Linux Remote Control è un nuovo progetto che ci consente di operare di operare con un normale telecomando nella nostra distribuzione Linux il tutto da browser desktop o mobile.

Linux Remote Control
L’arrivo degli smartphone e tablet hanno portato diversi progetti / applicazioni dedicate alla gestione / controllo della nostra distribuzione Linux da remoto.
E’ possibile ad esempio utilizzare il nostro smartphone o tablet Android come una touchpad / tastiera, oppure utilizzare la fotocamera come una webcam, o creare un puntatore laser per pc desktop o gamepad.
Oggi vi presentiamo un nuovo progetto che ci consente di operare sulla nostra distribuzione direttamente da un normale browser per pc o mobile il tutto grazie a nuove tecnologie web.
Linux Remote Control è un progetto open source sviluppato per offrire un’ottima interfaccia web Html5 dalla quale poter accedere da browser in remoto alla nostra distribuzione Linux.
L’idea è quella di poter utilizzare uno smartphone, tablet o pc con Linux, Windows o Mac per poter riprodurre i file presenti nel nostro pc Linux, oppure emulare un touchpad o controllare alcune applicazioni il tutto attraverso una semplice interfaccia grafica in HTML5.

Linux Remote Control è un progetto ancora in fase di sviluppo che comunque dispone già di un’ottima interfaccia grafica molto ben sviluppata in grado di supportare al meglio qualsiasi risoluzione dal piccolo smartphone al display di oltre 22 pollici un pc desktop.

Ecco alcune immagini di Linux Remote Control:

Linux Remote Control
Linux Remote Control accesso 
Linux Remote Control
Linux Remote Control – Touchpad
Per poter utilizzare / installare Linux Remote Control in Ubuntu, Debian e derivate per prima cosa dovremo installare alcune dipendenze indispensabili per poter utilizzare correttamente dal nostra applicazione per farlo basta digitare:

sudo apt-get install node nodejs xdotool xbacklight

a questo punto scarichiamo Linux Remote Control da questa pagina estraiamo il file zip e spostiamo la cartella linux-remote-control-master nella home e digitiamo:

cd /linux-remote-control-master/opt/lrc-server
node lrc.js

ora avremo il server avviato, potremo quindi accedere da remoto alla nostra distribuzione, il client si trova nella cartella lrc-client basta dare un doppio click al file index.html per avviare Linux Remote Control nel nostro browser e da li accedere alla nostra distribuzione Linux.

Home Linux Remote Control

  • Preinstallato (che ha fatto la fortuna anche di Windows) e buon supporto al gaming (Steam e simili su Linux, ne avete scritto di recente) sono le strade da battere secondo me. I pc con Ubuntu e hardware funzionante out of the box sono la via per poter togliere dalla testa degli utenti non esperti o non disposti a smanettare l’idea che GNU/Linux (in qualunque sua “incarnazione”) non funziona/funziona male/è una roba per espertoni. Se la base di utenti si allarga verranno anche i driver creati col supporto dei produttori (storia vecchia, non ne parliamo più)
    Windows si è imposto instillando il concetto che il computer che si acquista e Windows sono inscindibili. Apple ha estremizzato questo comportamento. Ubuntu (per me Kubuntu o Debian, ma sempre KDE, giammai Unity!) deve scardinare questo preconcetto per potersi proporre seriamente.

    • “Windows si è imposto instillando il concetto che il computer che si acquista e Windows sono inscindibili. Apple ha estremizzato questo comportamento. Ubuntu (per me Kubuntu o Debian, ma sempre KDE, giammai Unity!) deve scardinare questo preconcetto per potersi proporre seriamente.” Frase degna di rispetto infinito!
      In effetti Linux deve rimanere una libera alternativa, altrimenti gli utenti non si sentiranno mai veramente liberi di scegliere il proprio sistema operativo.

      • Massimo rispetto anche a te. Yo bro! 😀
        Comunque penso che la questione sia anche far conoscere l’esistenza dell’alternativa. In questo il preinstallato può aiutare, però tu ce lo vedi il commesso medio di una grande catena di negozi sprecarsi a spiegare se può convenire più Ubuntu piuttosto che Windows?

        • No in effetti non ce lo vedo proprio, anche perchè dato che conviene così tanto poi non venderebbe più programmi come Nero , Avira, Gdata, AVG… Conviene all’utente, non alla grossa distribuzione ed è questo il motivo per cui non è diffuso.

  • Gabriele Castagneti

    1. Forse Canonical dimentica che per l’open source l’importante è fare un buon software, non raggiungere trenta miliardi di utilizzatori. Io non avrei azzardato simili previsioni.
    2. 7.5 miliardi di fatturato? Accidenti, passo a Debian!

    • penso che canonical non frega un ben niente di open source ma di sicuro fregano i conti a fine anno
      più utenza uguale più guadagno e in casa canonical questi conti se li sanno far bene
      questo però porta problemi a tutta la comunità linux / libera che si vede la distribuzione di punta essere quella che non ha niente a che vedere con l’obbiettivo per cui è nato linux ossia esser libero e privo di restrizioni e non far cassa
      c’è modo e modo di contribuire anche guadagnando vedi ad esempio red hat e novell aziende che si basano sull’open source ma sono anche quelle che supportano maggiornamenti nuovi progetti a guadagno di tutti ubuntu comrpesa

      • Gabriele Castagneti

        Beh, Canonical fa un lavoro di personalizzazione e di adeguamento che merita sicuramente di essere ben pagato. Stavo pensando al caso Oracle – OpenOffice. Il peso di Canonical su Ubuntu è esagerato e forse provocherà il collasso della distro.

  • Vellerofonte

    Come al solito Canonical indossa il manto da pecora ma continua a fare i propri interessi che naturalmente puntano squisitamente all’incremento di fatturato, se le cose andassero come Mark desidera, se Gnu/Linux finisse per diventare un’altro Windows prepotentemente installato sui PC in vendita, spero vivamente che nasca al più presto un’altro Linus Torvalds, potremmo trovarci tra un paio di decenni a cercare un’alternativa a Gnu/Linux.

    • personalmente penso che ubuntu e linux in generale rimarrà sempre il 2/3 % dei pc se non meno visto l’avvento dei tablet
      quindi non dovremo preoccuparci di questo

  • voit

    correggere l’articolo non sono 7.5 il fatturato ma i soldi dei pc venduti con oem ubuntu

  • Kryohi

    Ma da dove li hanno presi 7,5 miliardi? Cioè, io pensavo che comprando uno dei pochi PC con Ubuntu preinstallato che ci sono in giro si risparmiassero i 150€ di Winzozz, e invece devo pagare Canonical?

    • anche se il software è libero canonical guadagna qualcosa sulla vendita del pc
      pensa che alcuni pc con ubuntu o altre distribuzioni alcune aziende gli vendono allo stesso prezzo di windows

      • Kryohi

        Sempre e comunque meglio che dare i soldi a M$, però quei 7,5miliardi spero che non se li tengano in casa e li investano oppure ne donino un po’ per sviluppare il kernel Linux…

        • Jim Zemlin (Linux Foundation) sta ancora aspettando che canonical cominci a supportare linux http://www.networkworld.com/news/2011/083011-zemlin-250234.html
          ma canonical pensa all’eperienza utente non ha tempo di dar una mano a sviluppare e supportare altri progetti
          alla fine i soldi vanno in cassa,,,magari per prendersi una prossima astronave per ritornare sulla luna

  • Markster

    Maya in tutti i sensi, ovvero Linux Mint 13 permettendo 😉

    • difatti il titolo era dedicato a linux mint 13 maya non il 21 / 12

  • Alla faccia dell’open source

  • angelinux

    anche
    se Canonical abbiamo fatturato 7.5 miliardi e voglia che Ubuntu
    abbiamo 200 milioni di utenti entro il 2015, fino ad ora resta un
    software open source che si può trovare libero su internet e si
    attiene alle 4 regole del software libero di Stallman..

    • che si attiene alle regole di stallman non è proprio vero basti aprire il ubuntu software center per vedere quanti software proprietari son presenti

  • Ubuntu…

    Microsoft, altre distro e crisi economiche permettendo. Le novelle maya solo per i film di fantascienza 🙂

    • difatti la citazione maya è per la nuova mint 13

  • Orlando è in Florida. in California c’è Orland… 😉

    • corretto grazie 1000 x la segnalazione

    • DigiDavidex

      in Italia su Telemarket c’è Alessandro ‘Orlando’ XD

  • domenico

    non credo sia una previsione fondata, ma sinceramente, secondo me, la comunità non ha nessun interesse ad ampliare l’utenza. Forse l’interesse ce l’ha canonical…

    Forse mi sbaglierò, ma, per l’amor di dio, questi milioni di utonti provenienti da windows lasciamoli appunto con windows.

    • DigiDavidex

      @questi milioni di utonti provenienti da windows lasciamoli appunto con windows. – io sono passato da XP a Linux Mint xx LXDE da prima di dicembre 2011, e mi ci trovo benissimo… visto che XP lo dovevo solo usare per Sony Vegas per i videomontaggi, tantovale che per il resto usavo linux, così stavo tranquillo e libero da virus e avevo un pc che non mi si bloccava per ogni cacata (ho un Acer Aspire 3000 con 1Gb di ram aggiunta (tot. 1,256)e 60Gb di hdd eide da 4200rpm).. mi ci trovo bene, anche perchè Firefox non si blocca all’avvio

  • telperion

    il 5% dei computer che si venderanno l’anno prossimo
    è diverso dal
    5% del marketshare
    che sono ___tutti___ i computer in circolazione

  • Danilo Foglia

    il sito indicato non fa scaricare il file zip menzionato

    • Andrea Campo

      facepalm

    • Gustavo

      c’è scritto coming soon, lo devono ancora fare… che sia un prodotto canonical? Scherzo, il link funziona, ma evidentemente chiedono aiuto perché non è pronto

      • c’è il link per il download lo appena inserito 😀

  • Buyol

    Vedo bene questa applicazione per Firefox OS, basta aprirla dal browser.

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