Abbiamo testato il nuovo Antergos 2013.11.17 distribuzione che ci consente di installare Arch Linux con estrema facilità grazie all’installer grafico o testuale Cnchi.

Antergos 2013.11.17
Arch Linux è una delle migliori distribuzioni Linux attualmente disponibili anche se non è adatta per i nuovi utenti dato che l’installazione richiede svariate operazioni a riga di comando non troppo semplici da effettuare soprattutto da parte di utenti inesperti. Per facilitare l’installazione di Arch Linux sono nati svariati progetti / distribuzioni dedicate in grado di facilitare l’installazione e configurazione del sistema operativo grazie ad installer e tool grafici. Tra i migliori progetti dedicati ad Arch Linux vi vogliamo segnalare Antergos progetto che ci consente di installare facilmente Arch Linux grazie ad un’installer grafico molto simile a Ubiquity l’installer di default in Ubuntu Linux.
Antergos si avvia come una “normale” distribuzione Live solo che l’installer non installerà la stessa distribuzione ma andrà ad installare il sistema base e l’ambiente desktop / applicazioni predefinite indicate dall’utente.

Disponibile sia in modalità testuale oppure grafica l’installer Cnchi di Antergos ci consente di installare facilmente Arch Linux, basta collegarci ad internet (utilizzando Network Manager dalla sessione live di Gnome) e avviare l’installazione, dopo aver indicato la lingua ci verrà chiesto di installare la distribuzione nell’intero hard disk oppure affianco ad esempio a Windows o altre distribuzioni Linux (come accade in Ubuntu) con l’opzione di cifrare l’intero sistema operativo cosi da renderlo molto più sicuro.

Successivamente dovremo indicare quale ambiente desktop installare tra Base (sistema base senza ambiente desktop con già installato bootloader, e attivo amministratore di sistema / user) oppure gli ambienti desktop Gnome Shell, Cinnamon, Razor QT, Openbox, XFCE purtroppo non troviamo KDE (ambiente desktop che dovrebbe essere incluso nei futuri rilasci della distribuzione).
Una volta indicato l’ambiente desktop dovremo indicare se vogliamo installare il gestore della stampa, firewall, codec multimediali, LibreOffice e supporto per Bluetooth, fatto questo dovremo creare un’account e avviare l’installazione.

L’installazione potrebbe richiedere diversi minuti dato che verranno scaricati tutti i pacchetti e applicazioni, grub ecc e installati nella distribuzione. Al termine dell’installazione basta riavviare ed ecco il nostro Arch Linux quasi pronti all’utilizzo, difatti mancano eventuali driver proprietarie e altre applicazioni preferite che possiamo installare con estrema facilità.
Con Antergos avremo quindi Arch Linux vero e proprio dato che avremo integrati i mirror ufficiali, per installare applicazioni, driver ecc consiglio quindi di consultare il Wiki ufficiale di Arch Linux.

Ecco alcune immagini di Antergos e dell’installer Cnchi:

Per scaricare e avere informazioni su Antergos basta consultare questo nostro articolo.

  • masand

    Bello… Interessante come cosa… Anche se IMHO, Arch deve essere intesa come “palestra” per imparare ad usare Linux e anche risolvere le varie problematiche dell’installazione servono a tale scopo.

    Comunque, bella cosa lo stesso, che fa capire quanto in Linux, tutto sommato non c’è niente di facilissimo, ma anche niente di difficilissimo. 🙂

    • alex

      si, ma a volte fa comodo anche a chi se la sa installare di avere anche un metodo veloce per installarla quasi al volo senza perderci troppo tempo.

      • TopoRuggente

        Se la sai installare, usi in contemporanea più terminali per configurarla e scaricare.

        Quindi se la sai installare è nettamente più veloce il sistema “classico”, se non la sai installare (e non hai voglia di impararlo), magari non è la distribuzione più adatta alle tue esigenze.

      • eticre

        per installare arch al volo mi son fatto una usb-key con archiso-kde-gparted

    • giocitta

      Per esperienza diretta condivido pienamente quanto detto da masand, ma nel contempo non posso non condividere i due sensatissimi pareri di alex e TopoRuggente. Vuol dire che l’utente, deciso a fare “palestra” con Arch, a seconda del tempo che di volta in volta ha a disposizione, procederà lungo la “via Alex” o la “via TopoRuggente”. Più libertà d’azione e versatilità di così che cosa può volersi?

      • TopoRuggente

        Pensa che io ho iniziato nel ’92 con Slackware, i primi mesi ho passato più tempo a installare che a godermi Gnu/Linux !!!

        • Mitico stesso retaggio solo che alla prima installazione andata ok sono passato a gentoo e ho passato anni a installare e reinstallare XD

        • Nico

          Se tu mi porti le prove di aver installato Slackware nel ’92, stasera vengo a casa tua e ti presento Adriana Lima.

          • giovadefa

            io, nel 92 usavo ancora un commodore 64 con floppy e monitor verde, giocando a capire basic 🙂

  • ge+

    Antergos sembra davvero ottima! L’unica cosa è che, avendo i mirrors di Arch pura, bisogna essere in grado di fare un downgrade nel caso un aggiornamento portasse dei problemi, per cui penso sia preferibile essere user linux un pò navigati.
    Per i meno esperti c’è Manjaro, che sto usando con gran soddisfazione

    • cioma

      confermo

      repo testing di manjaro e (tocando ferro) mai un problema 😀

      • cioma

        “toccando”…..tastiera del cavolo 😀

      • ge+

        idem: con i testing nessun problema

    • ale

      ciao per risponderti al errore del aggiornamento diceva pacman gia presente filesystem ho risolto cosn questo comando

      sudo pacman -Syu –force $python

      per ora funziona tutto:)grazie ancora
      p.s.sto usando lxde non so se con xfce sara lo stesso

    • ale

      una domanda se voglio aggiungere un repository di un progetto del universita come sorgente come faccio su manjaro?visto che usiamo solo ubuntu e indirizzi iniziano con deb ecc…e su ubuntu software center escono i pacchetti dei corsi

  • hiroy

    peccato però che nell’installer non sia presente MATE 🙁

  • ange98

    “ArchLinux non è mai stato così semplice da installare”, già da installare ma non dispone di tools specifici per aiutare l utente nella configurazione 🙁

  • MoMy

    Nuuuuuuuu!!!!11!!!undici!!!!111! la mia Arch. La voglion far diventare una distro dozzinale. -.-”

  • Ho notato la scritta download, che voi sappiate fisicamente lo script esegue un pacstrap oppure un classico cp del sistema live e adattamento?

  • Jacopo

    Ma solo a me dà un errore critico (alpm) durante l’installazione? Ho controllato md5sum e ho rifatto tutto da capo 2 volte…mah…

  • mm

    Installato!!
    ci ho buccato drento KDE. finalmente. Arch non riuscivo ad installarla, questa roba qui di antergos mi ha fatto un favore.

    • Jacopo

      Hai installato la 32bit o la 64bit?

  • Edo

    Ho testato la versione immediatamente precedente.
    A parte la mezza giornata per installarla con una normale ADSL a 8Mbps effettivi ed uno dei DE più leggeri (razor-qt).. al primo avvio nonchè ai successivi non funzionava neppure la connessione internet via cavo..
    Manjaro è ancora ad anni luce come maturità di progetto, effcienza di utilizzo nonchè semplicità di installazione. Il suo installer è imbattibile da quel punto di vista

  • Normac

    Secondo me l’unico modo per apporcciarsi ad Arch e` secondo il metodo classico, e` vero che e` difficoltoso sopratutto per chi non si e` mai affacciato a Linux e non vuole perderci ore a capire anche solo che sta facendo, dall’altra parte pero` e` anche vero che Arch linux ha una wiki molto ben strutturata di chiara lettura ed una comunity molto disponibile.
    Non dimentichiamoci che Arch Linux per quanto possa sembrare complicata e` molto ben strutturata, poi essendo rolling-release niente piu` problemi di aggiornamenti, cosa che non equivale per la rinomata per eccellenza User-friendly “Ubuntu” .
    Parlando per esperienza personale con Ubuntu ho avuto piu` danni che pro, mi sono ritrovato con parecchi problemi di aggiornamento, tra una versione e l’altra incompatibilita`. E che dire delle applicazioni ?! Se non aggiorni non puoi usufruirne, perche` le varie release se non LTS non vengono supportate.
    E allora la decisione piu` ponderata a mio avviso e` una distro che dopo l’installazione un po` difficoltosa ti dia delle soddisfazioni, oltre a capire cio` che veramente stai facendo e come eventualmente sistemarlo in rapidita`, e si` perche` dopo l’installazione scoprirete che Arch Linux e` di una semplicita` assurda.
    Provateci 😉
    Colgo l’occasione per segnalare il fork di Arch-Linux anch’esso user friendly, ma con leggere differenze, il progetto ha mosso gia` i primi passi e adesso e` molto stabile, parlo di Chakra la figlia user-friendly. Leggero, funzionale, con un elegante KDE.
    Ho pero` un appunto da fare Chakra e` un progetto indipendente, cioe` non ha gli stessi repository di Arch linux, ma ne conserva molte peculiarita`, se non quasi tutte !

  • Pepperj78

    Scusate qualcuno di voi ha avuto problemi ad installare la versione a 64 bit ?? A me da errore “Failed to load ldlinux.c32”. Versione scaricata antergos-2013.11.17-x86_64

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