Il noto sviluppatore di Red Hat ha parlato del nuovo server grafico Mir e XMir indicandolo ancora molto incompleto ed inusabile (almeno per ora)

L’annuncio da parte di Canonical di voler sviluppare un proprio server grafico ha portato molte discussioni dividendo la comunità tra favorevoli e contrari su questa scelta. Da notare inoltre che proprio Canonical fu una delle prime a voler incoraggiare lo sviluppo di Wayland indicando più volte di voler puntare il nuovo server grafico open source per le future versioni di Ubuntu. Nei giorni scorsi gli sviluppatori Canonical hanno deciso di non portare di default il nuovo Mir / XMir in Ubuntu 13.10 Saucy, scelta saggia visto che il nuovo server grafico è ancora molto instabile con molti problemi ancora da risolvere.
A confermare i problemi sul nuovo Mir è anche Matthew Garrett, noto sviluppare del Kernel Linux reso famoso soprattutto il supporto di Linux per Uefi Secure Boot.

Con un recente post sul proprio blog,  Matthew Garrett ha parlato del nuovo MIR e XMir indicando che il progetto è ancora molto instabile e con molti problemi ancora da risolvere.
Tra i problemi su MIR citati da Garrett riguarda la mancanza del supporto multi-monitor, i driver di input ancora incompleti e con molte falle di sicurezza, grazie anche alla segnalazione dello sviluppatore Red Hat Canonical sta cercando di risolvere questi problemi riguardanti soprattutto la sicurezza.
Garrett ha indicato che attualmente XMir non supporta i profili colore (funzionalità molto richiesta dagli utenti), manca il supporto per RandR per poter gesture ad esempio tv digitali e altre codifiche varie.

MIR è un progetto ancora troppo giovane nel quale manca ancora molto da fare, le performance sono ottime (quasi alla pari di X.org) ma manca ancora molto perché questo sia “usabile”. Canonical ha puntato molto sul questo server grafico e il nuovo Ubuntu Touch, c’è da chiedersi se sarà stabile per aprile 2014.

via – phoronix
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