Da alcuni giorni sono attivi di default i nuovi aggiornamenti graduali in Ubuntu 13.04 Raring e derivate che consentiranno una maggiore sicurezza durante i vari upgrade.

Ubuntu 13.04 - aggiornamenti graduali
Gli aggiornamenti sono una parte fondamentale per fornire una maggiore stabilità e sicurezza del sistema operativo. Ubuntu, come molte altre distribuzioni Linux, rilascia constanti aggiornamenti di mantenimento e sicurezza che vanno quindi a correggere alcuni bug o varie falle riscontrate dagli sviluppatori o utenti. Sia in Ubuntu che nelle derivate gli aggiornamenti vengono gestiti dai vari Software Update i quali aggiornano automaticamente i repository (senza alcuna richiesta da parte dell’utente) e ne segnalano la presenza di eventuali aggiornamenti attraverso una notifica ed in alcuni casi anche una finestra di dialogo che consiglia di effettuare l’aggiornamento. In Ubuntu 13.04 Raring sono stati inclusi in questi giorni i nuovi aggiornamenti graduali (Phased Update) che ci garantiranno una maggiore stabilità fornendo meno errori che possono riscontrati durante l’aggiornamento di un pacchetto, applicazione o alto ancora.

I nuovi aggiornamenti graduali (Phased Update) si differenziato dai precedenti nel semplice fatto che vengono rilasciati in maniera graduale, piuttosto che a tutti allo stesso tempo.
Il motivo è molto semplice in questo modo gli sviluppatori Ubuntu possono verificare eventuali bug riscontati dagli utenti post-aggiornamento cosi da poter operare immediatamente nella correzione prima ancora che arrivino ad altri utenti.
Tutto questo sarà rapido e soprattutto garantisce una maggiore sicurezza durante i vari aggiornamenti. I nuovi Aggiornamenti Graduali in Ubuntu 13.04 Raring vengono rilasciati immediatamente al 10% degli utenti, se non verranno segnalati errori da parte degli utenti dopo 6 ore verrà reso disponibile l’aggiornamento per altri 10% di utenti e cosi via fino ad arrivare al 100% degli utenti.
In caso di segnalazione di bug il processo verrà interrotto in modo tale da poter operare subito nella correzione di eventuali bug o altro riscontrati dagli utenti e sviluppatori.

Ciò che è importante capire su questo “cambiamento” non cambia nulla a livello di utente. Gli aggiornamenti verranno emessi in tempi brevi e sempre da Software Updater oppure da terminale.
In teoria non dovremo notare nessun cambiamento, tranne che una maggiore sicurezza quando riceviamo un’aggiornamento.
Questa tipologia d’aggiornamento potrebbe essere anche utile se Canonical prenderà in considerazione di passare a Rolling Release, includendo nuovi aggiornamenti immediatamente in repository testing per poi passarli gradualmente nei repository stabile.

Per maggiori informazioni sui nuovi aggiornamenti graduali (Phased Update) basta consultare il blog dello sviluppatore Brian Murray.

via – omgubuntu

  • Jagemal

    non lo chiamerei “editing non distruttivo”, ma a pensarci bene nessuno si è mai sprecato a dare una categoria ai convertitori raw … wikipedia li chiama semplicemente “programmi fotografici”

    c’è una cosa però che non sono riuscito a capire dal loro sito … l’algoritmo di demosaicizzazione è stato fatto da loro?
    ho la sensazione che tra raw terapy e varie altre stiamo un po’ disperdendo le forze 🙁

    comunque è da provare, grazie della segnalazione 🙂

  • Jagemal

    non lo chiamerei “editing non distruttivo”, ma a pensarci bene nessuno si è mai sprecato a dare una categoria ai convertitori raw … wikipedia li chiama semplicemente “programmi fotografici”

    c’è una cosa però che non sono riuscito a capire dal loro sito … l’algoritmo di demosaicizzazione è stato fatto da loro?
    ho la sensazione che tra raw terapy e varie altre stiamo un po’ disperdendo le forze 🙁

    comunque è da provare, grazie della segnalazione 🙂

  • Ehi, niente nikon?

    • quelle indicate solo le nuove fotocamere supportate le nikon dovrebbero essere supportata già dalle versioni precedenti

  • Ehi, niente nikon?

  • Antonio Aloisio

    non so  riguardo l’ago di demosaicizzazione, ma a me pare che tutti gli aglo sono presi qui e li. Cmq che ne pensate degli algoritmi di noise reduction? Quello che elimina l’aberrazione cromatica e i difetti della lente, mi sembrano quasi inutili. E’ una mia impressione?

    • Jagemal

      beh .. adobe se lo fa da se .. e comunque ci sono davvero dei bei progetti, quello di rowterapy per esempio è eccezionale

      la correzione lente non saprei .. secondo me è molto utile su determinati lavori
      il problema è che fa credere ai possessori di ciofegoon da 50 euro che un obiettivo da 2000 euro sia sostanzialmente una spesa inutile
      e ultimamente vedo taaanti ragazzini compattino-muniti che si credono i Capa/Bresson dei giorni nostri

  • Antonio Aloisio

    non so  riguardo l’ago di demosaicizzazione, ma a me pare che tutti gli aglo sono presi qui e li. Cmq che ne pensate degli algoritmi di noise reduction? Quello che elimina l’aberrazione cromatica e i difetti della lente, mi sembrano quasi inutili. E’ una mia impressione?

  • garuax

    Il programma funziona così e così. Mi ha crashato qualche volta durante l’uso intenso. I filtri per correggere aberrazione cromatica, vignettatura sarebbero indispensabili se funzionassero a dovere. Quello che corregge la vignettatura è un po’ una presa per il culo. Una grande lente che spazia ovunque che niente ha a che fare con questo difetto che invece riguarda per definizione gli angoli della foto.  Anche la disposizione dei vari tool per accedere agli effetti va ripresa in considerazione.
    L’interfaccia grafica ricopia, fortunatamente, Lightroom e rispetto ai vari Raw terapy e quant’altro è la migliore fino ad ora osservata. Non mi dilungo troppo…
    Il mio giudizio è 6 da uno a dieci perchè i filtri, tutti, funzionano così e così causandomi anche il crash.

    Stiamo assistendo al fiorire di programmi che fanno sempre le stesse cose con nessuno che riesca ad eccellere in tutto.
    E questo, non mi stanchero’ mai di ripeterlo, è la libertà portata all’eccesso. Cioe’ un fattore di forte debolezza nel mondo linux, che ne limiterà e ne limita la diffusione.

    • Baldo Fabio Scotti

      Da wikipedia:
      “In fotografia e ottica, la vignettatura indica la riduzione della LUMINOSITÀ dell’immagine alla periferia rispetto al centro.

      […]

      A volte la vignettatura è usata per effetti creativi (ad esempio per attirare l’attenzione al centro dell’immagine). Può essere introdotta deliberatamente dal fotografo usando specifici filtri o delle tecniche di post-produzione.”

      Questo è e questo fa il filtro “Vignettatura” in Darktable.

      Per i crash è un problema del tuo sistema, lo uso su Xubuntu 12.04 LTS 64bit e l’ho usato su Ubuntu 10.04 LTS 64bit. Lento ma mai un crash.

  • Felmar

    L’ho pravato anch’io, sostituendo la versione 0.9.3, non è niente di eccezionale (e gratis, non dimentichiamolo!) però non ha mai crashato.

  • francesco

    Io ho lavorato con Lightroom, CaptureOne, Aftershot Pro e svariati altri software e devo dire che sono rimasto sbalordito da Darktable. Stiamo innanzitutto parlando di un programma gratuito. Rispetto ai più blasonati programmi ha sicuramente qualche punto a sfavore: alcune volte un po’ lentino, cervellotico in certe operazioni, su tutte l’equalizzatore colore, indispensabile per il bianco e nero. Talvolta per ottenere risultati affini agli altri programmi (tenendo conto che ogni programma post-produce in modo differente ed è impossibile ottenere gli stessi risultati) bisogna smanettare un po’. Tuttavia mi sento di dire che è un programma completo, professionale, che di aggiornamento in aggiornamento sta migliorando in modo esponenziale. Per esempio l’ultima versione permette l’utilizzo di OpenCL, migliorando la velocità nell’output. Le opzioni di quest’ultimo sono realmente ottime: permette infatti di gestire le gallerie in facebook, flickr, picasa e di creare una galleria immagini. Queste non sono stupidate: in ambito professionale oramai vale di più facebook di un sito internet a pagamento. Ho comunque detto che il programma è un po’ acerbo, ma l’ultima versione, la 1.1.3, è veramente ammirevole in un ambito opensource. Ripeto che bisogna comunque smanettare molto e conoscere bene il programma. In Lightroom la vignettatura ha tre opzioni, in Darktable ne ha una trentina comprendendo anche la fusione: quest’ultima permette di ottenere risultati pazzeschi che Lightroom nemmeno si sogna. CaptureOne – blasonato e costoso programma – c’è l’ha per finta la vignettatura. Non voglio comunque fare paragoni: Darktable talvolta si impalla, è ancora instabile sotto certi punti di vista, ma direi di dargli una possibilità senza ombra di dubbio. Stiamo parlando di un open-sourse, non dimentichiamolo. È un programma che ha molto da dire, che va studiato molto più di Lightroom in quanto ha molte potenzialità nascoste. Rispetto alle versioni precedenti alla 1.1.3 ha fatto salti da gigante: la correzione rumore adesso è più seria, i plugin offerti sono più gestibili, l’output – come già detto – è eccellente. Io mi occupo di fotografia a livello professionale e per un obiettivo che mi sono posto sto lavorando esclusivamente con Linux: per adesso non me ne sto pentendo. Darktable per la post-produzione, Digikam per gestire le varie raccolte fotografiche, Gimp per il fotoritocco (l’ultima versione è ottima) Phatch come processore batch, Scribus per impaginazioni di album e naturalmente LibreOffice per stesura di documenti. Tutti questi programmi sono indubbiamente professionali, e su questo non c’è ombra di dubbio. Ci sono programmi a pagamento che offrono molto meno di quelli sopraccitati e io posso dire di conoscerli tutti perché li ho provati veramente tutti. Per quelli che con Darktable riscontrano problemi di crash o bug vari posso dire che dipende moltissimo dalla versione: la 1.1.3 è per esempio molto stabile e sicuramente la migliore. Per il problema della correzione della vignettatura: con lenti da 800 euro in su non ho mai avuto problemi del genere: mi sembra che qui si risparmi sulle ottiche (la cosa più importante a livello fotografico) e si pretenda un programma di post-produzione gratuito che faccia il lavoro di quelli da 200 euro…

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