The Document Foundation (TDF) ha annunciato il rilascio del nuovo LibreOffice 4.1.2 aggiornamento di mantenimento che rendere più stabile la suite per l’ufficio open source.

LibreOffice 4.1.2 in Ubuntu GNOME
La The Document Foundation (TDF) ha annunciato il rilascio di LibreOffice 4.1.2 per Linux, Microsoft Windows e Mac, il secondo aggiornamento di mantenimento della famiglia LibreOffice 4.1, il quale include un gran numero di miglioramenti nell’area dell’interoperabilità con i formati proprietari e legacy. LibreOffice 4.1.2 segna un altro passo in avanti nel processo di miglioramento della qualità e dell’affidabilità complessive di LibreOffice 4.1. Per le installazioni in azienda, The Document Foundation suggerisce LibreOffice 4.0.5 (con la nuova versione 4.0.6 disponibile fra pochi giorni), supportata da professionisti certificati. LibreOffice 4.1.2 arriva una settimana dopo la LibreOffice Conference 2013 di Milano, dove la comunità si è riunita da ogni parte del mondo per discutere dello sviluppo e della qualità del software, oltre a ODF, all’interoperabilità con i formati proprietari, alla crescita della community e al marketing.

Durante la conferenza, diversi nuovi sviluppatori sono entrati nell’Engineering Steering Committee, che oggi ha 18 membri: Stephan Bergmann – Red Hat, Rene Engelhard – Volontario, Lionel Mamane – Volontario, Adam Fyne – CloudOn, Christian Lohmair – TDF, Michael Meeks – Collabora, Bjoern Michaelsen – Canonical, Markus Mohrhard – Collabora (stage), Caolan McNamara – Red Hat, Eike Rathke – Red Hat, David Tardon – Red Hat, Norbert Thiebaud – Volontario, Andras Timar – Collabora, Robinson Tryon – Volontario, Eilidh McAdam – Lanedo, Mirek Mazel – Volontario, Ahmad Hussein Al-Harthi – MOTAH, and Miklos Vajna – Collabora.
Per maggiori informazioni sul nuovo LibreOffice 4.1.2 in questa pagina troverete le note di rilascio.

LibreOffice 4.1.2 è già disponibile per la versione in fase di sviluppo di Ubuntu 13.10 Saucy e derivate (immagini articolo) per gli utenti che hanno già installato LibreOffice 4.1.x in Ubuntu e derivate basterà aggiornare i repository, per chi invece ha la versione 4.0.x dovrà installare l’aggiornamento integrando i PPA LibreOffice 4.1.x come indicato in questa guida.
Il nuovo LibreOffice 4.1.2 è disponibile per Linux, Windows e Mac scaricando i pacchetti / file d’installazione direttamente dal sito ufficiale LibreOffice.

Ringrazio Italo V. e Alberto G. per la segnalazione.

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  • Flavio Bizzarri

    Per arch niente?

    • Enrico Lovisotto

      ho provato a compilare da github, ma incorro in errori nell’operazione di make 🙁

      • basta solo che avvi lo script install.sh e fa tutto da solo

        • Enrico Lovisotto

          non esiste un tale script, guarda tu stesso: https://github.com/eonpatapon/gnome-shell-extension-updater
          dopo aver dato ./autogen.sh (come dice il README relativo), non compare comunque 🙁

          • nella mia ignoranza anche io non trovo nessun install.sh (mint 12) 🙁

          • Brado

            A me su Arch ha dato errori il comando make install-zip che installare l’estensione in .local nella home, ma con ./autogen.sh – make – sudo make install è andato tutto bene, la differenza è che l’estensione la piazza in /usr/local/share/gnome-shell/extensions.

        • Enrico Lovisotto

          come puoi constatare, non c’è nessun file “install.sh”, https://github.com/eonpatapon/gnome-shell-extension-updater
          non c’è neppure dopo aver lanciato “autogen.sh” (come descritto nel “README.md”)

    • la guida è per qualsiasi distro basta che installi git e poi segui come da articolo
      inoltre penso che a breve sarà presente anche su aur

  • Prova a verificare sul sito stesso delle estensioni.

  • Angelo Campanelli

    l’ ultimo comando è sbagliato…dovrebbe essere ./autogen.sh
    e comunque richiede gnome-common come dipendenza (ubuntu 12.04)…ciao

    • è corretto l’ultimo comando la guida è testata prima di pubblicare l’articolo

  • ciao, uso le estensioni sia su mint 12 che su ubuntu (sono un novellino in entrambi). il problema è che già installando solamente 4 o 5 estensioni, queste sulla barra vengono raggruppate per dare un idea come utilizzando “raggruppa pulsanti” sotto windows, con degli antiestetici “…” al posto del’estensione (e in questo caso se non ci si va sopra con il mouse, per esempio non si vedono più la temperatura della cpu, oppure i mhz sempre della cpu etc.). Il tutto anche avendo ancora metà barra “libera” a disposizione. qualche idea? grazie

    • le estensioni per gnome shell hanno una loro posizione predefinita
      si può cambiare la posizione lavorando sul codice dell’estensione anche se non è una cosa facile sopratutto per utenti poco esperti

  • ale91g

    ottimo! giusto quello che mancava 🙂
    imho gnome-shell con le estensioni è molto meglio di unity. Neglia anni migliorerà sia come performance che come possibilità di personalizzazione (proprio come KDE 4 e Gnome 2)

  • Fiorello iosif

    a me n0n funziona,dice che non ce install.sh:bondici@bondici-Aspire-M5811:~$ git clone git://github.com/eonpatapon/gnome-shell-extension-updater.git
    Cloning into ‘gnome-shell-extension-updater’…
    remote: Counting objects: 66, done.
    remote: Compressing objects: 100% (41/41), done.
    remote: Total 66 (delta 18), reused 63 (delta 15)
    Receiving objects: 100% (66/66), 266.87 KiB | 45 KiB/s, done.
    Resolving deltas: 100% (18/18), done.
    bondici@bondici-Aspire-M5811:~$ cd gnome-shell-extension-updater
    bondici@bondici-Aspire-M5811:~/gnome-shell-extension-updater$ ./install.sh
    bash: ./install.sh: File o directory non esistente

    • è stato rimosso in queste ore ora correggo l’articolo

      2012/5/11 Disqus

  • Alessandro

    A me non funziona… insoomma, ho fatto tutto quello che hai scritto, sembra che vada tutto bene, ma poi l’estensione non compare nella lista né dopo altF2+r né dopo riavvio…

    • Alessandro

      Okay, ce l’ho fatta! Non so bene come, ma ce l’ho fatta! Roberto, penso che i comandi che hai scritto tu siano solo per Gnome 3.4, chi ha Gnome 3.2 deve fare solo make install alla fine, e non make install-zip! Ciao!

  • Brado

    In leggera controtendenza rendo noto che a me funziona su Arch, ho scaricato il file zip da qui https://github.com/eonpatapon/gnome-shell-extension-updater l’ho decompresso, da terminale mi sono portato nella cartella estratta e ho dato i seguenti comandi: ./autogen.sh seguito da make e per finire sudo make install l’unica differenza con la procedura indicata da Roberto è che l’estensione non viene posizionata nell’apposita sottocartella all’interno della home ma all’interno dell’apposita sottocartella in user così come spiegato nel file readme tra l’altro. NESSUN file install.sh

  • Ilgard

    Ho provato ma quando faccio make mi da:
    “Making all in src
    make[1]: Entering directory `/home/piero/gnome-shell-extension-updater/src’
    Makefile:435: *** separatore  assente.  Stop.
    make[1]: Leaving directory `/home/piero/gnome-shell-extension-updater/src’
    make: *** [all-recursive] Errore 1”
    Uso Fedora 17.

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