essere legato alla transizione fatta dal comune di Trento, c’era anche un filmato stile documentaristico su YouTube incentrato sul tecnico informatico di origine brasiliana che l’ha guidato. Sono solo punti di partenza, ma dovrebbero portarti dove cerchi

  • Dario Grillo

    Dico solo questo: nella mia scuola usavano windows xp col trial di 30 giorni bloccato

    • LelixSuper

      Da me invece sono stati riesumati 30 pc vecchi 13 anni e gli è stato messo Puppy Linux…così si creò una nuova stanza di laboratorio :3

    • Hombre Maledicto

      Al mio liceo c’era ubuntu, ma non si usava mai i pc.

      Qui in uni dual boot xubuntu(che non usiamo, anche se il prof ci ha dato la scelta. Visto che il corso – e il futuro esame – sono improntati su windows) e win7 nel laboratorio, lubuntu nella biblioteca.Altra nota di merito: il tabaccaio dirimpetto l’uni con openSuse KDE, ma ai miei occhi resterà sempre un puzzone, lui lì.

      • Dario · 753 a.C. .

        che scuola facevi?

    • Dario · 753 a.C. .

      come si fa a bloccarlo?? puoi dirmelo anche in pvt??

      • Dario Grillo

        Guarda su winxp non lo so, su vista lo facevo quando ero ancora un crackerone de merd ed è un processo abbastanza complesso, mi ricordo che bisognava modificare la data dal bios all’anno 2099 e poi installare il sistema, di più non ricordo mi spiace, cmq se ti interessa convalidare illegalmente win non c’è bisogno di fare tutti sti traffici basta usare dazloader ma ti ripeto che è ILLEGALE.

        • Dario · 753 a.C. .

          no, io volevo bloccare la data di un programma che gira su windows che mi serve per lavorare nel settore in cui opero, di cui ora ho la versione di prova per qualche mese, ma quella completa costa più di 2.000 euro.

          • hacker

            per i programmi c’è time stopper

          • Dario · 753 a.C. .

            Grazie mille.. sei un grande.. in questo modo la società che mi ha fornito il trial inviandomi per email exe e codice di attivazione per tot mesi può venire a conoscenza che lo sto prolungando con time stopper?

          • Dario Grillo

            di solito nei programmi scaricati illegalmente c’è sempre un file readme che spiega la procedura di crack del software (ma non è detto che la crack sia un trial locker, può rimuovere direttamente il periodo di prova), però insomma lo vieni a chiedere in un post in cui si denuncia l’uso di software pirata??!! fai una ricerca su internet, google è tuo amico 😉

          • XfceEvangelist

            Prova ad usare RunAsDate oppure usi una macchina virtuale

  • Pietro La Porta

    Già col software libero esistente,si ricorre a quello piratato……
    Secondo me, è un modo di pensare che si è ormai radicato nella testa degli italiani,non capendo che molti software piratati all’interno hanno delle sorprese….
    Ci vuole più informazione sul software libero,questo basterebbe ad evitare problemi come questo……..

    • Dario · 753 a.C. .

      un mio amico ha addirittura avast craccato

      • UnderTheGun

        O:O
        Solo per avere il supporto on-line??ahahahaha lol

      • Pietro La Porta

        Non mi sembra molto indicato installare l’antivirus craccato…… 😉

        • Dario · 753 a.C. .

          eh infatti.. lui dice che è tranquilla la cosa .. bah..

          • Pietro La Porta

            Contento lui…….

      • Franco Fait

        avast craccato meglio perso che trovato . L’ efficenza di qualunque soluzione antivirus e vincolata alla rapidita con cui il produttore fornisce gli aggiornanti on line del database , per utilizzare l’ antivirus craccato devi bloccare le sue funzioni di aggiornamento , con l’ evidente conseguenza che l’ antivirus a quel punto non serve più ad un bel niente , rallenta inutilmente il SO.

        • Dario · 753 a.C. .

          già.. infatti

  • LelixSuper

    Lol, meglio passare al software libero 😛

  • Leonardo Leo

    e in tutti i pc della mia scuola

    • eticre

      Certo che se in una scuola installano winsozz siamo proprio messi peggio che male.

      • UnderTheGun

        perchè dove sei andato a scuola te non c’era winzozz??
        Io ho avuto la fortuna che il prof di Sistemi era un fan dell’open source…ricordo ancora che mi sdoppiò il cd di Open Office ( 2 mi pare…o 1.2 boh..)..il primo “contatto” col mondo Open…ah che tempi 🙂

        • eticre

          Quando andavo a scuola avevo uno ZX Spectrum.

          • UnderTheGun

            🙂

      • reft32

        Eh ??In tutte le scuole c’è solo Windows da sempre, Linux è ancora x moltl sconosciuto….Da che pianeta vieni ???

  • ale

    Ma non so,secondo me ne prendono fin troppi di soldi,io ho windows “craccato”,penso che ne abbiano fin troppi…
    Preferirei se avessi 260€ da spendere piuttosto di comprarmi windows fare una donazione alle varie organizzazioni che producono software libero o materiale libero
    Fra l’ altro per un os che fa schifo e che uso giusto 2/3 volte al mese fra l’ altro perchè sono costretto per colpa di programmi che girano solo su windows non ne vale la pena… Per esempio windows 8.1 l’ ho installato quando è uscito 2 mesi fa e penso di averlo avviato 4/5 volte
    Anche perchè mi pare anche sbagliato promuovere il software libero e pii acquistare una licenza MS… Se sono costretto ad usare software microsoft lo uso senza arricchirli e fare in modo che loro vedano di avere un utente in più

    • Che ragionamento del menga, che centra, se sei costretto a usare Winzoz la colpa non è di microsoft… Semmai di chi sviluppa il programma solo per windows…. Se usi windows anche solo per 1 o 2 volte l’anno è giusto che te paghi regolare licenza… e ricorda che open source o free non significa gratis!

      • mmmmmm
        • Agno

          Free Software -> Software Libero
          Freeware -> Software Gratuito

          • Simone Picciau

            free significa letteralmente sia gratuito che libero, e il software libero non sempre è gratuito… Nella maggior parte dei casi si paga il supporto tecnico o la distribuzione di supportiquali dvd o pendrive, non il software in sé. Diciamo software opensource e non sbagliamo

          • Andrea Girvasi

            Free as in freedom, not free as in beer.

        • Permettimi di dissentire, leggiti bene cosa intendono le varie licenze e scoprirai che per free si intende libertà non “gratis”.

      • ale

        Se linux fosse a pagamento lo pagherei volentieri (e comunque quando posso qualche donazione se pur piccola la faccio),ovviamente sempre che rimanga comunque free software,che come hai detto te giustamente non vuol dire gratis,invece pagare un software che mi fa schifo e che non uso quasi mai solo perchè quelli di MS con pratiche commerciali scorrette hanno ottenuto un monopolio mi pare ingiusto,non darò soldi a quella multinazionale manco morto,già mi pare ingiusto dargli soldi quando compro un pc solo perchè loro devono avere il monopolio,perchè devo pagare una cosa che non uso,adesso voglio comprare un portatile ed hanno tutti windows 8 preinstallato,dato che il portatile quando mi arriva lo braso il primo giorno perchè sono costretto a dare i soldi a MS per una cosa che non mi serve… secondo me non dovrebbero permettere a microsoft di preinstallare l’ os nei suoi computer,o meglio dare la possibilità all’ utente di scegliere,se lo vuoi senza os bene,se no ti fai preinstallare dal negoziante quello che vuoi te e lo paghi a parte

        • Anche in questo caso la colpa non è di microsoft ma dei centri dove lo acquisti semmai, se vai su internet ad esempio su supernotebook dot it troverai pc sia con windows che con freedos o senza os proprio… basta saper cercare. Inoltre esiste una legge che ti garantisce il risarcimento della non utilizzata licenza a patto che si rispettino determinate condizioni, a questo aggiungo la possibilità di richiedere il modulo per il rimborso licenza non utilizzata all’atto dell’acquisto…
          Dai vogliamo continuare con le scuse per sentirti dire fai bene a crackare windows?

          • ale

            Si certo,il problema è che la legge non viene applicata…
            Poi chiaramente dipenderà da produttore a produttore,va be cercherò di informarmi,dato che ancora ancora su un fisso 1 volta al mese se va bene windows lo uso,su un portatile non lo userei mai
            Fra l’altro poi per il windows che ho senza licenza,bo colpa mia se quelli di MS sono stupidi,se non ho attivato windows la cosa peggiore che ottengo è un avviso che mi dice di attivare windows e non posso cambiare tema della schermata start,capirai quanto me ne frega,e se poi sono anche così stupidi che se attivi con il loro servizio telefonico windows usando un codice probabilmente usato mille volte e non se ne accorgono cavoli loro… ma evidentemente a loro fa comodo così,se uno compra windows ok,se uno non lo compra glielo facciamo usare lo stesso in modo da avere comunque il monopolio
            E poi la stessa MS distribuisce VM con windows preinstallato per testare ie e essa stessa consiglia scaduti i 3 mesi di licenza di prova di ripristinare lo snapshot della VM non è neanche li colpa mia se sono stupidi,io la uso e basta

  • Jack O’Malley

    “Ringrazio il nostro lettore Jack O’Malley per la segnalazione.”
    In arte “Jack’O”.
    Grazie a te per tutto il lavoro che fai.

  • Federico

    non è la crisi a portare l’utilizzo di un sw pirata, è nel sangue dell’ italiano medio usare sw pirata

    • reft32

      Certo certo..nelle altre nazioni non conoscono nemmeno la parola “Pirateria” vero ?Sono tutti buoni ?Solo gli Italiani fanno i “pirati” ?Ahhaha che pena il tuo commento, veramente stupido.

      • Federico

        quando fai assistenza te ne accorgi.

      • Federico

        Anzi, ti invito a leggere l’articolo su tomshw

        “Pirateria 2013 in Italia, frutto di cultura e ignoranza” dove viene intervistano Matteo Mille, e a vedere i svariati grafici citati per la rete.

  • Guest

    qualcuno ha detto che esiste l’acqua calda ?

  • Stoccafisso

    “una superficialità che produce quella che potremmo definire pirateria inconscia”

    MI sembra un eufenismo che potrebbe persino far ridere i polli !!!

  • Danielsan

    È da un paio d’anni che sono in giro per il mondo e mi sono accorto che tutti (dai privati cittadini alle agenzie professionali) usano softwares pirata. O sono tutti Italiani oppure c’è una favola raccontata che fuori dall’Italia TUTTI usano le licenze dei software.

    Allora il problema della pirateria è un po’ lo stesso per tutti i campi, per un’azienda è sempre meglio che una persona usi un loro software, anche se pirata, piuttosto che uno legale di una marca concorrente o peggio ancora uno libero.

    È sempre un modo di dominare il mercato ecco perché la pirateria tutto sommato viene piuttosto tollerata.

    Al di la di questi fatti per me prima ancora dei software sarebbe più importante che si usassero formati aperti e interoperabili da tutti i software senza limitazioni per i software liberi. Poi che ognuno si faccia la concorrenza a colpi di codici che siano liberi o chiusi.

    • Nico

      E perché sia così tollerato, come fenomeno, lo ha spiegato bene Snowden.

      • Danielsan

        Come non darti ragione.

  • Marcello Tescari

    Riguardo alle PA: ieri ho incontrato ad un evento un assessore comunale di un
    Comune del Veneto dove, la parte politica in questione, palesemente schierata a favore dell’open source (non voglio fare campagna elettorale sia chiaro), ha proposto il graduale passaggio a Software Open Source.

    Da quanto mi ha riportato, le problematiche che stanno affrontando, specie per certi applicativi che devono usare son parecchie. Loro non demordono però il passaggio, per quel che riguarda la compatibilità non è così indolore.

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