Da Lenovo arriva il nuovo smartphone Android dual sim A850 uno dei primi device ad integrare la nuova SoC Mediatek MTK6582M quad core da 1.3 Ghz. Disponibile anche dall’Italia a 200 Euro.

Lenovo A850  Smartphone Android Dual Sim
Lenovo è sempre più un marchio leader non solo dei personal computer e server ma anche degli smartphone e talbet. Quasi in concomitanza con la presentazione del nuovo smartphone Vibe X e il nuovo tablet S5000 al recente IFA 2013 di Berlino ha rilasciato altri nuovi device compreso il nuovo phablet / smartphone A850 uno dei primi device ad integrare il nuovo processore da 1.3 Ghz di Mediatek. Mediatek MTK 6582M è una nuova SoC quad core pensata per fornire ottime performance e qualità grafiche grazie alla scheda grafiche integrata PowerVR SGX 544 e soprattutto consumi energetici ridotti. Il nuovo processore 6582M è pensato soprattutto per garantire bassi consumi energetici dal 5/10% inferiori confronto i precedenti processori da 1.2 e 1.5 Ghz, tutto questo va a giovare l’autonomia del device.

Lenovo A850 è uno smartphone / phablet Android dual sim creato principalmente per il mercato cinese e nuovi mercati in gradi di offrire ottime performance e soprattutto un buon rapporto qualità e prezzo. La maggior parte dei nuovi smartphone e tablet Lenovo sono studiati per offrire ottime qualità sia nei materiali che nel suo assemblaggio con hardware di fascia medio alta con prezzi molto competitivi.

Ecco le principali caratteristiche del nuovo Lenovo A850

Modello – Lenovo A850
Schermo – 5.5 pollici Multi-Touch Capacitvo
Risoluzione – QHD da 960 X 540 pixel
Processore – Mediatek MTK6582M quad core da 1.3 Ghz (Cortex A7)
Scheda Grafica – GPU PowerVR SGX 544
Ram – 1 GB
Memoria Interna – 4 Gb
Espansione Memoria – si, fino a 64 Gb via microSD
Fotocamera Anteriore – 0.3 megapixel
Fotocamera Posteriore – 5 megapixel BSI con auto-focus e Flash Led
Dual Sim – si, due SIM Standard
Connettività 3G – HSDPA fino a 42 Mbps
LTE – no
Wireless – 802.11b/g/n
Bluetooth – si,
NFC – no
Irda – no
DLNA – no
GPS – si con A-GPS
Sensori – G.Sensors, Accelerometro, Bussola digitale
Porte – 1 MicroUSB, 1 Jack da 3.5mm
Batteria – 225 0mAh
Dimensioni – 152 x 78 x 9 mm
Peso – 143 grammi
Disponibilità – Italia e Cina attraverso store online
Materiale – policarbonato
Data rilascio – settembre 2013
Sistema Operativo – Android 4.2 Jelly Bean con già permessi di root
Applicazioni incluse – Google Apps, Ebook, Email, Messaging, Calendar, Clock, Camera, Updater (per aggiornamenti).
Varie – Launcher standard
colore – nero
contenuto Package – telefono, 1 batteria , 1 caricabatteria, cavo dati USB 2.0, auricolare, manuale
Garanzia – cinese, 1 anno

  • Striplexterzo

    Io l ho già fatto 🙂 Asus eeepc 1215p ubuntu 10.10 ….. Dubito che il mercato italiano possa contribuire in maniera determinante a questa previsione , visto la disinformazione dilagante in ambito informatico . Speriamo bene  :)))))

    • Bravo hai detto proprio una cosa giusta. Io volevo comprare un Chromebook, e non ne ho trovato uno in tutta la campania; poi appena mi sono avvicinato ad uno di mediaworld mi ha risposto che non sapeva nemmeno cos’erano quindi, lasciamo stare.
      Comunque io non mi comprerei mai un pc con ubuntu a 600 euro e poi trovo lo stesso a 600 con windows, ma se Canonical convincesse le case a far pagare di meno sarebbe una mossa azzeccata. Però linux è ancora troppo complesso, anche se ubuntu non è più così!!!

      • Vesnar Teach

        Per il chromebook lo puoi prendere in un negozio della 3 considerando che la versione 3g ha bisogno della scheda della 3 🙂 ma ti conviene aspettare l’estate che usciranno quelli nuovi migliori di quelli attuali 🙂 a parer mio ubuntu non sfonderà mai in ambito desktop per il semplice fatto che windows 8 imposto ovunque occuperà il mercato ,come lo stesso google sta facendo con android , come succederà nei tablet.Alla fine il mercato lo gestiscono Google , Microsoft, e Apple.

      • anche il cromebook secondo me è molto caro a parità di prestazioni trovi un pc con win a molto meno

    • inoltre è stato sputtanato negli anni scorsi quando vendevano gli eeepc con linpus dicendo che è Linux 😀
      una distro che secondo me non ha niente a che vedere con Linux

  • Canonical

    windows with trojan, ubuntu with unity………………..bug bug bug

    • Agno

       Se unity non piace si installa dell’altro. Non è difficile

  • Ilgard

     Se vendessero notebook con hardware pari ad i vari notebook in commercio con windows ma con costo ridotto a causa dell’assenza del costo di licenza M$ li prenderei al volo.

  • Si ma se continua così perde tanti utenti quanti sono i notebook -.-

  • Sortospino

    io li comprerei solo per metterci poi arch linux 😀

    • io ho 2 portati e 3 desktop comprati o freedos o con ubuntu preinstallato (poi sostituiti tutti con arch)
      anche se l’ultimo mio notebook un acer aspire 5742 comprato con freedos è arrivato con linpus moblin lite

  • roberto mangherini

    certo, anche se non mi piacesse unity potrei cambiare senza problemi il DE o addirittura il SO.
    in un pc winzoz avrei l’amaro di aver pagato una licenza che non utilizzerei

  • Peppino

    Lo prenderei solo se dal prezzo fosse sottratto il costo della licenza MS, altrimenti non avrebbe senso.

    • purtroppo molto spesso i pc con linux vengono venduti allo stesso prezzo di windows
      sembra strano ma è cosi

      • Emanuel STEFANUTTO

        come le tasse sulla benzina…….vajont, irpinia……. che ormai non servono piu ma che la gente continua a pagare

  • Non per fare pubblicità ma di soito alla mia clientela faccio comprare computer con FreeDos risparmiando di conseguenza diversi soldi, per fare questo basta andare sul sito di Eprice, Bow, Redcoon e Amazon.
    Specialmente Eprice permette di aquistare sia desktop che notebook senza Windows e il risparmio è abbastanza notevole.
    Quindi Zio Mark dovrebbe fare qualcosa di più per i pc con preinstallato Ubuntu, secondo me.

  • stoddard

    Indipendentemente dal successo o meno dell’ iniziativa trovo comunque un dato positivo.
    Se vendono i pc con un sistema linux significa che i produttori di hardware finalmente forniscono i drivers linux per i vari componenti.
    a) non e’ male
    b) solo un linux con alle spalle una azienda come Canonical puo’ imporre una cosa del genere ai produttori hardware.

    • non è sempre cosi
      io ho un netbook certificato ubuntu (venduto con ubuntu preinstallato) che i driver realtech 8187b erano con ndiswrapper
      se si vuole migliorare il supporto bisogna farlo dal kernel secondo me non andando a chiede alle aziende di vendere pc con il proprio sistema operativo

  • Procton771

    Quello che serve a linux per sfondare nel mercato è un azienda alle spalle che dia supporto alla propria distro ,  che sopperisca a ciò che serve per renderla un prodotto completo in modo da non far rimpiangere windows.
    Uno dei tanti problemi è rappresentata dalla moltitudine di distribuzioni che mandano in confusione l’utente occasionale, distro messe in piedi per sottrarre utenza a quelle principali ma che non sono in grado di offrire un minimo di supporto decente, visto che si tratta di una derivata con al massimo un tema e dei menù modificati, ma non offrono nulla di innovativo e ne saranno mai in grado di proporre novità sostanziali.
    Se presunti programmatori dell’inutilità si dedicassero a creare applicazioni utili e rendere l’esperienza pc più completa linux avrebbe più possibilità di sottrarre utenza a windows.

    • pendo che linux non sia nato per sfondare sul mercato
      dato che è nato per non aver restrizioni e per essere condiviso da tutti

      unificare lo sviluppo di linux vorrebbe dire perderne i motivi fondamentali della sua nascita
      a mio punto di vista non mi interessa che possa competere con win e mac dato che ripeto linux non è nato per questo a me interessa che funzioni e che soddisfi le mie esigenze

      • lahire

         potrebbe non essere nato per questo,ma essere diventato in grado di farlo.
        E scusami,  è miope il punto di vista ” tanto va bene per me…
        Purtroppo, si capisce perchè Ubuntu  viene molto criticato  proprio in ambiente Linux.
        Shutleworth punta a una diffusione di massa, ma una parte dela comunità preferisce l’arrocco sulla torre d’avorio.
        Allora, si tirano in ballo presunte prestazioni catastrofiche di Unity per incensare Gnome, Cinnamon e magari KDE, chepiù cervellotica di così non potrebbe essere.
        Intanto, Microsoft e Apple se la ridono…

  • Fabio

    Linux per il grande pubblico? 😀 Non finché non iniziano ad usarlo nelle scuole e negli uffici pubblici. Vi racconto un paio di episodi.

    Il primo riguarda proprio Canonical. C’è in vendita un netbook ASUS con Ubuntu da Carrefour a Casalecchio, è messo lì in mezzo a due netbook Windows, con lo schermo bloccato (chiede la password), mentre i due Windows no. Un paio di volte ho chiesto info e la risposta è stata:
    1) “Boh?” 😀 allora ho chiesto se c’era qualche suo collega che mi sapesse rispondere, ma a quanto pare nessuno ne sapeva nulla;
    2) la seconda volta la risposta è stata più articolata (non che ci volesse molto): è che per far vedere che il netbook funzionava qualcosa ci dovevano mettere ma è una produzione fatta per far spendere di meno chi ha già un Windows da installare (suggerendo tra l’altro che Windows volendo lo puoi scaricare gratis ma poi lo devi saper installare o avere un amico che te lo fa gratis altrimenti non ti conviene); ho chiesto se proprio quel sistema non si poteva usare e la risposta è stata: “Scherzi? Non ci riesci mica, e poi va male, te l’ho detto, serve solo per far vedere che il pc quando lo compri funziona.”

    Ok, Carrefour è un supermercato, ma non è che da MediaWorld vada meglio. Chiedendo informazioni su un notebook HP la persona che era con me mi ha chiesto: “Ma poi tu ci metti Debian, vero?” alché il commesso ha chiesto “Che programma è?” 😀

    • Kryohi

       C’è davvero da piangere… oltre che per l’ignoranza, che c’è sempre stata, per tutti i soldi che paghiamo tutti noi per avere licenze M$ in scuole e uffici pubblici

      • anche se proponi linux negli enti pubblici gli impiegati non vorranno imparare un sistema operativo nuovo
        è già successo in molti comuni che passati a linux son dovuti ritornare a windows dato che gli operatori non sapevano utilizzarlo o almeno non volevano imparare un sistema nuovo

        • Gunther

          che i dipendenti si rifiutino di utilizzare i prodotti forniti dall’azienda per svolgere il proprio lavoro che viene retribuito è semplicemente un falso problema… ti faccio formazione e poi lo usi. punto. è come se un chirurgo si rifiutasse di utilizzare un’apparecchiatura in grado di salvare un maggior numero di vite umane con la scusa che si trova meglio con una “pozione magica” prodotta da una multinazionale usata fino a quel momento ed in grado di dare risultati di gran lunga minori… lo spedisci a lavorare, a calci nel deretano, per la multinazionale, se lo assume…

          • anche se il concetto è giusto nella realtà purtroppo molti impiegati statali non vogliono imparare

          • Fabio

            Ho già espresso un’altra volta la mia opinione, che confermo. Gli impiegati sono l’ultimo problema per la diffusione di linux nella P.A. (anche perché dal momento che gli fai la formazione semplicemente non possono rifiutarsi), è la dirigenza che non ha nessun interesse ad abbandonare il software proprietario, anzi. Però, un po’ per moda e un po’ per ignoranza, fa più figo dare addosso agli impiegati. Come diceva Moretti in un vecchio film :”Continuiamo così, facciamoci del male”.

        • Lorenzo

          In un paese dove gli impiegati nel settore privato fanno sacrifici per evitare di perdere il lavoro anche i super-tutelati impiegati pubblici devono fare la loro parte!

          • magari nella realta purtroppo son sempre quelli a pagare 🙁

    • richiedeva la password dato che quando va in blocco schermo per inattività serve la password. ma è una funzionalità per sicurezza che comunque si più disattivare dalle impostazioni di sistema

      nei negozi vicino a casa mia nemmeno c’è linux
      al galassia chiedendo di linux il commesso “esperto” mi ha portato una compilation di radio dj (pensava che parlassi di linus)

      in rete molti rivenditori o piccole aziende propongono pc con linux a prezzi più alti che con windows
      insomma c’è molto ignoranza da una parte e dall’altra c’è bisogno secondo me di far si che un’utente che acquisti un pc linux abbia anche un guadagno economico altrimenti non si venderà mai.

      • Lorenzo

        Non credo basti il vantaggio economico: è difficile che una persona per risparmiare un centinaio d’euro abbandoni un sistema operativo per usarne uno sconosciuto.
        Secondo me sarebbe meglio vendere pc con un dual boot Windows / Linux, oppure con Linux installato sulla macchina virtuale. Con la capacità attuale degli Hard disk cosa vuoi che siano 10-15 giga dedicati ad un altro sistema operativo?
        In questo modo gli utenti continueranno ad utilizzare Windows e se vogliono possono provare ad usare Linux, soprattutto per la navigazione su internet vista la maggiore sicurezza.
        Insomma usare Linux preistallato (in dual boot o su una macchina virtuale) per contribuire a tenere “pulito” windows. Questa secondo me potrebbe essere un incentivo all’utilizzo di Linux

        • sarebbe da fare ma fin’ora nessuna azienda offre questa possibilità

    • Lorenzo

       È vero, salvi rari casi i commessi sono degli ignorantoni, anzi degli ignorantonti: cultura informatica pari a zero, si imparano a memoria  il “manuale delle istruzioni” fornitogli dall’azienda e ripetono, come ochette, quanto appreso al cliente.
      E quando si inizia a parlare di argomenti non trattati nel “manuale” aziendale ecco che casca l’asino e si vede tutta l’ignoranza di questi personaggi!

  • paolocirillomartini

    intanto explorer è uscito dal mercato e il mercato tablet ormai è android anche se, nella ignorante idea popolare, è apple che l’ha lanciato.
    A mio parere sicuramente l’open source sfonderà. Bisogna vedere se saranno gli utenti a “piegarsi” oppure saranno windows, mac e gli altri produttori attualmente cloused.
    Anche i prodotti bio, una volta c’era la contrapposizione negozio di prodotti bio e supermercato ora i supermercati hanno sempre un alternativa bio fra i loro prodotti fra un po’ ci saranno solo prodotti bio.

    • penso che android sia il futuro
      personalmente la sfida rimarrà win e apple per i pc per smartphone / tablet android win e apple
      linux rimarrà sempre il 2/3% del mercato e sopratutto rimarrà il miglior sistema operativo ma solo per pochi

      • Lorenzo

         Alla fine è solo questione di abitudine. Ho iniziato ad usare Linux due anni fa, inizialmente mi trovavo a disagio perché era diverso da Windows, ma quello che mi dava fastidio era l’installazione dei programmi attraverso repository. Mi sono sforzato un po’ e adesso, a distanza di due anni la situazione si è rovesciata: ho difficoltà a ritornare a Windows. Addirittura il l’installazione dei programmi tramite repository mi sembra del tutto normale, anzi migliore perché più sicura e immediata rispetto l’installazione da file eseguibile.
        Se Windows domina è soprattutto a causa dell’abitudine ad usarlo.

  • Vesnar Teach

    A parer mio come attualmente si sta svolgendo il mercato e come stanno le cose, linux non sfonderà mai nei desktop.Ubuntu ha le carte per sfondare ma non le sfrutta,i bug di qualche anno fa ancora ci sono,il de(unity) non è fatto per i desktop ormai lo sanno pure i muri era cosi difficile fare come google? android per tablet e smartphone,chrome os per i desktop/netbook? mah sta mania di copiare microsoft non la capisco,un conto è avere il monopolio  e fare cio che si vuole perchè tanto la gente compra ma un conto è avere una diffusione del 1% e andare a impostare un de (gnome,unity) solo per andare contro corrente a kde o apple-.- mah si pestano i piedi da soli XD a parer mio se linux aumenta di utenti è solo perchè si attende windows 8,i nuovi pc con mac os e i nuovi netbook con chrome os..si vedrà la differenza di utenti persi quando usciranno tutte queste cose a fine 2012.

  • paolo

    A proposito di ignoranza un mese fa sono ansato a trony per acquistare un notebook.
    Stavo guardando un portatile con il commesso e alla mia domanda su quale fosse il modello della scheda video, il commesso guarda il notebook legge l’adesivo dell’ nvidia e mi dice “A questa è un nvidia CUDA… ottima scheda video mai avuto problemi con questo modello”  per la cronaca la scheda era un nvidia geforce 315m… cuda per chi non lo sapesse è solo una nuova tecnologia messa a punto da nvidia.
    Lo stesso commesso (lo ricordo bene) un po di anni fa mi parlo cosi bene di windows vista che stavo quasi per acquistare un portatile..

    • da me c’era un negoziante che nell’etichetta aveva scritto sony vario

  • Andrea Jörmungandr

    ignobile il display… un 5,5″ da 960×540 è un’oscenità.. solo per quello non vale la pena comprarlo.. 🙁

    • Viparo

      In realtà la risoluzione QHD è già eccellente per un display da 5.5, e, a meno che tu non abbia la supervista, ti garantisco che non riusciresti a distinguere i pixel! E poi una risoluzione meno spinta abbatte sostanzialmente i consumi… Per fare un esempio, il mio iPad Mini, con un analogo schermo IPS e con una dimensione di 7,9 pollici, ha una risoluzione di 1024×768 e ti garantisco che ha una visibilità eccellente. Il Lenovo A850 ha un comparto hardware intelligente, efficace ed economico (anche la sua CPU ha ottime prestazioni consuma meno) e serve evidentemente per chi lavora, più che per chi vuole solo giocare o deve darsi un tono con gli amici.

      • Andrea Jörmungandr

        Forse dipende anche dalla densità per pixel su schermo, perché ho visto smartphone anche molto alti di prezzo con schermi enormi con delle risoluzioni ridicole.. che messi a confronto con terminali più piccoli ma con più alte risoluzioni venivano chiaramente messi in secondo piano..

        • Viparo

          Certo, dipende dalla tecnologia dello schermo, infatti l’A850 ha un display IPS (esattamente come l’iPad Mini che giustappunto ti portavo ad esempio) che ha per ogni pixel 3 subpixel, presentando immagini ben definite e colori più naturali di schermi come gli AMOLED, che invece hanno solo 2 subpixel e benché maggiore luminosità, anche colori più sparati e meno naturali. Sostanzialmente perfetti per i giochi…

  • ziltoid

    se solo uscisse l’S820…

  • page64

    Comprato e devo dire che non sfigura al confronto del mio One X ! anzi sembra pure più veloce e reattivo !

  • Viparo

    Grazie per le info. E per lo sconto! 😉

  • Manuel

    buonasera ragazzi, appena arrivato. sembra che giri molto bene! e lo schermo, come dicevi tu Viparo, non delude! ma uno che come me ha fatto (per la prima e ultima volta) la cag**ta di comprarlo da un negozio on-line cinese, ha una remota possibilità di poter caricare Android non brandizzato dalla compagnia telefonica cinese? dal sito Lenovo si scarica un file Open Source ma serve a qualcosa? sono digiuno di ste cose… si capisce? HELP!

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