Le province di Perugia, Bolzano, Cremona e Macerata e la CISL hanno deciso di migrare a LibreOffice, tutto questo farà risparmiare oltre 100.000 Euro di soldi pubblici :D.

Nei giorni scorsi si è tenuto a Milano l’attesissimo LibreOffice Conference 2013 evento molto importante nel quale hanno partecipato molti sviluppatori della suite per l’ufficio open source e molti rappresentanti di aziende e province. Durante LibreOffice Conference 2013 è stato presentato il nuovo progetto Divisione LibreOffice il quale fornirà un’assistenza e consulenza ad aziende ed enti pubblici per agevolare la migrazione verso la suite per l’ufficio open source.
Tra le nuove province a migrare a LibreOffice troviamo  Perugia, Bolzano, Cremona e Macerata, il passaggio da software proprietario al software libero farà risparmiare circa 100.000 Euro di soldi pubblici che in tempi di spending review rappresentano davvero qualcosa di molto importante.

Oltre alle province interessate alla migrazione, al LibreOffice Conference 2013 c’era anche il sindacato, la CISL, che ha annunciato di voler puntare sul software libero dimostrando come LibreOffice possa essere adottato in qualsiasi tipo di organizzazione complessa e nelle aziende.

LibreOffice e Linux sta diventando ormai una realtà non solo per enti pubblici ma anche per le imprese a confermarlo è anche una recente indagine di Suse che ha confermato come circa 80% delle aziende con oltre 500 dipendenti prediligano il software libero a quello proprietario.

Colgo l’occasione per ringraziare Italo Vignoli il quale oltre a segnalarmi la notizia ha indicato che:

Purtroppo, c’era solo un giornalista, nonostante io avessi inviato a tutti l’agenda dell’evento come reminder. Mi spiace dirlo, ma se questa assenza è dovuta al fatto che io non ho fatto quel recall che tutti odiate, sappiate che la prossima volta vi massacrerò di telefonate. Se invece è dovuta al fatto che tutti voi ritenete che il software libero non fa notizia, quando porta esempi concreti di migrazione (cifre relative al risparmio comprese), sappiate che non tutti sono d’accordo con questa visione, visto che la Provincia di Macerata è già finita sulla newsletter dell’Unione Europea (https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/italian-province-macerata-halfway-libreoffice-migration).”

Rispondo a questa critica fatta non solo a me ma anche altri blog, siti e giornalisti:

Se altri blog non trattano LibreOffice o il software libero perché non fa notizia penso che non riguardi lffl, in questi anni lffl ha sempre incentivato l’uso di Linux e del software libero.
La presenza di un solo giornalista all’evento fa un po riflettere, ma in Italia fa più notizia Belen che si sposa, le vicende giudiziarie di B, Balotelli che s’incazza ecc che dei comuni che, grazie al software libero, riescono a farci risparmiare soldi pubblici.

  • Marco Pagliaro

    Interessante, solo una cosa: in pratica si installa una versione patchata di Unity, ma quando verranno aggiornamenti di Unity, quello “vero”, che succede?

  • Gianluca

    onestamente a me avere la barra fissa di lato non da fastidio. con i due pannelli classici di gnome ad esempio rubo spazio alla visualizzazione di pagine web mentre con la barra laterale l’esperienza sul web è molto meno danneggiata oltre ad avere sempre sotto controllo il launcher. e io uso unity su un portatile. credo che chiaramente è giusto dare la possibilità a chi vuole di abilitare la scomparsa intelligente soprattutto per chi usa netbook. ma con schermi dai 15 pollici in su la cosa non si fa molto notare

  • pluto

    Unity è fatto male ma se toglie una singola opzione di colpo diventa l’opzione più utile e da ripristinare. In gnome 2 c’erano ben 2 pannelli sempre visibili e tutto andava bene ora che ce ne sono sempre 2 non va bene.

    • gnome 2 permetteva anche di decidere quanti pannelli avere e dove metterli
      funzionalità non presente in unity

    • attix

      Non toccherei troppo il tasto gnome 2!!:)Con gnome 2 si poteva modificare a piacimento tutto,ma proprio tutto.Se si assume che unity serve per recuperare spazio sullo schermo sono in disaccordo.Con gnome 2 io lasciavo solo il pannello superiore visibile.Quello inferiore era a scomparsa intelligente e mi serviva per richiamare le varie schede/programmi aperti.Come puoi vedere senza grosse opere di scrittura di codice (unity) avevamo gia’ tutto senza nessun problema.Se puoi si voleva fare i fighi,al posto della barra inferiore si metteva un launcher a scomparsa intelligente che fa molto mac.Insomma soluzioni semplici con materiale gia’ disponibile e duttile.Ora abbiamo dei desktop che come rigidita’ fanno concorrenza ad apple e windows..bel passo avanti.

      • se te inserisci la scomparsa automatica dei pannelli di gnome 2 le finestre massimizzate avranno lo stesso spazio di unity
        migliori lo spazio se le finestre rimangono normali per il semplice fatto nel menu in alto ma massimizzate lo spazio è identico

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