Gli sviluppatori KDE hanno annunciato il rilascio del nuovo Plasma Active 4, la nuova versione del desktop environment mobile sviluppato principalmente per tablet.

Plasma Active 4
In concomitanza con il rilascio di KDE 4.11.1 è arrivato l’annuncio del nuovo Plasma Active 4 la nuova versione che include moltissime novità e ottimizzazioni varie che vanno a rendere l’ambiente desktop mobile open source di KDE sempre più completo, stabile e funzionale.
Tra le novità incluse nel nuovo Plasma Active 4 troviamo il nuovo Groupware per la gestione email e calendario, introdotto il supporto per leggere ebook e documenti in PDF e il supporto e modifica dei più diffusi formati open di documenti digitali, fogli di calcolo e presentazioni grazie alla suite per l’ufficio Calligra nella versione con interfaccia Mobile.

Plasma Active 4 migliora il browser di default ora più completo, reattivo e veloce, introdotto il client mobile per ownCloud grazie al quale è possibile sincronizzare e accedere ai nostri file e cartelle presenti nel nostro sistema “cloud”. Completamente rivisitata ed ottimizzata la ricerca, con Plasma Active 4 potremo cercare velocemente file, cartelle, applicazioni  ecc presenti nel nostro sistema,  grazie al nuovo Plasma Media Center potremo riprodurre velocemente file audio, video ed immagini grazie ad interfaccia grafica ottimizzata per schermi touch.

Plasma Active 4 migliora la gestione delle attività (funzionalità presente anche nella versione desktop di KDE), introdotti inoltre nuovi plasmoidi, novità anche per il file manager ora è più veloce e scalabile per grandi quantità di dati. E’ possibile “taggare” qualsiasi file per velocizzare le future ricerche il tutto da una nuova interfaccia grafica migliorata con il supporto per schermi anche inferiori di 7 pollici.
Per gli sviluppatori arriva il nuovo Mer Open Build Service la nuova piattaforma di sviluppo che consentirà di creare facilmente nuove applicazioni e progetti dedicati al nuovo Plasma Active.

In questa pagina potete consultare le note di rilascio del nuovo Plasma Active 4.

Plasma Active 4 sarà preinstallato nel futuro tablet Vivaldi, potremo a breve testare il nuovo ambiente desktop mobile di KDE anche su Kubuntu Active attraverso la versione daily build della relase 13.10 Saucy.

Home Plasma Active

  • eaman

    Se si potesse installare sui nuovi phonepad dell’asus…

  • UbuntuWillRule

    A me non dispiace affatto l’interfaccia, pero’ devo dire che tutte le volte che l’ho vista in funzione in qualche video su YouTube, ho sempre notato dei lag che fanno apparire l’interfaccia automaticamente “obsoleta”. Al giorno d’oggi ci vuole qualcosa che faccia buona impressione da tutti i punti di vista, non solo per completezza di interfaccia.

    • Dai tempo… se ricordi anche i video di qualche mese fa di ubuntu touch mostravano continui lag

    • jk

      Xorg su stack arm..

  • Nifhel

    …. dovrebbero renderla un po più minimale

    • oppure continuare a fare una versione così tanto completa e ricca di dipendenze e un’altra “lite” che è una via di mezzo tra kde e razor-qt in modo da avere un bel DE da vedere ma allo stesso tempo reattivo fluido senza che appesantisce RAM e senza che occupi oltre 500MB nell’HDD con centinaia di dipendenze e pacchetti vari che si porta dietro

    • Gustavo

      leggendo la pagina di plasma, la loro filosofia è quella di proporre un ambiente integrato in cui le varie applicazioni siano sinergiche, a differenza del modello tante app separate.
      Io l’unica pecca che trovo in kde è che i plasmoidi (per quel poco che li uso) sono spesso fatti male, a differenza delle applicazioni principali che sono molto ben curate

      • Hombre Maledicto

        La filosofia che c’è dietro punta alla funzionalità (filosofia che giustificherebbe nepomuk, presumo).
        In qualche maniera trovo che cozzi con la unix way:
        Do one thing and do it well

        Io che uso KDE senza plasma preferirei che certi strumenti non fossero concepiti come plasmoidi.
        Esempio: alcuni utenti che usano la mia stessa shell non hanno l’iconcina dello stato di rete di network-manager, e finiscono sempre a chiedermi come aggiungerla. Mi vedo costretto a consigliargli l’applet per gnome (che abilita l’icona nel vassoio di sistema), in quanto quella per KDE è un plasmoide. E altri casi, non troppi… Questo direi è il più fastidioso, e ancora non comprendo il perchè della scelta.

        Personalmente ho imparato a conviverci, le app KDE come dici anche tu sono curatissime, e quando non trovo un tool specifico ripiego su applicazioni Qt o a riga di comando.

        Per i plasmoidi fatti male, bè, considera che 3/4 sono fatti dagli utenti. E’ veloce crearli, rispetto ad un’applicazione, e assolvono piccoli compiti, risparmiando a chi li sviluppa tempo a tamponare possibili bug o aggiungere funzionalità in più che un’applicazione standalone richiederebbe.

        • Gustavo

          il network manager non è proprio così: c’è il plasmoide e c’è l’applicazione standalone.
          Il fatto è che fino a qualche versione fa, il plasmoide funzionava molto meglio (non so perché) soprattutto in caso di connessione con dispositivi 3g.
          Io non ho il plasmoide e ho l’iconcina..

          aggiornamento: contrordine anch’io ho il plasmoide..
          il mio discorso valeva per le vecchie versioni di opensuse (quando sostituivo regolarmente la standalone con il plasmoide ). Si vede che poi ha vinto il plasmoide perché funzionava meglio (ed è una eccezione)

        • MisterX

          tu che usi? una comunità? la shell ufficiale di KDE SC è plasma-desktop se usi un’altra shell che non è neanche appartenente a KDE SC non mi lamenterei, la selta di usare un’altra shell è tua quindi è tua cura farti quello che ti serve 😛

          • Hombre Maledicto

            Uso BE::Shell, che potremmo definire come una shell scritta in Qt, basata su kdelibs, e pensata come alternativa a plasma. Avevo scritto
            anche degli articoli su lffl tempo fa, in merito.
            Parlando con Aaron Seigo avevo già chiarito il punto “KDE è la comunità” comunque. Sarebbe potuta approdare in KDE SC, lo stesso Seigo si era detto dispiaciuto che non fosse stata hostata sui repo, ma conoscendo lo sviluppatore dubito fortemente questo sarà mai possibile.

            – la shell ufficiale di KDE SC è plasma-desktop se usi un’altra shell che
            non è neanche appartenente a KDE SC non mi lamenterei, la selta di usare
            un’altra shell è tua quindi è tua cura farti quello che ti serve 😛

            Ovvio, e come leggi nelle conclusioni del mio commento sopra è esattamente quello che faccio 😉

            Non mi lamento, e non mi aspetto che i dev di pieghino ai miei capricci, utilizzando software che non appartiene al progetto. Però la mia perplessità sulla scelta di sviluppare alcune funzionalità come plasmoidi anzichè app resta. Anche se usassi plasma, lo troverei scomodo.

          • MisterX

            io invece, che uso plasma, lo trovo comodo come anche qualche altra “peculiarità” di plasma.. :)io svilupperei più cose legate a plasma cosi chi usa be::shell se le deve fare 😛

            Aaron ti ha “cazziato”….. non si posta uno screen di be::shell sulla comunity di KDE… e come se un’utente di pantheon/unity/o_qualsiasi_altro_de_basato_su_gnome postasse nel gruppo di gnome. 🙂 🙂 🙂

          • Hombre Maledicto

            Ma vedo che sai esattamente a cosa mi riferisco.
            Ora, se ti metti a chiamarla ascella posso dire di aver intuito chi sei XD

            In realtà ha avuto un ottimo feedback. Agli utenti è piaciuto lo screen, e ha avuto un sacco di +1 e di share in breve tempo. Fai un confronto con gli altri screen nella sezione: ce n’è solo uno con 10 +1 più del mio (dio che gioco di parole orribile), e risale a mooooolto tempo fa. L’interesse c’è eccome quindi 😉

            EDIT Oh bene…ora pare che l’abbia postata… Suonerà ridondante.

          • MisterX

            ascella??? la nuova relese di manjaro?? e come potresti sapere chi sono ?? facendo una ricerca su google posti su arch e chakra… ma io uso gentoo. 😛

          • Guest

            Wow…la mia risposta è stata cancellata, dopo che l’avevo postata correttamente ( ??? )

            Faccio un breve sunto, visto che sto pranzando e non vorrei rovesciarmi gli spaghetti sulle gambe: in quel post su g+ non ho ricevuto alcun commento contro, anzi, gli utenti hanno manifestato grande interesse dopo aver visto lo screen. Lo stesso Seigo non mi è parso avesse intenzione di riprendermi, ma non conoscendolo non saprei dire.
            Per me se uso BE::Shell in una sessione KDE al posto di plasma, è usare KDE, a dispetto di quanto dica il manifesto. L’unica componente che cambia è la shell. Il resto sono app KDE ufficiali (eccetto firefox e gimp). Per questo ho sempre preferito la dicitura “KDE + BE::Shell”.
            La vedo così, e nè Seigo, nè il padreterno mi faranno cambiare idea 😉

          • MisterX

            nessuno ti vuole fare cambiare idea, e poi perché ti dovremmo far cambiare idea?… e il fatto che nessuno ti abbia detto nulla non ti fà notare che siamo tolleranti? 😛 prova a postare su un gruppo di una qualche versione delle nmila che usno come base gs e vedrai che ti dicono..

            è tu che la chiami cosi, ma al limite dovresti cambiarla in KDE SC – PLASMA-DESKTOP + BE::SHELL.. 🙂 😛 😛

    • Più che minimale basterebbe che separassero i pacchetti non solo a livello concettuale ma anche logico, ad esempio workspace dipende da kwin ma se non voglio utilizzare workspace posso installare il solo kwin come era per kde 3… E questo è solo un esempio.

      • Maudit

        Pochi giorni fa Martin Graesslin ha confermato la sua intenzione (presso le liste di razor e lxde) di rendere kwin più modulare e meno interdipendente da altri elementi di KDE:
        —-
        And I have some ideas to make KWin even more attractive. I want to advice
        distributions to split KWin into three packages:
        * KWin core
        * KWin Plasma Desktop Integration
        * KWin configuration modules
        —-
        L’idea sarebbe quella di permettere l’uso di kwin anche ad altri DE senza dover caricare librerie ridondanti rispetto a questo scopo (una patch che slega kwin da workspace c’è già da kde 4.10).

        • Si conosco la patch, la notizia era nell’aria già con Klite o come si chiama il progetto di snellire il core di KDE… Speriamo solo si sbrighino, è sempre pericoloso “rimuovere” rispetto ad aggiungere ma non ci credo che per avere un DE minimale KDE abbia realmente bisogno di tutte quelle dipendenze…

  • EnricoD

    il fatto è che kde ha troppe dipendenze… molti pacchetti veramente inutili… sarebbe bello avere un kde lite ed uno full…
    tralasciando il discorso mobile un attimo…
    almeno uno sceglie…
    il mio sogno è avere un kde minimale cosi da poterlo avere finalmente sul netbook

    • Gustavo

      credo sia in piedi un progetto del genere, ma non ricordo dove l’ho letto..

    • Hombre Maledicto

      Alcuni dev di opensuse stanno lavorando su klyde, di cui si è già parlato in questo blog. Sarebbe una versione minimal di KDE, con alcuni cambiamenti per snellire le impostazioni, l’interfaccia, e rendere più veloce l’avvio.

      Probabile che una volta raggiunta la maturità, klyde approderà anche sui repo di altre distro.

      Su arch ho cercato di installare solo l’essenziale per KDE, Compito abbastanza facile per programmi e utilities, potendole scegliere dai relativi gruppi. Resta la perplessità circa nepomuk, nepomuk-widgets è stato aggiunto come dipendenza a dolphin. Credo (e spero) che presto i dev frammenteranno ulteriormente i pacchetti, a quanto mi è stato riferito pare che la direzione che il team si è posto sia proprio questa 🙂

      • eticre

        magari ci levassero dai maroni almeno quel mostro di desktop semantico, secondo me non riescono.

  • KDE è il top, usandolo su Kubuntu e openSUSE a parer mio un sistema Linux mostra il meglio di sé.

    • palù

      prima di kubuntu e openSuse (che ho utilizzato entrambi) direi Chakra!! 😉

  • Davide Depau

    Speriamo che stavolta funzioni e che non crashi a manetta come prima 🙂

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