I developer Google hanno da poco rilasciato la nuova versione 30 Stabile del browser Chrome, aggiornamento che include principalmente diverse correzioni di bug.

Google Chrome 30 in Ubuntu Linux
In concomitanza con il nuovo restyling per Google Docs, l’azienda di Mountain View ha rilasciato la nuova versione 30 Stabile di Crome.
Google Chrome 30 Stabile è una versione di mantenimento che va a correggere oltre 50 bug che vanno a rendere più stabile e sicuro il browser.
Tra le varie correzioni incluse in Google Chrome 30 troviamo alcuni bug che riguardano il nuovo motore di rendering Blink, approdato di default con la versione 28 in questi mesi non ha portato grosse novità al browser ma solo una maggiore stabilità.

Google Chrome 30 corregge alcuni bug riscontrati con alcune applicazioni sviluppate da Google come ad esempio Chrome Remote Desktop, per gli utenti Windows troviamo diverse correzioni e ottimizzazioni riguardanti il nuovo collegamento nel pannello. E’ possibile accedere / avviare Chrome App Launcher dal menu di Windows -> Google Chrome -> Avvio delle applicazioni in Google Chrome, per gli noi utenti Linux dovremo ancora aspettare per poter avere questa nuova funzionalità.

Google ha risolto anche alcuni problemi con le dipendenze in Ubuntu 13.10 Saucy, preparando cosi la nuova versione stabile all’installazione nella nuova release di Canonical.

In questa pagina troverete le note di rilascio del nuovo Chrome 30, per installarlo su Linux, Windows e Mac basta collegarci in questa pagina, se l’abbiamo già installato basta aggiornare la nostra distribuzione.

Home Google Chrome

  • Scelta assurda…

    • Gabriele Castagneti

      Evidentemente Shuttleworth è troppo impegnato a organizzare il suo prossimo “viaggetto” per pensare a quei pochi utenti di Ubuntu… In fondo, è solo una delle prime distro linux con milioni di utilizzatori, a chi può interessare?

  • Cioè invece che impegnarsi a levare quelle fottutissime dipendenze del menga che aveva unity 2d e a renderlo migliore del fratellone 3d lo dismettono?
    Ma sono pazzi vero?
    Io spero solo che qualcuno riprenda in mano quell’interfaccia in qt e rimuova quelle assurde dipendenze così da avere finalmente unity2d con openbox senza zozzate di mezzo!

    • unity 2d è morto pace all’anima sua

      • Gabriele Castagneti

        Ecco cosa succede quando qualcuno con tanti $$$ si mette in testa un’idea che a tutti gli altri non interessa per nulla…

  • Gigi

    Ahem… Voce fuori dal coro: per me possono tranquillamente toglierlo dai piedi, tanto non l’ho mai usato. Manco so come è…

  • Ospite

    Fonte dell’articolo?

  • Deluso dalla pesantezza di unity3d, per un periodo ho provato la versione 2d e, a parte la mancanza di personalizzazioni presenti nella controparte, avevo apprezzato la fluidità dei menu e tutto il resto mi sembrava più reattivo. Peccato 🙁
    Stando così le cose sono sempre più convinto ad attendere Maya.

  • Gianluca

    scelta che guarda al futuro… secondo me alla fine dei conti scelta corretta.

    • grazie a red hat canonical riuscirà a far funzionare unity 3d anche su pc che non supportano l’accelerazione 3D
      il fatto è che se red hat non sviluppasse queste innovazioni ma pensasse solo all’esperienza utente come fa canonical dove andrebbe a finire linux e ubuntu stessa?

      • Gianluca

        giustissimo quello che dici. credo che però Ubuntu ora come ora voglia davvero pensare a sviluppare l’esperienza utente per conquistare mercato e visibilità. se ci pensi tra 2 o 3 anni i pc in giro che non supportano l’acc. 3d saranno pochi e cmq non è obbligatorio usare unity si puo sempre usare un altro DE. mia nota a margine Roberto: dopo 6 mesi on mint 12 e cinnamon credo che tornerò a ubuntu e proprio con unity. mi ha molto impressionato la 12.04 e credo che se configurata a dovere unity sia molto valida e nettamente superiore a gnome3. 6 mesi fa avrei scritto l’opposto. un bravo a Canonical

        • Gabriele Castagneti

          Se permetti, tanti BRAVO alla comunità di sviluppatori non pagati da Canonical che fanno la differenza tra Windows® e Ubuntu.
          Applausi a voi!

      • Gabriele Castagneti

        No, scusa, cosa ha fatto Red Hat? Ma LLVMPipe non è un progetto parte di MESA e di Gallium3D (quest’ultimo scritto da VMware)?
        Ah, beh, ho capito, Red Hat ha creato la prima distro che lo utilizzasse. Giusto?

    • Gabriele Castagneti

      Beh, non si possono lasciare indietro gli anziani perché sono vecchi… Bisogna un po’ assecondarli 😉

  • Sempre più stupito dalle scelte.
    Ormai una cosa è chiara per me: Ubuntu si è allontanato completamente da quello che era.
    Non è più la distro adatta a vecchi pc.

    • ubuntu penso che con l’avvento di unity abbia detto addio ai pc datati
      visto le risorse richieste anche se fosse supportato personalmente su pc datati è consigliabile lxde o xfce

  • Giorgio

    Scelta logica e coerente visto che sulla 12.10 vi sarà LLVMPipe che consentirà di far girare Unity 3D anche sui PC datati. E poi fra un paio d’anni quanti saranno i PC che non supporteranno l’accelerazione grafica?

    • Gabriele Castagneti

      Non parliamo di PC datati! Ubuntu mi sta per costringere a crearmi la mia distro personalizzata con XFCE per viaggiare sul mio vecchio PC autoassemblato…
      Poi, LLVMPipe fa bene, ma per i miracoli è un po’ poco.

No more articles