LibreOffice è la migliore alternativa libera a Microsoft Office, molte pubbliche amministrazioni però rimangono fedeli a Microsoft Office…

Oggi parliamo di... LibreOffice è davvero migliore di Microsoft Office per la Pubblica Amministrazione?
Tra pochi giorni a Milano si terrà LibreOffice Conference 2013 un’importante evento nel quale i principali sviluppatori della famosa suite per l’ufficio si incontreranno per parlare di nuovi progetti tra questi anche Divisione LibreOffice. Divisione LibreOffice è un nuovo progetto, creato dallo Studio Storti, che punta a fornire alla Pubblica Amministrazione e alle aziende dei servizi di consulenza, assistenza e supporto indispensabili per il successo dei grandi progetti di migrazione.
Microsoft Office suite per l’ufficio proprietaria molto utilizzata nella pubblica amministrazione la quale richiede dei costi di licenze abbastanza elevati, grazie a LibreOffice possiamo abbattere questi cosi fornendo comunque un’ottima suite per l’ufficio stabile e sicura.

Già diversi comuni stanno passando da Microsoft Office a LibreOffice con ottimi risultati (vedi ad esempio Bolzano che sta effettuando il passaggio di ben 12.000 personal computer) altri comuni invece dopo aver utilizzato LibreOffice / OpenOffice decidono di ritornare a Microsoft Office (esempio il comune di Friburgo in Germania).
LibreOffice è gratuito, libero oltre a supportare anche i formati proprietari di Microsoft Office, è più leggero e quindi funziona anche in pc datati oltre a disporre di un’ottimo supporto.

Molti utenti indicando che LibreOffice abbiamo ancora molti problemi di supporto per i formati proprietari di Microsoft, inoltre l’interfaccia grafica è ben diversa da quella di MS Office e non piace molto soprattutto ai nuovi utenti. Microsoft Office per gli enti pubblici, aziende, scuole ecc costa molto meno che non una singola licenza acquistata al centro commerciali quindi i costi della licenza variano notevolmente da normale user ad azienda.

Secondo voi LibreOffice è davvero migliore di Microsoft Office per la Pubblica Amministrazione?

cosa dovrebbe migliorare LibreOffice per essere ancora più completo?

A voi i vostri pareri a riguardo.

  • ciuffarin.francesco

    Io non riesco ad attivare Drive per il mio account Gmail, mi dice che non è ancora pronto…

    • mi sembra strano che non possa accedere a drive
      è per tutti basta un account google

      • ZEB-DEMON

        ad alcuni lo hanno attivato con qualche ora/giorno di ritardo.
        io per esempio ho 2 account, uno me lo hanno attivato subito, l’altro dopo 24ore.

    • ti dovrebbe arrivare una mail tra qualche ora, inizialmente tutti gli account non erano attivi.

  • Segnalo il pacchetto grive-git per Arch

    https://aur.archlinux.org/packages.php?ID=58869

    • e nuovo perché prima non c’era
      grazie 1000 per la segnalazione

  • su Kubuntu non funziona:
    ho installato in .deb -> creato la cartella .grive -> entrato nella folder ->
    danilo@danilo-kubuntu:~/.grive$ sudo grive -a
    terminate called after throwing an instance of ‘std::ios_base::failure’
      what():  basic_filebuf::underflow error reading the file
     

  • Andrea

    I simple love open-source. Beat this, closed source!

  • Ferik

    non ho capito se supporta solo i 64 bit -.-

    • Il mio è a 64bit e non funziona! ._.

      Inviato da iPhone

      Il giorno 02/mag/2012, alle ore 03:04, “Disqus” ha scritto:

  • ma la cartella deve essere necessariamente nascosta?? non è possibile usarne una normale?

  • Ivan De Felice

    Non funziona su mint a 64

    • In che senso? Io ho Mint 13 a 64 bit e funziona.

  • Ivan De Felice

    Si ma non va è da ieri ci prova mezza rete….ecco cosa rende su Mint a 64:

    file .grive is ignored by grive  ????

  • Matteo

    Innanzitutto grazie per l’articolo !

    Ho una domanda, magari qualcuno di voi è più esperto di me:
    ogni volta che devo sincronizzare i dati devo dare l’autorizzazione a Grive su Google?

  • Filippo

    L’unica cosa che secondo me dovrebbe migliorare, è la compatibilità con Microsoft Office. Io installo spesso LibreOffice alle persone a cui sistemo il pc, spesso tornano indietro solo perchè i loro vecchi documenti si vedono tutti storpi. Lo stesso problema lo hanno le pubbliche amministrazioni. Detto questo, secondo me non c’è bisogno di migliorare altro!

    • Patrick

      Libreoffice dovrebbe migliorare oppure Microsoft Office dovrebbe adattarsi agli standard e rendere compatibili i documenti da lui prodotti con i comuni mortali?

      Un altro esempio è Internet Explorer, è da poco tempo che anche MS sta tentando di adattare il suo browser agli standard, fino a poco tempo fa eri costretto ad usare CSS diversi per far andare d’accordo IE e il resto del mondo

      • Filippo

        Siccome Microsoft ha introdotto la compatibilità agli Open Document Format, ma non li usa di default, mi sa che libreoffice dovrà fare un passo verso Microsoft Cacca. Questo sicuramente favorirebbe il passaggio a LibreOffice/OpenOffice. Io ribadisco che l’ho fatto provare a molte persone, e se non fosse per l’incompatibilità con i vecchi documenti, si troverebbero bene. Soprattutto perchè spesso l’interfaccia Ribbon non è cosi immediata per tutti.

        Per quanto riguarda IE, sono perfettamente d’accordo con te.

  • Gustavo

    il problema dei formati proprietari di microsoft è un falso problema: libreoffice deve gestire bene i suoi, e microsoft si deve adeguare agli standard.
    Venendo alla domanda: cosa serve alla pubblica amministrazione? Beh, visto che fino all’altro ieri scrivevano con la macchina da scrivere, direi che libreoffice è anche troppo, per la stragrande maggioranza delle postazioni.
    Poi certo ci saranno alcuni impiegati che necessiteranno di altro, ma non è la norma..
    p.s. chi vuol mettere in mezzo powerpoint diciamo pure che le presentazioni non servono né sono mai servite a nessuno nella vita, se non negli uffici dove si ha poco da fare..

    • Unity

      Lezioni universitarie… Ti dice nulla? Comunque anche per quelle impress (libre office) basta e avanza…

      • Gustavo

        stavo parlando di realtà produttive dove la presentazione in powerpoint è dimostrato essere inutile, dannosa e costosa (in Svizzera è nato pure un partito contro questo programma stupido e alienante).
        E’ ovvio che in ambito formativo tutto è concesso, ma una università che adotta windows è, di per sé, da evitare come la peste (si lo so, sto eliminando tutta l’Italia..)

        • ange98
        • crysmist

          Beh non proprio tutta l’italia, io vado all’università di informatica a genova e li i pc montano tutti distribuzioni linux e ovviamente usano libre office 😉

  • Andrea

    è meglio libre per il semplice fatto che per quello che serve fare nella maggior parte degli uffici delle p.a. basta e avanza e per lo più è gratis! a livello utente domestico va benissimo, certo che se tutte le p.a. lo usassero nessuno avrebbe più scuse per non usarlo.

    per il restante 10% o forse meno che utilizza m.h. per fare cose decisamente particolari potranno continuarlo ad usare confidando nella piena compatibilità (speriamo sia migliore nel futuro) con i formati liberi.

    che altro dire…….basterebbe poco ma in italia quello che è troppo facile a dirsi diventa impossibile a farsi….

  • Gabriele

    se si tratta di lavorare su documenti creati e mantenuti solo con questa suite, sì, altrimenti è un dramma per quanto riguarda la compatibilità

    • Zamone80

      la compatibilità si fa in 2 quindi non è che deve essere sempre colpa di LO se 2 file non sono compatibili poi MS Office non è neanche totalmente compatibile con sè stesso a versioni differenti

  • commento inutile

    LibreOffice fa schifo è pieno di bug e non ha neanche tutte le funzioni di MS Office! Calc manca di cose fondamentali come gestire 16 mila colonne e non si possono importare file PCZ e CGM! Con office spendi tra i 100 e i 400 euro, occupa 3GB di hard disk, ma li vale tutti.

    • Gustavo

      ti sei dimenticato di dire che studi clinici indipendenti dimostrano come libreO sia una delle cause principali di infiammazione alla prostata..

      • Salvatore Gnecchi

        9 donne su 10 scelgono Microsoft Office

        xD

        • Erika

          davvero?
          ma allora è colpa delle Donne?
          ma dai con questo atteggiamento…
          le PPA per la maggior parte istruiscono i dipendenti ad usare Microsoft Office, sia alle femminucce che ai maschi coi muscoli…
          Conosco Donne che usano Libre Office meglio dei maschi con i muscoli…
          ma come si legge nell’articolo Microsoft Office ha quel qualcosa in più, e chi ci lavora se è stato istruito bene, lo usa, Libre Office è ottimo ma se non è insegnato in molti non sanno che esista…

          • Salvatore Gnecchi

            LOL.

          • Erika

            ridere è pur sempre un diritto…
            su cosa sarebbe chiedere troppo, vero?
            vorrei un disegnino….

          • Antonio G. Perrotti

            le PPA…? e se in ufficio non usano Ubuntu? ;D

          • Erika

            eh mi son sbagliata, PA, certo che voi maschietti sempre a fare i disegnini eh…
            ma dai, ho sbagliato, PA mi è scappata una P in più, sorry… sorry…
            che vuoi un disegnino dello sbaglio?

          • Antonio G. Perrotti

            ;D no, riesco ancora a leggere, anche se con fatica. e poi è un errore parziale, essendo plurale potevi scrivere PPAA… 😉

          • Gustavo

            non ci vogliono i muscoli per il PC?? e si vede che non hai mai avuto una tastiera della trust.. 😉

          • Antonio G. Perrotti

            già. modello “assured tendinitis”… ;D

          • Erika

            e poi? Tonta si, ma non quanto pensi te!

        • cioma

          solo io ho colto l’ironia e la battuta? XD

          • Salvatore Gnecchi

            e mi sa di sì xD Ma stiamo messi così male? XD

          • Brau

            Eh oh, che ti devo dire, Colorado Café et similia ci sta facendo crescere senza senso dell’umorismo -_- Comunque io l’ho colta, non volevo rivelarlo per paura di essere trollato alla morte…

          • EnricoD

            trollare a morte XD hahaha.. me sto a senti maleXD

          • Erika

            Ciao Enrico 🙂
            per le cose che sai, ci vuole tempo, ma penso che ne sai molto più di me…
            Appena ho finito una applicazione android su immagini super size tipografiche (quelle per intenderci dei sattelliti, alla MAX risoluzione, te la posto nel sito che sai… poi nel caso anche su lffl se merita), vorrei un parere….
            Ciao 🙂 ^^

            Erika

          • EnricoD

            saperne più di Te, non saprei XD … pero’ Ok 🙂 posta posta, cosi ne parlo pure con mio fratello che è un geologo e fa carte ad alta risoluzione 🙂 e se potro’ aiutarti per me sarà un grande piacere 🙂 ^^

          • Erika

            Grazie Enrico 🙂 ^^
            penso di finire entro fine settimana…
            Ciao 🙂 ^^

          • Erika

            se hai colto, un disegnino per favore… sai son tonta, e pure straniera…

          • Erika

            certo, un disegnino per favore…

          • Erika

            se battuta è, un disegnino per favore…

        • Brau

          E i trans? E gli omosessuali? E i bambini? Perché nessuno pensa mai ai bambini???? XD

          • Antonio G. Perrotti

            e torniamo a Belin Rodriguez… me lo sentivo… ;D

          • Salvatore Gnecchi

            sono una brutta persona =(

          • Brau

            Beh, le statistiche le fanno solo tra gli uomini e le donne, quindi non siamo noi i razzisti, ma quelli delle statistiche 😉

        • Erika

          ah ah una battuta…. ma dai….
          100 su 100 e poi?…
          questa è una battuta, terribile e maliziosa…
          un disegnino della battuta sarebbe chiedere troppo?

          • Brau

            Qua in Italia vanno di moda le pubblicità (specie quelle a target femminile e quelle a sfondo medico) con un pizzico di casistica, tipo per convincerti a prendere un certo tipo di prodotto o di altri gingilli dicono “8 donne/uomini/animali/cose su 10 usano i nostri prodotti x” o giù di lì… Non avevamo nessuna intenzione di essere sessisti 🙂

          • Salvatore Gnecchi

            Amen.
            (oddio, mo si offendono i cattolici xD)

          • Salvatore Gnecchi

            te la spiego.
            Gustavo ha fatto una battuta molto carina imitando quelle statistiche che cercando le cause di alcuni mali (in quel caso l’infiammazione alla prostata), io, che ho trovato la battuta simpatica, ho rilanciato imitando le pubblicitá di prodotti femminili in cui per convincerti della bontá del prodotto finiscono con, appunto, “9 donne su 10 scelgono , in questo caso Microsoft Office, ovviamente ironico.

            Adesso, al posto di 9 donne su 10, poteva esserci 9 uomini virili e sudati e palestrati, il senso era la statistica.

            Meglio? =) Non penso ci fosse malizia e non é il caso di vederla in cose in cui non c’é, viviamo giá in paesi fin troppo misogeni per vedere il male anche dove non c’é.

            E un po’ di autoironia, ogni tanto, fa bene.

    • theShort

      E’ pieno di bug? ma dove???

    • Erika

      certo che Libre Office ha diciamo mancanze marginali, Calc fa cose che excel non riesce, excel fa cose che Calc non riesce… basta capire che cosa… poi li si usa…
      Bug? se non sai usare Libre Office, non sai usare neanche Microsoft Office… poi che piaccia o non piaccia è soggettivo…

      • Scusa una cosa che calc fa e excel no? Quale?

        • Erika

          cosè una battuta?
          vi sono fior di discussioni su questo argomento….

          • No ero serio una cosa che fa calc e excel no che non sia la semplice conversione? Non mi è mai capitato quindi la mia è pura curiosità 🙂

          • No ero serio, sono veramente curioso, io ancora non ho trovato una funzione specifica di calc che excel non abbia per quello lo sto chiedendo.

    • ange98

      Sai che hai scelto un nome veramente azzeccato per questo commento?

    • MastroAttilio87

      “LibreOffice fa schifo è pieno di bug… Con office spendi tra i 100 e i 400 euro, occupa 3GB di hard disk, ma li vale tutti”

    • alien321

      Potevi dirlo meglio e essere un poi + preciso cmq Fra la suite di OpenOffice, Calc è quello che obbiettivamente è inferiore Excel.

      In CALC TUTTA la parte dei Grafici è da rifare veramente limitata, Limite delle colonne 16 mila mi pare. E altre cose, che se si usa in modo massivo Excel e si passa a Calc si nota.

      Con questo non dico che Calc abbia bug o faccia schifo ma dico che ha ancora ambi margini di miglioramento.

    • Brau

      ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE!!! OdioLinux è tornato dal mondo dei morti (di windozz), si prospettano grasse risate XD

      • MoMy

        Saran riusciti a patchare win 8.1. :p

      • MastroAttilio87

        Dici che è lui? Lo stesso di “linuxcilecca”, “linuxschifo” e “senzaparole? Mio Dio quel troll ha fatto la storia, impossibile dimenticare le sue frustrazioni… 😀

        • Brau

          Non ha ancora risposto, o dev’essere un clone mal riuscito, o è un mitomane, o non riesce a rientrare in internet dopo aver installato il 127645172esimo bugfix del mese XD

          • MastroAttilio87

            Vada per la terza che hai detto, sono sicurissimo che sia quella ahahah XD

    • Brau

      “LibreOffice fa schifo è pieno di bug… Con office spendi tra i 100 e i 400 euro, occupa 3GB di hard disk, ma li vale tutti”

    • Marco Moraschi

      Sei un Grande! (la tua ironia è sprecata)

    • Ryol

      “e non ha neanche tutte le funzioni di MS Office!”
      Sul serio? Credevo che un programma sviluppato “aggratis” nel tempo libero da volontari fosse equivalente al software di una multinazionale da 250 miliardi di dollari con 90.000 dipendenti… invece no!!?!

      Che lazzaroni quelli di LibreOffice… XD

      “manca di cose fondamentali come gestire 16 mila colonne”

      Cavoli, proprio “fondamentale”!!! Quale utente domestico o della PA non usa 16.001 colonne nei fogli elettronici???

  • ange98

    dafuq? Office in Italia? Cioè abbiamo veramente bisogno di Office quando Wordpad o il Notepad di Win hanno funzioni a dir poco troppo avanzate per ciò che vengono usati? (es. per il Writer)

    • Considerando che la maggior parte dei dipendenti pubblici se gli seccano facebook sono costretti a lavorare e cioè a giocare a freecell e solitario…

  • G. F.

    No, non è meglio

    Ma è logico, MSO ha un backgroud di decenni di affinamento, miglioramenti ed utilizzo, ha imposto e creato lo standard.

    Ma Libre per la P.A. è semplicemente “meglio”, anzi forse sarebbe più corretto dire che è auspicabile il suo utilizzo al loro interno. Perchè le PPA dovrebbero essere superpartes, e garantire la lettura e l’utilizzo dei documenti da essa prodotti a chiunque (e questo andrebbe sottolineato).

    Purtroppo, l’ignoranza di chi ha gestito queste cose, ma anche il fatto che decenni fa i programmi utilizzabili non è che fossero tanti…o si usava MSO o niente. Ha fatto si che la PPA collaborasse, anche involontariamente, alla diffusione di standard e formati non aperti e proprietari, e quindi in un certo senso a l’obbligo di utilizzare X e Y formati e software a chiunque.

    Ora la PPA, non dovrebbe avere l’obbligo tassativo di usare Libre, amenochè di una legge statale, ma però dovrebbe avere invece l’obbligo di usare formati liberi/aperti per la sua documentazione. In modo tale da collaborare “attivamente” alla diffusione di questi formati e garantire, come dovrebbe essere da sempre, l’accesso e l’utilizzo a chiunque.

    • Gustavo

      non è office che ha imposto uno standard, ma microsoft impedendo in tutte le maniere (e ci sono cause aperte tutt’oggi) di avere prodotti concorrenti al suo usciti dal dos..

      • G.F.

        Si certo, però ora cercare le cause o meno, lascia il tempo che trova, la situazione è ormai questa.
        Il vero problema, se c’è la volontà da parte delle PPA, è quello di pianificare e mettere in concreto dei progetti per la “conversione” (se così si può chiamare). Sopratutto per quanto riguarda i formati della documentazione rilasciata, ed anche richiesta, perchè per esempio per alcune pratiche oggi vi è l’obbligo da parte del privato che le consegna, di rilasciare e consegnare anche i formati “digitali”.
        Ovviamente anche l’utilizzo del software, ad esempio libre, è un passo, ma forse è più una conseguenza.

  • EnricoD

    per quanto riguarda la compatibilità con i formati di Windows… no…

    cioè, se tutti usassero libre o comunque formati standard, allora si (ma sappiamo che questo non accadrà mai).. altrimenti ci sarebbero un sacco di problemi…formattazioni sfanculate e non solo…
    poi bisogna dire che ms office ha molte funzioni che libre non ha …
    i formati office poi sono studiati per impedire l’interoperabilità ed è questo il problema… quindi non si puo nemmeno dare ai sviluppatori di libre la colpa di tutto cio

    • Gustavo

      scusami ma dimmi soltanto un motivo per cui io dell’uffico A, mando a te una missiva all’ufficio B in un formato modificabile.. Gli uffici comunicano, non si modificano i documenti a vicenda..

      • Brau

        Perché, visto che lavoro in Windows e in Office, non ho voglia (perché è solamente questione di voglia) di installarmi un programma che funge da stampante PDF (lasciando stare il fatto che nelle PA manco sanno cosa sia un file PDF)… Poniti in mente che nelle PA italiane, cambiare, anche se porta benefici, è PROIBITO…

  • Toni Seppia

    Limito il mio commento alla questione della compatibilità dei formati dei file di testo. Un documento di testo è troppo dipendente dal programma di elaborazione che lo genera o dalla finalità per cui uno specifico formato sembra esser stato concepito (odt e doc sono entrambi legati ai formati pagina, dunque destinati alla stampa). Sarebbe una buona idea stabilire uno standard che mantenga testo e formattazione in due file distinti. Un po’ come funziona per l’html che distingue tra contenuto e foglio di stile. Il file che stabilisce la formattazione potrebbe essere specifico di ciascun software di formattazione avanzato (LO Writer avrebbe il suo e così anche MS Word) o anche specifico per ciascun dispositivo di lettura (la contrapposizione dei formati epub e mobi è una questione anch’essa connessa agli editor e alla possibilità di diffusione dei testi). Il file di testo vero dovrebbe rimanere una risorsa sempre accessibile, la cui struttura si deve limitare alla semplice gerachia strutturale di titoli e paragrafi, libera da ostacoli alla sua rapida indicizzazione.

    • Cristian Iannone

      Ma stai proponendo qualcosa di simile a LaTeX? Forse troppo per (il livello degli operatori del)la P.A..
      E poi rimane la questione fogli di calcolo.

      • Marco Moraschi

        In una PA (nella segreteria di una scuola) a cosa servirebbe un foglio di calcolo?

    • Peccato che anche nell’html cambiando programma (nel caso browser) il risultato non sia identico.
      Poi piccola nota, in realtà docx, e anche doc e odt, non sono altro che pagine web compresse con tanto di css e file allegati, se non mi credi rinomina un file .docx in .zip e estrailo, per gli altri due formati le procedure per “estrarre” sono un pochino più complesse ma tecnicamente sempre della stessa zuppa si parla.
      Quindi in realtà uno standard non ufficiale esiste e si basa proprio su html o meglio su una sintassi simile peccato che poi, come fa ogni browser, ognuno lo interpreti a modo suo generando visualizzazioni a pene di segugio…

    • Toni Seppia

      Credo che gli strumenti di editing del testo come li conosciamo siano figli della tradizionale cultura e pratica tipografica che ha come obiettivo la stampa su carta. Il formato pdf ne è l’estremo esempio. Sarà ancora a lungo così? Se la risposta è no, mi sembra auspicabile uno standard di formato dei documenti il più possibile slegato dal mezzo che lo materializzarà. L’html e l’esperienza di gestione del testo degli attuali ebook reader sono un buon punto di partenza per riflettere, criticare e costruire. Chi legge ciò che i lavoratori della PA scrivono probabilmente lo farà con un dispositivo elettronico, perché allora insistere con la diffusione di documenti formattati per la stampa e i relativi editors?

  • giomba

    Le pubbliche amministrazioni, in quanto tali, innanzitutto dovrebbero assolutamente utilizzare formati liberi per consentire a chiunque di visionare i documenti prodotti.
    Poi, dovrebbero anche utilizzare prodotti liberi quando questi esistono (e in questo caso esistono) per garantire ulteriore trasparenza nei propri servizi. Lo Stato infine dovrebbe preferire software liberi e dovrebbe poter scegliere liberamente, altrimenti dipende da una società privata, che nel caso specifico risiede persino all’estero!!

    • Ok dimmi una società italiana ai livelli di microsoft?! Non esiste, per determinate cose ti do ragione per altre decisamente no, come chi mi dice che postgresql è paragonabile a oracle… mi sembra chiaro che di oracle hanno sentito solo il nome eddai!

  • rafanto

    Molte volte nella PA non c’è voglia di cambiare, i dipendenti stessi sono “scocciati” e non intendono impegnarsi al minimo per imparare “qualcosa” di nuovo come libreoffice che poi non si discosta tanto da office. Poi ricordiamoci che Office non è la legge non è il riferimento ma un’alternativa commerciale come un’altra. Specie nelle scuole primarie sarebbe ottimo utilizzare software open per far crescere le nuove generazioni con una nuova cultura del software !!

    • Antonio G. Perrotti

      se continua così ho qualche dubbio che le nuove generazioni si potranno permettere un pc…

      • Brau

        Se va avanti così, tra 10 anni dovremo ritornare ad usare il BASIC 🙁

        • Antonio G. Perrotti

          pallottoliere, altro che Basic…

          • ange98

            No dai… Il pallottoliere se lo potranno permettere solo i ricchi, a noi comuni mortali ci lasceranno usare le dita 😉

          • Se non te le tagliano prima per sbloccarti l’iphone 5cesso 😛

          • Antonio G. Perrotti

            quindi contare fino a 10. 20, se porti i sandali ;D

          • Brau

            Peggio, fonderanno i “Dita In Euro”, in modo che puoi vendere le dita per comprare l’ultimo iAbacus *rabbrividisco*

          • Antonio G. Perrotti

            🙁

          • MoMy

            Undici e ventuno se sei maschio. :p

          • Brau

            Purtroppo io arrivo a 20,5 *sadface*

          • MoMy

            Arrotonda per eccesso no!?! *pokerface*

          • Brau

            Te voglio vedé in quei momenti lì a dire “beh amore, se arrotondi per eccesso arriviamo tranquillamente a 30 cm, quindi non lamentarti” 😉

          • MoMy

            E l’ amore risponde? ”Le misure non sono importanti” con la faccia da poker -> (°_°)
            LOL

          • Brau

            ”Le misure non sono importanti”

            La più grande barzelletta dell’Universo, signori, l’abbiamo trovata 😀

            Se una donna ti dice così, stai sicuro che è come se volesse dirti “ce l’hai piccolo, ma devo farmelo bastare”, e non venga nessun esemplare femminile a dirmi il contrario, perché sappiamo tutti (e tutte) che è vero esattamente il contrario…

          • Antonio G. Perrotti

            e siamo finiti a parlare di misure… dovevamo aspettarcelo, era destino… ;D

          • Antonio G. Perrotti

            e ora sappiamo anche perchè G. Cancelli chiamò la sua azienda “Microsoft”. microscopico e pure moscio (la peggio adesso l’ho sparata io, chi mi sfida?) ;D

          • ange98

            Le scarpe costeranno troppo, perciò 20 è assicurato, anzi 21 come dice MoMy

  • Luca

    Secondo me c’è bisogno di un programma di certificazione serio. Sul sito di TDF ho trovato una paginetta che spiega cosa intendono per certificazione ma non rimanda a nessun manuale per conseguirla (e non parlo delle guide utente). Manca questo, la popolarità in quanto a corsi. Su lynda.com a fatica si trovano videotutorial su openoffice.

  • Il vero problema di Libre Office è la gestione dei file di grosse dimensioni. Create un documento inserendo immagini, tabelle etc..documenti che superino i 40mb di spazio….LibreOffice va in tilt, tutto un disastro, instabile e lento. Magari è Windows 7, ma avere problemi su Win significa scavarsi la fossa da soli.

    Sarebbe bello avere un confronto con google drive. Ok è online etc etc…ma come si comporta rispetto a Office e Libreoffice?

    • Brau

      Una domanda: che cavolo di documento devi tirarci fuori se è più grande di 40Mb? Qua si parla di Pubblica Amministrazione, non di registi/DJ/chissarcavolo, se un singolo file che producono supera i 2Mb è già troppo…

      • Basta creare un file e inserirgli qualche foto… Per dire mi è capitato di creare una tesina per un esame di storia dell’architettura…10 pagine, qualche foto, scansioni etc…ecco i 40mb. Che poi i file piccoli funzionino bene, ok…mi sembra anche il minimo.

        • Marco Moraschi

          mi accodo: Una domanda: che cavolo di documento devi tirarci fuori se è più grande di 40Mb? Qua si parla di Pubblica Amministrazione

          • va bhe….quindi il ragionamento sarebbe: è una PA, quindi pure se LibreOffice soffre di problemi con file grandi, non c’è problema?….Questa cosa è ridicola. appunto perché si tratta di PA bisogna usare i software migliori e di maggiore efficienza. Da qui a dire che LibreOffice va adottato come l’alternativa “efficiente” di MS office ce ne vuole. E cmq il problema non è Office o Libreoffice, il problema è l’estensione. Non si deve obbligare ad usare un Software ma si deve obbligare ad usare un estensione. Questo penso.

          • Marco Moraschi

            per il lavoro della PA 40Mb non esistono dunque dire che libreoffice non è adeguato perchè non supporta una cosa inutile è fuorviante.

          • PA significa scuole, istituti di ricerca etc. La mole di dati può variare molto a seconda dell’ambito. Un foglio excel dell’ISTAT magari non pesa quanto uno di un bilancio comunale. Libre Office soffre con i file di grandi dimensioni. È un problema che va risolto e spero lo risolvano. Ma in produttività che poi è quello che conta, Office è molto più efficiente.

            Poi per me per dire il futuro non è manco libreoffice, ma suite online tipo google docs o office 365. Dove le PA risparmierebbero anche sulle risorse hardware.

          • giulia

            arrivare a 40MB con un documento di 10 pagine e qualche immagine è veramente difficile, considerando che la mia tesi di laurea ha più o meno lo stesso peso ma è di 187 pagine e quasi 100 immagini…
            usi windows o linux?

          • Brau

            Ok, il problema rimane (dipende anche che tipo di formati d’immagine sono e che risoluzione hanno, se li fai a risoluzione piena, e specialmente le scansioni se le tieni ad un numero alto di dpi, ti occupano certamente un sacco di spazio, ma a mio avviso, se le suddette immagini devono essere proiettate/visualizzate su schermi non tanto grandi, allora si può tranquillamente sacrificare un po’ di qualità a favore dello spazio), ma nell’articolo si parlava di PA… A meno che anche nelle PA si devono fare tesine di architettura o peggio allora ci si può porre il problema, ma per quello che si deve fare, LO basta ed avanza…

          • Kr_p245

            Fanno ben oltre che delle “tesine”.

  • ale

    Direi che sono uguali,è solo questione di abitudine,ai dipendenti viene insegnato ad usare un determinato software e per loro sarebbe già un problema passare da office 2003 a office 2010,poi per quello che si fa sono equivalenti,si è vero che offcie ha alcune funzioni che libreoffice non ha,ma quelle funzioni le userà il 5% degli utenti
    Comunque potrebbero adottarlo,sarebbe un risparmio molto grande

  • Qui ci si scontra con la realtà italiana.

    Gli italiani sono tradizionalisti e retrogradi come il 90% della maggioranza, del resto.

    Microsoft ha puntato troppo sul monopolio giocando brutti scherzi alla mentalità di molti italiani che hanno paura di tutto, specialmente dei cambiamenti.

    Non si prendono la briga di capire l’etica di un software, vantaggi, svantaggi, ecc. ecc.

    A molti interessa tutto già preconfezionato ed è già tanto che usano la posta elettronica.

    Quindi bisognerebbe sensibilizzare l’opinione pubblica ad iniziare dalle scuole, visto che usano Office craccato e altre balle simili, si crea dipendenza e disintossicarsi risulta non facile per molti.

    Non riescono a capire che i formati liberi (ODF. ODT. ecc.) sono migliori di quelli proprietari (DOC. DOCX. ecc.) visto che certi formati di questi ultimi col tempo diventano non più leggibili, a differenza del formato libero e aperto.

    Stessa cosa col sistema operativo del pinguino che porta benefici immensi ma fanno male agli affari di chi ci guadagna con le magagne di winzozzo.

    Quindi è l’Italia che non va… in tutto. (meno male che sto per andarmene in Brasile e farò migrare tutti a Linux che sono più svegli e intelligenti)

    • kiappa

      ma a mio zio che lavora 12 ore al giorno che gliene frega dell’etica del software?
      lui rincasa e vuole svagare al computer senza doversi preoccupare di tutte le cose che hai detto tu.
      mi spiace ma il software libero va spiegato a chi ha voglia di impararlo, non si può pretendere che tutti lo conoscano e dire che la maggioranza delle persone sono retrograde.

      • Lorenzo s.

        Si può pretendere però che i dipendenti pubblici si adattino, come fanno i loro colleghi nel privato.

  • linuxiano

    Ma su un comune, per esempio, cosa cavolo fanno con la suite Office? Scrivono due documentini Word e usano qualche DB? Ma va bene anche notepad.

    Saluti.

    • Davide Depau

      I database vanno su moderni server Linux che usano attraverso script cgi, scrivono solo quattro cazzate su MS Word e quattro tabelle su Excel. Nelle scuole si usa molto PowerPoint.

  • Io sono di un’idea semplice, la maggior parte degli utenti non ha bisogno neanche di libreoffice gli bastano abiword e gnumeric, visto che il loro excel si riduce a poco più di una calcolatrice… poi ci sono degli utenti che per necessità hanno bisogno di excel e delle sue funzionalità di integrazione, quanti saranno? 1 su 100, esageriamo diciamo anche 10 su 100 per esagerare, e bene risparmiassero 90 licenze a comune e le prendessero invece che a livello comunale a livello totale (stato enti pubblici etc). In una visione del genere abbiamo risparmiato più del 90% dei soldi relativi a software, aggiungiamoci anche il costo di OS per postazione, i costi OS per server ecco che un bel rinculo di monetine le abbiamo ottenute, ma ripeto è un discorso che deve esser fatto a livello globale non a livello locale dove il risparmio si avverte sì ma relativamente poco…

  • sirtao

    LibreOffice in PA deve scavalcare due grossi problemi:
    1. la stragrande maggioranza degli utenti PA non sanno usare davvero un computer. Sanno ESCLUSIVAMENTE fare quattro cose in croce che gli hanno insegnato quando sono entrati in ruolo e solo NEL MODO che gli hanno insegnato. Il grosso delle lamentele per la variazione della interfaccia di MS Office di qualche anno fa era proprio legata direttamente a questo.
    2. Microsoft ha molti rappresentanti il cui lavoro è “convincere” i responsabili delle PA a utilizzare MS Office.

    Se per la seconda non si può fare nulla(eccetto magari tirare fuori un’asta pubblica), per la prima è necessaria un netto aumento dell’offerta corsistica di formazione.

    • lorenzo s.

      I corsi in aula non servono, sono soldi buttati, basta organizzare dei video corsi su cd o ancora meglio scaricabili da internet. Poi se qualcuno ancora non capisce si farà spiegare dai suoi colleghi o da amici altrimenti che frequenti un corso a sue spese.
      I dipendenti non possono permettersi di fare gli schizzinosi in un momento in cui i lavoratori nel privato rischiano ogni giorno il posto di lavoro.

      • LordMax _

        Neppure quello serve.
        La soluzione veramente ottima è quella di chiedere all’utente se ha lo smartphone e se sa usare facebook, se la risposta è sì allora sa usare quello che gli serve per lavorare, se non lo fa fuori dai coglioni.

    • mac89

      2. Microsoft ha molti rappresentanti il cui lavoro è “convincere” i responsabili delle PA a utilizzare MS Office.
      Togliamo pure convincere e mettiamo COMPRARE visti gli ultimi trascorsi 🙂

  • Luca

    È una ottima suite d’ufficio. Peccato che Base non interagisce bene con access…. Non esiste un alternativa davvero valida ad access…

    • Gustavo

      si, a parte tutti i database del mondo.. Se escludi quelli (ma proprio tutti tutti), allora è vero, come access non ce n’è..

      • asd

        hehe ma forse lui intendeva access come RAD, non come db. 4th dimension si beveva access a colazione ma non era/e’ aperto a quanto ne so. Io uso web2py per la gestione dati, molto piu’ potente e utile ma un pochino piu’ complicato di entrambi.

  • Nella PA libre office va benissimo, ma prima bisogna spianare la strada.

    Se la PA di che trattasi ha un suo progetto di identità istituzionale basta che un gruppo di lavoro si occupi di preparare tutti i modelli di lettera, delibera, determina, bando, relazione etc e le esigenze di videoscrittura sono belle che risolte, tutti i documenti hanno gli stessi formati, impaginazione e font e non servono i creativi dell’ultima ora.

    Database locali tipo access? devono sparire. i Database devono essere centralizzati, disponibili e con dati certi, spesso invece si vedono improbabili e supersegreti database in access di una tabella gelosamente custoditi e non disponibili e normalmente le stesse informazioni le hanno anche altre persone su database differente e con dati non allineati, questo proliferare di dati non coerenti e tipico nelle PA e fa perdere tempo. NB I soldi risparmiati in costi di licenza possono essere utilizzati per farsi creare dei db ad hoc da una ditta esterna.

    Foglio di calcolo, veramente raro trovare chi sa usare decentemente un foglio di calcolo e se si sa usare veramente non si hanno problemi a passare da excel (che fa sempre piu schifo) a libreoffice calc, anzi è quasi un sollievo.
    Presentazioni. La PA deve avere anche il modello di presentazione non serve avere per forza power point.
    Fondamentale alla fine è che la Dirigenza della PA che alla fine dovrà fare la scelta se passare a LibreOffice non siano degli analfabeti informatici, se anche loro fanno parte di quelli che se gli scompare l’icona dall’angolo destro del menù e non riescono a lavorare iniziano i problemi e se all’anafalbetismo informatico ( che puo essere limato con una piccola dimostrazione) si associano teste di pietra allora non c’è scampo (e nella PA questo caso, purtroppo, non è raro).

  • santore

    libreoffice dovrebbe proseguire come sta facendo adesso, migliorando stabilità e funzioni ad ogni versione.
    Microsoft, invece, dovrebbe fare una cosa che non farà mai, aprire i suoi formati e come per magia si risolverebbero buona parte delle incompatibilità

  • Marco Moraschi

    Le suite da ufficio generaliste devono sparire dalle segreterie delle scuole.
    Nelle altre PA credo dovrebbe essere uguale ma non mi sbilancio.

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