La gendarmeria francese ha annunciato che entro l’estate del 2014 i personal computer con Ubuntu Linux saranno oltre 72.000.

La gendarmeria francese, un ramo delle forze Armate francesi principalmente responsabili della pubblica sicurezza, è un’esempio di quanto il software libero sia una valida alternativa al software proprietario garantendo non solo un’ottimo risparmio ma anche un sistema stabile e sicuro. Già dal 2004 la  gendarmeria francese ha deciso di puntare sul sistema operativo libero abbandonando 20.000 licenze di Microsoft Office per migrare in OpenOffice suite per l’ufficio open source successivamente installata in altri 90.000 personal computer. Nel 2006 fu il turno del browser Mozilla Firefox e il client email Thunderbird installato di default in tutti i personal computer, nel 2007 seguirono anche l’editor d’immagini Gimp e il player multimediali VLC.

La migrazione verso il software libero della gendarmeria francese ha dato molte soddisfazioni oltre un risparmio economico, per questo motivo nel 2008 si decise di migrare ben 5000 pc da Microsoft verso Ubuntu 08.04 LTS.
Visto gli ottimi risultati ottenuti con Ubuntu 8.04, i pc con sistema operativo libero nel 2011 furono ben 20.000 fino ad arrivare agli attuali 37.000.
La Gendarmeria ha recentemente annunciato che entro l’estate 2014 migreranno ad Ubuntu altri 35.000 personal computer per un totale di ben 72.000, la migrazione inoltre continuerà anche per altri enti pubblici francesi dato che passare a Linux fa risparmiare molti soldi pubblici e consente di aver un sistema più sicuro e stabile oltre richiedere meno risorse cosi da poter essere utilizzato anche su pc datati (logicamente con derivate come Lubuntu o Xubuntu).
Buone notizia arrivano anche dall’Italia nei giorni scorsi le provincie di Perugia, Bolzano, Cremona e Macerata e la CISL hanno deciso di migrare a LibreOffice.

via – geek.com
  • Ma dio santissimo… Perché continuano a nutrire la più brutta manifestazione di Linux degli ultimi tempi…

    • steveacab

      perché va, ha supporto commerciale, supporto hardware e molte aziende puntano su Ubuntu. tutti che hanno problemi ma io non ne ho mai, neanche quando smanetto. e preciso anche, che al 90% i problemi derivano proprio dallo smanettare. in questi tipi di installazioni si mette quello che serve e stop! poi si usa per lavorare, si fanno solo aggiornamenti di sicurezza e solo da chi li installa e che ne capisce almeno un po. in azienda non si fa la corsa agli aggiornamenti. per questo puntano su Ubuntu.

    • Gustavo

      Roberto a volte dimentica di dire che installeranno versioni personalizzate.. Insomma dubito che i gendarmi avranno a che fare con unity..

    • loki

      perchè le distro da bambocci non interessano a nessuno.

      • È che distro sarebbero scusa?

        • loki

          è lo stesso discorso di steveacab: serve supporto tecnico e affidabilità. le uniche che possono offrire entrambe sono ubuntu, rhel e sled. con le altre distro se qualcosa non funziona dici “pazienza, c’è anche scritto che il software viene fornito così com’è e quindi sono cavolacci miei…”

          • esattamente come il software per ubuntu… ubuntu non garantisce per il software che fornisce (rima)

  • Carlo

    Che schifo..

    • Toh! Un troll

      • MisterX

        è un troll o un gendarme francese troll?

        • EnricoD

          un gendarme francese fanboy apple 😉

          • MisterX

            il peggio del peggio.. 🙂

          • Carlo

            Ma chi fa schifo siete voi, altro che gendarmi!

          • EnricoD

            Ma che vuoi da me?! XD
            Noi stiamo giocando

          • Brau

            Ma lui sì a quanto pare, si vede veramente che la disoccupazione in Italia è arrivata al 40%, invece di andare al collocamento preferiscono sfrantumare i cosiddetti al resto della popolazione -_-

        • Carlo

          Quando in Italia o in Francia o in Cile, o dove preferisci, ti spaccheranno la faccia a manganellate, non perderti d’animo! informarci se in ufficio stanno usando windows, apple o.. ubuntu..

          • Brau

            Ma chèèèèè oooohhh!!! In Francia hanno già subito gli effetti della
            programmazione di Me(r)diaset? Comunismo? Porcamiseria, e io credevo che
            il comunismo fosse solo una leggenda metropolitana -_- Vabbé, se la metti su questo piano, anche l’acqua che cade dal cielo “rappresenta efficacemente una prefigurazione comunistica della società” XD

      • Carlo

        Il mondo OpenSource rappresenta efficacemente una prefigurazione comunistica della società, fa senso veder accostare questo con la “gendarmeria” di sto fischietto.

        • http://9gag.com/gag/aWZ1A8d

          Just for feed the troll, ecco un consiglio dai programmatori di casa MicroSoft 🙂

          • Carlo

            Ti piace la parola “troll”? Forse perché la maestra non voleva che la usassi a scuola..e adesso la dici sempre per far dispetto alla maestra! eh? Siete degli autentici sottosviluppati. Quello dell’OpenSource è un concetto che non masticate.

  • delaroche

    Fanno piacere tutte queste migrazioni. Il vero problema è che qualcuno dovrebbe spiegare ad assessori ed ufficiali vari quali sono le distribuzioni linux che funzionano seriamente! Ok lubuntu sui pc datati, ma per gli altri direi che openSUSE oppure debian sarebbero scelte assai più opportune. Non vorrei che stufi di vedersi apparire l’icona di apport se ne tornino tutti a windows.

    • FirasH

      Come non essere d’accordo.
      Sono dello stesso identico parere, dovrebbero usare Debian, non quella cariola di Ubuntu.
      openSUSE è ben fatto, ma probabilmente in quell’ambiente di lavoro è preferibile la stabilità “assoluta”.

      • delaroche

        haha.. Sì caspita, direi che “carriola” è proprio il termine che più si addice ad ubuntu (anche se si scrive con due R, poiché deriva da carro). In effetti anche suse (almeno la 12.3) ogni tanto qualche crash ce l’ha. Debian sarebbe probabilmente la scelta migliore.

        • FirasH

          Utilizzando openSUSE (dal rilascio 12.2) ho notato come nei suoi primi periodi di vita crashi qualche volta (in grande parte) a causa di applicazioni esterne (nel mio caso soprattutto amarok), ma questi si possono tranquillamente risolvere con repository ufficiali di KDE aggiornati. Dopo 2-3 mesi con i vari aggiornamenti forniti diventa abbastanza stabile. Diciamo che si pone come una via di mezzo tra Debian e Fedora.

          • delaroche

            Sì, infatti, non ho specificato subito che in realtà crasha praticamente solo amarok.. Suse l’ho nella seconda partizione, la uso ogni tanto, mi piace molto ma attualmente continuo a preferire Chakra (anche perché zypper mi sembra un po’ limitato). Chakra non crasha davvero mai! Non ricordo un solo crash negli ultimi sei mesi. Ma è ovvio che è impensabile utilizzarla in “pubblici uffici”..

          • Gustavo

            bisogna però dire che libreoffice è meglio integrato in opensuse

    • Fabio Da Ronta

      Debian è piu stabile, ma non ha un supporto commerciale come può. avere canonical o novell. Canonical ha delle freccie nel suo arco migliori a novell. sia dal punti Hw che software. Ed in questo segmento di mercato red hat non vuole entrarci.

  • Roby

    E la prima volta che scrivo un commento qui e devo dire che mi sembra strano tutte queste critiche su Ubuntu. Lo uso da quando e uscita la versione 12.04 e non ho MAI avuto un qualsivoglia problema.

    • alessandro

      Concordo in pieno

    • EnricoD

      quoto

    • freestyle72

      il tuo stupore deriva dal fatto che non l’avevi vista com’era prima di Unity, praticamente un giuiellino, con esso ha perso molta reattività (ovviamente su Pc di basso livello), costringendo l’utente abituato alla semplicità di Gnome, l’uso di Unity che diciamocelo francamente sul Desktop non è il massimo, mentre su altri device (smartphone, tablet o smartTv), ha il suo perché!
      Non a caso da Unity in poi Mint ha iniziato a dilagare!

  • Kz125R

    E dai noi…. i RIS nelle serie TV…. “affrontano il cattivissimo Debian”

  • CippaLippa

    nessuno degli enti preposti al cambiamente di OS ha pero’ precisato se oltre a passare (migrazione) dai mondo “closed” a quello “open” sosterranno i vari progetti versando quote alle associazioni o relativi sviluppatori per sostenere i progetti opensource e OS relativo. Se tutti questi enti che potranno risparmiare cifre davvero sostenute versassero una quota del denaro risparmiato…. molte distro sarebbero ricche 🙂 o cmq. non in difficolta’ e sempre in cerca di fondi.. speriamo in una campagna di sensibilizzazione in merito… au revoir.

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