indicator-eos-workspaces è un semplice tool che aggiunge un utile applet nel pannello di elementary OS che ci consente di passare velocemente tra i vari spazi di lavoro.

indicator-eos-workspaces in elementary OS
Una caratteristica dei più diffusi ambienti desktop Linux è quella di disporre più ambienti / spazi di lavoro. Questa funzionalità è molto utile soprattutto quando abbiamo molte finestre aperte sul nostro desktop che possono creare diversa confusione, separandole in vari spazi di lavoro potremo operare / accedere alle varie finestre con molta più semplicità. elementary OS dispone di default di un’ottima gestione negli spazi di lavoro accessibile o da scorciatoia da tastiera oppure attivando la funzione “Workspace Overview” impostando un Hot Corner in questo caso avremo le anteprime degli spazi di lavoro in basso semplicemente spostando il cursore del mouse in un’angolo da noi scelto in precedenza. Per chi utilizza molto spesso gli spazi di lavoro in elementary OS arriva un’interessante progetto denominato indicator-eos-workspaces.

indicator-eos-workspaces è un semplice applet integrato nel pannello di elementary OS che ci consente di accedere agli spazi di lavoro con un semplice click. L’idea del progetto è quella di portare in elementary OS il tool Indicator Workspaces attualmente disponibile per Ubuntu Linux.
Nel collegamento del pannello troveremo un’icona monocromatica con il numero dello spazio di lavoro attualmente in uso, basta un click per avviare la finestra con l’elencio degli spazi di lavoro disponibili.
Per installare indicator-eos-workspaces in elementary OS 0.2 Luna la prima cosa da fare è installare le dipendenze richieste per l’utilizzo digitando:

sudo apt-get install python-wnck dconf-tools

una volta installate le dipendenze scarichiamo indicator-eos-workspaces da questo link ed estraiamo il file .zip e spostiamo la cartella indicator-eos-workspaces-master nella home e avviamo il terminale e digitiamo

sudo cp -r indicator-eos-workspaces-master /opt

fatto questo possiamo avviare Indicator Eos Workspaces da terminale digitando:

cd /opt/indicator-eos-workspaces-master
./indicator-eos-workspaces [own-icon dir]

e avremo l’applet avviato nel nostro pannello.

indicator-eos-workspaces avvio automatico

Per avere già attivo l’applet all’avvio basta andare nelle impostazioni di sistema -> applicazioni d’avvio e cliccare su aggiungi in nome inserire indicator-eos-workspaces nel comando invece inseriamo

/opt/indicator-eos-workspaces-master/indicator-eos-workspaces [own-icon dir]

e clicchiamo su Aggiungi.
Al riavvio avremo attivo Indicator Eos Workspaces per rimuover il tool basta digitare:

sudo rm -r opt/indicator-eos-workspaces-master/

Home indicator-eos-workspaces

  • JJ

    di sicuro non avrei messo brasero……

  • linuxfunboy

    Gia..avrei preferito K3B o a questo punto  xfBurn …Brasero sono più le copie bruciate che quelle riuscite

    • andrea

      concordo, ma anche k3b ha i suoi bug, l’unico che funziona veramente, anche se più bruttino esteticamente, è xfburn!

  • FiltroMan

    Beh, potete sempre eliminare Brasero ed installare quello che più vi aggrada 😀

  • Gabriele Castagneti

    Da una distro simile mi sarei aspettato un ambiente desktop più “light” come XFCE invece che Unity. Avrei messo anche OpenShot, ma questo non è molto importante.

    • FiltroMan

       Sul sito della distribuzione è presente un sondaggio proprio a questo proposito… Io chiaramente ho votato XFCE, ma sono di parte :D.

  • Non vorrei dare commenti odiosi o comunque fastidiosi, però questa distro mi sembra un pò una buffonata.
    Il motivo è che alla fine non costa nulla installare gli stessi software con un click dall’Ubuntu Software Center, manco fossero installati chissà quali programmi.
    Si parla di interfacce integrate con Ardour e company e qui potrebbe anche andare bene ma alla fine si può installare tranquillamente sulla versione standard di Ubuntu 12.04, alla fine nessuno lo impedisce.
    Parlando di video editing Cinelerra non è che sia tutto sto granché, potevo capire un editor video che fosse all’altezza di Lightworks che ora lo fanno anche per Linux, quest’ultimo è un vero software professionale di video editing.
    Anch’io quoto gli altri che hanno commentato riguardo a K3B al posto di Brasero.
    Per il resto questa distribuzione alla fine è solo un installazione personalizzata bella e buona.

  • Ziltoid

    Carina l’idea, ma Ubuntu Studio è studiata molto meglio come distro. Desktop XFCE kernel real-time e tante applicazioni utili per audio e video non sempre facili da installare da 0 (vedi guitarix, CALF, Jack, Rackarrak.

  • Pancrazio

    Che senso ha creare derivate dove l’unica differenza sta nei pacchetti installati? e voi che le recensite pure.

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